venerdì, Agosto 21, 2026
nella tana del pongonazzoNews

SUZUKI, VINCERE IL MONDIALE? SARÀ PER LA PROSSIMA VOLTA…

(Ale Pongonazzo) – La comunicazione cambia, ma nel mondo del calcio raramente parole e pensieri sembrano essere accordati. Non di rado si sentono ragionamenti e pensieri che ti fanno dubitare di aver compreso correttamente le parole ascoltate, in particolare quelli di Suzuki. Squadre candidate al titolo mondiale che, con lamenti e piagnistei, si professano insicure di superare il turno in gironi condivisi con la numero 147, 189 e 1146 del ranking Fifa. Squadre con i migliori giocatori, ospiti degli spogliatoi dei primi dieci club europei, intimoriti da pedatori della quarta divisione messicana che smessi i panni del calciatore inforcano maschera e costume per disputare incontri di wrestling, da svolgersi opportunamente solo in piccole rimesse in metallo per auto; giusto per rendere l’ atmosfera delle dispute ancora più roventi.

A far da contraltare a queste professioni di umiltà hardcore si impegnano allo stesso modo ma con segno opposto i giocatori, gli allenatori e coloro che gravitano attorno a compagini che possono lasciare alle proprie ambizioni più sogni che speranze. Giustamente nessuno deve partire sentendosi sconfitto o talmente sfavorito da ritenere un traguardo il partecipare, tuttavia, un minimo di oggettività e fors’anche di umiltà, non guasterebbero, anche nell’ottica di mantenere le proprie ferali intenzioni occultate come un’arma da sfoderare nella sorpresa generale. I risultati non pronosticati accadono, Paraguay-Germania ne è un esempio ma, le professioni di fede nelle proprie sicurezze e nelle proprie aspirazioni, talvolta si rivelano un boomerang.

Il boomerang, tipico manufatto australe, vien lanciato con moderata convinzione da parte di chi australe è, di nazionale e di sentimento; Alessandro Circati, ed in questo caso non sembra che il circolare volteggio possa tradursi in un lancio maldestro pronto a colpirti proprio sulla nuca, senza nemmeno lasciarti il tempo di rendertene conto. Le dichiarazioni ai canali ufficiali della nazionale di cui veste i colori, riferendosi al mondiale americano: “…poter magari vincerlo… penso che renderebbe il me più giovane molto orgoglioso e soddisfatto...” non sembrano altro che frasi di circostanza nel vagheggiare una lontana speranza. Differenti invece le considerazioni e la convinzione con cui il compagno di reparto al Parma, Zion Suzuki, si è esposto circa quello che avrebbe dovuto essere il cammino giapponese nei tre paesi che ospitano la manifestazione mondiale.

In questo caso il boomerang è stato scagliato con una forza decisamente significativa, un po’ come quella dei proverbiali rinvii ch’i rìvon in t’al Stradó; che se ci fossero il Majo col Gianni a fare una diretta e ‘l gh’è riva in tál copén a a vón di du. Zion Suzuki: Il nostro obiettivo come squadra è vincere il titolo. Ma per ora vogliamo pensare una partita alla volta, vincere la prossima e poi concentrarci su quella successiva. Continueremo così, passo dopo passo”. Probabilmente vittima di una sorta di condizionamento di massa all’interno del gruppo squadra del Giappone e, stranamente, al di fuori dalle riconosciute caratteristiche di misura e contegno del popolo giapponese. Pensieri e contenuti sicuramente onesti nel palesare una convinzione inattesa, uno slancio di fiducia che ammicca alla spavalderia, sicurezze infrante dinnanzi ad un Brasile non di certo in grande spolvero, nel sottolineare, se possibile con ancor più evidenza, l’essersi lasciati trasportare da un eccesso di fiducia nei propri mezzi.

Forse il medesimo eccesso e la medesima fiducia mal riposta quali caratteristiche esibite in alcuni interventi durante queste due stagioni a Parma. Un portiere con evidenti doti fisiche, un calcio potente, forse più utile ad un Punter in NFL rispetto ad un portiere in serie A, ma con ancora caratteristiche da affinare. Percezioni della realtà che oltre a far travisare prospettive mondiali, in una qualche misura, potrebbero anche confondere in alcuni frangenti di campo. Durante la manifestazione itinerante lo Zion non si è fatto notare per manchevolezze o interventi palesemente inopportuni, il tutto con grande sollievo per chi, calcolatrice alla mano, ha ammirato e celebrato le sue prestazioni, verosimilmente più in ottica economica che prestazionale ma, come detto, non è passato inosservato per le dichiarazioni rilasciate.

