CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / CAMBIARE NIENTE PER CAMBIARE TUTTO
(Gianni Barone) – Non so se sarà così per sempre, però era nell’aria, ed è bastata una partita, anzi un galoppo in famiglia, come si diceva una volta, fra cavalli e puledri della stessa scuderia, per sancire che ci sarà, nell’edizione «Cuesta 2, la vendetta» una grande novità sul piano del gioco da parte della squadra del Parma. Una sorta di «cambiare tutto», sotto l’aspetto tattico strategico (più tattico per molti ancora legati al fascino del modulo, pur non conoscendone il vero significato Cuesta compreso troppo influenzati dalla rosea) pur non avendo ancora cambiato molto, sul piano dei singoli, per non dire niente o quasi in uscita e poco in entrata con l’arrivo di un portiere, Daffara dalla Juve (lo scorso anno ad Avellino in B) e del giovane ex Primavera Milan, Lontani, si direbbe attaccante, anche se nella lista dei convocati, i famigerati 33 trentini che vanno in provincia di Trento (Pinzolo) tutti e 33 trotterellando, veniva presentato come centrocampista. Mah?!
Tutte le cessioni eccellenti annunciate e sulle quali in molti della tifoseria si erano messi il cuore in pace, sembrano essere, non dico rimandate, ma bloccate di peso, al punto che, tranne Suzuki (aggregatosi ieri) e Circati ancora in vacanza per le fatiche del mondiale, all’appuntamento di domenica con il primo test partita, erano tutti presenti da Keita a Troilo (la Premier sembra non attenderli più ?), passando per Delprato ancora non fresco di rinnovo, con un certo di comunicazione che lo vorrebbe contrabbandare per mercenario recalcitrante ad autografare un contratto pronto da sei mesi (chissà se l’asso pigliatutto che lo ha scritto in esclusiva, per la gioia dei suoi mille imitatori lo ha personalmente visto sulla scrivania del direttore sportivo…) per arrivare fino a Pellegrino, che in molti sperano non parta perché è difficile reperire un elemento che lo possa surrogare al meglio, ma che pare essere il sospettato numero uno per una cessione, che da alcune parti, danno per imminente. In mezzo tanti, qualcuno osa dire troppi, riconfermati insieme alla pattuglia dei «remigrati» e non denigrati di ritorno dai prestiti come Beneck, Joujou e Kouda, il cui destino sembra al momento essere non ben deliberato o delineato.
Se poi entriamo nello specifico dei ruoli e dei reparti, notiamo un grande affollamento nella zona avanzata, con la presenza di ben 9 giocatori offensivi tutti in campo nel match con la Primavera, per dare segno e testimonianza del cambiamento di rotta in atto sul piano dell’identità di gioco, non più «quinti» sulle fasce nell’undici titolare, sembrerebbero banditi nella nuova filosofia tendente ad abolire per sempre lo schieramento a 3 o a 5 (onta da evitare per aderire a correnti di pensiero esteticamente e offensivamente più gradite ed evolute più glamour tout court), ma più esterni d’attacco, quasi a gogò, quindi ben vengano gli Ondrejka (mai più mezzala o 8 alla Chivu) e gli Almqvist (mai più quinto con tanto di scuse alla Chivu e nel finale anche alla Cuesta, per dare velocità e impulso partendo da dietro) oltre a Mikolajewski, e ai già citati Lontani, Beneck e Joujou, mentre in mezzo, come punta centrale, restano il redivivo Frigan, Elphege (titolare in pectore) e Pellegrino il cui gol nella gara vinta sull’under 20 del confermato Corrent, potrebbe essere il suo ultimo in maglia Crociata. Oppure no… Chissà?
Nel mezzo, nella zona nevralgica, adesso il trio partente Ordonez, Nicolussi Caviglia, Sorensen, sembra essere in attesa di Cremaschi e/o Bernabé (croce e delizia perenne) il più accreditato ad iniziare la stagione, visto che nemmeno a livello di rumors, nessun centrocampista di grido (o di sussurro) viene accostato al Parma. Servirà altro, qualcuno potrebbe obiettare, in quanto i loro sostituti schierati nella ripresa, Keità (in partenza nelle intenzioni ormai da mo’), Konate (ex primavera) e Kouda con il suo eterno ritorno, non potrebbero oggettivamente, essere alternative convincenti.
In difesa, poi, partendo dal recupero psico-fisico totale di Ndiaye (in campo per tutta la gara con l’Under 20), con l’incognita Valenti( non utilizzato), nella zona centrale, restano come punti fissi (eterni come l’amore sin che dura di verdoniana memoria) Troilo e Circati (quando ci sarà, se non partirà pure lui), mentre sulle fasce come «quarti» (e non «quinti» rigorosamente), le doppie coppie: a destra Delprato/Brit e a sinistra Valeri e Carboni, come da conferme annunciate. Della serie «nulla di nuovo sotto il sole» cocente, solo sul piano dei nomi, però, stando alle cronache dei ben informati e vezzeggiati, la musica sarà ben diversa rispetto al passato da «blocco basso» da non riproporre, per «nuove regole d’ingaggio» prestabilite in sede di riconferma del tecnico (?), ma gioco aperto, arioso, non tanto «posizionale» quanto più «relazionale», secondo quando emerso dalle prime indicazioni del riconfermato Garcia Cuesta, il quale da italianista che centra l’obiettivo si ricondizionerà in giochista iberico, più convinto e determinato rispetto al passato recente, vista la moda derivante anche dal successo della Spagna al mondiale, casuale fin che si vuole nel cambio di orientamento, ma in egual modo indicativo.
