venerdì, Agosto 21, 2026
L'OpinioneNews

ARMISTIZIO

(Gmajo) – L’armistizio è un accordo formale e bilaterale tra belligeranti che decreta la cessazione delle ostilità militari. È un provvedimento a carattere politico e militare, ma non sancisce la fine della guerra. Mi scuso per la metafora bellica, magari non di buon gusto in questi tempi poco tranquilli, però quello tra Federico Cherubini e Carlos Cuesta Garcia, a mio avviso, è appunto un armistizio che, al momento non risolve, ma semmai mette sotto il tappetto, assieme alla polvere, le problematiche all’origine della non capibile crisi che ha comportato una quarantina di giorni su e giù per l’ottovolante, anziché esser al meglio sfruttata per la programmazione della stagione successiva, disperdendo l’effetto dell’ottimo lavoro svolto dal mister, peraltro senza che avesse a disposizione chissà quale materiale per riuscirci.

Durante la telenovela uno dei tormentoni da me proposto, particolarmente calzante, era stato il sottolineare la mancanza di un Marotta, ossia di uno che, come il supermanager dell’Inter, togliesse tutti quanti dall’imbarazzo portando sulla panchina nerazzurra l’allenatore che aveva conquistato la salvezza 2024/25 all’ultima giornata e che sinceramente aveva dichiarato di non vedersi altrove dopo Bergamo-Parma. Peccato che fosse proprio il club salvato a nutrire qualche dubbio, poco facilmente spiegabile alle folle già infatuatesi del tecnico apprezzato anche per il suo modo di esprimersi genuino se non proprio naif, oltre che per i risultati sul campo.

Stavolta la ciambella non è riuscita col buco, poiché, in tempo utile, non si è presentato alcun Cavaliere disposto a puntare sull’allenatore del Parma, liberandone dalla presenza il club, che così, obtorto collo si è trovato nella condizione di confermarlo, nonostante i segnali di malcontento lanciati e da taluni amplificati.

Sinceramente, non credo che possano aver avuto chissà quale peso le manifestazioni d’affetto dei tifosi l’ultima giornata per tecnico e calciatori (e non per la società), che, anzi, potrebbero aver indispettito più ancora, per quel culto della personalità coltivato così bene da qualcuno dei protagonisti. Il compromesso raggiunto, dunque, mi pare il più ragionevole armistizio possibile nel comune interesse, ma non so quanto possa esser funzionale ed efficace all’alba di una stagione che vorrebbe migliorare quel tanto di buono fatto in quella conclusasi.

Erano state tirate in ballo le motivazioni del mister: ma siamo così certi delle motivazioni della società nel confermarlo? Qualche dubbio permane, per esempio, nell’aver rinviato a data da destinarsi il discorso rinnovo del suo contratto, nonostante autorevoli giornalisti, molto bene alimentati, tipo Schianchi, avessero negli ultimi giorni dato per probabile una sua immediata conferma al 2028, cosa poi non avvenuta, dal momento che a nostra precisa domanda ci è stato risposto che ad oggi vige il contratto pregresso e non è stato ancora formalizzato alcun rinnovo o proroga, di cui, eventualmente, si riparlerà prossimamente.

In sostanza l’annuncio social di oggi è la conseguenza della benedizione della proprietà (rappresentata in questi giorni a Parma da Oliver Krause, consigliere super-delegato dal padre, e dalla Capa dei Capi Helen Aboah, che stanotte dorme a Firenze, come da sua storia Instagram: presente con Valeria Chiaro Project Manager al Krause Group, ossia una delle persone più addentro alla task force che si occupa del New Tardini) sulla tavola imbandita sabato a Collecchio tra Cherubini e Cuesta, oltre che Pettinà, che, sussurrano i politologi sia quello che esce più rafforzato dalla faccenda.

