venerdì, Agosto 21, 2026
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NELLA TANA DEL PONGONAZZO / CALCIOMERCATO, ORA SI FA SUL SERIO

(Ale Pongonazzo) – Qualche temporale si affaccia in pianura, la pioggia di nomi arriva, non a rinfrescare le calde giornate estive, giunge solamente ad inzuppare la cronaca di ogni possibile invenzione o di ogni mal riposta sensazione. Ecco il calciomercato. In questo modo, prima o poi ed in qualche caso, è inevitabile azzeccarci, una pesca a strascico dall’esito sospeso fino al momento in cui si guarderà nella rete, una rete talvolta bucata. Nomi, cognomi, indirizzi e numeri civici, più frequentemente, numeri cinici, suscettibili del trasformarsi in cimici. Detestabili insetti che, in assenza di pulci da fare ai possibili nuovi arrivi, sono i fedeli compagni estivi di chi analizza, scompone e scandaglia le figure che si presentano alla nuova stagione. Come al solito, l’imperativo sembra essere l’emettere giudizi definitivi ancor prima che questa abbia inizio.

Capita anche che le cimici, o le pulci redivive, non possano svolgere adeguatamente il proprio compito, magari disperse da un diffuso repellente impregnato di fiducia preventiva incondizionata. Racconti, letture, referenze e video online prontamente analizzati, l’abbandonarsi al gridare al campione, un breve passo verso speranza e felicità. Anche in questo frangente senza prendersi il tempo necessario per valutare con maggiore tranquillità. Considerando che non infrequentemente prendono corpo entrambi i sentimenti verso il medesimo soggetto, la misura della situazione è definita. Questione di punti di vista, di carattere o forse di qualcos’altro?

E’ così inizia il piagnisteo dei gioielli in vendita, in alcuni casi forse sarebbe più corretto parlare di bigiotteria, ma, dopotutto, ricordando che il prodigio del mercato osannato dalle folle, tal Giovanni Sartori, più di una volta ed in differenti circostanze, sembra si sia ritrovato a mettere gli occhi proprio su quei giocatori che qualcuno, prima di lui, ha scovato e pure acquistato, mostrandosi evidentemente lungimirante, si dovrà pur riconoscere la perizia di un certo lavoro svolto nel Ducato. Nel calcio attuale, caratterizzato da tante e differenti dinamiche, le sfumature che trasformano un grande colpo in un fallimento sono davvero sottili.

gioielli calciomercato

Gioielli, bigiotteria, preziosi ornamenti buoni per la moda di una stagione o tesori dal gusto classico e raffinato adatti per resistere al passar del tempo? Forse non dipende solo da caratura, design e valore intrinseco, ma molto dalla gentildonna che dovrà sfoggiarli e renderli più o meno affascinanti e luminosi con il proprio portamento.

A colorare le giornate estive arriva anche la fioritura rigogliosa e lussureggiante dell’arbor penis, pronto a far schiudere le proprie infiorescenze: le cazzate. Gemme del tipo: “sarebbe meglio per lui fare un altro anno qua per fare esperienza”. Frasi tipicamente proferite in seguito all’interessamento di altri club per alcuni dei nostri effettivi. Singolare il voler sostituire e confondere i propri desideri con aspettative ed obbiettivi di altri. Un altruismo dalle proprietà riflessive.

D’altra parte, pare che quasi tutti i nostri giocatori saranno acquistati dalla Fiorentina, mentre i rimanenti se li spartiranno Bologna e Torino; tutti squadroni. Sembra che per alcuni vi sia l’interesse di club come Atletico Madrid, Newcastle, Aston Villa e quelle squadre lì. Fiorentina, Bologna e Torino invece… un vero cambio di passo nella carriera di un giocatore proveniente dal Parma. Non saremo certo il Parma di una determinata epoca, ma da questo a considerare talune squadre un netto avanzamento rispetto ai Crociati sembra quantomeno eccessivo, almeno per chi ritiene che i passi avanti dovrebbero essere netti e caratterizzati da una generosa falcata.

Fra i fiori estivi dell’arbor penis devono esservene alcuni perenni, come quelli che immancabilmente identificano gli infortunati di lungo o lunghissimo corso come nuovi acquisti per la stagione che verrà: il riferimento al croato Frigan ed a Cremaschi, praticamente mai visto in campo, se non in qualche occasione e pure fuori ruolo, è manifesto. Se risulta indiscutibile la speranza di tutti nel ritrovare forze utili alla causa anche attraverso il recupero di detti elementi, dovrebbe essere altrettanto onesto valutare che, se una qualsiasi squadra procedesse all’acquisto di un giocatore da tanto tempo infortunato e non ancora dotato di evidenze del pieno recupero, la scelta verrebbe bollata come sconsiderata o perlomeno avventata. Conviene sempre valutare tutti gli aspetti, non solo quelli che convengono.

