venerdì, Agosto 21, 2026
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PIGNOLERIE D’ESTATE: APPUNTI SPARSI di Fiore Di Feo

Episodio 3 – Caldo rovente e prime sorprese

(Fiore Di Feo) – All’alba della partenza del terzo e ultimo turno dei gironi eliminatori dei Mondiali nelle Americhe, il tabellone degli scontri diretti inizia a riempirsi nelle prime caselle.
Quando questi appunti usciranno sul sito stadiotardini.it, in seguito a giusta e sempre costruttiva verifica e revisione lessicale da parte del (lunga vita) direttore Majo, alcuni gironi avranno ufficializzato definitivamente tutte le proprie qualificate.
Il secondo turno ha offerto un inatteso verdetto: Turchia eliminata.
Incredibile come la squadra di Mister Vincenzo Montella abbia già in mano il biglietto per il ritorno ad Istanbul. In due incontri zero punti, zero gol e oltre sessanta tiri in porta. Coincidenze curiose la sterilità offensiva di Yildiz e compagni sotto porta con commissario tecnico uno dei più grandi bomber del calcio italiano (237 reti tra club e nazionale).
Brutto scivolone per la nazione il cui campionato, il prossimo anno, vedrà Vincenzo Italiano alla guida del Besiktas, arrivato quarto questa stagione alle spalle del Trabzonspor dell’ex crociato Lovik. La Turchia sarà partner dell’Italia nell’organizzare l’europeo di calcio nel 2032 e, al momento, tra i due paesi chi sta arrancando, nel rispettare il piano programmatico richiesto dalla UEFA sulle strutture sportive, non sono certo gli eredi dell’impero ottomano…

Chissà se la sferzata azzurra, necessaria contro l’andazzo che si profila, arriverà dalla freschissima nomina di Giovanni Malagò a presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio. L’ex presidente Coni e comitato Milano Cortina sa fare il suo mestiere, conoscendo componenti sportive, imprenditoriali e politiche del paese. E’ sintesi di molteplici profili necessari per trovare soluzioni in contesti come quelli attuali del calcio italiano.

Le temperature su Parma non si fermano e continuano a salire. Ho osservato con invidia il temporale avvenuto durante Francia-Iraq. Situazione strana sicuramente, ma vuoi mettere come si stava al fresco? Mi ha ricordato uno degli ultimi Parma-Bologna, oltre allo storico Parma-Inter in cui i nerazzurri divennero campioni d’Italia al Tardini.

Se l’esigenza di abbassare le temperature è più impellente, consiglio di guardare a ripetizione le prestazioni mondiali del portiere uruguaiano Muslera (ex Lazio). Papere da far gelare il sangue: attenzione, lo sbalzo termico potrebbe essere troppo forte.

Nello zapping mondiale, tra partite in diretta tv e visione degli highlights di quelle notturne, strane visioni hanno pungolato la fantasia nella stesura di queste righe. Il mio amico Bottazzi (ex bancario in pensione, cuore gialloblù da sempre, presente nelle storiche trasferte a Sanremo e Vicenza contro la Triestina) mi ha fatto notare che nell’ultimo Parma-Sassuolo è tornata al Tardini la “Ola”. Negli stadi americani non son voluti essere da meno, con effetto scenico maggiore. Rimango incantato dall’architettura moderna di queste strutture. Percepisci l’idea alla base della loro funzionalità e l’integrazione nel contesto urbano. Il tetto retrattile di alcuni è un plus da rimanere a bocca aperta. Più li guardi e più ti convinci che a confronto quelli in Italia sono a livello oratorio.

Colore arancione protagonista nel bene e nel male in questo secondo turno. L’Olanda alza i giri del motore e fa intuire il potenziale a disposizione, nonostante alcune scelte (di chiaro stampo cuestiano) di Ronald Koeman.
Rovescio della medaglia per la Costa d’Avorio dell’ex gialloblù Bonny: prestazione solida la sua contro i panzer multietnici teutonici. Partita tirata, dove la Germania ribalta nel recupero il risultato. Sulla coscienza degli africani pesano il look da rapper alla Tupac Shakur di Diomandé (inguardabile con fascia alla Gervinho), ma soprattutto l’errore sotto porta della punta ivoriana Adingra. Si attendono le verifiche strumentali per avere conferma che l’errore sia stato causato da aver schiacciato “ics” invece che “tondo” sul joypad della PlayStation.

Capoverde pareggia anche con l’Uruguay, l’Egitto va a segno grazie a Zico e Trezeguet. Manca solo che Ronaldinho torni a giocare che so, dico per esagerare, nel Ravenna ed ecco che il metaverso sarà realtà…

Yamal ha impiegato dieci minuti per sbloccare la partita coi Sauditi. Fino a quel momento, dopo le reti bianche del primo turno, Remo Gandolfi (grande penna e ottima competenza) sognava il ritorno di Ismael Urzaiz al centro dell’attacco iberico. Tifosi dell’Arabia Saudita rumorosi e organizzati. Hanno cantato per tutto il match. Esperti di lingua araba hanno rivelato il testo dei loro canti: “Urbano Cairo devi vendere (a noi).

Il gusto che assapora nel pronunciare “CarlosCuestaGarcia”, chissà se il direttore Majo (lunga vita) lo proverebbe anche nello snocciolare i doppi cognomi di cui abbonda la formazione tipo della Corea del Sud…

Capitolo Parma Calcio. Primi effetti della conferma di Cuesta sulle strategie di mercato. Bernabé non vuole più rivedere Collecchio neanche in cartolina.
Nuovi rumors per i giocatori in uscita. Gli inglesi del Fulham su Troilo. Pronta offerta da venti milioni. Magari. Accadesse, KK e Cherubini nuovi Paul Newman e Robert Redford nel sequel del pluripremiato film “La Stangata”Fiore Di Feo

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