venerdì, Agosto 21, 2026
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LA RIVOLUZIONE CHERUBINI, PARTE SECONDA

(Gmajo) – Ripropongo, oggi, come titolo, lo stesso che utilizzai lo scorso 28 marzo 2024, allorché, per la prima volta, la stampa nazionale, ed in particolare Nicolò Schira, avvicinò al Parma il nome di Federico Cherubini, in quei tempi agli sgoccioli della lunga esperienza alla Juventus, ove peraltro era forzatamente inoperativo per via di una squalifica correlata al caso plusvalenze del club bianconero.

Lo ripropongo perché, già in quei tempi avevo rappresentato quello che, verosimilmente accadrà davvero dal prossimo 27 gennaio 2025, quando prenderà servizio permanente effettivo per il club di Kyle Krause, del quale, in precedenza, era stato un “consiliore”. Esterno, ma “consiliore”. Il primo dei “consiliori” (fu lui a mandare Javier Ribalta), poiché successivamente lo avrebbe rimpiazzato quello interno, ossia Martin Semmens, che continua a gravitare in orbita Crociata (è pur sempre il super manager coordinatore di tutte le squadre del gruppo) e che per qualche ora, ieri pomeriggio, sembrava persino essere il prescelto per il dopo-Martines, prima che dal cilindro del proprietario uscisse il nome di Federico Cherubini.

Anche nell’informarvi ieri pomeriggio, alle 16.40, pochi secondi dopo la ricezione della nota ufficiale del club, dell’avvicendamento al timone del club, ho fatto riferimento, nella titolazione, alla rivoluzione governance, perché, appunto, come anticipato dieci mesi fa, per la prima volta sotto l’era Krause verrà unificata sotto la sua persona quella che era stata la tradizionale bipartizione del comando, ossia i due managing director, che si occupavano distintamente delle aree corporate e sport.

Non è tanto fondamentale, dunque, il fatto che Cherubini sarà un amministratore delegato, piuttosto che un direttore generale, come osserva Ampollini, quanto, appunto, che siamo di fronte ad un vero e proprio plenipotenziario, che si occupa sì del mercato – principale preoccupazione dei tifosi, specie ora che è aperto -, ma anche, delle infrastrutture, immaginiamo New Tardini, sempre ammesso che sia ancora una priorità o un interesse del proprietario. Ed il fatto che abbia anche il portafoglio, a differenza di un semplice dirigente (ma l’uscente Martines era anche consigliere delegato, anche se con meno deleghe del figlio di KK Oliver, il quale chissà se resterà in consiglio) è, ovviamente, un dettaglio importante: però, i capitoli di spesa, saranno tutti sotto il suo controllo, e non più suddivisi in due differenti comparti stagni, come precedentemente sempre voluto da Kyle Krause. E’ questa, dunque, la vera rivoluzione Cherubini, che Schira aveva vaticinato a marzo 2024, quando disse che questi avrebbe “portato una visione unica tra sport e corporate”.

Un uomo solo al comando, dunque: e questo potrebbe portare ordine nella governance del Parma, che lo stesso Luca Martines, in occasione della sua ultima intervista – concessa a Radio Tv Serie A – aveva indicato quale principale obiettivo da raggiungere del 2025. Il dirigente in uscita, infatti, aveva confessato, in quella sede, le difficoltà operative, anche nella quotidianità, nelle società di calcio italiane controllate da strutturati gruppi americani (un plurale, molto singolare…). Non so se proprio questa uscita possa essergli stata fatale (magari è stata presa come una critica e guai a farne…), o piuttosto il pasticciaccio della curiosa interpretazione che era stata data all’X del presidente sul MLKday contrabbandata per una indiretta risposta allo striscione dei Boys di domenica (che non è certo colpa sua), fatto sta che la posizione del MDC era, in effetti, già da tempo piuttosto traballante: per me, la sua uscita di scena, non è, dunque, un fulmine a ciel sereno ed anzi bisogna fargli i complimenti per esser rimasto in sella per tre anni, recordman dei dirigenti del Parma nell’era Krause.

L’unificazione, poi, sotto un unico plenipotenziario del governo della società (con la speranza che il presidente si fidi e lo lasci fare, e che sul serio sia il vertice della piramide, non come accadeva ai vari managing director sport, tutti andati via per vistose decisive interferenze dei responsabili di altri comparti come aree performance, analytics e football finance) potrebbe portare anche all’indubbio vantaggio di una comunicazione sotto il suo diretto controllo.

Nelle sue straordinarie Annotazioni Crociate, Fabrizio Pallini ha già reso l’onore delle armi a Luca Martines, a suo avviso l’unico ad aver capito, durante la gestione americana, l’importanza della vicinanza al territorio: a mio modo di vedere, il principale merito di Martines, indubbiamente molto bravo a intessere relazioni ed interlocuzioni, è stato proprio quello di aver saputo contemperare, con una proprietà piuttosto refrattaria in questo, le esigenze, talvolta  un po’ stra-paesane della parmigianità, di cui, magari, gli interessava il giusto, ma il suo dare un colpo al cerchio e uno alla botte, non aveva evitato lo scempio, ad esempio, della sparizione del vocabolo “Crociato” dalla comunicazione ufficiale del club.

