venerdì, Agosto 21, 2026
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LABORATORIO PARMA: DA 12 GIORNI CUESTA E’ IL MISTER, MA LO STAFF?

(Gmajo) – “Oggi parte l’avventura di Carlos Cuesta, nei prossimi giorni ufficializzeremo lo staff tecnico che affiancherà Carlos Cuesta nella sua avventura a Parma, quindi, siccome ci sono delle figure che ancora stanno liberandosi dai Club di appartenenza, persone che sono legate a Carlos, non daremo nessun tipo di indicazione rispetto ai componenti di questo staff, ma nei prossimi giorni contiamo di dare lo staff completo che inizierà poi a metà luglio a lavorare insieme a Carlos”. Con queste parole – fedelmente trascritte sul sito ufficiale parmacalcio1913.com – il CEO Federico Cherubini, in apertura della presentazione del nuovo mister, si prendeva qualche giorno di tempo prima di svelare la composizione dello staff a disposizione del tecnico.

Era giovedì 26 giugno 2025: ad oggi, martedì 8 luglio 2025, cioè quasi due settimane dopo, ancora alcuna ufficialità da parte del club al riguardo. Il tema, pur non essendo arrapantissimo, anche perché più facilmente si tratterà di carneadi che non di vip, interessa, comunque, alla comunità crociata: in questi giorni di campagna abbonamenti, infatti, abbiamo registrato tra i tifosi in coda alle postazioni attrezzate una certa curiosità, anche perché, essendo una sorta di scommessa/azzardo il primo allenatore, infonderebbe maggiore tranquillità l’eventuale ingaggio di un vice d’esperienza.

In questo senso, forse, insinuandosi nello spazio lasciato libero, giorni fa  era arrivata la provocazione di Paolo Grossi sul Corriere dello Sport Stadio, con la complicità del titolista, che aveva suggerito i nomi di Pin o Apolloni, quali aiuto a Cuesta per gestire la Serie A.

Ovviamente soluzioni campate per aria, che non avevamo esitato a ribattezzare come periodo ipotetico del quarto tipo (irrealtà): a questo punto, se proprio dobbiamo fare dei nomi a caso, perché non prendere in considerazione Romeo Azzali, al quale l’esperienza certo non manca…

O perché no lo stesso Grossi, il quale vanta successi quale allenatore patentato… Il problema, però, è che i giorni passano, ma non arrivano certezze, per cui ogni ipotesi, anche la più strampalata, può riuscire a farsi spazio nel silenzio assordante. Tra le indiscrezioni più serie, resta, però, quella della conferma, quale preparatore dei portieri, di Nicola Pavarini, personaggio molto amato dalla tifoseria ducale per i suoi trascorsi Crociati, ritenuto il principale artefice della crescita di Zion Suzuki, che, dal suo arrivo, non ha più cannato una partita, trovando, anzi, modo di guidare con maggior sicurezza e meno tremloni, il reparto arretrato.

Le folle avrebbero voluto anche una conferma dell’altro idolo, Antonio Gagliardi, cui molti attribuiscono tanti dei meriti di Cristian Chivu. Egli, forse, avrebbe anelato restare come primo, ma la prospettiva di fare il vice a uno più giovane di lui, sia pure così qualificato, non deve essergli piaciuta molto, per cui la sua ambizione potrebbe trovare soddisfazione altrove.

Non ha trovato conferme, ma neppure smentite (è ovvio che quando sarà comunicato, sarà al completo), l’anticipazione di stampa, di una settimana fa (era il 1° luglio) circa il nuovo preparatore atletico che sarebbe Alberto Pasini, che lascerebbe la Juventus Next Gen (ma toh: il diesse Pettinà non ha molta fantasia visto che va a pescare sempre in quel bacino…). Stando a quanto raccolto dal decano Gian Carlo Ceci, si tratta di un altro laureato dopo l’allenatore (in questo caso bilaureato) e con esperienza nei settori giovanili. È uno che ne sa ma anche lui, si può dire, manca di esperienza nella massima serie. Certo è augurabile che riesca a lavorare bene nel Parma e aiutare a far giocare bene la squadra.