Non soddisfatto di aver posto l’obbiettivo della propria nazionale sul gradino più alto del podio per la vittoria finale, successivamente, questa volta ai canali ufficiali della federazione giapponese, e come riferito da Parmalive, proprio prima di affrontare il Brasile, ha regalato la seguente considerazione, una vera e propria perla, proprio come le rinomate perle Akoya coltivate nei mari del Giappone: “Ho notato che gioco meglio, e riesco a fare parate efficaci, quando, dopo aver parato un tiro, mi concentro sull’azione successiva piuttosto che rimuginare su quella appena conclusa. Credo sia fondamentale mantenere la lucidità mentale in ogni singola azione”. Dabón??? Ora lo credo anch’io, dai.

E pensare che molti ipotizzavano che dopo una parata quello coi guantoni iniziasse a far due conti se c’era abbastanza roba nel frigo e se gh’è d’andär dal botgär a tór du etto ‘d parsùtt. Scopriamo invece della riflessività del portiere portata quasi alla patologia, il rimuginare infatti, è considerato un comportamento patologico ed ossessivo, proprio quello che non serve in quel ruolo.

Il parere di molti si accomoda sull’aver visto un fantastico Suzuki protagonista ai mondiali, ma non è immediato intuire se tanta approvazione derivi dal vedere, dopo lungo tempo, un nostro giocatore in una squadra che lo disputa o vi sia un po’ di quella comprensibile affezione per chi sta giocando fra le nostre fila. In realtà, lo star giocando fra le nostre fila” potrebbe essere agli sgoccioli e non quelli di sudore che, in questi giorni, ci hanno accompagnato in diversi momenti della giornata.

Il motivo di tanta celebrazione, se può dirsi comprensibile nei messaggi di sostegno provenienti dalla società verso un proprio tesserato, economicamente importante, sembrano meno adeguati da parte di chi, osservatori & Co., si concede a tanta esaltazione semplicemente di fronte al portiere che, in alcuni casi bene in altri meno, si produce semplicemente in quelle che sono le proprie consegne. Interventi di estrema difficoltà non sono occorsi durante il cammino, diversamente si dovrebbe ragionare che l’offendente dovrebbe sempre calciare contro la sagoma del guardiano dei pali, salvo gridare al miracolo. Ognuno valuta le cose col proprio metro ed il proprio peso, anche quello che, evidentemente, Zion fatica a spingere. Non solo nelle occasioni mondiali ma anche durante la stagione, il ragazzo, che, come si ripete allo sfinimento, ha un gran fisico, talvolta lascia la sensazione di non arrivare sulle palle più esterne per una carenza di spinta sulle gambe, condizione che non gli consente, né come tempistica né come slancio, il prodursi in interventi più efficaci.

Evidentemente anche da parte di chi osserva e si produce nel analizzare il giocatore per le proprie peculiarità alberga una sorta di deriva nello scivolare da una valutazione tecnica a quella più prosaicamente e puramente economica. E così prende forma una partecipazione al sostegno incondizionato di alcuni elementi del gruppo squadra per amplificarne possibilità di vendita e di maggiorazione dell’introito, come se per certe parole spese si speri in un astratto obolo di riconoscenza…chissà, magari arriverà. In ogni caso ben venga la convinzione generale circa le potenzialità del ragazzo, anche perché, sembra che senza l’introito di quei possibili danari le operazioni in entrata possano rimanere solo ipotesi stagnanti.

Forse come insegna Suzuki, visto che il momento portieri in casa Parma sembra piuttosto fluido servirebbe mantenere la lucidità mentale e non rimuginare…magari proprio su aspetti che dovrebbero interessare… solo ad altri. Il giapponese in probabile partenza, i ragazzi, che ragazzi non son più, Corvi e Rinaldi, in attesa di comprendere quale sarà la loro posizione e Daffara, apparentemente accasato al Genoa in mattinata, si ritrova, almeno secondo quanto scrive il portale di Gianluca di Marzio, a firmare proprio per i Crociati. In arrivo a titolo definitivo per 5 milioni più bonus. Dando per buone le primizie dell’esperto di mercato in quota Sky e sulla scorta delle precisazioni relative ai valori dell’operazione, così come quelle riferite per la formula del trasferimento, sembra naturale iniziare a domandarsi quale forma e quale scala gerarchica prenderà corpo nel gruppo portieri, ma questa è un’altra storia. Ale Pongonazzo