Penso, però, che nel presentargli il conto (a proposito: Krause è stato in presenza a Parma nel weekend, ma anziché dargli il benservito di persona, lo ha fatto solo martedì sera a distanza, ed immagino avesse già maturato prima la sua decisione) possa avergli addebitato gli scarsi progressi in termini di revenue e grandi opere, con buona pace per la martinesmania dei pramzàn che lo hanno eletto uno di loro, per la sua indubbia capacità di ascoltarli con educazione.

Personalmente ritengo l’arrivo di Federico Cherubini la miglior scelta di Kyle Krause per il Parma: certo sono passati quasi cinque anni dal suo arrivo, e dunque può apparire indubbiamente tardiva, ma questo tipo di rivoluzione penso possa essere di vitale importanza per il club e pazienza se la conversione arriva solo ora. Ovviamente è l’ennesimo colpo di spugna di un progetto che ha già cambiato molte, troppe facce ed anche la tempistica del blitz, come per i precedenti, non può che suscitare perplessità in chi auspica una continuità progettuale che non può vivere di proclami e continui cambi di idea.

Senza voler esser sciovinisti, però, l’ingaggio di un dirigente esperto del calcio italiano non può che aiutare una proprietà straniera che, come altre, ha riscontrato, magari anche per propria colpa, non poche difficoltà di percorso. Ora, il fatto che il nuovo arrivato abbia trascorsi bianconeri (e con la giustizia sportiva) fa storcere il naso ai solti signor no, brontoloni cui non va mai bene niente. Per quanto riguarda la juventinità, ritengo sarebbe serio superare questo tipo di complesso anche perché si tratta di una rivalità a senso unico (ossia unilaterale da parte nostra: loro, di rivali, ne hanno ben altri ad iniziare dalle strisciate e dalle metropolitane da secoli, mentre noi, siamo parvenue dal ’90 e manco ci hanno in nota), a fronte dell’arrivo, appunto, di un manager introdotto e con relazioni, che unisce esperienze di campo a quelle dietro la scrivania, che, se lasciato lavorare in pace, con una reale autonomia decisionale, potrebbe dare un senso a quel che un senso sinora non ha avuto.

Ed ora, dopo aver cercato di fare un po’ di opera di divulgazione, spiegando quale potrebbe essere il futuro, chiudiamo facendo un po’ di divertissement ricordando il passato, quando, la scorsa estate, l’ipotesi dell’arrivo di Cherubini al Parma era stata battezzata come bufala da Luca Ampollini il quale aveva smentito, al di là di Schira (di recente ospitato a Calcio & Calcio, quando ha avallato l’ipotesi dell’influencer rosa del possibile arrivo di Fagioli), nientepopodimeno che i mostri sacri Di Marzio e MarchettiGabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

34 pensieri riguardo “LA RIVOLUZIONE CHERUBINI, PARTE SECONDA

  • Non capite che e’ il modo di operare degli anglosassoni e’ normale licenziare chi non raggiunge gli obiettivi ( aumento fatturato o utili ) o chi non e’ d ‘ accordo sugli obiettivi della proprieta’ ovvero lanciare giovani e fare plusvalenze, fare utili ,rientrare del capitale investito e quindi aumenti di fatturato . Ora dire che per l ennesima volta si cambia pagina e si rincomincia a da zero e eccessivo mamma mia ( dopo una promozione in testa 38 giornate siamo tornati in serie A almeno si rincomicia da uno ! ) krause ha sempre dettato una solo linea GIOVANI : lanciare i giovani e fare plusvalenze …….non ha mai cambiato linea forse sono i dirigenti che non hanno capito bene o la citta’ ! E se giudicate con obiettivita’ siamo tornati in serie A , e abbiamo la squadra piu giovane e probabilmente ci salveremo e alcuni giocatori vedi bernabe bonny circati balogh haj del prato suzuki stesso che daranno plusvalenze anche importanti alla faccia del rincominciare e da capo . Detto questo la serie A ormai e quasi tutta in mano a proprieta’ estere molte Americane che ragionano tutte uguali,sono qui a fare business ( stadi plusvalenze fatturato ecc ) non fanno la carita’ …..le vostre stesse provinciali critiche le fanno a bologna a venezia firenze a roma al milan , se voi leggete l intervista alla propieta’ del milan dice le stesse identiche cose di krause ci vorra’ tempo dobbiamo pensare al lungo periodo , i giovani ecccc abituatevi gente ormai la maggioranza in lega l hanno gli americani o avranno presto

    • Si cambia pagina nel senso che è la prima volta in assoluto che Krause si affida ad un unico dirigente di estrazione calcistica italiana, conscio che il suo progetto finora ha fatto acqua. Plusvalenze non mi pare ce ne siano tante, a fronte della mole di investimenti fatti, e la serie A tre anni dopo una ignominiosa retrocessione, beh, era come minimo dovuta e appunto con anni di ritardo. Se ragionano per obiettivi per i manager, devono aver le spalle larghe anche i proprietari per sopportare le critiche quando gli obiettivi sportivi non si raggiungono.

