TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / SE NASCI ASINO, NON DIVENTI CAVALLO…
(Luca Tegoni) – La rientrante Antonico, dotata di diadema, troneggia assisa sul trespolo e inaugura il secondo tempo televisivo con il classico del lunedì, Bar Sport.
Accompagnano in studio la neolaureata e il conduttore Alberto Dallatana, Alessandro Mora, Mauro Dall’aglio e Gianluca Zurlini.
Nel primo tempo televisivo, nell’immediatezza del dopo partita, Mister Chivu ci regala una perla di saggezza rumena che è stata tradotta, dopo puntigliose googolate di Dallatana, in “Il cavallo corre, ma solo la mucca dà il latte”. Modestamente avrei tradotto non letteralmente, ma con un prosaico “se nasci asino, non diventi cavallo”, insomma ognuno faccia quello che sa fare.
In studio si discetta sulla formazione e sulle sostituzioni. A proposito di Camara, che non gioca mai dal primo minuto, Mora sostiene che è troppo indisciplinato e quindi gioca solo quando è il momento di spaccare la partita per vie sorprendenti. Comunque anche in questa partita Camara è riuscito a rendersi pericoloso in quei pochi minuti che ha giocato.
Elogio, da parte di Zurlini, della franchezza di Mister Chivu, inevitabilmente paragonato all’effimero pecchiano, quando risponde alle domande dei giornalisti.
In collegamento dal Bentegodi Piovani, in sintesi, sostiene che quanto si sperava prima dell’inizio non si sia realizzato nella partita per la scarsezza dell’apporto offensivo.
Da casa i messaggi letti dalla dottoressa Eleonora sono colmi di delusione e anche di speranza. Il migliore in campo viene decretato Keita. Mentre il caffè di serata va ad Antonico per la prestazione accademica.
Per la rubrica “Colpo di genio” di cui non si è trovato traccia nella partita deputata, si rivanga il passato, allorquando il Tardini si riempiva di quasi trentamila tifosi e per l’Inter era quasi sempre un castigo giocarci. Gol di Fuser e rigore sbagliato di Baggio per il Parma stellare di Malesani (lu’ malgré).
In collegamento Skype Marco Caronna promuove la serata benefica già annunciata, nella puntata precedente, da Apolloni “Un pallone che sembrava stregato” con lo stesso Gigi , Marco Osio e Sandro Melli al Teatro al Parco di domani, mercoledì 2 aprile alle 20, 30. Si preannuncia il sold out.
Giocatore misterioso DAOLIO=TOSCANINI
Parma Femminile ancora vincente per tre a zero a casa del Chievo dell’ex mister Ulderici: promozione per le ducali sempre più vicina. Ricordo dello scomparso Gancarlo Dondi prestigioso dirigente del rugby di Parma e nazionale. Ci si avvicina alla partita con l’Inter con sentimenti difficili da decifrare. Luca Tegoni
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Zurlini è andato dal barbiere 💈?
Va là che di tormentoni quest’anno ne abbiamo sentiti, considerando che si dice non sia elegante parlare degli assenti mi soffermo sui presenti, o meglio, sul presente, quello che ormai spopola e omogenizza le folle in relazione al calendario, “le partite vanno comunque giocate”, che a vederne alcune in realtà non sembrerebbe.
Temo che questo nuovo adagio rimarrà solido fin quando non verrà scalzato dall’immarcescibile “finché la matematica non ci condanna”, forse perché, almeno prima dell’arrivo di Chivu, a condannarci è stata la geometria ed una certa filosofia dei classici formiani, unitamente a certi studi di economia, quelli che spendi 400 milioni e non si capisce per cosa.
Gli aspetti più attraenti di questo nuovo illuminismo sono sicuramente, come capita per le tanto odiate decisioni arbitrali, le interpretazioni e la soggettività con cui si raccolgono le indicazioni generate da questo pensare e le si modella a seconda delle proprie speranze.
Il Parma deve affrontare alle ultime due giornate Napoli ed Atalanta e secondo qualcuno probabilmente entrambe avranno già definito il loro campionato (cmè i fan a savérol ?) quindi potrebbe accadere di tutto. L’ Empoli, invece, dovrà affrontare Monza e Verona, sempre negli scorci finali dell’annata ed anche in questo caso potrebbe accadere l’imponderabile, ma se nel primo caso l’eventuale posizione acquisita di Napoli ed Atalanta si rivelerà per noi una facilitazione, nel caso dell’ Empoli, l’avere il Monza evidentemente retrocesso, si tradurrà in una ulteriore difficoltà, il Monza giocherà “leggero” e sarà imprevedibile, mentre Napoli ed Atalanta nella stessa condizione, “di posizione definita”, saranno rinunciatarie e deconcentrate.
Può succedere di tutto, ma sempre a favore del Parma. A gh’è cuél ca strusa.
Non dimentico il campionato olandese 2015 – 2016, l’Ajax perde il campionato all’ultima giornata pareggiando in casa del De Graafschap, penultimo e con la testa ai play off per non retrocedere, gli avevano già preparato la torta celebrativa per lo scudetto ma i’an parzè, che cojon…’na figura ed …
Però da qui a voler interpretare sempre tutto nel modo che fa più comodo ce ne passa.
La questione non sta nel fatto che la verità contenuta in questo tormentone possa materializzarsi o meno, ma è il cercare di aggrapparsi a qualcosa di sempre più aleatorio piuttosto che saper di poter contare su qualcosa di meno abbandonato al fato.
