CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone – BEATI NOI CHE NON CAPIAMO UN C…
(Gianni Barone) – Forse qualcuno conosce questa frase “Beati voi che non capite un c…” pronunciata con il sorriso sulle labbra da un allenatore famoso, rivolto ad una platea di giornalisti, a suo dire, pretenziosi, qualche anno fa, e ripetuta, anche quest’anno nel ritiro precampionato, dallo stesso allenatore, che nel frattempo ha cambiato diverse panchine riuscendo anche a vincere qualcosa d’importante. Per chi si ricorda non vi sono problemi nel riconoscere l’identità del tecnico in questione, per tutti gli altri vi rimando alla fine del pezzo (o forse prima) dopo aver fatto alcune importanti considerazioni in merito. Ma riavvolgiamo il nastro e partiamo dall’inizio, o meglio: dalla fine della partita Atalanta-Parma terminata 3-0 per la squadra di casa, dalle seguenti considerazioni del tecnico D’Aversa “ Ultimamente porto a casa complimenti e meno risultati: preferirei il contrario”. Bene questa frase pronunciata, alla fine delle gara perso contro gli orobici, non tiene conto, ovviamente, di tutte le critiche piovutagli addosso, all’indomani, alla lettura dei
giornali sportivi e non che hanno commentato, infatti se si escludono i commenti del giornale locale, sempre benevolo e ottimista, tutti gli altri hanno più o meno sparato a zero, su tecnico, squadra e giocatori crociati. Estrapoliamo insieme “L’idea di calcio di D’Aversa: difesa e contropiede non chiedetegli gioco propositivo, non lo vedrete. Chiudersi nella metà campo e ripartire, senza dare concessioni all’estetica, a volte funziona, a volte no” non lascia scampo a nessun tipo di giustificazione, ma la frase in questione non è di qualcuno che segue, abitualmente, le vicende calcistiche del PARMA calcio, e neanche di chi, come me, è stato bandito dalle trasmissioni televisive locali, perché considerato troppo critico nei confronti del tecnico, è di un illustre inviato e articolista della Gazzetta dello Sport, che non si è certo risparmiato e ci andato giù pesante, di vanga e
badile, come si dice dalle nostre parti, in particolare nella pedemontana. Quando si vince anche i catenacciari, o presunti tali, vanno bene, hanno un’anima, una dignità, una dimensione, quando si perde, e quando in due partite si subiscono 5 gol senza segnarne uno, non c’è scampo per nessuno. Le critiche arriva e fioccano, il calcio non propositivo non piace a molti, anzi a quasi a nessuno, quindi appena arriva l’occasione ecco che la mannaia della critica più accesa che strizza l’occhio al cosiddetto bel calcio (cosa sarà mai?) di certo non si risparmia. Eppure fino a qualche domenica fa il PARMA utilitaristico piaceva, ora che è diventato fragile diventa facilmente attaccabile da tutti. Eppure la missione del PARMA , a detta di molti, rinunciatario, che gioca a non prenderle, fallisce, come era già successo con LAZIO, nella seconda parte della partita, quando cioè, tattiche strategie,
equilibri, vengono meno, quando si perde lucidità e quando domina il caos degli episodi a favore e sfavore, (non parliamo, per carità, di fortuna e sfortuna per non dare alibi di nessun tipo), prende il sopravvento e quando nell’economia della gara può veramente succedere di tutto, anche quando, fino quel momento, gli esiti delle contesa risultavano essere incerti. Ma è proprio questo il nocciolo della questione, il bello del calcio, avevamo titolato noi, noi che ci consideriamo beati, che come diceva Ancelotti (svelato il nome di chi ci ha fornito il titolo), proprio perché non capiamo un c…, un tubo, un’ostia, un cavolo, una benedetta mazza, insomma niente, in poche parole… Noi che ci ostiniamo a non essere d’accordo con chi dice che il campo pesante favorisce i giocatori di qualità, che escono alla distanza, ancora di più. Noi che non pensiamo che su terrene intrisi d’acqua, al limite della praticabilità sia questione di qualità,
