venerdì, Agosto 21, 2026
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PER IL COMITATO IL PROGETTO RIVISTO NON RENDE IL TARDINI IL MIGLIORE POSSIBILE

(Gmajo) – Pur essendomi ripromesso una pausa sugli approfondimenti dedicati alla non banale vicenda sul rifacendo Tardini, nessi e connessi, nella settimana che prevede anche il turno infrasettimanale di stasera col Cosenza, per non creare turbative e distrazioni (come se in campo ci andassero i nostri lettori…), debbo per forza cambiare idea, un po’ perché altri media continuano a parlarne (ieri sera, ad esempio, video collegato con Bar Sport c’era un interlocutorio Marco Bosi), un po’ perché l’altro giorno, chiosando l’intervista esclusiva di Luca Martines alla Gazzetta di Parma, ci chiedevamo se davvero, come auspicato dal Managing Director Corporate, quello rivisto in occasione della spedizione delle tavole mancanti alla Conferenza dei Servizi (il cui esito non andrebbe mai dato per scontato, almeno per rispetto…), fosse davvero il progetto migliore per accontentare tutti.

La risposta non si è fatta attendere, in quanto ieri, lunedì 26 febbraio 2024, il Comitato Tardini Sostenibile, in una nota stampa riportata come di consueto da Parma Repubblica, si è così rivolto al manager: “Egregio signor Martines, non ci prenda in giro, per favore!”, specificando: “Diciamolo con onestà, quindi: le modifiche fatte al progetto sono state imposte dal vincolo e non per grazia ricevuta, e ancora non bastano per rispettare quel vincolo compiutamente” e spiegando: “Nel giugno scorso, il Parma Calcio, che tanto tiene alla cultura della città, ha immediatamente fatto ricorso al Ministero dei Beni Culturali, chiedendo l’eliminazione totale del vincolo di ingresso. Il Comitato Tardini Sostenibile si è costituito in difesa del vincolo e il Ministero ci ha dato ragione. Quell’area ben definita da particelle catastali deve essere mantenuta libera da costruzioni, sopra e sotto terra, e nelle condizioni originarie in cui si trova”, bollando, come da titolo: “Quando la pezza è peggio del buco”, con le proprie ragioni opportunamente sviscerate nella nota.

Un caro amico, cui lo stadio sta davvero a cuore, nel timore che KK possa rompersi gli zebedei (Maletti potrebbe tradurgli il bali, con la dieresi sulla a, visto l’interesse del presidente Crociato per il nostro vernacolo) della burocrazia italica e rinunziare ad irrorare la sua pioggia dorata per il rifacimento dell’Ennio, suole ripetermi il motto: “l’ottimo è nemico del bene”, ma Martines ha parlato di migliore e meglio, nella gradualità degli aggettivi, è intermedio tra l’ordinario buono e il superlativo ottimo. L’arduo problema è trovare una mediazione che davvero contemperi il pensiero di tutti: e non è solo una questione di estremismi, in quanto anche un moderato come me, talora, trova giustificate alcune argomentazioni espresse dal Comitato, quando non esagera nell’ideologia e censura preventiva degli avversari.

Il tema, ad esempio, della storica tribuna centrale, tutt’ora presente nel ventre del Tardini, sia pure imbragata dal prefabbricato regalato da Calisto, non è banale, sebbene non ritenuta dalla Soprintendenza meritevole di vincolo di tutela quale bene culturale, scelta che il Comitato ritiene sbagliata. Ora, si potrà discettare su quanto possa essere utile mantenerla tenendola nascosta (evidentemente nel ’90 si era cercato un compromesso che salvasse capra e cavoli) e quanto raderla al suolo per poter meglio procedere con l’edificazione del nuovo stadio.

Nel restyling della stazione ferroviaria di Parma, ad esempio, gli edifici preesistenti sono stati mantenuti, sia pure sovrastati da una struttura (sul cui valore estetico è lecito interrogarsi) per renderla più funzionale alle esigenze dei viaggiatori del terzo millennio. Non mi pare, obiettivamente, che sia palese la volontà di mantenere e rispettare il contesto pre-esistente progettato un secolo fa da Leoni, al di là della Porta Monumentale che resterebbe lì, fine a sé stessa, magari con le palazzine a tenerle compagnia nella grande area vuota.