Un aspetto curioso, anch’esso riconducibile alle infiorescenze che impreziosiscono il ferace albero è la proverbiale programmazione, da non confondersi col pluriennale progetto. Fatte salve le considerazioni che esiste la concreta possibilità che il Parma calcio abbia ben chiaro, definito e delineato il percorso di avvicinamento alla prossima stagione, con limpide intenzioni su chi vendere, chi acquistare e come plusvalere (per il gaudio delle casse), plusvolare (per i sogni dei tifosi) e plusvilire (situazione da evitare come un calcio nei maroni), rimane l’interrogativo su quale differenza faccia il salvarsi all’ultima giornata oppure quasi due mesi prima della fine del campionato.

Non accade solo nel Ducato, ma spesso e malvolentieri, capita di assistere a raduni e ritiri a metà luglio con facce che non rivedrai mai più nel gruppo squadra, allenamenti affollati di prospetti da valutare che puntualmente si dissolvono dopo aver prestato l’opera in qualche improbabile amichevole con sette tempi da 12,5 minuti cadauno. Quale l’utilità di avere un vantaggio temporale su altre squadre, se poi questo viene inesorabilmente corroso da dinamiche tanto inadeguate quanto assodate nella prassi. Sarebbe significativo riuscire ad emanciparsi, se non in tutto, almeno in parte, da questi meccanismi; rapporti d’interdipendenza fra i vari club, ove, guarda caso, solo alcuni ne traggono reali benefici. Schiavitù forzate nell’attendere le altrui volontà per poter procedere con le proprie, essendo, al contempo, la volontà che altri osservano per inserirsi nel complesso quanto vincolante equilibrio. Insopportabile. Forse solo per chi detesta il mercanteggiare e non si trova ad essere per nulla attratto da situazioni che si trascinano.

Difficile crearsi questa possibilità operativa, solo una particolare solidità, non tanto e non solo economica, pur necessaria, potrebbe favorirne la pratica. I rapporti con altre società sono sicuramente indispensabili, ma vederli trasformati nella collusa accettazione di specifiche dinamiche, non sembra la strada migliore per modificare, almeno in parte, alcune delle tante cose che nel mondo calcio evidenziano inadeguatezze. A novembre, poi, ascoltiamo di giocatori che devono inserirsi, arrivati da poco non sono ancora omogeneizzati ai dettami dell’allenatore, a metà campionato serve tempo. A credd, si rìvon al vintinóv d’agosst e fin al vintot j’én andè pär lumäghi. Sovente il tutto per un milioncino avanti o indietro.

In ogni caso ora si fa sul serio. I temporali che scendono in pianura generano nubi dalle sembianze del Bernabé, pare non desideri rinnovare, il sospetto vi sia la responsabilità degli anolini è concreto. Al Parma rimarranno coloro che nessuno vuole? Ci ritroveremo con una sorta di squadra riserve, di non collocati? Nessuno ora può saperlo. Negli ultimi anni il Parma ha abituato ad un modus operandi, ed anche acquistandi, spesso caratterizzato da poca propaganda preventiva e questo non dovrebbe dispiacere, all’insegna del fare senza blaterare inutilmente. In seguito, se il risultato si rivelerà gradito o meno, ognuno lo valuterà attraverso il proprio discernimento, magari attendendo di ammirare gioielli e bigiotteria indossati dall’amata… Ale Pongonazzo

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15 pensieri riguardo “NELLA TANA DEL PONGONAZZO / CALCIOMERCATO, ORA SI FA SUL SERIO

  • Buongiorno sono Rino strajè a Sant’Ilario d’Enza. Volevo sapere come mai abbiamo due giocatori ai mondiali e la Gazzetta non ne parla mai e neanche quel coso che mi leggere mio nipote Parma bidet e perché compriamo così tanti giocatori il Presidente è veramente uno ricchissimo se spende così tanto. Volevo sapere se ci sarà quella trasmissione estiva di quello sempre agitato che c’è al giovedì. Quella trasmissione dove si parla di mercato ma siccome non c’è alla fine c’è solo quello lì agitato che fa la bocca inversa e gliene viene a lui.

  • Pezzo fantastico…bravo Pongonazzo. Poi l’arbor pensi…standing ovation…

    • Ale Pongonazzo

      Ciao Lele 🙏🙏🙏… l’ arbor penis… colpa del caldo 😜🤣

  • Arbor penis

  • Quali saranno i giocatori quest’anno “contesi” col Cagliari che poi ovviamente andranno a Cagliari (dove Giulini paga ingaggi più alti)? Veeeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh ahahahahhahahahhahahahhahahahhahahahah se il Parma avesse voluto veeeeeehhhhhhhhhhhhhhhh i giocatori qui vengono a piedi veeeeeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh ahahahahhahahhahahahha paghi te vehhhhhhhhhhhhhh???? Cosa siamo il Como????????