e non piuttosto di altro che so forza, gamba, garra, grinta, perché altrimenti non si spiegherebbe la prestazione abulica di GERVINHO, rimasto in campo sino alla fine e ritenuto da tutti irriconoscibile, dannoso, in poche parole un uomo in meno, al contrario di Siligardi, positivo e sostituito, e forse l’unico capace di mettere in difficoltà gli avversari in casacca nerazzurra. Ma i dubbi sulle mancate vittorie del PARMA, nelle ultime due giornate, ci portano ad indagare sul fatto che se con LAZIO, avevamo, quasi scherzosamente, parlato d’idea copiata dal tecnico avversario (Inzaghi), con l’ATALANTA occorre parlare d’idea annullata dalle contromisure poste in essere, da un tecnico, GASPERINI, ora navigato, ma un tempo anche lui, quando era sulla panchina dell’INTER, ingenuo e pasionario. I risultati arrivano con la mentalità giusta, e non arrivano per distrazioni, errori, ingenuità, anche da parte di giocatori come GAGLIOLO e ALVES, che si stanno battendo con grande forza e con grande orgoglioso. Il PARMA,
qualcuno ha sottolineato, non è una squadra giovane, e in quanto tale, non dovrebbe cedere alle ingenuità, però gli altri prima copiano, poi predispongono e infine colpiscono, aldilà del gioco, più o meno bello, degli schemi più o meno azzeccati, delle mentalità più o meno vincenti. Quindi non è questione, solo, di critiche o di critica, a volte non si è d’accordo con certi giudizi più o meno calzanti, più o meno definitivi, e basta. E’ ovvio, che quando, noi beati, avevamo visto le condizioni, meteo, e le condizioni del campo, tra noi e noi, avevamo urlato “Ma questo non è campo ideale per Gervinho, questa non potrà mai essere la sua partita”, i velocisti, non sono favoriti, dai campi pesanti, dove per muoversi, a volte occorre avere i cingoli ai piedi, chi come Gervinho ha bisogno di
scattare, a Bergamo, non poteva dare certo il suo contributo ottimale alla causa del PARMA. Ci sono momenti e stagioni in cui occorrerebbe fare scelte diverse anche se impopolari. Ma tant’è. Sta di fatto che ora, alla luce della resurrezione del Frosinone, si sia tutti scesi dalla nuvola, e si sia tutti atterrati sulla terra, sul terreno pesante o no, in cui non occorre scivolare, e su cui occorre montare i cingoli, per lottare, per la salvezza, parola che ritorna d’impeto sulla bocca di tutti scettici, ottimisti e altri beati che non capiscono un accidente e che si ostinano a criticare e a credere ad un calcio diverso, ad un mondo diverso, che non esistono, per lo meno dalle nostre parti, con buona pace di quella maggioranza silenziosa, che in quanto tale, non si esprime o non si sbilancia, per non sbagliare , per non rimanerci male o per non fare brutta figura. Beati loro, che hanno capito tutto. Per loro ci sarà sempre spazio e tempo per esprimersi, su cosa non si sa, davanti alla telecamera che si accende, al centro del salotto bello come il calcio (che non c’è). Gianni Barone


Ho capito perché sull’uno a zero
D’Aversa ha cominciato
a fare cambi talmente assurdi
che più assurdi non si può.
Lo ha fatto per un motivo
molto semplice
NON CREDE NEL PARMA.
Sull’uno a zero ha capito
che pareggiare era solo
UTOPIA e che con i suoi
schemi vecchi come il cucco
ANNI 60quando si faceva
il catenaccio all’italiana
NON C’ERA SPERANZA
e per questo dando ormai
la partita persa ha voluto
fare minutaggio a giocatori
che venivano da infortuni.
Ormai quando D’Aversa
fa un cambio. dagli spalti
tutti si mettono
LE MANI IN TESTA
Hanno giustamente paura
che i cambi siano assurdi
e….assurdi sono.
Prendiamo GERVINHO
peggiore in campo e
prendiamo SILIGARDI
migliore in campo
e D’Aversa che fa?
Lascia Gervinho e toglie
Siligardi.
COMPLIMENTI MISTER.
Sai leggere le partite
COME POCHI.
Quel ********* del ******* ***** di Schianchi tre settimane fa ospite su Radio 24 di Tutti convocati la domenica della vittoria sul Genoa testualmente elogiò il gioco di D’Aversa, definendolo gioco verticale ed incensandone la semplicità rispetto all’inutile tiki taka proposto da molti. Tre settimane fa per l’uccello del malaugurio interista/milanista D’Aversa era il nuovo Cuper. Domenica invece come più sopra riportato D’Aversa era un coglione. Il ******* ha come sempre fatto una virata a 360 gradi e con il suo solito bec ad fer o faccia di bronzo (anche se io definirei la faccia in modo diverso…) da giornalista ******* (aveva visto le fatture quietanziate del ******) ha cambiato idea con la coerenza di democristiano della prima repubblica. Io davvero non capisco come una trasmissione locale continui ad ospitare un soggetto così.