      • CLAUDIO DA SALSOMAGGIORE TERME

        Con Cherubini, Man sin certo non verra’ venduto per meno di 15 milioni.
        Man ha voluto fare la volpe da pascolo per cui con Cherubini o la Viola sborsa 15 milioni o Man rimane e a Parma se non mette la testa a posto saranno cavoli amari per lui che è un figlio di buona donna visto il comportamento avuto per farsi vedere il più velocemente possibile

    • CLAUDIO DA SALSOMAGGIORE TERME

      Con Cherubini potrebbe arrivare a fine mercato Fagioli

  • CLAUDIO DA SALSOMAGGIORE TERME

    La più bella notizia di questo calciomercato è che Krause si è svegliato dal coma sportivo.
    Finalmente ha capito quello che da tempo noi gli chiedevano di capire.
    Meglio tardi che mai
    Ora con Cherubini inizia una nuova era

  • Ampollini ci aveva preso come sempre. Questo la dice lunga su tutto. Non aggiungo altro. A differenza sua (con Vayens) a me non piace sparare sulla croce rossa o picchiare uno che caga.

    • Il giornalista in rosa è l’esempio da non seguire un paradosso dei nostri tempi è un Quasimodo che si aggira nei corridoi nel glorioso Ennio Tardini, “che per gli ignari verrà abbattuto e in sua sede costruito la KK Arena con aeroporto sotterraneo”, dove le notizie corrono disperate in cerca di una via di uscita che sovente è sotto il coccige.
      Ma il progetto, dico il progetto di trasformare atleti di serie C olandese a serie A italiana, questa alchimia che inizia nello spiegare ad alcuni il significato di destro e sinistro, e termina quando la plusvalenza (con rendimento da BOT e CCT degli anni passati) fa sorridere il Monogiacca a 32 denti …
      Tuttavia, accasare il duo M&M dei Carpazi è impresa difficile, come rifilare il centravanti atipico di confusione, o piazzare il centrale a cui manca solo la r finale per classificarlo per quello che è.
      Negli ultimi giorni la rotta è cambiata, non dico che si è dato fondo alle patrie …….., ma da oggi meno rigori contro e meno gialli per un Keita che potrà respirare e calciare, come sa fare, i garletti altrui. Nuove prospettive sbocciano, il Mr nel frattempo ha chiesto un esterno, è un collezionista, ne ha già sette o otto tutti con le proprie peculiarità. Siamo comunque convinti che la giostra sassone non si fermerà e la piazza esulterà.

  • Speriamo solo che vengano defenestrati anche Pedar Sola e Notari, tanto li cerca la Roma, il Napoli, il Parì Sen Germen insieme a Bonni, Benepippa e Balord Balogh.

  • Sembra che Chrubini da lunedì faccia riattivare l’acqua calda e il riscaldamento dopo le 13 al Tomacca Center e abbia già contattato alcuno banconieri e bottegai per rifornire la cambusa vuota. Così Pecchia potrà (almeno saltuariamente) proporre qualche doppia seduta di allenamento che contempli anche il pomeriggio. Speriamo convinca Skraus anche a scucire qualche spiccio per la nafta del torpedone e per almeno una pensione in montagna l’estate prossima in modo da fare un ritiro decente (spero non con Don Fabio) e avere qualche infortunato in meno. Sul tema stadio immagino dirà a Bosi di farselo loro e la Conferenza con la consulenza di Osio che noi siamo pronti con cerate gialle e stivaloni verdi da caccia ai prossimi 20 anni di pioggia e sole in faccia.

  • Biuffon Vice Presidente quando arriva? Ah no c’è da andare in ufficio tutti i giorni e la mogliera lo vuole a casa a mettere fuori i tappeti e battere i cuscini col battipanni e andare dal bottegaio a prendere il pane e un etto di parsutto.

  • Io ho una domanda per Rugolotto e Ampollini. Come facciamo 20 punti in 17 partite? Dando già per persa domenica ne restano 16. Dove facciamo 4/5 vittorie e almeno 6 pareggi? Vuol dire di qui alla fine perderne solo 6. Io la vede molto molto dura

  • Corvi,Lovik, Valenti, Leoni, Ahi no!, Drissa, Kouda,Ondreijka, Haj, Jou jou, Kowlaski

    Arriveremo ai pleiof? Poi ci sarà il derbi Reggio m…a

  • Mah… rispondendo all’utente keep, quali plusvalenze ricorda da 5 anni a questa parte da quando si e’ insediato l’americano?! Io poco o nulla. Lei parla di generare utili… nel calcio italiano dell’era moderna?!!! E’ sicuro?!! Mi sembra un po scollegato dalla realta’ , come molte scelte del propietario di questo club. Io fossi stato in lui appena insediato avrei cercato di capire il calcio e la cultura italiani, avendone anche l’opportunita’ di essere affiancato dai soci di nuovo inizio che magari qualcosa in piu di lui potevano conoscere… Invece si e’ preferito andare avanti per la propria strada e sui propri ideali senza ascoltare, in maniera anche arrogante, un atteggiamento autolesionista a dir poco, visti i risultati sportivi ma anche economici, perche per ora e’ stato un bagno di sangue finanziario questo atteggiamento. Credo pero’ che se ne accorga anche lui…. In cinque anni ha perseguito questo mantra dei giovani… che non e’ sbagliato, anzi…. Pero’ deve avere delle basi solide prima questo progetto…. Bisognerebbe prima consolidarsi….al momento giovedi 23 gennaio 2025 non ha portato tanti frutti, o per lo meno 3 anni e mezzo di delusioni e un anno di serie b ottimo. Quest’anno stiamo soffrendo piu del dovuto in base alla forza economica di cui puo disporre quindi lo giudico ancora negativo. L’obiettivo dovrebbe essere salvarsi e consolidarsi nella massima serie italiana prima di pensare a fare questi paventati utili che non so se mai arriveranno, anche a lungo termine.