Sulla vexata quaestio della scuola Puccini, debbo riferire che io, che avevo frequentato la Michele Vitali, ci rimasi male quando venne abbattuta e fui felice, anni dopo, di ritrovare almeno il busto del valoroso bersagliere medaglia d’oro al valore militare, che avevamo in cortile, nel vecchio Municipio di Via Zarotto, e poi (essendo un bene culturale catalogato) trasferito al Parco della Cittadella. Come si è potuto abbattere quella scuola, del resto come tante altre in giro per la città e la provincia, penso si possa fare tranquillamente altrettanto per il fatiscente edificio, trovando una soluzione più funzionale, perché, in effetti, è corretto guardare avanti, almeno con il senso temporale del domani o del dopodomani, anche se altri hanno cannocchiali speciali che li proiettano già tra oltre un secolo…

Nella nota diffusa ieri dal CTS, si accenna, infine, a un tema che a noi di StadioTardini.it, come noto, sta molto a cuore, ossia lo stadio provvisorio: e riteniamo una grande vittoria che la Società, contraddicendo sé stessa (ma attenti a cantar vittoria troppo presto, perché a proclami e dietrofront abbiamo già assistito…), per bocca di Martines, sempre nell’intervista esclusiva a Rinaldi, abbia ora dichiarato che la prossima stagione si giocherà al Tardini (attuale), con inizio lavori procrastinato di un anno (giugno 2025) e che trovare un temporary in provincia sia una priorità assoluta per il club. Scrive il comitato: “Per quanto riguarda poi il nuovo stadio provvisorio, porti attenzione l’amministrazione comunale che vorrà avere sul suo territorio una infrastruttura che altera il disegno e le scelte urbanistiche conquistate con anni di fatica e di incontri tra le realtà locali. Una costruzione di enorme impatto che poi sarà abbandonata, lasciando costi di manutenzione impossibili e degrado annunciato”.

Non sappiamo se quello del Comitato sia un voler mettere le mani avanti, dal momento che, fino ad ora, non si è mai ventilato che il “temporary” possa essere ubicato in città. Infatti, come ammesso da Martines alla Gazzetta, la partita la stanno giocando le amministrazioni di Fidenza (più zona padel a Vaio che ristrutturazione del Ballotta), Montechiarugolo (per Monticelli Terme) e Noceto (un’area che ci risulterebbe privata più vicina agli svincoli che non un allargamento del Noce), ma ne sapremo di più se e quando i rispettivi primi cittadini ci vorranno ricevere come da nostra richiesta, alle quali sarebbe corretto aggiungere anche Sorbolo-Mezzani, nonostante il Sindaco Nicola Cesari abbia preferito proporre il proprio comune in modo mediatico, anziché conferire direttamente, come gli altri colleghi, rivolgendosi alla Società, come detto da Martines.

Effettivamente una soluzione cittadina potrebbe avere ancora più senso, ma l’ipotesi non sarebbe mai stata presa in esame proprio per evitare ulteriori contrasti con i pasionari del Comitato, i quali, potrebbero poi iniziare ad attaccare per rendere definitivo il provvisorio, liberando così l’area del Tardini… Anche se non è trapelato (ancora) da nessuna parte, tra le opzioni allo studio ci sarebbe un’area vicino al The Space Campus, mentre un’altra ipotesi affascinante potrebbe essere a Fognano, ben servita da ogni snodo (e persino l’aeroporto vicino…), nei campi in uso allo Juventus Club, che potrebbe in seguito avere in eredità le strutture portanti del provvisorio, evitando di lasciare in giro catafalchi che non piacciono al Comitato… Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