Il motivo del ritardo, si spera solo di comunicazione e non di scelta, come qualcuno inizia a temere, stando alle parole del Plenipotenziario di dodici giorni fa, era perché alcuni dei componenti avrebbero dovuto liberarsi dal precedente club di appartenenza: il fatto gli è, che allora eravamo ancora nella passata stagione (era il 26 giugno), ma da oltre una settimana siamo a luglio e i rapporti pregressi dovrebbero essere ormai tutti risolti, come dimostra, ad esempio, l’ufficialità alla femminile di Mister Giovanni Valenti (data il 2 luglio, ma da noi di StadioTardini.it anticipata già a maggio, e rimasta fino all’altro giorno il segreto di Pulcinella…).

A questo punto, per annunciarne la composizione, potrebbe succedere che si aspetti direttamente l’avvio ufficiale della pre-season, previsto per martedì prossimo 15 luglio 2025, alle ore 18:00 al Mutti Training Center di Collecchio, quando, per forza di cose, lo staff dovrà già essere operativo. Si spera che quel primo lavoro sul campo – preceduto, a partire dal 12 luglio, dalle visite mediche e dai test fisici dell’Area Performance & Analytics – possa essere a porte aperte per il pubblico e per la stampa. Sarebbe un ottimo segnale per il territorio che ha dimostrato di rispondere concretamente – e a scatola chiusa, manco fosse Arrigoni – con ben 11.000 (circa) abbonati puri (ossia senza i corporate/servizio che si aggiungeranno in seguito) fino ad oggi.

Nei giorni successivi, come nei giorni scorsi aveva fatto sapere il club attraverso una nota diffusa dal sito ufficiale parmacalci01913.com, continuerà la preparazione fino al primo test match ufficiale: domenica 20 luglio, a Collecchio, quando la Prima Squadra Maschile affronterà la formazione dell’Under 19 gialloblu, promossa in Primavera 1 (kick off: ore 09:30). Dal 21 luglio i gialloblu – sempre come informa parmacalcio1913.com – proseguiranno la preparazione nel ritiro austriaco di Neustift im Stubaital, accogliente e splendido centro situato nel distretto di Innsbruck-Land: la squadra si allenerà nella struttura sportiva del Kamplersee Stadion di Neustift, dotata di due campi e di una tribuna da 500 posti.

Nella giornata di ieri, lunedì 7 luglio 2025, sempre attraverso il proprio organo ufficiale, il Parma Calcio ha informato i propri tifosi che è stato definito il calendario delle amichevoli della Pre-Season 2025. Eccolo:

• Parma-Parma U20 Primavera (domenica 20 luglio, ore 9:30, Mutti Training Center di Collecchio)

• SV Werder Brema-Parma (sabato 26 luglio, ore 15:00, Parkstadion a Zell am Ziller – Austria)

• Real Club Deportivo Maiorca-Parma (giovedì 31 luglio, ore 11:00, a Wörgl – Austria)

• Fussballclub Heidenheim 1846-Parma (sabato 9 agosto, ore 15:00, Voith Arena ad Heidenheim an der Brenz – Germania). Gabriele Majo

LEGGETE E DIFFONDETE

Laprimaradiolibera.itsito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo

 

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

28 pensieri riguardo “LABORATORIO PARMA: DA 12 GIORNI CUESTA E’ IL MISTER, MA LO STAFF?

  • Sarebbe interessante capire se il ritardo è dovuto al fatto che stanno ancora selezionando i nominativi dello Staff o se sono in trattativa con le rispettive società per liberarsi da altri incarichi.

    La totale inesperienza nel ruolo di Cuesta fa pensare che lo Staff verrà indicato dalla società, non ho idea di quali indicazioni potrebbe fornire Cuesta alla prima esperienza nel ruolo di Head Coach.

    Non cambia moltissimo rispetto alle strategie societarie, credo che entro il 15 lo Staff verrà annunciato, ma come al solito la comunicazione del Parma Calcio pecca di una certa inefficacia almeno a mio avviso.

