venerdì, Agosto 21, 2026
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PARMA E DELPRATO: FATE LA SCELTA GIUSTA!

(Vincenzo Bellino) – 17 e 18 giugno. Sono giornate nostalgiche per i tifosi del Parma che 9 stagioni fa festeggiavano il ritorno in Serie B (post-fallimento), grazie al successo sull’Alessandria nella finale play-off; mentre di anni ne son trascorsi addirittura 21 dal play-out-salvezza che mandò in Serie B il Bologna, condannato dalle reti di Cardone e Gilardino (0-2 al Dall’Ara). Traguardi importanti, salvezze storiche, i supporters ducali sognano di poter rivivere momenti del genere, sperando anche di alzare l’asticella. Tornare ai successi dell’era Tanzi è realisticamente impossibile, ad oggi, ma i vincitori a volte sono sognatori che non si sono mai arresi. Occorre dunque mettere fin da subito le basi per la nuova stagione: “Fatto Cuesta, bisogna fare i Cuestiani”.

Parma, date e programma del ritiro della Prima Squadra Maschile

Intanto, il club ha ufficializzato le date e il programma del ritiro estivo: Pinzolo e la Val Rendena saranno la sede esclusiva. La Prima Squadra Maschile si radunerà tra lunedì 13 e martedì 14 luglio al Mutti Training Center di Collecchio per visite mediche e test fisici, prima di cominciare gli allenamenti agli ordini dell’allenatore Carlos Cuesta e dello staff tecnico. Il primo appuntamento sul campo sarà l’amichevole in famiglia contro la formazione Primavera, in programma domenica 19 luglio alle ore 20:00, in un impianto ancora da confermare.

Conclusa la prima fase di lavoro a Collecchio, il gruppo partirà venerdì 24 luglio alla volta di Trento per proseguire la preparazione estiva. Il giorno successivo, sabato 25 luglio, è in programma un triangolare allo stadio Briamasco: alle ore 18:30 si disputerà Parma-Sassuolo, mentre a seguire i gialloblu affronteranno il Trento. Al termine delle gare, la squadra si trasferirà a Pinzolo, sede del ritiro estivo.

Domenica 26 luglio è previsto il primo allenamento al Centro Sportivo Pineta, struttura che ospiterà la squadra durante il soggiorno in Trentino. Il programma proseguirà con una serie di amichevoli: giovedì 30 luglio è in calendario Parma-Arezzo alle 17.00, sempre al Centro Sportivo ‘Pineta’, mentre domenica 2 agosto è previsto un ulteriore test con avversario in via di definizione. Concluso il ritiro, la squadra farà ritorno a Parma per l’ultima fase della preparazione estiva.

Gli allenamenti proseguiranno al Mutti Training Centerdomenica 9 agosto, alle ore 20:00 allo stadio “Ennio Tardini”, è in programma un’amichevole contro la Sampdoria. Sarà l’ultimo appuntamento della pre-season prima dell’inizio degli impegni ufficiali della stagione 2026/27, che prenderanno il via la settimana successiva con il primo turno di Coppa Italia Frecciarossa (domenica 17 agosto 2026, ore 18:30, trentaduesimi di finale contro la vincente di Pescara-Rimini).

Delprato, che si fa?

Tra i casi più spinosi del calciomercato estivo del Parma abbiamo citato Bernabè nei giorni scorsi, eppure il centrocampista spagnolo, a livello di priorità, probabilmente non ha la stessa importanza di capitan Enrico Delprato. In Emilia dal 2021, il difensore cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta, bergamasco doc, si è guadagnato il riscatto all’esordio in cadetteria con la maglia gialloblù. Ha attraversato e vissuto in prima persona i momenti difficili della presidenza Krause, tre lunghissime stagioni in cadetteria, poi il ritorno in Serie A e due salvezze di fila, la prima ottenuta proprio nella sua Bergamo, quasi un segno del destino. Una colonna in tutto e per tutto, condottiero vero dentro e fuori dal campo, forse l’unico che in cinque stagioni è riuscito sempre a distinguersi per continuità di prestazioni, sacrificio, versatilità e leadership. Nessun tempio sta in piedi senza le proprie colonne: ecco perché va trovata una soluzione.

 

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Delprato è sotto contratto con il Parma fino al 2027 e il suo legame con l’ambiente resta molto forte. Oggi il difensore guadagna circa 600 mila euro a stagione, ma chi ne cura gli interessi ritiene opportuno un adeguamento che si avvicini a un milione di euro annuo, una cifra considerata più in linea con il rendimento offerto negli anni e con il peso che il capitano ha assunto sia all’interno dello spogliatoio sia nello scacchiere tattico della squadra. Una posizione che, almeno per il momento, il club non sembra disposto a soddisfare completamente.

La domanda, però, è semplice ed è legata a un altro interrogativo. Cos’è l’eccezione? Cosa significa fare un’eccezione? Perché la si fa, a volte? Magari per qualcuno o per qualcosa che si è distinto dagli altri, uno come Delprato. Si può sbagliare nella vita e nel lavoro, l’importante è rimediare agli errori che vengono commessi, come è successo di recente con Alessandro Lucarelli, tanto per fare un esempio e a proposito di capitani. “Il Capitano” firmò per 20.000 euro a stagione quando il club fallì e ripartì dalla Serie D; potrebbe fare lo stesso anche Delprato, trovando un accordo con il suo agente, magari optando per una richiesta economica che non metta in difficoltà il club. Una scelta da capitano che possa dare concretezza alle parole spese e ai post social al miele degli ultimi anni. Oppure il club potrebbe fare un sacrificio economico per un calciatore che ha dimostrato di meritare un trattamento “speciale”. Si spera che una delle due parti possa fare la cosa giusta. Vincenzo Bellino

LEGGETE E DIFFONDETE

Laprimaradiolibera.itsito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo

5 pensieri riguardo “PARMA E DELPRATO: FATE LA SCELTA GIUSTA!

  • Stante la politica attuale della societa’ parma calcio e’ tutto discutibilee vendibile per quanto riguarda il mercato questa e’ la mia opinione…certi giornalisti locali presenti spesso fissi nelle trasmissioni locali ritengono che la scquadra assolutamente non verra’ indebolita o smantellata..ho molti dubbi in proposito..spero che abbiano ragione naturalmente niente di personale naturalmente.

    • Secondo me rafforzarsi o indebolirsi è una conseguenza della strategia di autosostenibilità del Parma e della bravura di chi fa il mercato.
      L’anno scorso abbiamo venduto alcune pedine per noi importanti e le abbiamo sostituite con giocatori che non si sono rivelati all’altezza (qualcuno si in realtà).
      Se quest’anno saremo più bravi venderemo alcune pedine importanti (i papabili sono sempre i soliti, quelli che fanno incassare di più) e le sostituiremo con giocatori sconosciuti, giovani e stranieri ma forti. E allora ci rafforzeremo. Se invece ci portiamo in casa altri Sorensen (per nominare uno che finora ha deluso) ci indeboliremo.

      • Sorensen mangia troppa torta fritta e cucina parmigiana, poi ingrassa come un gosino

  • Non vedo l’ora di leggere/sentire dall’uomo in rosa che il nostro mercato comincia il 30 agosto… 😍

    • ..gradisco molto la sua battuta..capisco l essere tifosi anche accesi ma con certi personaggi sr sei critico o hai letture diverse si rischia di andare dul personale..incredibile..buona serata

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