sabato, Ottobre 24, 2026
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PIGNOLERIE D’ESTATE: APPUNTI SPARSI di Fiore Di Feo

Episodio 7 – Dichiarazione d’intenti

(Fiore Di Feo) – Dai quarti di finale del Mondiale americano arrivano al tavolo delle semifinaliste veri e propri quarti di nobiltà calcistica. Quattro filosofie ben distinte, autrici di capitoli fondamentali nella storia del calcio. Gongola il presidente Fifa Gianni Infantino, che non poteva augurarsi, ranking alla mano, nomi migliori da combinare per terzo e quart’ultimo incontro del torneo. Tabellone creato ad hoc per tenersi lontano da brutte sorprese e da big match troppo anticipati. Unica condizione, non inciampare durante i gironi, tendenzialmente accomodanti. Meglio di così forse soltanto un derby Argentina-Brasile in Semifinale, ma, in assenza dei verde oro, la presenza dell’Inghilterra è tutt’altro che un ripiego.

Con i quarti di finale si scavallano le 100 partite nel torneo. Partita appiccicosa per la Francia che impiega un’ora a smurare le resistenze marocchine. Africani deludenti, visto le aspettative create attorno ad un incontro il cui rebus è stato risolto dai francesi un poco per volta, ma senza titubanze. Mbappé è l’icona di questa generazione di fenomeni. Ogni partita dimostra quanto lui abbia spalle larghe per gestire la tensione di una squadra intera. Vi è parso scosso dall’aver sbagliato il rigore? Neanche per un secondo. Di ciò beneficia in primis il pallone d’oro in carica Dembelé, che può muoversi sotto traccia (eufemismo) e regalare gemme sempre troppo poco esaltate. Ricordo che parliamo di un giocatore che in un’intervista di qualche anno fa, ancora lontano dai suoi livelli attuali, alla domanda quale fosse il suo piede naturale (argomento che ritorna, post eliminazione del Brasile) non sapeva cosa rispondere, quasi spaesato nel giustificarsi del perché non avesse certezze sulla questione.

La Spagna è sistema. Talento applicato ed incanalato verso l’obiettivo. Lo Yamal che stiamo vedendo ora è pallida copia di quello ammirato all’ultimo europeo. Sta bruciando le tappe per essere competitivo in quella che tanti definiscono finale anticipata. Il gap con Kylian è ancora evidente e forse non c’è tempo per farsi carico individualmente per condizionare l’esito della sfida con i transalpini. Ad aiutarlo arrivano i compagni di squadra e gli episodi, l’errore del portiere belga Lammers, che sbloccano il pass per la semifinale.

Errori ed episodi che caratterizzano anche l’arrivo dell’Inghilterra tra le “Fab Four”. Con una Norvegia che si scoprirà durante il match avere il suo totem Haaland acciaccato al punto da uscire a fine primo supplementare, quando si era già in svantaggio. Questo Jude Bellingham, mai visto così meraviglioso a Madrid, continua a rendere gli inglesi i miei preferiti per il traguardo finale. Non i miei favoriti, ma quelli la cui vittoria, tra le contendenti rimaste, mi darebbe più gusto. Gli ostacoli da superare sono ancora tanti. Loro stessi sono forse quello più ostico. Le frecciatine a coach Tuchel nel post Norvegia (“Non sa cosa significa affrontare una squadra con Haaland, Odegaard, Nusa, Sorloth… Abbiamo cercato di creare un ambiente positivo e dovremmo continuare così andando alle semifinali. Non si vince ogni partita facendo girare la palla e con 1000 passaggi, a volte devi vincere sporco, e stasera l’abbiamo fatto”) mostrano un caratterino non accondiscendente (Harry Kane forse più diplomatico come figura nello spogliatoio).

Risolte le questioni interne, agli inglesi rimane “soltanto” da capire quante vite rimangono all’Argentina. Ultime tre partite, due supplementari e una assurda e faticosissima remuntada. Nota lieta per Messi èl’aver potuto evitare, almeno per una volta, il cantare e portare la croce a cui ci stava abituando. La squadra gli ha regalato, comunque vada, ancora due dischi da ballare in pista.

Francia-Spagna e Argentina-Inghilterra trasudano storie di calcio.
Epica del cui racconto era maestro Luigi Colombo, giornalista sportivo scomparso pochi giorni fa, il cui ricordo è riemerso dalla memoria della mia infanzia. Inventore delle telecronache a 2 voci, con commento tecnico di qualità, Bulgarelli su tutti, ma anche Capello e Altafini. Il mondiale 86 e l’europeo 88 su teleMontecarlo li collego alla sua voce. Mai melenso né teatrale. Ha incrociato anche la storia del Parma. Se cercate su YouTube, troverete la sua telecronaca, sempre dalla tv del Principato, di Parma Anversa a Wembley.

Solite righe finali su come procede l’estate Crociata. Due di picche secco ricevuto da parte di Jacopo Fazzini. Il trequartista toscano ha preferito il prestito al Cagliari alle avances gialloblù. Settimane di “pasturo” (più o meno celato) per poi vederla mano nella mano con un altro. La regola dell’amico non sbaglia mai. Se sei amico di un calciatore non ci combinerai mai niente mai, non vorrai rovinare un così bel rapporto... Fiore Di Feo

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4 pensieri riguardo “PIGNOLERIE D’ESTATE: APPUNTI SPARSI di Fiore Di Feo”

  • Ma al Mutti accendono l’aria condizionata o finché non vendono Keita non si può per via delle bollette? Essendo il Magnate solido ma non liquido

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  • A Cannetolo durante la sagra dell’anatra al forno sarà istituita una riffa di beneficenza a favore di Kraus per aiutarlo a prendere Stefrezza. Perché sembra che Pisacane lo voglia…

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    • Il mare, le pecore…la nebbia e i gosini…quali scegli? Magari il mare e il gosino…

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      • I soldi amico mio dove pagano di più e Giulini non è solido come il monogiacca ma è liquido…

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