    • Condivido il suo parere. In effetti, prima di prendere Cherubini – la prima mossa che mi convince senza se e senza ma della sua gestione – il proprietario del club avrebbe potuto avvalersi del know how di chi gli aveva affidato la creatura, in particolare di Marco Ferrari che, di quella compagnia di giro, era fondatore e collante, oltre a quello più preparato nello specifico campo sportivo, pur senza essere, del resto come gli altri 6, un imprenditore calcistico. Se, però, le cose non andarono così, a mio modo di vedere, è stato per il combinato disposto di due situazioni: l’endemica presunzione dei conquistatori d’oltreoceano (e non è un bieco luogo comune razzistico, ma fattuale realtà), oltre al precedente con Lizhang, che ha probabilmente fatto accendere un alert a KK, che, a differenza del cinese, non voleva solo metterci i soldi, lasciando la gestione ai pramzan…

    • ANTONIO NON SO COSA HAI CAPITO O LETTO ? io ho spiegato che in america e’ naturale che se non ottieni i risultati i maneger vengono licenziati e che loro fanno le trimestrali non ho dato alcun un giudizio sulla gestione ( per cui non capisco cosa mi hai capito ) se leggi bene dico che e’ l obiettivo dei tacoon americani non solo di krause lanciare giovani e fare plusvalenze e aumentate il fatturato ho detto il loro obiettivo non che hanno fatto plusvalenze leggi bene
      PERO’ attenzione il grande FERRARI che cita maio quello si non fece mezza plusvalenza!!!!!!! in 5 anni fece con faggiano solo debiti ( in parte pagati dal cinese ) e paghero’ alle altre squadre questi sono i fatti peraltro dando stipendi faraonici a 30enni vedi INGLESE PER 5 ANNI e affitavano vecchi marpioni ottenendo si i risultati ma senza un giocatore di prorio o di prospettiva senza valorizzare alcun giovane l unico buono l hanno svenduto per 500.000 eur ora in nazionale e al napoli ..( E KRAUSE DOVEVA IMPARARE DA FERRARI ? ) ………tanto e’ vero che la valutazione del parma tolti i debiti fu bassissima e ringraziamo il cinese che ci rimise 30 ml non noccioline SE NO ……..CHISSA’ cosa sarebbe successo
      Ora criticate pure krause ma caro Antonio fai il conto della serva BONNY ameno 10 ml ( ma per stare bassi ma e valutato di piu’ ) te li danno pagato si e no 1 ml bernabe’ almeno 15 ml te li danno pagato 0 sono gia 25 ml di plusvalenza !!! ora se neghiamo questo allora addio saluti e filgi maschi vuol dire che vi brucia che krause sappia gestire meglio di altri …….. alla faccia di faggiano ……..poi tralasciamo osterwold che gia l hanno fatta la plusvalenza ma pensa a DEL PRATO almeno 5 ml di plusvalenza CIRCATI ( pagato zero varra 10 ml ) balogh zero almeno 5 ml HAJ almeno 5 ml
      benedict prima dell infortunio era molto seguito somh nazionale svizzero e’ lievitata la valutazione e altra plusvalenza … suzuki si sentono voci importanti e profumo di plusvalenze …….ebbene antonio fai tu un po di calcoli e sono stato basso molto basso e dici e chiedi quali plusvalenze hanno fatto fatti i calcoli stai pure basso e dimmi se sono nocioline .
      Le plusvalenze vanno seminate non e’ che arrivano subito ed e quello che fa krause i due comperati adesso il norvegese e svedese nn servono adesso ma sono plusvalenze future come quello che hanno lasciato a spezia qui stanno programmando e voi ancora non capite, non ve ne accorgete ! poi su 5 solo due daranno una plusvalenza ma sono sufficienti per finanziare la squadra e renderla autosufficiente l udinese ha fatto cosi per 20 anni ……. . RIPETO LA SERIE A fra 3 anni sara’ in mano come maggioranza agli americani che volglino fare come si fa da loro utili utili utili,il pubblico gli serve se comperano magliette e gadjet mica se fanno il tifo o l menata della maglietta bagnata, gli interessano gli stadi e il business mica parlare con i tifosi eccc infatti tutti da roma a milan venezia bologna firenze hanno le stesse lamentele voi ormai siete rimasti indietro il calcio cambia è prima ve ne accorgete e meglio sara’

      • Caro Keep, che il calcio sia cambiato è sotto gli occhi di tutti: personalmente reputo in peggio, non perché sia un romantico nostalgico, ma perché la pedata italiana odierna ha perso tutto il suo fascino ed è destinata ad implodere. Né lo fa stare meglio l’invasione di gente estera che fatica a capirne le dinamiche, destinata presto a lasciare quello che credevano un eldorado. Un calcio senza identità (ma non di gioco, ma senso di appartenenza) che ha già perso tifosi e l’emorragia continuerà grazie anche a quei geni che hanno super-iper inflazionato il prodotto al punto da renderlo non più appetibile al fruitore per eccesso di offerta.