StadioTardini.it, da diversi mesi, aveva caldeggiato il rinnovo immediato del contratto dell’allenatore, consapevoli della pericolosità di cominciare una stagione con un mister a scadenza (anche se in questo caso, a differenza di Pecchia, c’è almeno una clausola unilaterale che la società può esercitare quando vuole): il club preferisce una scelta più di sapore internazionale, che non squisitamente italiana, senza rivedere, dunque, prima della partenza le condizioni dell’accordo, migliorandole a mo’ di premio e riconoscenza. L’auspicio è, appunto, che non vada a finire come con Don Fabio, rinnovato a buoi scappati, peraltro con un esagerato triennale, che pesa ancora sul conto economico.

A proposito di bilancio: dal momento che non arrivano segnali differenti, se il Parma vorrà mantenersi in equilibrio, come è stato nell’ultimo anno, dovrà vendere parecchio, diciamo come minimo come l’anno passato, anche se non è matematico che il player trading possa garantire sul breve le medesime soddisfazioni della precedente sessione estiva, anche perché ora tutti sanno che il Parma deve vendere (per scelta aziendale), mentre prima tutti sapevano che la casamadre non aveva difficoltà ad investire circa 100 milioni a stagione e quindi a fare il prezzo potrebbe essere più il cliente che non il mercante.

Insomma, l’auto-sostenibilità continua ad essere il leit motiv, ed anche questo è un aspetto che sicuramente l’allenatore avrà valutato, ma in assenza di opzioni migliori, da aziendalista qual è, si farà andare bene tutto, dopo aver accettato il rischio di provare a ripetersi (cosa sempre molto difficile, soprattutto dopo che si è over-performato come nell’ultimo campionato) e migliorarsi, a fronte di una squadra che non si sa bene da chi sarà composta e quanto potrà essere funzionale al suo progetto tecnico.

A questo proposito, vorrei ricordare come il Parma abbia centrato due salvezze consecutive dopo aver abiurato quel calcio propositivo che stava per produrre danni incalcolabili (come la retrocessione). Ora le cicale all’interno e all’esterno del club cantano, dimenticandosi delle formichine: sarà bene evitare di tirare per la giacchetta l’allenatore chiedendogli di giocare con questo o con quel modulo, anziché lasciarlo fare. Così come sarebbe ora di smetterla con la tiritera della mancata valorizzazione di qualche calciatore (specie i più talentuosi), poiché la salvezza anticipata ha alzato il valore di ogni componente della rosa e se qualcuno dei calciatori non ha saputo adattarsi non è detto che sia per colpa dell’allenatore, giacché Strefezza e Nicolussi Caviglia non hanno avuto le stesse difficoltà di altri.

A proposito di Strefezza: io ci credo poco, ma mi fa piacere aver letto che il Parma starebbe facendo qualcosa nel tentativo di farlo giocare ancora in Crociato: purtroppo la concorrenza è agguerrita e con argomenti più convincenti dei nostri (tipo soldi ed Europa), ma solo il fatto che ci possa esser un pensiero a tenerlo, nonostante non rientri nel tipo di calciatore aziendalmente gradito (per età ed ingaggio), è positivo, perché evidentemente la sua funzionalità è stata colta e capita.

Il gatto, dunque ora, è nel sacco, ma la telenovela lascia il finale aperto: la speranza che i cocci stiano assieme e che il collante sia buono, anche se, idealmente, sarebbe stato meglio avere il tecnico confermato a salvezza aritmetica ottenuta e non solo oggi, evitando tutti i dubbi ed i tormenti che hanno scandito questo tempo lungo e prezioso che ci lasciamo alle spalle. Gabriele Majo

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Laprimaradiolibera.itsito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

31 pensieri riguardo “ARMISTIZIO

  • Ancora ahahah non va ancora bene daje e daje ahahah

  • Perché dice che Pettina’ esce rafforzato da questa situazione?

    P.S: che ne pensa della partnership con Parmalat e del (sempre più probabile) nuovo responsabile della squadra femminile?