15 pensieri riguardo “PER IL COMITATO IL PROGETTO RIVISTO NON RENDE IL TARDINI IL MIGLIORE POSSIBILE

  • Direttore ma questi del comitato hanno veramente rotto le P….!!!! si attaccano a tutto pur di far perdere tempo e non ottenere nulla.
    Mi permetto di puntualizzare che uno stadio “temporaneo” è così detto perchè alla fine del suo utilizzo, essendo costruito con tubolari (tipo l’attuale tribune EST del Tardini), può essere facilmente smontato e fatto sparire. Quindi al territorio non resterà in carico alcuna struttura da manutenere negli anni. Ma come fanno questi del CTS a scrivere fesserie di questo tipo????
    Continuiamo anche a sostenere la i resti di una vecchia tribuna, annegata nella attuale Petitot, sarebbero di qualsivoglia interesse architettonico, talmente interessanti che sono stati nascosti 30 anni fa!!!!! Ma a chi interessano? Sarebbero una potenziale attrazione turistica per Parma? potremmo organizzare gite guidate per ammirarli??? ma ci rendiamo conto della baggianata di cui stiamo parlando????
    Mi sembra evidente che dietro il CTS si celino interessi di singoli, probabilmente residenti in zona Tardini, che puntano a far scappare KK, per evitare di avere una struttura nuova vicino casa, che li costringerà a convivere con le partite di calcio per i prossimi 50 anni almeno. Ormai è chiarissimo, lo capirebbe anche un bambino!!!!!!

    VERGOGNA!!!!!!!

  • Ale Pongonazzo

    Salve Direttore, anch’io mi ero ripromesso una pausa, poi ho realizzato che sò dé coccio, temo quindi anche per me un intervento di tutele e vincoli ma credo di poter stare tranquillo, sò dé coccio, mica ‘na bella tribuna de cemento armato. Vorrei comprendere, ma i miei evidenti limiti me lo impediscono, come mai si dia per scontato che il gradimento della città tutta sia sempre quello teorizzato da alcuni, nella fattispece coloro che “comitatano”. Si perchè fra costoro è risaputo figurino anche persone che nemmeno vivono in città e nemmeno la vivano, veri professionisti del dissenso.
    Detto questo un referendum popolare chiarirebbe quanti desiderano cosa e come ma, come ammonito da queste pagine, essendo in democrazia elettiva, è corretto che siano le amministrazioni a decidere e non inutili referendum. Temo però che la democrazia elettiva sia invocata unicamente quando le decisioni prese sono in linea con quelle auspicate. E’ un po’ come il buon senso, risiede sempre nella definizione che ognuno gli da.
    Tornando alla missiva a cui fa riferimento, mi è stata sottoposta, ritengo suprerfluo doverla commentare in modo capillare, credo si sia già compreso il mio pensiero a riguardo ma, su un punto mi soffermo volentieri. Quando si parla di “nuovo sepolcreto per automobili in centro città” vengo quasi colto da malore, disorientato nel prefigurarmi questa voragine del male proprio nella nostra bella città, non riesco nemmeno a comprendere come potrà mai il nuovo stadio inserirsi in questo bellissimo conteso urbano con palazzine vicine alla stadio con i loro astratti tendoni verdi sgangherati e architetture di piani regolatori passati ispirati al ‘na scherpa e ‘na savàta. Per fortuna in serata vengo tranquillizzato dal Bosi che mi spiega come il progetto attuale preveda un massimo di 160 posti auto, un numero veramente irrisorio, soprattutto come spiega sempre il Bosi, se paragonato al numero di molto superiore previsto nell’ormai mitico progetto dei “fab seven” ove si prevedeva addirittura un parcheggio articolato su due piani, alla faccia della semplificazione del progetto e delle eventuali criticità durante gli scavi, forse si sperava di trovare anche un giacimento di qualcosa andando giu non un piano ma due. Va bé, adesso mi suonano, sara la sovrintendenza che vuole esaminarmi, ma son tranquillo io sò de cocciò mica de cemento.

  • Non capisco perchè il progetto del Parma Calcio dovrebbe accontentare tutti. neanche Gesù Cristo è riuscito ad accontentare tutti!!!! Il progetto del Parma Calcio deve accontentare i tifosi che lo utilizzeranno e in questo mi sembra ci riesca benissimo. i tifosi vogliono lo stadio nuovo completamente rifatto, esattamente dove si trova oggi. il CTS se ne faccia una ragione!!!