        Ma, al di là di queste osservazioni sociologiche, mi preme, per l’ennesima volta, correggere con la matita blu le corbellerie che scrive su Ferrari, Faggiano e Nuovo Inizio. La vulgata che abbiano fatto debiti è una totale falsità, avendo lasciato al nuovo proprietario una società modello, coi conti a posto, senza alcun tipo di debito nei confronti di fornitori/banche, ma solo un fisiologico debito sportivo, peraltro scontato al venditore in sede di vendita: posto, infatti, che il valore di mercato del Parma fosse 100, KK ha acquistato per 30, con i 70, appunto, a titolo di pagamento del debito sportivo residuo, che, mi pare una vera inezia, rispetto a quello fatto dal tycoon, il quale, almeno, a differenza di altri, ha pagato con proprie oblazioni, senza ricorrere, a propria volta, a debiti bancari.
        Lei cita Inglese: al di là che poi il calciatore si sarebbe fatto male, senza riuscire più a ritrovare la forma, quando venne scelto (anche se ricordo bene di avere manifestato i miei dubbi) venne ritenuto l’ideale per il progetto tecnico di allora: capita di sbagliare le valutazioni o che le stesse, sia pure corrette quando fatte, poi abbiano una diversa evoluzione. Ma per l’operazione sbagliata ha pagato chi l’ha fatta: ossia Nuovo Inizio, né lei, né io, né Krause, né il servo sciocco che si diverte a propalare cavolate sui 7 (non si capisce bene a vantaggio di chi e perché). Appunto perché quei 70 milioni scontati dal prezzo di vendita, rappresentano il pagamento del debito sportivo, fisiologico, per costruire una squadra vincente come prima e dopo mai nessun altro.

        Obiettivi sportivi (promozioni in stecca e due permanenze in A) centrate attraverso una progettualità meno lungimirante rispetto al progetto avveniristico di Krause? Sai la benedetta mazza che me ne può fregare e che le dovrebbe (a lei come ai tifosi) fregare… Non capisco la godiola di un tifoso nel sapere che un proprio calciatore è di proprietà o in prestito: la differenza dovrebbe farla la funzionalità all’interno di un contesto di squadra. In questo è luminoso l’esempio di Kulu, che era qui a titolo temporaneo, ma aveva saputo, con le sue prestazioni, conquistare il cuore di tutti. Così come non capisco chi goda nel pensare che un club faccia plusvalenze: visto che non avete dividendi e non siete soci, pensata a tifare, che è il vostro compito, anziché star qui a fare i capitani d’industria o i finanzieri coi soldi degli altri!
        Poi, a proposito di plusvalenze: lei ha elencato quelle future del Parma, ma, caro mio, prima bisogna farle e poi ne parliamo… Di quelle da lei elencate, Oosterwolde a parte, il Parma non ne ha fatta alcuna e non è detto che si materializzino quelle da lei enumerate, nei termini indicati. Tanto per dirne una: Leonardi, che era riconosciuto il mago delle plusvalenze, quando si trattò di Sansone, lo fece andare al Sassuolo per 1.8 ml, a fronte di una valutazione di oltre 10. Perché? Perché quelli erano soldi che entravano davvero: pochi, ma buoni. Quindi, prima di esaltarsi su plusvalenze future (manco avesse dei dividendi dalle stesse), aspetti che le facciano.
        Il Parma di Nuovo Inizio era una start up che si sapeva che sarebbe stata venduta: non aveva altri scopi, oltre a quello di restituire il calcio a Parma: quindi la ricetta perseguita è stata certificata da fatti acclarati come la migliore. Mentre il calcio avveniristico di Krause, concretamente, non ha portato a nulla se non ad una tardiva promozione, dopo un lunghissimo purgatorio (in ciò facendo peggio del Ghiro, che quel debito, anche se solo quello, lo saldò immediatamente e non dopo un triennio), promozione che ha anche fatto illudere gli artefici di avere già in mano anche la squadra per la serie A!
        Il cinese, infine: vero che ci ha messo una trentina di milioni, ma non glielo aveva certo ordinato il medico di comprare il Parma, se poi non aveva la possibilità di portare avanti gli impegni presi, e bravi quelli di Nuovo Inizio a tutelarsi.

