PARMA, OUT L’AUSTRALIA DI CIRCATI: EGITTO AGLI OTTAVI
(Vincenzo Bellino) – Dopo l’eliminazione del Giappone di Zion Suzuki, rimontato dal Brasile (2-1), si chiude anche l’avventura al Mondiale 2026 dell’altro rappresentante del Parma, Alessandro Circati. Il difensore crociato saluta la rassegna iridata ai sedicesimi di finale dopo la sconfitta della sua Australia contro l’Egitto, che a Dallas si impone soltanto ai calci di rigore al termine di una sfida equilibrata e combattuta.
La formazione allenata da Tony Popovic era andata sotto dopo appena 13 minuti per il colpo di testa di Ashour, ma nella ripresa aveva rimesso tutto in equilibrio grazie all’autorete di Hany, protagonista sfortunato del tentativo di anticipare proprio Circati.
Al 120′(1-1 d.t.s) il commissario tecnico dei Socceros Tony Popovic ha provato una mossa tanto coraggiosa quanto rischiosa, richiamando in panchina il portiere titolare Beach per inserire Matthew Ryan, schierato esclusivamente in vista della serie dal dischetto. Una scelta ispirata a quanto accaduto nel 2022, quando l’Australia, nello spareggio intercontinentale contro il Perù valido per la qualificazione al Mondiale in Qatar, sostituì proprio Ryan pochi istanti prima dei rigori con Andrew Redmayne.
Quella volta la decisione dell’allora ct Graham Arnold si rivelò vincente: Redmayne, diventato celebre per le sue movenze sulla linea di porta, parò il rigore decisivo regalando ai Socceroos il pass per la fase finale. Stavolta, invece, il copione si è ribaltato. Ryan non è riuscito a neutralizzare nemmeno un penalty e si è dovuto arrendere anche al cucchiaio di Mohamed Salah, mentre gli errori di Souttar e Herrington hanno consegnato la qualificazione all’Egitto.

L’eliminazione non cancella comunque il percorso di alto livello disputato da Circati, tra i migliori della selezione australiana anche nella sfida contro i nordafricani. Schierato sul centrodestra della difesa, il classe 2003 del Parma ha confermato tutte le qualità già mostrate durante il torneo, limitando a lungo le iniziative offensive egiziane e contenendo anche un campione come Salah, pur concedendosi diverse uscite palla al piede e qualche incursione offensiva. Nel primo tempo è stato proprio un suo avanzamento a innescare Cristian Volpato, vicino al vantaggio con una conclusione che ha sfiorato la traversa, mentre nel corso della gara ha fatto registrare numerosi interventi difensivi decisivi, imponendosi sia nei duelli aerei sia negli uno contro uno.
Il Mondiale del centrale crociato si chiude così con quattro prestazioni convincenti e con la conferma di una crescita ormai evidente anche sul palcoscenico internazionale. Dopo il lungo stop per l’infortunio al ginocchio, Circati è tornato ai suoi livelli mostrando personalità, affidabilità e leadership contro avversari di alto profilo. Un rendimento che non è passato inosservato agli osservatori dei principali club europei.
Nelle ultime settimane, infatti, attorno al difensore australiano si sono intensificati i rumors di mercato. Diverse società della Premier League e della Serie A continuano a monitorarne la situazione, consapevoli del potenziale di un centrale classe 2003 che, grazie anche all’ottimo percorso iridato, ha ulteriormente accresciuto il proprio valore. Il Parma, dal canto suo, continua a considerarlo uno dei pilastri del progetto tecnico e sa che le prestazioni offerte al Mondiale non hanno fatto altro che aumentare l’interesse nei suoi confronti.
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Se per l’Australia il sogno mondiale si interrompe ai rigori, per Alessandro Circati la competizione nordamericana rappresenta comunque un’importante consacrazione internazionale. Le sue prestazioni hanno confermato il valore del difensore crociato e potrebbero trasformare questa estate in una delle più calde della sua giovane carriera, tra il desiderio del Parma di trattenerlo e le inevitabili attenzioni del mercato.
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