    • Lungi da me alimentare le fazioni in conflitto, anche perché il mio intento è, con buon senso, cercare di favorire una soluzione sul serio condivisibile da tutti. Non credo che lei, o un qualsiasi altro tifoso o io stesso, possa avere le competenze per poter giudicare “tecnicamente” un progetto. Al tifoso penso basti pensare di avere un luogo dove andare, spendere il giusto (ricordando che si tratta di uno sport popolare e non solo di uno spettacolo per l’upper class) e possibilmente che non uccida l’area che lo ospita. Onestamente non so quanto di tutto ciò si possa riscontrare nell’odierno progetto del Parma, sia pure parzialmente rivisto.
      Noi cerchiamo di fare opera di divulgazione per far sì che possano esserci diversi elementi per valutare e non bere da fonte come sovente accade, con conseguenze che il recente passato dovrebbe ben ricordarci.

  • Invito quelli del Comitato questa sera sulle gradinate della Nord. Fornisco io cerata gialla, stivaloni da caccia verdi in gomma, brache da sci anni 80, sacco del rudo e panino con mortadella nella stagnola nello poccio d’acqua. Ovviamente si arriva in Graziella perché i parcheggi oggi non ci sono e l’ombrella si lega di fianco al sellino sperando che nessuno lo freghi perché dentro allo stadio non si porta.

  • Da quello che ha detto ieri sera a bar sport mi sembra che bosi fosse contrario a uno stadio 🏟 provvisorio in provincia

      • No però ha la bocca stretta… (la boca strica) e mia nonna mi aveva insegnato a diffidare…

  • Leggere ogni volta i pareri di questo comitato , dove si attacca a qualsiasi banale scusa pur di non fare niente, è a dir poco comico …per non dire altro. Vorrebbero probabilmente decolazizzare lo stadio , cementifiando un’altra area della città?(tanto per essere ambientalisti) cosa che non avverrà mai perlomeno se non con spese a carico dei cittadini. Mi sembra che l ‘attuale ristrutturazione ora sarebbe a carico solo di un privato. Ma di cosa stiamo parlando? Abbiamo uno stadio obsoleto (ricordo anche un incidente per una caduta di un tifoso), senza coperture, con servizi igenici fatiscenti, costruito in parte ancora in tubi innocenti , dove sono posizionati orribili sky box , dove anche in tribuna a malapena ci si riesce a sedere….e non si vuole, ora che finalmente se ne avrebbe l’occasione, avrere uno stadio moderno , mantenendo le dimensioni attuali ma più confortevole, a minor impatto ambientale , sfruttabile anche al di fuori di partite di calcio? (il centro commerciale non mi risulti venga costruito sebbene le firme siano state raccolte anche raccontando questa bufala). L’impianto provvisorio sarà il problema da risolvere in attesa che vengano esegiuti i lavori….ma ritengo insopportabile questa ostinata e assurda opposizione ad un qualcosa di necessario…anche per chi non ha a cuore i colori del Parma calcio. Mi auguro si risolva al meglio, nonostante tutto!

  • Avere uno stadio totalmente coperto, con le sedute più profonde di quelle attuali dove la gente non riesce a passare e bisogna alzarsi in piedi, bagni e bar più decenti e se vogliamo aggiungere anche un audio migliore, basterebbe già questo per fare un enorme passo in avanti rispetto all’attuale situazione.
    Stiano tutti sereni che il Tardini non verrà mai spostato da dove è adesso, per cui se salta questo progetto resteremo così come siamo e non capisco a chi gioverebbe questa cosa… misteri della fede…

  • Stasera in difesa c’è la coppia osorio balogh, a sema a post

  • Che telenovela! Solo in Italia.

  • Io credo che la cosa migliore sia nn date voce a questo Cts, vanno ignorati!!!
    Buffoni!!!!!

  • E’ evidente che dietro oltre cts si celano speculatori edili che vogliono mettere le mani sull affare!
    Gente da cui è meglio prendere le distanze..
    Capite cisa intendo?!?!?

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