        • Visto che mi ha tirato in ballo vediamo di chiarirci le idee poi ognuno rimarra’ della sua .Ammesso e premesso che anch io chiaramente amo il calcio romantico degli anni 70 80 se non altro perche’ ero giovane , ho l intelligenza di capire che il calcio cambia e bisogna adeguarsi senza lagnarsi (boys perche’ non ti danno piu alcun privilegio ) o criticare perche’ non si capiscono i cambiamenti (parlo non di lei ma di alcuni utenti che crtiticano e basta senza costruire nulla ) .Il prodotto calcio al contrario di quello che afferma non e’ in crisi anzi le statistiche dicono che c’e un record di gente allo stadio e di abbonati (parlo in generale ma anche a parma) e anche il prodotto televisivo tiene se una semifinale di una coppetta supercoppa italiana .batte tutti i programmi della serata. Lei dice che scapperanno a me non sembra anzi c’e un gran fermento sul prodotto calcio ( nuove leghe king e superlega ) e come vede chiunque vuole vendere trova acquirenti che tirano fuori centinaia di milioni per accaparsi squadrette anche di secondo lega ( verona samp genoa o parma stesso ) .Lei dice che scapperanno che non e’ eldoradoo ma forse non lo sara’ per lei ma ragioni un attimo se gruppi come i quatarioti dl manchester city o red bull oltre che importanti fondi d investimento come red bird del milan ( stiamo parlando di gente che governa miliardi di dollari ) sono entrati nel calcio evidentemente lei non ci vede l affare loro si . Questa mm e’ gente che fa beneficenza ma business e se permette lo sanno fare ……..IL CALCIO STA CAMBIANDO .Ipresidenti mecenati non ci sono piu ( moratti berlusconi o sensi della roma ) e i famosi presidenti padre padrone sono gia tutti andati a gambe all aria ( preziosi spinelli zamparini ecc ) e non sarebbero in grado si sostenere i costi del calcio attuale . Per cui ben vengono gli stranieri caro maio sono gli unici che possono transare il calcio italiano tenendo vivo e competitivo con quello inglese e spagnolo permettendoci ancora di vedere dell ottimo calcio e dei campioni , se rimanessimo al calcio romantico si che nel giro di 2 anni saremmo tutti in bancarotta con i libbri in tribunali ( veda la serie c che non riescono quasi piu a fare tre gironi o debbono ripescare ) Ultima cosa in america le squadre di basket footbal e baseball giadagnano milioni di dollari ogni anno lei pensa che quando gli americani avranno la maggioranza in lega ( e non comandera lotito o de laurentis ! ) non riusciranno a guadganare anche sul calcio ? per quale motivo non ci dovrebbero riuscire

          ps sembra che anche musk sia interessato al calcio al manchester sono tutti cosi colglioni secondo lei se on fosse un ottimo business ? poi puo piacere o no il nuovo prodotto ma dire che lo rovinano o che stano scappando gli spettatori e’ anacronistico

        • VISTO che mi ha tirato in ballo permettendosi addirittura di dire che mi coregge le corbellerie con la matita blu ( ahahah cosa e’ una maestrina ) le rispondero’. Ora su che basi lei considera Ferrari un intenditore di calcio nn si sa visto che non risultano pregresse esperienze di alcun genere se non da tifoso o una partecipazione nel fallimentare parma calcio di ghirardi ( e ci fermiamo qui ) …….Poi al contrario di quello che afferma che krause non ha seguito i consigli della precedente gestione si sbaglia di grosso li accetto’ ( io non l avrei fatto ) tanto e’ vero che scelse l allenatore e il direttore sportivo proprio i precedenti propietari non lo ricorda ? una vera polpetta avvelenata la definirei ! ( con d aversa da pagare ) indirizzando purtroppo con scelte sbagliate la stagione che poi du addossata a krause ……dopo quell esperienza e’ chiaro che krause se ne’ ben guardato di chiedere altri suggerimenti e si e’ fatto le sue scelte giuste o sbagliate che siano ci mancherebbe altro ……..( non mi risulta che comisso red bird o quelli della roma abbiano ascoltato precedenti propietari e’ normale ). Poi perche’ dovrebbero essere presi come esempio di buona gestione non si capisce LORO STESSI DICONO NON SIAMO IMPRENDITORI DI CALCIO per cui lei arriva dall america e chiede consiglio a gente che sono i primi a dire guarda che io non sono afferrato sulla materia .Tra l altro hanno vinto la serie D e C con budjet di 5 volte delle altre squadre mi permetto di dire che con 5 ml (10 ani fa ) la serie D la vincevamo anche io e lei in carozza e anche la seie c ( rigore al pordenone permettendo bisogna essere onesti ..) con stipendi da serie A. Poi se per lei fare 70 ml di debiti sportivi in 5 anni le sembrano pochi (senza manco una plusvalenza per cui bisogna ripianare ) beato lei a cui aggiungere la fortuna dei 30 ml del cinese( se no chissa come finiva ) unica vera immissione di liquidita’ nei 5 anni ! alla fine sono 100 ml di debito sportivo che hanno bruciato in 5 anni le sembrano pochi ?( a cui aggiungere il debito con le banche che lei nega e non mi dilungo perche’ per me e’ sufficente il debito sportivo per dire che e’ una gestione non sostenibile ) …..! le sembrano sostenibile a lungo ? lei si sbaglia tanto e’ vero che l hanno capito loro per primi e hanno avuto l accortezza di vendere in tempo prima che i nodi venissero al pettine .Il fatto stesso che lei la mena che krause a comperato a poco (continua a dirlo )caro maio e’ la prova inconfutabile che se 7 industriali ( che sanno fare affari vedi il povero cinese ) svendono o vendono a poco ( lo dice lei sia chiaro ) e perche’ forse la situazione non era sostenibile a lungo e questa sarebbe allora la gestione a cui krause doveva chiedere consiglio o cercare di imitare ? veda un po lei . Su faggiano stendo un velo pietoso vito che ha anche problemi di salute se fosse un bravo ds non sarebbe in serie c ,diciamo che ha pensato a vincere i campionati aiutato dai suoi amici procuratori , sicuramente ha ottimi rapporti con alcuni procuratori quello nessuno lo nega e mi fermo qua . Discorso plusvalenze del parma di krause per me in pancia ci sono poi se non saranno 40 ml saranno 30 quello che vuole pero’ abbia pazienza e’ innegabile che ci siano ( BERNABE’ BONNY SOMH DEL PRATO CIRCATI BALOGH SUZUCHI HINAULT HAJ per fin man ala fine se lo vendono ritornano dell investimento fatto e contabilmente sarebbe plusvalenza .. tutta gente che un minimo di plusvalenze le daranno ) . Faggiano non fece plusvalenza l unico buono mazzocchi manco se ne accorse …..per quanto riguarda poi l ammiraglio citarmelo e’ ridicolo per favore lo sa solo lui il prezzo di vendita di sansone e probabilmente qualche procuratore …….la sa la storiella che un procuratore alzo il prezzo di un giocatore mentre arrivava da tanzi nel calcio succede di tutto e di piu’ per cui delle plusvalenze di sansone e dell ammiraglio me ne frega una beata mazza come direbbe lei ….invece le plusvalenze di krause sono vere e sopra tutto verranno messe a bilancio ! tanto per capirci ps senza polemiche solo per chiarire alcuni concetti se qualcuno si e’ offeso chiedo venia non era voluto