    • Perché può fare asse con l’allenatore con cui ha feeling, cosa che con uno nuovo non era detto ci fosse subito

      Non lo conosco, ma appunto il Napoli ha fatto quest’anno quello che Krause avrebbe voluto facesse il Parma. Non a caso il pres ha dato un mi piace ad un post della Beil che li fa parte dello staff tecnico.
      Peccato per Braghin perché sarebbe stato un ottimo innesto, ma evidentemente non si vuole alzare troppo il potere di Cherubini mettendo un “sup” uomo…

  • Allora direttore, io non ce l’ ho con lei anzi.. sa bene quanto apprezzo la sua professionalità e il suo modo di fare giornalismo a Parma che va decisamente contro corrente. Però ultimamente la trovo un po’ troppo controcorrente se così e si può dire. Dice che Cuesta non ha avuto alternative, ma si legge che ha avuto proposte dall’estero. Le risulta il contrario? Critica chi l’ha criticato per il suo modo di giocare, ma per quale motivo? Lei si è divertito quest’anno a guardare le partite dei Parma? Lasciamo perdere la retorica del risultato acquisito, ormai l abbiamo detto tutti che ha fatto un miracolo e difficilmente per non dire che sarà impossibile ripeterlo, ma quello a cui abbiamo assistito non è stato sicuramente uno spettacolo piacevole. Colpa dei giocatori? Colpa sua? Io dico che qualcosa di meglio avrebbe potuto fare..o forse non ne è stato capace? Io propendo per la seconda. In conclusione, se lei pensa che Cuesta goda di immunità verso società e tifosi penso che stia sbagliando. Bravo ragazzo, in gamba ma i tifosi hanno tutto il diritto di criticare se non vedono un bello spettacolo, se poi ci salva ok, i soldi li mette kk e lui è sicuramente il più felice di tutti. Il rinnovo non è arrivato? Di chi è il problema? Non sappiamo neanche cosa si sono detti e che accordo hanno raggiunto, eppure qui a criticare..boh

    • Non sono solito scrivere ca**te quindi se ribadisco che Cuesta non ha avuto offerte è perché ho riscontri al riguardo e a differenza di altri non ho altarini da proteggere raccontando fregnacce. Se ci fosse stata la possibilità sarebbe andato, non c’è stata e dunque resta. Non mi pare una base solida.
      Io allo stadio ci vado per lavorare e non per divertirmi, per cui a me sta bene un allenatore che, come Cuesta, centri la sua missione, il resto è aria fritta.
      Ciò non toglie che io e gli altri autori di stadiotardini.it continueremo [come fatto in passato] a criticare Cuesta [i primi a scrivere che non sa fare il contropiede siano stati Barone ed io], ma l’ingratitudine nei suoi confronti, peraltro ben alimentata, mi genera ribrezzo così come le accuse di mancata valorizzazione dei calciatori.

      • Giovanni Bellini

        L’ingrediente principale per fare contropiede sono piedi ben educati, poi servirà anche un pizzico di schemi e di corsa ma se non è disponibile l’ingrediente principale inutile prendersela con il cuoco

  • Non apprezzare il suo gioco non è ingratitudine… Non credo di aver mai letto nessuno che non riconosca la sua impresa.. Ma il modo in cui è stata raggiunta, quello si, e non è ingratitudine a mio modo di vedere. Personalmente sono contento dal punto di vista della persona che rimane, per il resto ho molte perplessità e mi auguro che alla prima occasione gli vengano chiesti chiarimenti sulla sua posizione contrattuale da parte dei giornalisti locali

    • Ma non è lui che deve parlare della sua posizione contrattuale, bensi la proprietà. Se non ci fosse stato qualcosa che strusava, che bisogno ck sarebbe stato di perdere 40 giorni ad inseguire fantomatiche motivazioni. Bastava ribadire la fiducia 40 gg fa. Del resto se il contratto, come dicono, non glielo hanno rivisto, cosa c’è di nuovo?

  • Novità sui fratelli Notari?