    • La comunicazione, so per esperienza diretta pluriennale, comunica quando ha l’input per poterlo fare dai piani alti. E rispetto agli organi unofficial non può fare anticipazioni/supposizioni, ma solo dispensare certezze

      • Indubbiamente.
        Diciamo che è insolito presentare un nuovo allenatore e poi dover attendere settimane per annunciare il suo Staff.
        Evidentemente le contingenze della scelta di un mister particolare come Cuesta (allenatori più strutturato di solito hanno già uno staff che si portano dietro) insieme al maggior tempo a disposizione prima di iniziare gli allenamenti, hanno reso lunga l’attesa.

        Auguriamoci che i nominativi siano di ottimo livello, quando verranno annunciati

        • Convengo sulla irritualità, ma ci sta al cospetto di una operazione rivoluzionaria come… cuesta…

          Come scrivevo anche nell’articolo, non dobbiamo aspettarci dei “vip”, ma dei “carneadi”: per cui non illudiamoci che sia in procinto di essere annunciato qualche nome altisonante: del resto stiamo parlando di uno staff tecnico e non di un allenatore responsabile, scelta per la quale chi di dovere (Pettinà, of course) ha pensato di optare per una soluzione visionaria al pari della gestione americana del club.

          Oltre alle ragioni da Lei esposte – sempre ammesso che qualche difficoltà ci sia, come si desume dal ritardo – forse non è semplice trovare in giro professionalità che accettino di dover riportare un capo reparto così giovane…

          • Direttore credo che (come capita spesso) abbia centrato il punto.
            E’ vero che l’età nel lavoro come nel calcio è relativa, ma alla fine la realtà è che è un elemento che può creare criticità almeno all’inizio.

            Esattamente come avverrebbe in un banalissimo Ufficio, quando un professionista esperto di 45/50 si ritrova un capo di 29 anni…..non è semplicissimo da accettare.

            Se poi il suddetto “capo” fosse stato un campione del Mondo super famoso, sarebbe stato ancora diverso, ma Cuesta è praticamente un uomo senza passato, per cui l’età potrebbe benissimo essere una problematica aggiuntiva nella ricerca dello Staff.

            A meno che, di questo non so se sono mai uscite indiscrezioni, il “joven mister” non abbia dei contatti da cui poter scegliere uno Staff a lui congeniale, e con un livello di affiatamento adeguato.

  • Certo però che ad oggi ci sorregge solo la fiducia… Allenatore incognita assoluta, staff buio totale, mercato a rilento con nomi che vengono dalla B o dalle seconde divisioni in giro per l’Europa…. diciamo che le premesse sono da brividi, ma come sempre aspettiamo con ottimismo gli eventi

  • Il sito ufficiale non era stato così fedele nel riportare le parole del Cheru…che testualmente… affermò che lo staff sarebbe stato ufficializzato entro 7-10 giorni… oggi siamo già al dodicesimo giorno… Evidentemente qualcuno si è tirato indietro e stanno cercando di rimpiazzarlo… tant’è che il buon Trupo… uno dei pochissimi giornalisti locali (assieme a lei) che regala primizie…in questi giorni ha scritto di come il Parma sia ancora al lavoro per costruire lo staff…. Se 1+1 fa 2, allora…

    • Beh, “essere al lavoro per costruire lo staff” vuol dire tutto e niente. Nel senso che se fosse anche corrispondente al vero la vulgata del Plenipotenziario [risolvere i contratti precedenti] appunto anche quello è un lavoro, non solo quello della eventuale ricerca, per la quale il diesse Pettinà è specializzato…

      • Trupo ha scritto che continuano i colloqui… Che poi ciò che scrive non è Bibbia ok… però spesso ci prende

        • Trupo, nonostante il frequente turn over dirigenziale al Parma Calcio, vanta sempre ottime entrature, segno che i suoi informatori o resistono ai vari cambi di stagione, oppure è bravo lui a costruire nuovi rapporti: certo, non è il Vangelo, ma sovente ha imbeccate giuste. Nel caso specifico, però, non penso sia questione di suggerimenti, ma di normale esercizio di esperienza: quante volte, dopo una sconfitta, leggiamo (Piovani è uno specialista della materia) di summit, incontri al vertice, etc. In sostanza si rendono “straordinarie” delle ovvietà gestionali di un qualsiasi ambiente di lavoro, perché non ci vuole un genio ad indovinare che se per caso un determinato cronista piglia un buco, il suo direttore gli faccia il mazzo (anche se certe volte avviene il contrario, ossia i complimenti se si tace qualcosa…).