          • Nessuna offesa, personalmente: ci mancherebbe… Dal momento che mi piace essere ironico ci sta esser ripagato anche con del sarcasmo, quindi mi prendo su della maestrina senza problemi, anche se con la matita blu debbo rimarcare che io scrivo “benedetta mazza”, prendendo spunto da una eccellenza del nostro territorio, e non il più diffuso e comunemente usato (sa, a me piacere distinguermi…) “beata mazza”.

            Venendo al resto: diventa difficile replicare a chi nella propria testa si proietta continuativamente il medesimo film per cui Nuovo Inizio è colpevole di tutto, in ciò andando a storcere anche la realtà. Ammetto che la gestione dei 7 soci mi fosse simpatica, benché qualche (immeritato) scherzetto me lo avessero tirato pure loro, ma a me, in tutte le cose, piace essere obiettivo: per cui, oggi, che Krause finalmente ha fatto una scelta che mi convince, pur passando, a torto, per un suo detrattore, sono qui a celebrarne e a sostenerne la scelta, non certo per secondi fini come aveva insinuato Lorenzo, ma proprio per convinzione: ossia, l’arrivo del plenipotenziario (se lasciato libero di agire senza condizionamenti ed interferenze di sorta) potrebbe rendere davvero roseo il futuro, come appunto i 7 auspicavano all’atto della cessione al tycoon americano.

