A CALCIO E CALCIO, SCHIRA… HA FATTO PUUFFF
(Ale Pongonazzo) – Nel giorno in cui sembra irrompere l’estate, in serata imperversa il programma che promette di dare risposta all’unica domanda, o quasi, che i tifosi Crociati si pongono (negazione del pongo…) da diversi giorni. Giovedì 21 maggio ore 21:00, 12 Tv Parma diffonde Calcio e Calcio. La crew è sempre quella: Maddalena ed Isabella, Giuseppe e l’Ampo, ospite di serata Matteo Volpi esponente del CDA PPC (Parma Partecipazioni Calcistiche).
A casa di Luca Ferrari, assieme a colui di cui non si ha più certezza se sia un avatar o l’originale, troviamo, invece, Luca Lucchi ed Enrico Cavalca, ma, senza offesa per gli ospiti, ma che ce frega, noi pagamo attention, noi guardamo, volemo sapé…
Le aspettative sono tutte riservate all’ospite che si collegherà, Nicolò Schira, auto-spoilerato da Ampollini in persona tramite i propri canali social come fulcro della trasmissione serale. Le folle impazienti hanno aderito al richiamo dell’Ampo, interi quartieri raccolti davanti ad un unico schermo, paesi della provincia riuniti negli spazi comunali per assistere assieme alla rivelazione… njénta a ‘s pärla dal Como… Boh…
Proprio di Como si parla: se ne tesse le lodi nell’aver apprezzato un gioco che permette di difendere attaccando, secondo i presenti in studio, proprio quello che dovrebbe fare Cuesta, se nel prossimo anno si trovasse ancora ad allenare il Parma. La partita dei ducali sul lago avrebbe segnato, secondo Ampollini, una sorta di passo indietro nel percorso della squadra nell’essere ritornata ad una eccessiva passività.
Volpi concorda che Cuesta dovrebbe prendere esempio da quanto offerto dai lariani.
È così, tra un’ironia e l’ altra rivolta all’opinionista fisso per il suo ruolo di speaker del Tardini, si inizia a respirare un’atmosfera che pare avere come filo conduttore il porre in evidenza come il Cuesta abbia fatto un buon lavoro, ma, al contempo, come avrebbe dovuto e potuto farne uno migliore, aspetto necessario in caso di sua permanenza.
Arriva il momento del Suzuki time, nel quale si sottolineano le caratteristiche del portiere descrivendolo come uno dei migliori in assoluto e stigmatizzando le critiche ricevute al rientro dall’infortunio, contestualmente si sottolinea anche la bontà di Corvi di nell’essersi mostrato di un livello che nessuno poteva immaginare non avendolo mai visto all’opera precedentemente.
Ancora qualche ironia su Ampo speaker e poi viene mostrata grafica che evidenzia come vincere l’ultima partita contro il Sassuolo avrebbe anche un risvolto economico nel confermare una determinata posizione in classifica. Ecco il momento di raggiungere con un collegamento la festa del PPC in corso al Tardini, diviene inevitabile porre ai “nuovi ospiti” la domanda assoluta: “Cosa facciamo con Cuesta?”
Alessandro Melli ipotizza che lo spagnolo possa essere combattuto se lasciare da vincitore o rimanere per mostrare di aver anche altre capacità. Anche con i “nuovi ospiti” collegati, Ampollini sottolinea l’aspetto relativo al “calcio di Cuesta”, nella sua eventuale efficacia per il prossimo campionato, nel suo evolversi o nel suo rimanere come quello osservato in questa stagione.
L’opinione del collegato Melli rimane quella che prevede un calcio espresso sempre e comunque in ragione di quello che sarà l’eventuale parco giocatori a disposizione. Aleggia sempre il sentore che se le strade si dovessero separare sarebbe per scelta di Cuesta e non della società e questo pare del tutto singolare, considerando che si rimarca l’assenza di significative offerte da parte di altri club… Una delle tante contraddizioni della telenovela…
Finalmente, si parla di mercato e di allenatore con Schira… Seeeee… Ta bé… In studio, già da tempo, pare aver preso corpo una certa insofferenza mista ad imbarazzo, si continua a lasciar intendere la prossimità del collegamento con Schira per poter finalmente parlare di mercato e dell’allenatore, ma si avverte che qualcosa non stia filando come dovrebbe, anche la pubblicità sembra una momentanea ancora di salvezza. Momentanea, appunto…
Ora è il Sassuolo ad essere protagonista, più specificatamente il suo allenatore Fabio Grosso, come Fabregas, un esempio da cui il Cuesta dovrebbe imparare. Il Sassuolo, infatti, pare abbia disputato un campionato in serenità ed esprimendo un buon gioco (andrebbe ricordato che squadra ed allenatore sono assieme da due anni).
Anche Maddalena sollecita Volpi in seguito a messaggi domestici che porrebbero in relazione la conduzione di Fabio Grosso con quella di Carlos Cuesta. Il contenuto di detti messaggi, fa dubitare circa l’effettiva provenienza domestica, tuttavia, Volpi, indipendentemente da ciò, sostiene che entrambi gli allenatori sono giunti all’obbiettivo, ma il percorso che li ha portati a raggiungerlo è stato differente.
