venerdì, Agosto 21, 2026
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IL PARMA DELLE PRIME 15 GIORNATE SECONDO GIAN LUCA ZURLINI

(Gian Luca Zurlini, dal profilo Facebook) – A mente fredda, dopo avere a fatica assimilato la sconfitta cn la Lazio, faccio alcune considerazioni sulla situazione del Parma calcio. La prima è che il bilancio tecnico, quando siamo ben oltre un terzo della stagione ed i mesi di lavoro sono ormai 5, è decisamente deficitario. Tutte le “scommesse” di inizio stagione, fin qui, sono state perse. Nessuno dei nuovi giocatori arrivati in estate è “sbocciato”, con la sola molto parziale eccezione di Britschgi, che comunque sconta gli alti e bassi dei suoi 18 anni.

Per il resto deludentissimo Ordonez, che doveva essere un giocatore di alto livello e invece fa solo molta panchina, da valutare Sorensen, che solo in qualche sprazzo di partita si è intravisto, ma per il resto ha fatto più il maratoneta che il calciatore, per Troilo e Ndiaye parlano espulsioni e erroracci vistosi (inesperienza? Pensiamo a Leoni…) e Cutrone tutto fatto tranne l’attaccante dopo l’illusoria rete all’esordio con l’Atalanta. Cremaschi resta un oggetto misterioso, Oristanio ha avuto problemi fisici e anche di ambientamento e Frigan purtroppo è andato subito ko.

A fronte di questo c’è un tecnico che per la prima volta in carriera è primo allenatore. Cuesta, da un lato, ha dato l’impressione di aver creato un gruppo compatto e ha subito pensato ad assestare la difesa. Dall’altro, però, non è riuscito in 15 giornate a dare al Parma (che non a caso ha con 10 reti il peggior attacco della A e dei principali campionati europei assieme al Pisa), la benché minima parvenza di schemi offensivi alla squadra.

La pochezza tecnica della rosa, a parere di chi scrive la meno dotata di tutti i campionati di A compresi quelli delle due retrocessioni all’ultimo posto, non giustifica il fatto che gli unici schemi siano i cross di Valeri per Pellegrino, le lunghe rimesse di Valenti o i corner e i calci piazzati studiati con attenzione.

In 15 giornate solo una volta il Parma ha dato l’impressione di voler e poter vincere una partita con azioni corali travolgenti: nel secondo tempo col Milan. Le 3 vittorie sono invece arrivate grazie a un rigore col Torino dopo zero tiri in porta fino a quel punto, a un clamoroso errore in retro passaggio di Giovani, ottimamente sfruttato da Pellegrino e a un altro rigore col Pisa, con una ripresa trascorsa però sotto assedio in difesa.

In sintesi, è un Parma che sembra non saper cosa fare una volta passata la metà campo e che riesce a esprimersi solo quando sono gli avversari a dover fare la partita.

La cosa che è più criticabile è vedere relegato Bernabé, senza dubbio il giocatore di maggior tecnica, in un anonimo ruolo di laterale destro di centrocampi che avrà senz’altro motivazioni tattiche, ma di fatto gli impedisce di esprimere il suo talento e soprattutto la sua creatività se non in qualche raro sprazzo, come le due reti segnate.

Dunque, stagione segnata? No, perché quest’anno la A è di basso livello e in più c’è anche il caso Fiorentina, oggi a -8 dal Parma e candidata imprevedibile, ma ormai molto probabile, a occupare uno degli ultimi 3 posti. In più è stato anche superato il tabù degli scontri diretti con due successi pesanti, ma non a caso contro 2 delle 3 squadre dietro di noi in classifica.

Di chi sono le colpe? Quest’anno, senza esitazioni, della proprietà, cioè di Kyle Krause. Un presidente che negli ultimi due anni ha diradato moltissimo le sue presenze a Parma, compreso quelle dei figli, è che non rilascia interviste da ormai un anno e mezzo (ultime parole sue in occasione della promozione in A).

Un mercato fatto di cessioni importanti, ma tutte attese a parte quella di Leoni, avrebbe dovuto consentire l’allestimento di una squadra più competitiva e anche l’ingaggio magari anche di un tecnico giovane, ma non alla prima esperienza assoluta da primo allenatore. La scommessa vinta con Chivu (che comunque ha un background di ben maggior spessore rispetto a Cuesta) avrebbe dovuto consigliare il ricorso a un allenatore in grado di dare una maggiore impronta di gioco.

Conclusione: a distanza di un anno, di fatto, la situazione del Parma è quasi uguale a un anno fa, ma con una rosa dotata di minor talento.Un tecnico sotto esame, risultati che stentano ad arrivare e giocatori che faticano ad esprimere le loro potenzialità anche a causa di un’evidente mancanza di leader in campo con l’unica eccezione di Estévez a centrocampo.