LEGGETE E DIFFONDETE

Laprimaradiolibera.itsito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo

23 pensieri riguardo “SUZUKI, VINCERE IL MONDIALE? SARÀ PER LA PROSSIMA VOLTA…

  • Lei ha ragione doveva dire che giocava per perdere saluti

    • Ale PongonazzoAutore articolo

      Salve Sig. Giancarlo, premesso che ritengo sia apprezzabile che ognuno possa esprimersi come meglio crede, sempre all’interno del confine che non porta ad offendere la sensibilità altrui, e nonostante la valutazione sia un poco più ampia di quello che Lei ha preferito intendere, credo che alcune affermazioni non possano non essere soggette all’intravedere un certo ottimismo se non una genuina ingenuità nelle stesse. In ogni caso ognuno è giustamente libero di esprimersi come crede come pure di valutare ed analizzare le parole altrui…proprio come ha fatto Lei con quelle del articolo, alla prossima.

  • Non scherzare c’è gente come Rugolotto, Lorini, Balestrazzi che stanno soffrendo come cani. Se viene eliminato anche Circati il conto delle “plisvalenze” si riduce e loro vivono per questo.

  • Ci mancava la tiratina d’orecchi di Ampollini….

    • Li abbiamo sbagliato noi e ci siamo scusati con l’interessato sistemando il sistemabile…

      • In che senso?
        Scusi la curiosità, ovviamente puo’ non rispondere se sono indiscreto.

  • Precisamente 6 milioni per Daffara a titolo definitivo senza bonus né recompra o cazzi mazzi….visto che il nostro amico Davide parla sempre di pezze al culo, beh la risposta di un giovane profilo per quella cifra propende per ben altra considerazione.

    • George Best

      Vero, ottimo segnale! Ma arriverà come primo? 6 milioni non sono pochi per un secondo…

    • amico mio 6 milioni sono spese da pezze al culo (Susuchi lo venderanno a 30), il taglio di squadrette come Empoli, Frosinone, Monza, Venezia. Più che altro perchè Corvi non lo cerca nessuno? Dico io c’è gente che compra perfino Lovic e Balord, perchè nessuno vuole Corvi che sarebbe una “plisvalenza”?

    • Mai visto giocare Daffara, però mi sembra un’operazione sensata.

  • Miao Zuzuky è in partenza … Sto già godendo della plusvalenza. Al gattile sono tristissimi quando se ne va uno di loro.💔

  • Preso portiere a 7 milioni..gia studiato il piano con la vendita di suzuki 25 30 milioni entreranno..poi sara’ la volta di pellegrino..bernabe’..via. guardate da semplice opinionista vi dico che mai come questanno sara’ utile investire bene in entrata . ….

  • se il brasile era una delle grandi favorite visto che il giappone e’ stato battuto di culo solo al 96 minuto dal brasile e di culo ……ci sta che suzuchi dica quelle frasi se non altro per la propieta transitiva… , poi ci sta non mi stupisco visto l eliminazione di germania e olanda e chissa quante altre grandi a breve veranno eliminate dalle cosidette piccole , ormai le piccole non sono piu piccole i loro giocatori giocano in europa conosco il calcio tattico .Per me suzuchi e’ un ottimo portiere e vale i 30 ml che gli inglesi metteranno sul piatto ………

  • Boh,io non capisco come faccia a costare 6 milioni in portiere che al massimo ha giocato in serie B. Secondo me è una follia.

    • Stopaj (little cork)

      L’adesivo sul laptop costa

      • Questa è meravigliosa…

  • Cmq Bonni, così come tutti i cessi transitati da Collecchio è veramente un piplone colossale…mi chiedo ancora come ci siano mammalucchi che comprano da noi. Vediamo le sole di quest’anno chi le becca…la Viola dopo Som se prende anche Bernamèl con l’IPSOA merita un premio

    • Anche quest’anno ci sono 4 o 5 giocatori che hanno mercato. L’anno scorso l’unica vera pippona che abbiamo sbolognato era Sohm, gli altri bene o male han fatto abbastanza bene. Quest’anno siamo già riusciti a spedire Balord!!

      • Beh oddio Miala, Man, Balord, Benepippa e Bonni dove li mettiamo? Bonni l’Inter sta già cercando di sbolognarlo via si sono già rotti le balle di vederlo cendolare per il campo

        • Nelle altre squadre han fatto meglio che da noi.
          Sohm invece ha fatto cagare ovunque

  • Ma come mai stasera il Congo gioca due volte? Prima con l’Inghilterra e poi col Senegal?

    • pollo afrikano

      che ne dici della germania o della svizzera? ci sono piu’ africani che cruccame biondo con occhi azzurri … ormai sono dappertutto come la borgnerba …

I commenti sono chiusi.