Grosso vi è pervenuto attraverso il bel gioco. Ancòrra, se mi fuss Cuesta a sarìss bél–e andè vìa… Cuesta: troppo giovane, inesperto, straniero, erasmus, un azzardo… Squadra salva in tempi da nessuno pronosticati, se i modi possono essere oggetto di qualche serena valutazione, difficilmente si comprende come possa esservi un determinato accanimento che non pare solo figlio di inclinazioni verso il gradimento per un calcio maggiormente spettacolare. Con altri nella sua posizione, colà si sono utilizzati modi e riguardi di ben altra forgia, nonostante avessero ottenuto risultati molto meno lusinghieri…
In studio v’è un po’ d’anarchia, Milano suggerisce: “Siamo proprio a fine stagione”, Maddalena completa: “Sempre più simpatici…”. Il televoto da casa può esprimersi. La tensione sale, Ampollini in riferimento a quello che dovrebbe essere il momento culmine della serata: “Continuano a cadere i collegamenti… Vediamo se riusciamo a trovarlo”. Schira è disperso, si impiegano anche cani lagotto da tartufo, la ricerca e infruttuosa. Puufff 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣.
Ad Ampollini – che non l’ha visto (Schira) – non resta che accollarsi tutto il peso della divulgazione delle notizie relative alla permanenza (o meno) di Mister Cuesta. Si scopre che le sensazioni sono quelle che già esistevano quindici giorni fa: tutto è in via di definizione, potrebbe rimanere come andarsene, sicuramente vi saranno incontri fra le parti, probabilmente si stanno limando dettagli, non è così scontato se ne vada e non lo è nemmeno che rimanga. Insomma, tutto ed il suo contrario.
Un aspetto, invero, pare emergere in modo più nitido: in caso di separazione, la responsabilità viene ricondotta all’allenatore spagnolo, nel non aver visto soddisfatte eventuali richieste relative al contratto ed alle garanzie tecniche eventualmente richieste.
La società, per contro, potrebbe richiedere un’evoluzione del gioco in ragione di una stagione non soddisfacente da questo punto di vista. Il tutto ricordando che, al momento non pare vi siano offerte interessanti per Carlos, e questa, ribadiamo, sembra essere una contraddizione.
Davvero desidererebbe andarsene, senza avere una panchina ad attenderlo? Sembra proprio che, nell’eventualità di una determinata decisione, si voglia farla ricadere su chi eventualmente si trovi a subirla.
Al momento della messa in onda della trasmissione pare che l’ipotesi più percorribile sia il continuare come se nulla fosse accaduto dall’estate 2025 ad oggi, poi eventualmente si vedrà. Molte novità, nessuna novità. Per fortuna che la settimana prossima andrà in onda (ancora) un’altra puntata.
Tutti vogliono garanzie da coloro con cui si troveranno a lavorare, le nuove rivelazioni sono le solite supposizioni e sembra che tutto possa dipendere dalla sensibilità di Cherubini nell’avvertire o meno il coinvolgimento e le motivazioni di chi eventualmente dovrà continuare o dovrà arrivare sulla panchina Crociata.
Ferrari, da Monticelli, mo s‘encazza, ritiene non vi siano motivi per i quali Cuesta non dovrebbe essere motivato.
Il giocatore della settimana è il terzino destro classe 2004, Diogo Travassos, appropriato alla serata… Travassos de bile… La puntata sfuma, volge al termine: la linea con Schira continua a cadere… Ale Pongonazzo
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Ennesimi cazzari, tanti proclami per non dire niente e cercare di accalappiarsi ascoltatori…che tristezza
Casa Ferrari….BASTA !!! Cavalca per la 2^ settimana consecutiva…. MO BASTA !!! E già mettono le mani avanti per la prossima stagione ? Motivo in più per piombare il tasto n. 7 del telecomando !!!
Il tasto 7 del telecomando, come cantava Benassi una ventina d’anni fa nel suo inno a Piovani, è una reminiscenza dell’analogico: sul digitale terrestre, l’emittente cittadina è visibile sul canale 16
CASAFERRARI BASTA!!!
Che fine ha fatto Pecchia?
Fa un altro lavoro?
Chi me lo sa dire?
Lo cerca il Mancester Siti veeeeeeeeeeeeeehhhhhhh calcio dominante veeeeeehhhhhh propositivo veeeeeeehhhhh Cuesta calcio sparagnino Bernabé veeeeehhhhhh
Niente da fare gli allenatori del Parma se non si lasciano baciare (D’Aversa), o non godono le sviolinate di Ampollini (Pecchia) o non si fanno dare del tu, non hanno in mano la squadra o c’è malcontento nello spogliatoio.
Di conseguenza, se Cuesta non va via, resta oppure se resta non va via, più chiaro di così, cosa volete?
…ed anche, “qualsiasi cosa decida Cherubini al riguardo, è la cosa giusta”
Io mi chiedo come possano anche quei 4 sponsor che ci sono a legare il proprio nome a una porcheria del genere
Poi ci sarebbe da aprire un capitolo sulla cena di quegli altri personaggi del PPC Piocioni Pramzani Cenatori.
Io chiudere la trasmissione, ormai si parla di cagate e di cucina, argomenti interessanti di calcio zero…
Torniamo ai veri programmi dove il dibattito è con i tifosi e non con gente borghese ai cui il calcio non interessa se non per fini personali.
Spero che lei segua le dirette anteprima e post partita sul nostro canale YouTube, che credo potrebbero soddisfare i suoi gusti…
Ovvio direttore…
Ponga….la penultima fatica. Da giovedì prossimo si scollina.
…e chissà cosa troveremo dopo lo scollinamento 😜😂