Cosa fare, dunque? Una società “normale” correrebbe ai ripari a gennaio con almeno 2/3 acquisti di spessore, mentre è più difficile ipotizzare un esonero di Cuesta, anche perché fra i “liberi” non ci sono allenatori di gran livello. Ma il Parma di Krause ha quasi sempre viaggiato su logiche poco vicine a quelle abituali di società di livello simile (no a prestiti, no a giocatori esperti con rarissime eccezioni, no a giocatori italiani con poche eccezioni).

E quindi direi che tutto si potrebbe tradurre in un antico detto del dialetto parmigiano che dice che “la speransa di malvestì lé ch’al faga un bón invèron”, cioè che si trovino tre squadre peggiori della nostra.

Forza Parma, dunque, ma dopo il desolante spettacolo (inedito almeno negli ultimi 50 anni al Tardini) offerto con la Lazio di una sconfitta in doppia superiorità numerica e con un arbitro che aveva fatto innervosire gli avversari, c’è da sapere che ci sarà da soffrire, e molto, per salvarsi. E con la Fiorentina il 27 dicembre sarà già una partita pesantissima, da non perdere a nessun costo💙💛 Gian Luca Zurlini, dal profilo Facebook

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8 pensieri riguardo “IL PARMA DELLE PRIME 15 GIORNATE SECONDO GIAN LUCA ZURLINI

  • Veeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhheeeeehhhh rosa scarsa????! Peggiore degli ultimi 20 di a A??????!! Ahahahhahahaahhahahahahah Zurlo hai bevuto???!!! Vehhhhhhh dimmi te chi ha Bernamèl, Ordognez, Lovic e Troilo vehhhhhhh l’ha convocato anche Scaloni!!!! Cosa vuoi la pensione??? Abbiamo una rosa di alto livello vehhhhh Notari è il migliore scaut d’Europa!!! Kraus????? Ma bacia per terra che hai Kraus cosa vuoi vehhhhhhhhhh i tabaccai del Como????? Ahahhahahahhahahahahhahahaah!!!! È colpa di questa vehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!! Chi ha scelto questa????? Ma se si è rotto Frigan vehhhhhhh e gli arbitri che ci penalizzano sempre gioca te 11 contro 9!!!!!! La serie B??????? Ahahhahahahahahhahahahhahaha la dominiamo vehhhhhe tra due anni siamo in A cosa vuoi vehhhh

  • Parole sante di zurlini

  • Ma i nostri piploni dopo i 3 meritatissimi giorni di riposo viste le fatiche a giocare ogni 3 giorni e l’elevata intensità in campo riposeranno anche a Natale? Se si può dire Natale senza offendere i muslim

  • Al 100% d’accordo con zurlini.vero professionista.giornalista d esperienza..che ..critiche puntali forti e precise…non imbeccato mai da nessuno..e mai buonista..magari fosse sempre presente nelle trasmissioni locali …se riusciusse ad averlo commentatore fisso su questobsito dt maio sarebbe gran colpo!

  • Pierluigi

    Concordo in pieno.

  • Non avrei saputo dire meglio. Bravo Zurlini. Dopo avere fatto l’impresa con la Lazio ( è il Parma ad averla fatta non la Lazio) , temo che ne faremo un’altra con la Fiorentina.

  • Giovanni Bellini

    Analisi lucidissima, su Bernabè ho il dubbio che ci stia mettendo molto del suo per non incidere, un’involuzione tecnica motivazionale e fisica che però effettivamente va verificata, speriamo smentita, cambiandolo di posizione. Sul resto della rosa non abbiamo più parole per sottolinearne l’inadeguatezza per la categoria. Mi auguro di essere smentito da caterve di gol ma anche Pellegrino mi sembra un buon attaccante però più adatto alla serie cadetta, dove la tecnica grezza e la lentezza nei movimenti sono tollerabili, per la serie A serve essere più completi tecnici e veloci. Il detto popolare sul guardaroba invernale fotografa bene la nostra situazione anche perchè ogni volta che vedo una partita del Pisa mi sembra una squadra più attrezzata della nostra per non parlare della Fiorentina che quando troverà la “quadra” tattica abbandonerà velocemente le sabbie mobili del fondo classifica

    • La straripante vittoria odierna contro l’Udinese annuncia la ripresa della Viola che verrà a Parma con il sangue negli occhi.

      Per il Parma si preannuncia una partita difficilissima con elevate probabilità di perdere dal momento che la Fiorentina, crisi generale a parte, possiede una rosa di un valore infinitamente superiore al nostro.

      Dal 27 dicembre al 1 febbraio giocheremo 8 gare tutte decisive e con il mercato aperto.

      Inutile dire che una grossa fetta di salvezza passerà da questo treno di partite dalle quali sinceramente si fa fatica ad immaginare una improvvisa crescita dalla squadra e dal mister.

      Speriamo bene

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