  • Il titolo mi sembra un tantino forte qualche stolto tifoso potrebbe crederci , ma in realtà sono solo supposizioni , pensieri , idee le chiami come vuole lei ma personali che valgono come quelle di tutti gli altri tifosi , giornalisti ( che non la pensono così ) blogger opinionisti eccc poi lei la menerà che è un giornalista che è informato che è preparato che conosce le cose della società ecc tutto vero tutto giusto non
    La contraddico assolutamente anzi bravissimo , ma sono solo supposizioni io non ci vedo alcun armistizio mi scusi lesa maestà

  • Anche io penso che ci sia parecchia dietrologia in questo articolo ma da fine Giugno vedremo se sarà cosi

    • Dietrologia? Io sono uno che cerca di analizzare i fatti e metterli in fila, poi se per voi è normale che un allenatore sotto contratto debba esser riannunciato dopo 40 giorni sull’ottovolante…

      • Mettere in fila i fatti ma non capendo che è tutto normale nulla di strano e ‘ lo stesso iter di tante squadre . La società non
        Poteva fare il punto della situazione ? Non è lecito cercare di capire se era la persona giusta ? Se aveva gli stimoli e la capacità di cambiare prodotto calcio ? Ma per quale motivo dovevano confermarlo subito e addirittura allungare il contratto ! Così se poi sbaglia lo teniamo a libro paga per anni come pecchia e d aversa ( dagli errori si deve imparare ) tanto se il prossimo anno cuesta vuol andare via anche ci fosse un contratto al 2039 se ne va , basta vedere grosso conte italiano acquilani ecc se arriva un offerta migliore ti salutano . E basta dietrologia , vedere dei complotti , armistizi paroloni che ingannano il tifoso medio ignorante e credulone . Il percorso è stato giusto lineare e alla luce del sole hanno
        Palesato i dubbi una volta superati l hanno comunicato e hanno sempre detto le cose pubblicamente sia cuesta che cherubini stop tutto molto semplice …. a sentire certa gente c erano dubbi sulla conferma anche dopo il primo comunicato mo basta c è la seconda conferma lasciamoli lavorare

  • Tutta questa pagliacciata, tira e molla, indiscrezioni, supposizioni sbagliate è solo figlia delle pezze al culo che ha la società. Su Fabregas non si creano bazze come questa, ma qui con la dosi detta auto sostenibilità che non è altro poi che un termine da dottoroni per dire che non ci sono soldi, ogni passaggio diventa un parto trigemino, dall’allenatore al mercato. Adesso inizierà la via crucis, le cui prime stazioni scandite dai servi del potere Rugolotto, Balestrazzi, Piovani e soci, sono le cessioni e le plusvalenze ormai secondo il regime vera gioia dei tifosi, per poi iniziare il mese e mezzo di cilicio scandito dal clown del non è alla nostra portata, entra uno se escono due, Parma alla finestra e Parma sullo sfondo, con l’arrivo dei soliti due o tre sfigati Piripò e Pistolovic. Il tutto dopo la coppa Italia a metà agosto si concluderà con l’arrivo del gambe a X senza portafoglio per “sbloccare il mercato” e continuare le interlocuzioni sul tema stadio come sarà annunciato dal soffiapiffero Trupo. Mi auguro che la gente non sossostia più a questo scempio e non si abboni invitando il monogiacca a levarsi dal coglioni. Faccio notare come il Venezia che prima era in mano a uno come Kraus ha trovato un socio danaroso e si nota già dalle mosse di mercato. Occhio che metteranno su una rosa forte (avendo i soldi).

  • 30giugno 2027.scadenza contratto.

  • Come ho già avuto modo di scrivere in un precedente intervento, a me è sembrata una situazione abbastanza normale tra club e allenatore. A fine stagione è normale mettersi seduti ad un tavolo e confrontarsi sul futuro e capire se c’è la volontà di proseguire assieme oppure no in base a quelle che possono essere le ambizioni, i programmi ed eventuali offerte sul tavolo.