          Detto questo, come argomentavo anche prima, non ci vuole né Einstein né Nostradamus per intuire che in questi giorni (visto che il ritardo è ormai conclamato) si arriverà alla stretta decisiva per lo staff, magari con il tanto atteso annunzio.

  • E il ferramenta Clotilde non ha le imbeccate giuste al riguardo? Che delusione

    • Anche Ampollini era molto ben introdotto e lo aveva spesso dinostrato

      • Usa l’imperfetto… Forse perché da qualche settimana è andato via qualcuno… 😀

          • Forse non ha più qualcuno a cui dare del tu…

  • Andreotteika

    Cazzo te ne fai Dello staff del mister quando il padrone del circo gioca con la play da anni ,ancora per poco però

  • Semplicemente stanno cercando di spendere il meno possibile come da 3 anni a questa parte, ergo stan cercando appunta carneadi a cui proporre 4 biadini e nessuno accetta, anche perchè uno di uno staff è legato al Mister e qui c’è uno che è già dato come esonerato a ottobre. Siamo in mano a dei pazzi (quale altra squadtra dei 4 principali campionati europei è allenata da un 29 enne senza staff al 8 di luglio), ma ovviamente il main stream proto krausiano, democristiano, perbenista e ambientalista fa sembrare tutto “normale”. Kerukraus sarà l’atomica che farà venir giù tutto, perchè investito dal #iomifidodicherubini spinge e spingerà ai livelli estremi le follie lisergiche del patron con conseguenza catastrofiche che finiranno ovviamente nei nostri ani. Vaiens, Fournier o altri non avrebbero mai preso questa. Qui siamo ormai al delirio, aspettiamoci anche che non ci sia staff, facendo con quelli sotto contratto col Parma Calcio, e ci verranno a dire che questa è talmente bravo che non ha nemmeno bisogno dello staff. Gente sveglia!!!!!!!!!!!!!! Questi ci rovinano

  • Cavallo Pesto

    Nel periodo in cui Davide ha scritto 1.156.871 messaggi (di cui il 14,8% per offendere Maresca) su Stadio Tardini, l’ex allenatore dei Crociati (“il peggior allenatore del Parma” cit.) ha:

    – nel 2024 vinto con il Leicester la Premiership, il più importante torneo di seconda divisione del mondo
    – nel 2025 riportato il Chelsea in Champions League, arrivando quarto in Premier League
    – nel 2025 vinto la Conference League, sconfiggendo il Betis 4-1 in finale
    – ieri si è qualificato alla finale del Mondiale per Club.

    La finalità di questo post non è quella di sbertucciare Davide (è come sparare sulla Croce Rossa) ma quella di ricordare a tutti la pazienza, che servirà anche per il nuovo allenatore Cuesta, la cui storia ha tante analogie con Maresca

    • Capisco il ragionamento e per certi versi lo condivido. Però non va dimenticato mai (e questo, secondo me, è il massimo limite della filosofia krausiana) che il campionato di serie A è una competizione professionistica che prevede che un club sia attrezzato per competere, appunto, e non solo partecipare. La “pazienza” si scontra con il fatto che esistono dei piazzamenti da centrare e questo è insindacabile, inderogabile. La Serie A non è un settore giovanile, laddove è fisiologico seminare e raccogliere i frutti quando sono maturi: in Serie A devi essere già pronto per competere, puoi consentirti un minimo rischio calcolato di aspettare la crescita di qualche elemento, non di tutti, perché il “core business” è la conquista del risultato sportivo prefissato, in questo caso la salvezza, perché il danno (soprattutto economico) che deriva da un eventuale declassamento è incalcolabile. Per questo, al di là delle iperboli davidiane, è capibile come Maresca non abbia lasciato un buon ricordo alle nostre latitudini: non era colpa sua, però, ma di una progettualità troppo diversa dalla reale attualità del calcio italiano e delle sue regole d’ingaggio

      • Ale Pongonazzo

        Indipendentemente dalla fiducia o meno in Cherubini, ascoltando il passaggio nel suo discorso in presentazione del Cuesta relativo all’ abuso del termine “progetto”, mi sembrava quasi avesse letto un mio commento di alcuni mesi fa. Fortunatamente ha puntualizzato la necessità di risultati nel breve, se non nel brevissimo, come imprescindibili per il medio lungo. Il Cheru le regole dovrebbe conoscerle, bisogna attendere un po’ per capire se vorrà giocare secondo quelle o se aderiranno ancora una volta ad un altro codice.