Preferisco le analisi ragionate sue, i quotidiani sappiamo che scrivono tutto e il contrario di tutto, soprattutto dopo le partite
Bell’articolo! D’Aversa considera complimenti anche quando gli si dice che il suo calcio non è bello, ma pratico, secondo me!!! Condivido l’analisi della partita, Gervinho, Siligardi, ecc…aggiungerei sul mister che, analizzando anche gli anni precedenti, ci ha abituato anche a forti alti e bassi: se la condizione fisica è al top si può reggere difensivamente contro chiunque e perché no vincere; viceversa, come ora sta accadendo, si prendono imbarcate di gol, anche se fuori c’è il sole, ance dal Frosinone!!!
Preferisco boni
Analisi ragionate?Beh quando uno vince dice che è un genio, quando perde è un coglione.
Aveva anche detto sempre a Radio 24 che cacciare Apolloni, Minotti e Galassi era una scemenza decisa a cena dai soci che capiscono poco di calcio (a differenza sua che in estate aveva scrito che il Milan col Pipita era una seria candidata allo scudetto) e che in quel modo si era irremediabilmente compromessa la stagione….
analisi ragionate di Barone non di Schianchi
Io penso che la partita col Frosinone ci dirà tante cose.
Sarà la partita che deciderà il campionato del Parma.
In termine ciclistico se si vince dovremo scalare il
PASSO DELLA CISA
Se si pareggia
IL PASSO DELLO STELVIO
e se si perde
IL MORTIROLO.
e…….noi non siamo scalatori.
https://www.google.es/maps/dir/Cassio,+43040+Parma,+Italia/Cisa+Pass,+54027+Pontremoli,+Massa+y+Carrara,+Italia/@44.7015508,10.1063828,8.9z/data=!4m14!4m13!1m5!1m1!1s0x478078f0023e7cfb:0xc51fa28bbd88bcb1!2m2!1d10.0349156!2d44.5875143!1m5!1m1!1s0x12d529be8dff5eeb:0x71af64371823ae98!2m2!1d9.9286795!2d44.47146!3e0?hl=es
Vicino il mio Cassio Parmense ….
beati voi ch non capite un cazzo….
Chi si era illuso dopo aver battuto il Genoa? Forse qualche scalmanto da social, non certo la maggior parte dei tifosi. Anche se fossimo stati in zona Europa League e con oltre 10 punti sulla terz’ultima l’obiettivo rimaneva sempre lo stesso: la salvezza.
Con Inglese e Gervinho. Con Ceravolo e Cicirotto ce la scordiamo
Una squadra di mestieranti
e nulla più.
Preparatevi ad essere umiliati
dal Frosinone
VELENOSO….. sei peso
Porti iella….. Poti iella….
L’importante e’ non prendere goal. In Serie A occorre volare basso ed accontentarsi dei punti, per il bel gioco c’e’ tempo. A D’Aversa hanno chiesto di salvare il Parma, non di stupire gli esteti del bel calcio. Ragionando alla Catalano…meglio giocare solo a difendersi e fare punti che non essere propositivi e raccogliere tanti complimenti senza riuscire a muovere la classifica.
A fine stagione la societa’ trarra’ le somme e decidera’ se continuare con questo tipo di strategia o di cambiare, tenendo presente che se si vuole cambiare occorre investire per migliorare tecnicamente, atleticamente e numericamente la rosa.
La classifica attuale e’ piu’ che soddisfacente, in caso di necessita’ la societa’ ha gia’ espresso la disponibilita’ ad intervenire sul mercato. Percio’ le critiche sul piano tecnico sono, e saranno, sempre legittime; scatenare polemiche non ha invece senso alcuno
Sono essenzialmente d’accordo su tutto
Unico mio appunto è che nelle ultime partite, tralasciando i meriti degli avversari, l’errore principale, in parte risolvibile lavorandoci quando ci sarà piu abitudine alla categoria, è stato stare troppo bassi, con poco coraggio nel riproporsi e ribaltare l’azione. Bisogna dare qualcosa in piu anche a livello di corsa perchè in serie a anche se sei ben organizzato come fase difensiva – e noi lo siamo – se stai dietro 80 minuti c’è una qualità tale che prima o poi il gol lo prendi. senza contare che lo puoi prendere anche per sfortuna
Volare basso si rischia di beccare un traliccio o un cavo, e cascher zso in tera.
Volare alto a ghe fred bombè.
Bisogna volare giusti secondo il materiale che si ha.
Saggezza del cazzo, lo so. Ai saggi generalmente tira meno…
E l’uccello padulo dove vola? 🙂
Ma è facile su, ci puoi arrivare persino tu..vola intorno al culo.
Poi c’è anche il lago Paduli (Lagastrello) che bagna tutti i ….