    • Tranquillo Davide, il vero mercato del Parma comincia il 30 agosto ♥️

      • #nonsiamomicailcomo
        #entraunoseesconodue
        #abbiamogiàincasailprimoacquistofrigan
        Veeeehhhhhhhhhh Friiiiiigaaaaaaaaaaaannnnnnn!!!!!
        #autostenibilità
        #progettoquestasocietàmomonotari
        #cosavuoidipiùlapensione
        #parmaallafinestra
        #parmasullosfondo
        #igioiellicontesi

        Il mercato amico mio “inizia” con la venuta del gambe a X dopo la coppa Italia post ferragostana, che “sblocca” il mercato. Prima le asfittiche casse devono incassare tutto il possibile, poi possono arrivare 3/4 Piripò, ovviamente con Frigan che sostituirà Pellegrino in coppia con Elfeje. Tieni conto che 600 mila euri di tetto al massimo prendi sfigati e tieni chi non ha nessuna richiesta.

  • Si pensera a piazzare 2 o 3 dei pezxo migliori economicamente poi si fara’ in entrata..spinosi molto o nodi bernabe e del prato..sul quale solo in questo sito si analizza la situazione .avrebbero gia rinnovato se non ci fosse la volonta’ di fare salto in alto..occhio..

  • Mi risulta, in via ancora approssimativa, che il numero degli abbonati sia oggi superiore di circa duemila unità rispetto alla scorsa stagione. Se il dato fosse confermato, rappresenterebbe una vera e propria iniezione di fiducia per il club, oltre che una testimonianza concreta dell’apprezzamento del pubblico pagante.
    In un’epoca in cui il tifo sembra sempre più volatile, un incremento così netto non nasce per caso.
    Eppure, tirando le prime conclusioni, sembra quasi che a fare più presa non siano tiri, passaggi o dribbling, ma il grande racconto del calcio aziendale: bilanci virtuosi, plusvalenze, sostenibilità, governance, strategie manageriali.
    È come se la narrazione societaria avesse preso il sopravvento sul campo, diventando il vero terreno su cui si misura la fiducia.
    Viene allora da chiedersi se il martellamento comunicativo degli ultimi mesi — quello che dipinge il progetto come solido, moderno, inevitabilmente vincente nel lungo periodo — non abbia davvero prodotto l’effetto desiderato.
    Forse sì: perché quando la percezione è positiva, il portafoglio del tifoso si apre più facilmente.

    NB
    Se non è vero il presupposto pure il supposto risulta falso.

    • Il presupposto è falso, e non so a quale fonte si sia abbeverato.
      Lo scorso anno, a fine prelazione (fase 1), gli abbonati erano 9.500, peraltro sottoscritti in una settimana, mentre gli attuali 9.200 – che il Parma Calcio ha comunicato alla Gazzetta di Parma e a Parma Today, dimenticandosi, tra gli altri, anche di noi di StadioTardini.it – ossia 300 in meno, sono stati fatti in tre settimane.
      Per cui il supposto…

      • Sito parma calcio
        DAL VIVO È UN’ALTRA COSA: 5.000 RINNOVI!
        Parma, 23 giugno 2025 – Parma Calcio ringrazia le tifose e i tifosi che, da giovedì scorso fino a oggi, hanno rinnovato il loro affetto. Abbiamo superato la quota di 5.000 rinnovi per la campagna abbonamenti 2025/26 “Dal vivo è un’altra cosa”: per l’esattezza, sono 5.616 i gialloblu che hanno sottoscritto e confermato il loro abbonamento stagionale.

    • Ahimè. Io sono uno di quelli che ha sottoscritto l abbonamento, ma di certo non per le strombazzate della società, né per le fantasmagoriche anticipazioni del divino Ampo.
      Ma solo perché tifo Parma.
      Solo che adesso l “arbor penis” mi ha aperto mirabolanti orizzonti.
      Temo diventerà un tormentone…🙂

      • Ale PongonazzoAutore articolo

        Ciao Pierluigi…il problema non sarà il tormentone dell’arbor penis, bensì il tormento provocato dalle sue infiorescenze…di cui spesso abbiamo già avuto modo di deliziarci 🤣🤣🤣 alla prossima

  • Il numero buono degli abbonamenti in base anche alla grandezza della piazza non vuol dire per forza che la societa’ quest anno faccia il salto..anzi io dico propio di no..inoltre a parma ce un tenore di vita molto altobe quindi penso che anche settori non popolari come tribune e distinti possano avere seguito negli abbonamrnti..poi ce lo zoccolo duro unito ai prezzi popolari delle curve..posono essere poi anche tifosi chela prospettiva direi a oggi dove vuole andare la societa’..che preferisce pagare boglietto e andare quando decide.buon pranzo

  • Un noto portale di notizie sul Parma detto Parma Bidet oggi per la 63 esima volta in 38 giorni (da quando ho iniziato a contarlo) ha fatto un articolo sulla valutazione di Susuchi. Ormai il ridicolo lo abbiamo superato da un pezzo e stiamo doppiando il grottesco. Non capisco come facciano a non vergognarsi

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