IL BIANCO LASCIA IL PARMA MA (FORSE) TROVA LA NAZIONALE
(gmajo) – Come ha riferito Michele Angella nel TG di Teleducato non ci sono calciatori crociati in Nazionale: anche per i prossimi due impegni Cesare Prandelli ha deciso di fare a meno dei nostri portacolori, cui ha preferito ben tre del Cagliari (che, dopo aver perso lo spareggio di Trieste per il decimo posto, è ora alle nostre spalle). Sul perché della mancata chiamata di Paletta vi avevo raccontato, proprio dopo la trasferta friulana, l’interessante motivazione addotta, in via informale, dal preparatore Renzo Casellato, secondo cui potrebbe esser chiamato solo se gli si potesse garantire il posto da titolare, dal momento che ogni volta che è stato proposto qualche oriundo in Nazionale ci sono sempre state non poche polemiche. E si sa come
Prandelli sia nemico delle polemiche… Diverso il discorso di Sansone, che pure è monitorato, anche se al momento il CT preferisce che maturi nell’Under 21. Stamani, a Sportal, Marco Parolo ha confessato che il suo sogno azzurro non è ancora tramontato, dichiarandosi convinto di poter riconquistare la maglia se sarà in grado di segnare sette gol, mentre con la chiamata di Agazzi, Mirante sembrerebbe essere uscito dal giro. Amauri? Chissà
se la petizione del Saltimbanco Enrico Boni servirà a qualcosa… Una volta proprio lo stravagante opinionista di Calcio & Calcio aveva individuato in Bianco, alias Danfio Bianchessi, l’elemento migliore per inviare messaggi al CT, dal momento che vanta una consolidata amicizia, cementata dal tempo: la scorsa estate, infatti, era stato proprio Boni, durante la versione estiva del talk show di Teleducato, a rivolgersi al Bianco per perorare la causa di Giovinco agli Europei, dopo che il CT aveva iniziato a non utilizzarlo più (curiosamente dopo il perfezionamento
del ritorno a casa-Juve). Ma al di là delle sparate del Saltimbanco il rapporto tra Bianco e Prandelli continua ad essere ottimale: tanto è vero che il CT potrebbe schiudere proprio a lui quelle porte rimaste chiuse per i calciatori gialloblù. Bianchessi, infatti, potrebbe ricevere qualche incarico, magari non ufficiale, dal CT e continuare a fare parte attiva del mondo del pallone, nonostante il “pensionamento” dal Parma. Come ha riferito l’house organ Parma Magazine, nel numero distribuito in occasione del derby col
Bologna, il Bianco lascia il suo incarico di responsabile del centro sportivo di Collecchio che deteneva dal giugno del 2007, allorquando la nuova proprietà interruppe il rapporto di lavoro con il suo predecessore, l’indefesso aziendalista Franco Chiastra. Questo il suo commiato, affidato a Parma Magazine: “Quella al Parma è stata un’esperienza molto molto positiva. Non essendo parmigiano c’è stata qualche difficoltà all’inizio, ma ho sempre trovato persone intelligenti, disponibili, per cui tutto è finito a pane e salame e negli anni si è instaurato un bellissimo rapporto. Sono arrivato al Parma dalla Fiorentina su volontà del presidente Ghirardi e sulla spinta di Cesare Prandelli e il fatto che il presidente abbia detto che questa sarà sempre casa mia mi gratifica più di ogni altra cosa. Tornerò per fare qualche partita a carte con mister Donadoni. Sono
arrivato in un momento che per la squadra era difficile. La prima partita fu una trasferta a Palermo che vincemmo 4-3 con Ranieri in panchina. L’ultima partita sarà proprio la prossima trasferta a Palermo: un segno del destino per chiudere una bellissima esperienza. Ma ora avrò più tempo da dedicare a mia moglie, alla famiglia e ai nipotini”. L’impegno in azzurro, essendo “a spot”, sarebbe meno gravoso che quello nel centro sportivo di Collecchio, struttura che per altro si è ingrandita, appunto con l’edificazione del nuovo Centro Direzionale: non a caso nell’ultimo
organigramma (pubblicato in occasione dell’ultimo restyling di fcparma.com) quale responsabile del Centro non figurava già più Danfio (cui era riconosciuta la qualifica di manutentore), bensì il direttore operativo (una volta “organizzativo”) Corrado Di Taranto. Ma sul campo chi si occuperà del centro sportivo di Collecchio al posto di Bianco-Azzurro? Non abbiamo indizi precisi: difficile pensare che possa toccare a Luciano Benassi, andato in pensione dal Parma FC (anche lui ha rivolto il suo commiato attraverso l’ultimo Parma Magazine: “Ringrazio tutti, per primo Fabrizio Larini che mi prese al Parma ormai 18 anni fa, prima come osservatore del Settore Giovanile e poi, dopo un paio d’anni, come segretario sempre del Settore Giovanile prima di
occuparmi dei Servizi Generali. Di ragazzi che ho visto crescere sui campi delle giovanili fino ad approdare in prima squadra ce ne sono tanti e molti giocano in serie A, come Cigarini, Dessena, Rossi. Tanti altri sono in B, mi viene in mente Lupoli. Sono soddisfazioni. Così come una soddisfazione è stata trovarmi sempre bene con i presidenti ed i vari direttori che si sono succeduti. E’ stata un’esperienza davvero positiva”), ma rimasto come collaboratore: anni fa quel posto sembrava suo,
ma ormai il treno è passato; così come non sembra trovare fondamento l’ipotesi di un cambio di ruolo dell’uomo di fiducia (già autista) di Leonardi, “Cecco”, benché domenica fosse in divisa di tutto punto (Bianco, invece, soleva definirsi: “gli occhi e le orecchie del presidente”). Più facile, come già accaduto al Tardini, che il servizio di portineria possa toccare al personale STS, con l’onore-onere di inaugurare la nuova garitta installata da AB GLOBAL SERVICE, e che proprio il partner snow & green del Parma FC possa essere ancor più coinvolto in queste mansioni.