        • Non nascondo che sono piuttosto deluso dal “Pleni” per il suo appiattimento, o peggio, sulla linea editoriale, anche se comprendo bene che, specie con certi datori di lavoro, bisogna legare l’asino dove vuole il padrone. Con una ricetta all’italiana – già abbandonata, come se nulla fosse – il Parma ha mantenuto la categoria, ma per tornare immediatamente al mantra…

          • Ale Pongonazzo

            Per me certi intendimenti sono anche corretti, ad esempio aveva chiaramente indicato la necessità di profili anagraficamente adatti al far crescere i più giovani ….sono i fatti a sostegno che per ora non si sono ancora manifestati …urge seduta spiritica ?

    • Caro cavl pìst. Tu saresti stato disponibile ad andare in serie C per “aspettare” il Ciarlatano? Ti ricordo i due 4 a 0 col Lecce, Terni, in casa col Cosenza, i torelli, le partitelline…Sohm terzino, devo andare avanti? Per me può anche vincere 9 Cempions che non lo vorrei neanche ne Tide. Sono profili totalmente inadatti al calcio italiano in generale e a quello di bassa classifica in cui con Kraus saremo sempre (non facendo mercato) in particolare. Sveglia amici miei, con la squadrassa che abbiamo ci vorrebbe un Nicola, non profili esotici. Il Ciarlatano ti ricordo che è in un cleb che ha speso due miliardi sul mercato e ha 50 giocatori tesserati. Qui si pesca gente dalle B estere se va bene e non si è in gradi di prendere sfigati come Gallo o Oristanio.

      • Maresca non era l’uomo giusto per l’obiettivo che aveva quel Parma appena retrocesso.
        Ma le responsabilità non furono di Maresca, ma della società che si mosse con una strategia che non aveva ne capo ne coda.

        Fecero una rosa che per alcuni nomi sembrava pendere verso una rapida risalita (Vazquez e Buffon) per il resto invece voleva confermare le logiche di algoritmo.
        Di fronte ai pessimi risultati si fece una scelta completamente diversa (Iachini) che pure era sbagliata perchè assurda rispetto alla rosa a disposizione, ed infatti non arrivarono neppure i playoff.

        Il Parma ha impiegato 3 anni a tornare in serie A a riprova che i problemi non erano tanto negli allenatori quanto nella rosa e nel progetto sportivo che non era adeguato ad una pronta risalita in serie A.

        Non sappiamo come sarebbe finita se Maresca fosse rimasto, ma credo sia stata la sua fortuna quella di lasciare Parma e l’Italia per tornare in UK.

        Ora con Cuesta siamo tornati a quell’idea di Calcio con la differenza che in serie A abbiamo un obiettivo più conservativo (salvarci) rispetto a quando eravamo in B per cui si doveva Vincere il campionato.
        A mio avviso questo è un dettaglio importante che cambia le cose e potrebbe rendere più “semplice” il compito per il giovane spagnolo rispetto a quello che fu di Maresca.

        Sempre a patto che la società sappia allestire una rosa adeguata al progetto, altrimenti la ruota infernale dei fallimenti krausiani, ricomincerà a girare, ahinoi.

    • Con maresca si finiva in b

      • Anzi in c, mi correggo

  • In Italia i risultati si fanno con la difesa a 3, con una fase difensiva rocciosa e con una preparazione atletica ferrea. Punto. Tutte robe che i vari ciarlatani giochisti da Maresca a questa non sanno fare.

  • Maresca diciamo che era inesperto perchè qua ha fatto solo il fenomeno cercando di proporre un gioco che non aveva nulla a che vedere ne con la serie b ne con l’organico a disposizione.
    Cuesta sullo staff presumo abbia espresso le sue preferenze, non viene da marte ha le sue esperienze e le sue amicizie

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