venerdì, Agosto 21, 2026
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IL GALLO DI CASTIONE / BUONA LA “GARRA”

(Il Gallo di Castione) – Per amore della vostra vita e di chi vi sta attorno, coltivate interessi. Cercate di essere la persona più interessante che conoscete. Ma non dimenticate di condire il tutto con il sarcasmo e l’ironia, anche se non sono per tutti. L’ironia è come gli scacchi. C’è chi vede solo il bianco e nero e chi capisce il gioco. Via, ricordiamo intanto la ricorrenza del primo ottobre: auguri per la #GiornataMondialeDelBacio a tutti i Giuda.

Amo l’arte ed invidio Picasso perché non ha mai avuto un periodo marrone, ma mi piacciono anche le tradizioni popolari, che si assomigliano molto, ma che cambiano da un paese all’altro, così come cambiano gli idiomi. I dialetti italiani, parlati stretti, si dividono in due categorie: quelli di sole consonanti e quelli di sole vocali. Cosi’ spesso le persone non si capiscono e si guardano anche storto: “E coloro che furono visti danzare vennero giudicati pazzi da quelli che non potevano sentire la musica”, come disse Nietzsche, a un Silent Party.

E prima che sia troppo tardi torniamo al gioco del pallone, passando da quella passata col Torino e proiettandoci poi su quella futura col Lecce. Meteo del prepartita al Petitot del 4 ottobre. E anche per sabato non è prevista acqua. Anche perché: il vino fa cantare, la birra fa pisciare e il Parma di coppa fa cagare. Non che quello di campionato col Torino sia molto meglio, ma ha vinto.

Proviamo a far l’analisi della partita. Partiamo dall’arbitro Cossu. Sulla Gazzetta dello Sport vi è un titolo che annuncia la contestazione del rigore da parte di Baroni. Poi ci leggi dentro e l’allenatore in uscita dal Torino (ma i tifosi contestano, come ormai da anni, il Presidente Cairo) non contesta il rigore, ma il regolamento che ha portato al rigore. Che parla di allargamento del corpo e delle braccia e mica mai della volontarietà del tocco. Anche io contesto il limite di velocità in periferia, ma di fronte alla foto non mi resta che pagare la multa…

Poi, come mi segnala Beppe, vero esperto di calcio e quindi fruitore delle varie trasmissioni sportive: “Quando il Gallo farà il suo pezzo, ricordagli che ieri sera a 90° minuto su Rai2, Bergonzi ha dichiarato che il gol di Pellegrino era regolare e “non si capisce perché sia stato annullato”. Quindi non mi resta che i veri tecnici del calcio, leggi Barone nel pre-partita, raramente ci azzeccano coi pronostici (3 a 3), mentre il vostro Gallo che aveva dichiarato il 3 a 1 del Parma, ci è andato molto vicino, stante il gol annullato ingiustamente, come documentato dai filmati pre-season.

Dicevamo dell’arbitro sardo, che da adolescente secondo tradizione accarezzava le pecore, ha finito per scontentare tutti e prendersi una sfilza di insufficienze. Così restiamo in forte credito con le giacchette nere, giustificando il luogo comune dell’arbitro cornuto, ed immaginando la cornificazione dovuta all’infedeltà delle consorti.

Ma tutto è bene quel che finisce bene, così festeggiamo la prima vittoria del campionato, vittoria giunta in una partita forse meno meritata delle precedenti. Infatti abbiamo subito il pressing alto del Toro per buona parte del primo tempo, capendo, però, al contempo come la squadra granata ha i due record dei meno gol segnati (2) e del maggior numero di gol subiti (10). L’abbiamo portata a casa più di cuore che di tecnica, tattica o gioco, ma questo, per una squadra che si deve salvare, è un buon segno.

I singoli. Ottimo il terzino sinistro Valeri, che non è stato raddoppiato come fecero Pisacane e Nicola, buono il terzino svizzero che pare non essere Emmenthal, perché non ha fatto buchi. Sta imparando Circati al centro della difesa e buone prove han fatto i braccetti. Bene le aringhe affumicate di destra e di centrocampo che son tornate nel barile, lì in mezzo non si capisce, dopo l’imprescindibile Mandela e lo Spagnolo, come fare a trovare un terzo. Giocare con il centrocampo a due ci ha tolto il controllo delle operazioni, con Oristanio e Cutrone alla ricerca di un ruolo che non hanno, ma d’altra parte non si capisce chi potrebbe essere il terzo di centrocampo in quanto per ora nessuno convince.

In definitiva: buona prova in difesa e per il resto ci è un sacco di lavoro da fare. Note positive anche la “garra” che parte da Pellegrino in giù, con Keita e Delprato sugli scudi. Gol segnati in seguito ad episodi e calci piazzati, importante il lavoro che sta facendo il Mister sul gioco da fermo, che l’anno scorso era trascurato e gol su angolo o su punizione ne abbiam visti pochi molto. Squadra che deve crescere e giocatori che si dovranno integrare, e a tal proposito ricordiamo lo Statunitense che non abbiamo mai visto. Ma visto che ero ottimista sul risultato col Torino, a maggior ragione mi sento di pronosticare un passo avanti col Lecce.

