venerdì, Agosto 21, 2026
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IL GRAFFIO DEL LEONE / PARMA, SERIE VAR

(Markness) – In un mondo ideale o più semplicemente in un altro campionato, la partita di ieri sera, domenica 10 maggio 2026, avrebbe visto un esito diverso e oggi staremmo tutti celebrando la straordinaria prestazione del Parma contro una squadra di rango superiore come la Roma di Gasperini. È sotto gli occhi di tutti, (cit Cuesta) compresi i franchi tiratori che da giorni non fanno che gufare sul futuro dell’attuale llenatore, come la compagine gialloblù abbia ormai trovato un equilibrio tale da consentirgli di giocarsela a viso aperto anche affrontando le migliori squadre del campionato e la prestazione di ieri è stata senza dubbio una delle migliori gare di questo campionato del Parma.

Motivo in più per abbandonare quelle strane voci negative che hanno preso a girare a Parma ed abbracciare, finalmente!, la strada della continuità, puntando fin da subito a costruire il futuro insieme a Cuesta e al suo staff, programmando la prossima stagione all’insegna della continuità e della valorizzazione di questo gruppo, che indubbiamente dovrà essere rafforzato, anche alla luce dei probabili partenti.

Ma quello che purtroppo è emerso chiaramente ieri sera, è il livello allucinante della classe arbitrale italiane che relega la nostra Serie A, ad un torneo che nulla a che fare con il Calcio Europeo e con lo sport in generale, ma che molto più si avvicina a un ibrido tra le corse dei cavalli e la box. Ambienti dove la corruzione la fanno da padrone per definizione e dove il rispetto verso i valori dello sport ed i diritti degli spettatori, sono secondari rispetto agli interessi economici degli scommettitori e dei padroni del sistema che ormai è sempre più simile ad un decadente baraccone da circo che solamente il grande Fellini saprebbe rappresentare degnamente.

Nulla contro la Roma, che in fin dei conti è venuta a Parma a fare la sua partita e porta a casa tre punti che sulla base del volume di gioco espresso in campo e le occasioni da gol create, avrebbe potuto comunque portare a casa. Ma al minuto 86 di questa folle partita, il Parma era in vantaggio e a quel punto è stata palese la percezione che qualcosa stava cambiando nell’aria.

Qualcuno deve aver bussato dietro la sala VAR e probabilmente le grida del Padrone devono essere arrivate fino all’auricolare di Chiffi che inizia con sapiente maestria a spostare l’inerzia a vantaggio della Roma, consentendole di avere sempre l’iniziativa alla ricerca del pari e poi del vantaggio.

Concede 6 minuti di recupero nonostante nel secondo tempo non si siano viste chissà quante soste, concede il gol del pari nonostante il palese passaggio di mano di Mancini, interrompe una chiara occasione da rete del Parma su un presunto fallo in attacco di Pellegrino, nonostante abbia arbitrato l’intera partita con un metro di giudizio all’inglese, e in ultimo, cambia idea su chiamata del VAR su un contatto in area reciproco tra Rensch e Britschgi, concedendo il rigore decisivo alla Roma che vince dopo quasi 12 minuti di recupero complessivi.

E lasciamo perdere il gol annullato a Pellegrino per ragioni che hanno capito solo gli arbitri, dal momento che il Parma aveva comunque guadagnato il vantaggio successivamente.

Se ci chiediamo come mai il livello del calcio italiano è così basso al punto da saltare 3 mondiali di fila e non ottenere risultati nelle coppe europee, beh, direi che la partita di ieri ci dovrebbe far capire molte cose.

Un campionato dove ogni settimana le partite vengono decise dagli arbitri o per meglio dire dalla sala VAR che conferma o smentisce le decisioni di campo in base a protocolli arbitrari e che ormai neppure i commentatori sono in grado di comprendere e spiegare al pubblico, non può essere competitivo rispetto a degli standard europei e non solo, dove le partite vengono invece decise dalle giocate dei calciatori.

Poco importa se al Parma non interessava nulla di questi 3 punti, perché i bambini che ieri erano allo Stadio con i loro genitori e si stavano godendo uno spettacolo sportivo, avrebbero meritato di meglio che assistere ad un match corrotto da una classe arbitrale incapace o venduta il cui designatore è sotto inchiesta per presunte irregolarità.

Siamo passati da un sistema in cui i dirigenti compravano gli arbitri, ad un altro in cui il VAR decide gli incontri smentendo perfino le decisioni di campo prese dagli stessi arbitri. Un giochino molto più sofisticato che alla fine ha reso il tutto perfino più Falso e Squallido di quello che avveniva ai tempi di Moggi.

C’era una volta la Serie A, fatta di campioni e grandi squadre, oggi invece assistiamo sempre più ad una Serie VAR dove i bambini, invece di scambiarsi le figurine dei calciatori, farebbero meglio a conservare quelle degli arbitri, o meglio, degli addetti oscuri alla sala VAR, perché se una volta le partite venivano decise da un colpo di genio di Maradona, Totti, Platini o Gullit, oggi i campioni d’Italia sono i Mazzoleni o Chiffi davanti ad un monitor che decidono l’esito di un match o di un campionato con un click da remoto, esattamente come quei dronisti che sganciano bombe, seduti su una scrivania a migliaia di chilometri di distanza dal campo di battaglia.

In conclusione, onore al Parma per come ha affrontato questa gara e auguro alla Roma di riuscire a qualificarsi alla prossima Champions League, per rendersi conto di come a livello europeo, arbitri come Chiffi e VAR come Mazzoleni, non se ne trovano. Markness

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2 pensieri riguardo “IL GRAFFIO DEL LEONE / PARMA, SERIE VAR

  • Va bene essere arrabbiati ma, a parte che gli episodi sono tutti discutibili (e tutti girati contro) ma nessuno tanto netto (la vostra stessa redazione ha assolto in un altro articolo l’arbitro sia sul rigore che sul mani di Mancini), non passiamo a confrontare un VAR incapace nel comprendere quando e come intervenire con una associazione a delinquere…..

  • Infatti andateli a rivedere con calma…pareggio su angolo niente di clamoroso…rigore evidente..poi 2 palle in campo? Era una rimessa da centrocampo 2 palloni in campo per un secondo..eeventuale fallo su pellegrino al contrario sulla trequarti del parma..brucia si? 2 gol in 3 minuti nel recupero. Andiamo avanti dai…a milano col milan come e’ andata? Saluti

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