    Basta guardarsi attorno e vedere che questo tipo di dinamica sta accadendo, con sfumature diverse, un po’ in tutti i club con i propri allenatori.

    • A me non pare affatto normale, invece, che un allenatore che ha guadagnato la salvezza con 4 turni di anticipo ed è ancora sotto contratto, venga fatto salire sull’ottovolante e poi venga confermato dopo. Il mondo è bello perché è vario…

  • sarà stato un po’ di braccio di ferro… uno chiede l’altro lo tiene appeso per fargli capire che ha chiesto troppo… poi alla fine tornano a limonare come un tempo..

      • The giornalist ( i cantanti )

        mi creda lei vede armistizi inesistenti , piuttosto è importante chiarire quello che ha scritto che lei non dice fregnaccie ( quindi altri giornalisti le dicono ? ) perché non ha altarini da proteggere a differenza di altri testuali parole può spiegare meglio ? Questo si che è interessante e importante altro che armistizi ….. non vorrei avere capito male se può spiegare meglio

  • Di anormale c’è la narrazione di un fatto che non esiste. Il resto è un normalissimo rapporto di lavoro tra professionisti, dove non devono esistere riconoscenza ed amenità varie, se si trova la quadra si va avanti se non si trova arrivederci e grazie.
    A campionato finito, senza calciomercato, alimentare un po’ di dibattito, fa bene alla pagina.

    • Il dibattito fa bene a tutte le pagine visto che per 40 giorni, sia pure con analisi diverse, è stato il tema del giorno. Ma non ho bisogno di questi nezzucci, personalmente…
      Per lei è stata una situazione normale? Buon per lei. Per me no. Ed ho i miei motivi per sostenerlo, ma non ci tengo a farle cambiare idea. Si tenga pure le sue convinzioni

  • IvParmigiano

    Dopo la fregatura Pecchia (che stiamo ancora pagando)probabilmente anche la società ci pensa due volte prima di sottoscrivere contratti a lungo termine…e dopo il voltafaccia stile Chivu,ci va piano pure a fare proclami in anticipo.

    • Non mi stancherò mai di ripetere che mon ci fu mai alcun voltafaccia da parte di Chivu. Il Parma non lo aveva confermatoe poi è arrivato il Marotta della situazione ad accontentare tutti. Quello che non si è ripetuto quest’anno xche’ non tutte le ciambelle riescono col buco.
      L’errore con Pecchia fu quello di fargli un triennale a buoi scappati, quando sarebbe bastato anche meno, ma orima

      • Ma dai su e allora l hanno confermato perché cuesta non se n’è andato o non è arrivato il Marotta di turno ? Ma questa è una fregnaccia ! Lei ha scritto che non le dice ma poi …. abbia pazienza hanno avuto le palle di far fuori pecchia con due anni di contratto ora per un anno di cuesta decidono di tenerlo non convinti rischiando la stagione a venire ? Tanto più con kk d accortissimo a farlo fuori quindi manco da convincere la propieta , avrebbero risolto consensualmente al 70 % dello stipendio e via andare ! Hanno bloccato fuori rosa dei giocatori con stipendi alti perché non rinnovavano e secondo lei tengono cuesta per un anno da pagare Uno societa che mette fuori rosa con facilita si blocca su uno stipendio ? oppure l avrebbero bloccato per un anno senza pietà alcuna lei pensa che 1 ml possa bloccare una scelta così importante ? Poi se vuoi farlo andare via non metti pubblicamente in bilico la sua permanenza ma te ne stai zitto se lo critichi o metti in dubbio chi vuoi che lo prenda ….

        • Su tenga le sue convinzioni, io sono certo delle mie

  • Ma lei per caso ha dei problemi con la società parma calcio ? Armistizio di che ? Ma deve sempre trovare il pelo nell uovo ?
    Ma su che basi lo dice ha prove concrete o solo sue immaginazioni ? Va specificato

    • Ho spiegato gia anche troppo, ma evidentemente lei ha dei problemi con me…

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