martedì, Maggio 28, 2024
Carmina ParmaNews

CARMINA PARMA / TRE RE MAGI A SUGGELLO DI UN’OTTIMA ANDATA

WP_000731(Luca Savarese) – Il mio pomeriggio epifanico inizia tardi: si pranza in famiglia intorno alle 14, è festa e, per celebrare degnamente l’Epifania, vado a prendere in tarda mattinata regalini e presenti al centro commerciale, da distribuire poi a mamma, papà, sorella e fidanzata. Regalini e presentini che prefigurano il lieto pomeriggio crociato. Finisco giusto in tempo per iniziare a tuffarmi nella vita di Parma-Palermo. La postazione da gare casalinghe, al centro del tavolone di legno del soggiorno, sulla sinistra rispetto al televisore skyano, all’inizio del secondo tempo, subisce una leggera modifica: accendo anche il pc, chissà che l’essere interattivo faccia divenir più attiva la squadra. Pensiero che resta poco in potenza perché appena sorge ecco prepotente trasformarsi in atto: Ishak Belfodil che ci crede più di tutti e piazza la zampata: come l’è bel..fodil, dopo la doppietta schiaccia Cagliari nell’ultima gara interna dell’anno, ecco ora il tocco vincente che schiaffeggia gli altri isolani: ma Ishak in italiano potrebbe fare Isacco e quindi, controvertendo il famigerato assioma trapattoniano, dico isacco ed il gol ce l’ho nel sacco, già 6 per il talentino ( di questo passo talentone) franco-algerino che con quel numero 9 e la sua ormai vinta timidezza, ricorda il nostro primo valdanito ancelottiano: bravo fu Carlo a dargli fiducia, benone fa Roberto a darla al Medicinale, forse la sorpresa più lieta di questo Parma, adesso si, arrembante. Ecco il primo cortometraggio di oggi: la Belfo gioventù. Lui il giovane Ishak, il primo re magio di giornata, (siamo all’Epifania, festa che fa memoria della visita di tre ricchi magi dell’Oriente, con tanto di oro, incenso e mirra, al piccolo Gesù) porta il primo dono: oro, quell’oro che conferisce obbedienza, virtù che il benzemino ha imparato ad avere nei confronti del mister: ve la ricordate quella scheggia impazzita che svariava a destra e a manca senza fungere né da punto di riferimento centrale, né da ala importante, all’inizio di stagione? Oggi il nuovo Belfo sembra un’altra persona: sicuro in mezzo, punta abile e mobile ai lati con intelligenza ed elasticità: ha sfornato anche un prezioso assist (che tra poco andiamo a menzionare).

Il secondo tempo scorre via così, fantasticando troppo mete nuove e non facendo poi molto per mettere un sicuro imprimatur alla contesa. Poi, alcuni minuti dove improvvisamente ritorniamo ad essere crocerossini invece che solo Crociati: lasciamo giocare il Palermo e così cross per Budan che stacca indisturbato di testa: gol- pareggio ( complimenti ad Igor che nel ducato ha lasciato bei ricordi nel biennio 2006-08 e che, in quella girata con vista gol, si è come scrollato di dosso le sofferenze per la perdita della sua piccola bimba ) che coincide con il peggio dei novanta di ieri: siamo come storditi, stiamo per imbambolarci, Brienza può farci male, malissimo, ma la palla esce. Lì, in quel frangente così amico, capiamo che l’ultimo colpo possiamo ancora confezionarlo noi. E’ come se i ragazzi in campo sentissero una vocina interiore proclamare all’unisono: è tua Parma, prenditela. Allora andiamo a prendercela, come i magi seguivano la stella cometa, noi seguiamo la vittoria. Non bastava a loro sapere, volevano vedere, non ci basta a noi pareggiare, vogliamo gioire pienamente. Belfo sa fare con profitto anche l’assistman, ne trova il modo ed il momento oltre che la coordinazione: cross, vai palla, amica mia mia bella e vieni, quel passaggio ha dentro questo versetto del Cantico dei cantici ed ecco il secondo re magio di giornata, appositamente piazzato per trasformare un pomeriggio quasi bigio e mettere alle speranze sommo agio: girata di sinistro, un po’ Ibra e un po’ Toni ma, soprattutto tanto Amauri e l’incenso, simbolo della preghiera, quindi del crederci fino in fondo, che va dritto dritto nella greppia di Benussi che forse frastornato dall’essenza, non trattiene poi molto la palla. Manca un dono ed un re magio che lo porta. Anzi no, è dal primo minuto che in panca vive e sogna, comanda ed agogna: Roberto Donadoni che porta la mirra, cioè quell’unguento particolare per profumare i corpi, da usare un sorso alla volta, partita dopo partita, come racconta poi dopo l’incontro, ai microfoni di Varriale: ragioniamo partita dopo partita, certo chiudere l’andata a 29 punti, è un dato importante ma c’è ancora molto su cui lavorare; anche oggi, non siamo stati brillantissimi. Ora cerchiamo di andare al di là delle parole, Europa league, Champions, salvezza, ma ci basiamo sulla singola partita. Ecco la mirra, che profuma e crea spazi per nuovi, ed ancor più succulenti profumi. Bravo, bravissimo Parma, hai iniziato l’anno come lo avevi finito: con il cuore oltre l’ostacolo e con il coraggio tra le mani. Chiudo la giornata con la messa sentita in una chiesetta piccola, ma che costituisce un vero e proprio gioiellino: Santa Maria presso San Satiro a Milano, in via Torino, qui c’è un gioco prospettico davvero incredibile, la grande e fascinosa abside che si vede in fondo appena si entra, in realtà, non esiste perché, si tratta di un notevole dipinto del Bramante che crea un’interessante illusione prospettica. Tranquilli nell’ottima andata parmense, prendendo in prestito e modificando l’espressione del film con Russel Crowe e Marion Cottilard Un’ottima annata, non c’è nessuna illusione ottica: l’ottavo posto è vero, i 29 punti sono autentici, la convinzione verace. Luca Savarese

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

Un pensiero su “CARMINA PARMA / TRE RE MAGI A SUGGELLO DI UN’OTTIMA ANDATA

  • Luca Russo

    A margine della giornata di serie A appena disputata, mi chiedo quanto sia stato opportuno, sui campi di calcio, non raccogliersi in un minuto di silenzio per la recente scomparsa di Rita Levi Montalcini. E dire che in questi giorni, come mi faceva notare una mia amica, si è straparlato di Boateng e dell’episodio di razzismo di cui è rimasto vittima. Non che non se ne dovesse discutere, per carità. Ma si poteva almeno trovare un minuto, uno solo, per ricordare la scomparsa di una delle più grandi ed autorevoli personalità che l’Italia abbia mai espresso. Sempre che la sua famiglia non abbia esplicitamente fatto richiesta del contrario.

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