Quindi, il nuovo Parma, che già nelle prime amichevoli in altura vedremo (o non vedremo) sarà proprio questo? Ne siamo tutti convinti, prima che sicuri? Se sì, oltre alla convinzione mancherebbe ancora qualcosa, per alcuni, tanto, a livello di certezze e non solo a livello di individualità che ci sono o non ci sono e, se saranno, semmai ci saranno a breve, per tanti altri, scettici o meno, che non ritengono così facile o quasi automatico che le prove tecniche di 4-3-3 in atto, siano probanti, rassicuranti o definitive o possano bastare.
Troppe incognite ancora aleggiano, e non è che sia solo una mera «questione di moduli» volgarmente (ed erroneamente) parlando, come alcuni professorini asseriscono, fosse così saremmo a cavallo, invece ricordiamo alla platea, vasta o ridotta che sia, che i sistemi di gioco propriamente detti (4-3-3 che arriva col 3-5-2 che va in soffitta) sono strumenti (scatole vuote) in mano al tecnico per attuare una strategia, ritenuta da lui, idonea, e funzionale (alla Majo…) per la sua squadra per poter essere equilibrata, razionale e flessibile, in base alle caratteristiche degli uomini di cui si dispone. Poi viene tutto il resto che possa convincere sia chi sia in possesso di volontà (gli uomini in genere) e chi invece agisce solo per processi (IA in testa e solo qualche altro umano che ambisce in alto) per poter progredire e migliorare attraverso i cambiamenti di carattere e di identità che non dipendono solo dalla dinamicità del gioco (per IA identificata nel modulo, sic) che subentra alla staticità della disposizione sul terreno di gioco degli uomini (sempre per IA identificata nel sistema di gioco), perché poi bisogna ricordare le parole di Alfio Basile, ex C.T. dell’ Argentina di qualche tempo fa post Maradona, che affermava: – Ho messo in campo la squadra in modo perfetto, poi quando hanno cominciato a muoversi le cose si sono maledettamente complicate. Ecco, appunto; cambiare tutto pur non avendo cambiato niente. Uguale… Gianni Barone
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Stasera alla sagra della cotica di Roncole prosegue la raccolta di beneficienza per aiutare il magnate Kraus che è solidissimo ma talmente solido che non si riesce a sciogliere nemmeno un pò per avere un pò di liquido. I fondi saranno donati al ricchissimo taicun per aiutarlo a prendere Stefrezza che da 3 mesi aspetta. Le trattative con i greci sono estenuanti, ogni giorno Pettinà con il controllo di Rugolotto tira al ribasso, ormai siamo all’ordine dei 100 euri di limatura al giorno. Sembra che verrà ingaggiato un vu cumprà marocchino anni 80, abilissimo in queste infinite trattative per dare man forte a Pettinà e Rugolotto che deve anche fare il telegiornale e non può stare tutto il giorno a tirare il prezzo.
Chi li paga i danni della grandinata a Collecchio ,chi?
Li paghi te veh? E poi magari vuoi anche dei giocatori ahahahahahhahahaha!!!!E pò? Vuoi anche la pensione? Non siamo mica il Como veh lòmèn!
#nonsiamomicailcomo
#vuoianchelapensione
#parmasullosfondoparmasottotracciaparmaallafinestra
#ilmercatocominciail30diagosto
#autosostenibilità
#krausesolidononliquidoforsegassoso
#nonèallanostraportata
#friganprimonuovoacquisto
Veeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!
😂
Intanto Pellegrino si allena a Colèlch e miga alle delle ALPI con la giuventus, non è che la plusvalenza a sla va a tor in tal cul?
È evidente che un calciatore tesserato per un club, fino alla conclusione di un ipotetico trasferimento, abbia ol dovere ed il diritto di allenarsi con la squadra pro tempore di appartenenza
La cosa grave e sono fatti..e’chr arrivi sempre ad agosto con giocatori non sicuri di rimanere spesso.partentibe rinnovo in stsnd by..e non sono giocatori di secondo livello in scuadra ma i migliori..sl di la di tifare parma la cosa non e’ bella e nei fatti oltre che creare ombre sul tipo di prospettiva del parma calcio da alla gente in non so che’ di mal di sedere..diciamo..questi i fatti..in piu non in questo sito ma in canali magari piu affermati locali si cerca quasi di nascondere..( parliamone il meno possibile dei mal di pancia e di cessioni pesanti che verranno fatte) ..davvero molto provinciale..direi da cortile di casa.
I
Il 4-3-3 schierato nel corso della prima sgambata contro la Primavera, ha subito fatto rizzare le antenne di tutti gli osservatori.
Ma io sarei alquanto cauto perché ricordo come anche lo scorso anno Cuesta era partito con un’idea di calcio salvo poi ritrovarsi in mano una Rosa che non gli consentiva altro che un atteggiamento difensivo, come appunto utilizzato poi per tutto il campionato.
Ad oggi, la Rosa mi pare sempre la stessa, per cui non saprei dire se all’improvviso si riuscirà a far rendere Troilo e Ndiaye abili un una difesa a 4, o trasformare Valeri o Brit in degli abili terzini a tutta fascia capaci di interpetare al meglio le due fasi con una linea schierata a 4.
Vedremo, per ora mi restano molti dubbi.
Poi è chiaro che siamo all’inizio di un cantiere aperto che vedrà la chiusura solamente ad inizio settembre, per cui da qui a qualche giorno potremmo anche vedere trasformata la Rosa a disposizione di mister Cuesta.
Insomma, tempo al tempo