Anche Chivu, che peraltro, almeno per ora, mi va bene se non benissimo, quantomeno per i suoi modi ed intendimenti, ci offre il suo tormentone, il “coraggio”.
Nel sentir parlare di coraggio nel calcio mi viene un po’ di spura dappertutto, capisco un ciclista che va giù per una discesa a certe velocità, uno sciatore in libera o fino a qualche anno fa vedere Bakkies Botha che ti punta, ma un calciatore…mi accontenterei, come peraltro anche Chivu talvolta indica, di sentir parlare di assunzione di responsabilità nel far certe cose, nel prendere certe decisioni, nel provare certe soluzioni…capisco che forse “coraggio” raggruppa tutte queste cose, ma sarebbe sempre meglio puntualizzare, soprattutto per i destinatari del messaggio, i zugadòr.
Leggi un’intervista a Pedri, sicuramente saranno le solite considerazioni prevedibili, ma sostiene di essere in condizione di dover migliorare tante cose, tempi di gioco, scelte e così via, leggi un’ intervista a Sohm e questi sentenzia che il suo obbiettivo è giocare in Champions e che se non sarà questa estate sarà la prossima. Accadrà… possibile… ma il pudore non esiste più ?
Comunque, “le partite vanno giocate”, allora speriamo almeno di giocarle…con “coraggio”.
Amico mio preparati che ormai alla “finchè la matematica non ci condanna” mancano 3/4 settimane. Adesso il main strim è orientato al “le partite bisogna giocarle tutte” nonostante il “calendario difficile”. Se hai notato a parte Zurlini, Schittone e pochi altri, i più rimpiangono ancora il “gioco di Pecchia”, allorquando secondo loro “si giocava meglio con le grandi che ti lasciano campo”, leggeri tutti dentro e col piede invertito. Io cmq Chivu solo per il fatto che ha dato una sbarata nel culo a Ahino! e Mammood che rispetto al profeta di Lenola non vedono quasi mai il campo lo plaudo a prescindere.
…confido ancora che da qui alla fine ne sentiremo delle belle…quando mi sento proprio…lasäma perdor… per rilassarmi un po’ penso che Pecchia sarà all’Ikea a comprare un Holmerud oppure un järrestad
Sembra punti al Cesena “americano” per “puntare” alla serie A. Può andare e venire nel giro di 45 minuti prendendo casa a San Pietro Terme.
Non se ne può più di “chiedo per un amico”
Qualcuno regali a Dall’Aglio un tagliaunghie. Non si può vedere uno che (tra una banalità e l’altra tra cui la mitica le partite vanno giocate di cui giustamente parla l’amico Ale) per un’ora si ravana gli ongi. Ci mancava che si staccasse le pellicine coi denti con sputacchio a seguire e avremmo fatto l’en plein.
Il campionato è talmente di livello infimo e imbarazzante che retrocedere è quasi più difficile che salvarsi e quindi stiamo facendo un’impresa a tornare in B di Benevento. Pensare che sarebbe bastato dare un calcio nel deretano al ciarlatano bis Don Fabio bolognese e alla leggerezza e tutti dentro due mesi prima e avremmo i punti del Verona.
L’Empoli amico mio si salverà. L’unica possibilità si chiama Lecce e finché la matematica non ci condanna (per me un mantra già attuale) continuerò a sperare. Se non batti il Monza a Monza, perché puoi battere l’Empoli ad Empoli o il Como, oppure tutte e due? Perché senza quei punti la matematica ci condanna come le “infinite coppie di primi gemelli”. Il coraggio…già quello sconosciuto bastardo coraggio…basterà? Qualcuno mormorava che a fine marzo si sarebbe definito il destino del Parma…ora quel qualcuno non ha il coraggio di ammettere che se un mese fa avessimo pronosticato 26 punti alla fine del ciclo di partite definite “abbordabili”, tutti avremmo decretato il “game over”. A me personalmente solo la faccia di Chivu mi da speranza. Per il resto buio pesto.
Antonico illegale ma illumina uno studio di vecchi cadaveri
Fa tì…
👏👏
La speranza viene anche dal fatto che è un campionato talmente gramo che bastano probabilmente pochi punti in più dei 30 a salvarsi…. Io da tifoso un po’ ottuso ci credo ancora, ma credo che più del coraggio o del giocarsele tutte potrà la fortuna!
Ci vuole del culo!!!!
Chiedo per un amico, Caselli ha già detto che dovremo affrontare le partite una alla volta e che sohm e’ il miglior centrocampista che ha il Parma?? Robe da matti…..
A Verona siamo stati ridicoli, Valeri non ha fatto una rimessa laterale sui piedi di un compagno tutte al Verona le ha date…. non parliamo poi dei cross effettuati in serie da Bernabe Man e Del Prato.
Ad oggi non c’è bisogno di fare trasmissioni, tanto dicono sempre le stesse cose da settembre.
Siamo scarsi, con dei buchi in rosa paurosi, con giocatori non pronti per la serie A e con un assetto societario ridicolo…
Direttore Le chiedo, visto che probabilmente sarà serie B, quale pensa che sia il destino di Cherubini e in generale del progetto Parma… sempre che ci sia un progetto…
Caro Nicola quello che stai “ammirando” è IL PROGETTO PARMA. Giovani stranieri di belle
speranze per il gioco dal basso comprati da Lancom, Petna e Notari in Belgio e Polonia.
E basta. Il resto non interessa
Il progetto parma è salvarsi in serie b
Non se ne può più di “chiedo per un amico”