Notizie dal mondo. In Iran hanno stravinto i moderati. Ci metteranno ore a fare le lapidazioni coi sassolini della ghiaia. In Israele sono convinti che sia una guerra santa, e che uccidere 200 mila palestinesi sia giusto e bello.

Noi invece vorremmo fondare una religione per adoratori del caffè. “Ama il prossimo tuo come un espresso”. Ci siederemo dalla par del torto perché avremo capito “torta”. Peraltro anche in antichità i filosofi erano arrivati alla medesima determinazione. Talete: “Principio di tutte le cose è l’acqua”. Eraclito: “No, è il fuoco.” Poi uno mise il caffè nell’acqua e l’acqua sul fuoco e capirono. Il Gallo di Castione

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11 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / BUONA LA “GARRA”

  • Buongiorno, riporto un estratto delle dichiarazioni rilasciate da Cherubini durante l’evento con l’Università di Parma:” Non so in che categorie giocherà il Parma nel futuro, mi auguro il meglio…” Commenti?

    • In realtà non è un inedito. E’ un concetto che ha già espresso anche in altri contesti…

      • “Le ambizioni e gli obiettivi del Club sono di larghissimo respiro, naturalmente speriamo di riportare Parma negli anni ai massimi livelli” Queste sono le sue prime parole , riportate sul sito del Parma. O non capisco l’italiano, o ha un tantinello ridimensionato il progetto nel giro di 8 mesi oppure ha semplicemente parlato chiaro, consapevole che la gente non è stupida.

    • Si deve anche considerare il contesto e la domanda. Un’affermazione del genere è sconfortante ma dubito che un dirigente dica una roba del genere piantata lì così, sarà all’interno di un pensiero più ampio o in risposta a una domanda specifica (tipo dove sarà il Parma tra 15 anni…)

      • È semplicemente l’affermazione di uno che di calcio ne sa un pò. Se l’intenzione è quella di chiudere sempre in utile ( autofinanziamento) Cherubini sa benissimo che dipende molto dalle plusvalenze ma questi sono ricavi aleatori, che possono o non possono esserci e non sai quantificarle e quindi programmare di conseguenza. La prima cosa da fare è quindi agire sui costi del personale, mantenendoli massimo al 60% del fatturato al netto delle plusvalenze. Se prendi il fatturato netto del Parma, ti rendi conto che sei costretto a tenere gli ingaggi ai minimi della categoria, come quest’anno, e spesso va di pari passo con il valore tecnico della squadra, salvo eccezioni, che, in quanto tali, non è detto che diventino costante. Squadre come il Sassuolo o la Cremonese vengono finanziate dall’azionista tramite pesanti sponsorizzazioni, che alzano il fatturato.

        • Il futuro è incerto, del diman non v’è certezza. Se ogni anno facciamo 9 acquisti per indovinarne alcuni, vi saranno anni che ci azzecchiamo di più e di meno. Le due aringhe affumicate tornate nella botte, il grande centrale difensivo che doveva sostituire Leoni, i due lungodegenti di attacco e centrocampo, ci raccontano di un anno difficile, coi nuovi acquisti per ora difficili da decifrare. Vedremo se matureranno o se resteranno scommesse perse, ma rischiamo veramente di avere una squadra zoppa.

  • Allora bisogna parlare chiaro alla gente di Parma, senza tanti giri di parole..o l’obiettivo è consolidarsi in serie A e poi col tempo chissà o l’importante è solo il bilancio indipendentemente dalla categoria…mai prendere per il culo i tifosi, anche se sarei curioso di sapere come farebbero a mantenere un bilancio dignitoso con una retrocessione e la conseguente permanenza in serie inferiori

  • Stava parlando di una partnership con l’Università, era un modo di dire che la collaborazione sarà duratura indipendentemente dalla serie nella quale giocherà il Parma. Non c’era nessun altro scopo.

  • Anche a me non è piaciuta la scelta Oristanio + 2 punte, siamo andati parecchio in difficoltà in mezzo. Mi spiace invece che nessuno chieda mai di Troilo che doveva essere il miglior acquisto in difesa mentre ad oggi sembra il Fontanello bis

    • Siberianhusky

      Troilo deve ancora adattarsi ai meccanismi difensivi della squadra, non è facile farlo in tempi rapidi.
      Ricordiamoci di Paletta che, arrivato dall’Argentina, ebbe bisogno del periodo di tempo necessario per integrarsi nella realtà della nostra Serie A.

  • praticamente il parma è stata costruita (per pura sfortuna)negli ultimi giorni di campionato,sento che è tutta una lamentela dei…. non so se sono tifosi di che squadra,ma cosa pretendete, già abbiamo SEMPRE CONTRO arbitri e giornalisti,io sono ottimista, già se vinciamo contro il Lecce siamo circa a metà classifica poi guardiamo chi critica sempre!! comunque sempre FORZA PARMA!!!!

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