            La correttezza dello storico, vorrebbe che fosse mandato bene a mente come le scelte di gestione tecnica della stagione che stava per iniziare prima del passaggio di proprietà, fossero state fatte da Nuovo Inizio – a mio avviso come era normale che fosse – come se fossero loro stessi a condurre a termine la stessa, indipendentemente ci fosse già in pancia la cessione (mai dire gatto se non ce l’hai nel sacco…). C’erano date da rispettare per l’inizio del campionato ed era corretto che costruissero la stagione in base alla propria progettualità (ossia puntando sul breve, spendendo relativamente poco). Lo stesso Marco Ferrari fece una conferenza stampa nella quale spiegava che non era nei loro programmi rilanciare economicamente per ambizioni più grandi, dal momento che la loro finalità era quella di passare la mano. Del resto che fossero dei traghettatori, era chiaro non dico fin da principio (l’era biologica, poi presto tramontata, aveva una utopistica visione romantica), ma quasi. Anzi: se il cinese non avesse “paccato” (loro gli han fatto il cappotto, poiché lui non aveva rispettato termini e scadenze, e loro si erano con lungimiranza preparati), sarebbero usciti di scena senza condurre in porto il filotto “come noi nessuno mAi” e le prime due stagioni di tranquilla salvezza. Io avrei sperato che loro restassero a vita, ma appunto non erano “imprenditori calcistici” e si erano trovati a farlo, trascinati e coinvolti dal collante Ferrari – non per certo per la finalità di fare business (di qui la vendita, a condizioni di saldo, senza realizzare plusvalenze sul Parma Calcio, senza neppure rientrare del tutto di quanto profuso nei cinque anni di gestione, certo aiutati dal trentello di Lizhang, ma mettendoci tutto il resto necessario per mandare avanti la baracca, adempiendo sempre e comunque agli obblighi, con la soddisfazione di portare a casa gli obiettivi. Quindi nessuna fretta, siamo seri: crede che Barilla o Pizzarotti, che erano le punte di diamante del club di amici, si sarebbero fatti compatire lasciando dei chiodi nella loro città? Davvero crede che non ci avrebbero potuto mettere i 70 milioni, per loro bruscolini, o quel minimo necessario per dare un altro calcio al pallone e cederlo dopo due mesi o un anno? Semplicemente non avevano intenzione di sputtanarli, bruciandoli sull’altare del pallone. Le confermo, poi, che con le banche non c’era alcun debito, la società era gestita economicamente e finanziariamente, in modo ineccepibile, poi è ovvio che per centrare obiettivi dei prendere calciatori adeguati alla bisogna, adeguati alla categoria. 70 milioni in 5 anni di gestione di “debito sportivo” erano, comunque, il minimo indispensabile, e mi viene da sorridere (se non da piangere…) rispetto ai 500 circa attuali nello stesso lasso di tempo, per ottenere una retrocessione, una tardiva promozione (molto meglio il Ghiro, il che è tutto dire) e la grande illusione di giocarsi la serie A con gli stessi che erano stati promossi, guardando, più con presunzione che per programmazione, all’imminente futuro, convinti di aver inventato il calcio e tutti gli altri sono dei poveri fessi… Anche col senno del prima, io Inglese non lo avrei confermato a quelle cifre e molto umilmente lo feci presente, ma c’era la grande illusione che potesse essere l’elemento su cui puntare: ma tutti possono sbagliare. Del resto Man e Mihaila, strapagati al “povero” Becali, reduci della precedente retrocessione, voglio vedere quale ricca plusvalenza frutteranno… E circa le altre, io parlerei dopo averle concluse, non prima, perché nel calcio la palla è rotonda e quello che sulla carta vale, oggi, 15, domani ti accontenti di portare a casa 2 (vedi Sansone, Paletta, etc. etc. con un fuoriclasse del mercato quale indubbiamente era Leonardi, al netto del tragico finale, nel quale ha pagato il non cacciare la pila del Ghiro e la sua presunzione di risolvere tutto: Ce’ penso io…)
            Nuovo Inizio, come oggetto sociale, pienamente centrato, aveva quello del riportare il Parma là dove gli compete e poi passar di mano: missione compiuta. Checché ne pensi Davide, poi, Krause è stato un ottimo compratore. I soldi non gli mancano, né la generosità: peccato per le sue idee… Lei parla di progettualità: ma la serie A italiana non è un settore giovanile e se perfino nella mite Parma c’è chi mugugna (per fortuna senza andare oltre) per questo tipo di gestione, sarebbe forse lecito fermarsi un attimo per riflettere, anziché, con presunzione, ritenere di essere il più furbo e gli altri coglioni. Nuovo Inizio non aveva come oggetto sociale il far crescere dei giovani e fare plusvalenze: ma solo, appunto, preparare un prodotto per vederlo. Cosa che ha fatto con successo: Krause non sarà Hartono, ma non si può dire che non ci abbia messo la pila. Se poi l’ha spesa male è un altro discorso (e qui parlo a Davide, non a lei, Keep, che è un evidente ammiratore di KK).

    • Crociato77

      Un discreto campionato di b il secondo anno

  • Si certo Signor Majo nessuno avra’ di certo detto all’americano appena arrivato e con voglia e forza di investire che doveva metterci solo i soldi, lasciando la gestione ai soci di nuovo inizio, ma di certo qualcuno gli avra’ consigliato di farsi ‘aiutare’ ad avviare un qualsivoglia progetto calcistico e ad ascoltare qualcuno che di calcio italiano e cultura italiana ne poteva sapere piu di lui. E invece lui ha preferito tirare una riga e andare dritto per la sua strada andando a sbattere svariate volte. Anche io penso che dopo 5 anni questa di Cherubini sia una mossa giusta. Ma ho sempre la paura che il propietario non lasci piena delega a chi ne sa’ piu di lui in termini calcistici. Staremo a vedere… buona serata Antonio

    • Condivido: il vero punto cruciale della questione è il lasciarci davvero tutte le responsabilità, senza interferenze su come mandare avanti la società, certo, nei confini trattati nelle regole d’ingaggio, ma con la piena consapevolezza che fare calcio in Italia non è solo business, ma c’è pure una funzione sociale di comunità e non si può essere completamente scollegati dal territorio.

      Sul fatto che KK abbia, con ubris, voluto fare di testa sua lo abbiamo appurato in questi quasi cinque anni di gestione. Lui ci ha messo del suo, ovviamente, però capisco una certa diffidenza – al di là della tradizionale presunzione americana che loro san far tutto e gli italiani, beh.. soprassediamo – nell’affidarsi a soci che aveva precedentemente appreso aver fatto un certo cappottino a Lizhang. Poi, lascia stare che il cinese se la sia cercata, ma ovviamente non voleva prestarsi al giochino del cacciare la pila per far divertire loro…

      • Per un pramzano ricco e industrialotto il divertimento con la pila cacciata da un altro è il sogno bagnato, il Nirvana, il Paradiso. Per i sette oltre a non aver speso un euro perché sono rientrati di ogni cent investito sarebbe stato il massimo fare con i borri conto terzi ma purtroppo per noi tifosi questo non è successo e ha gestito tutto il monogiacca nei modo ahinoi conosciamo. Io maledico ogni mattina chi ha ceduto a Skraus. Con meno presia di scappare sei mesi dopo avemmo scelto tra i quatarioti del City andati a Palermo e gli indonesiani del Como. Non aggiungo altro.

          • Direttore però alla fine il Genoa non è cmq fallito e l’ha sfangata di nuovo e cmq i 777 han fatto ben meglio di Skraus. Promozione in A al primo colpo e salvezza ai primi di aprile il primo anno di A. Per noi utopie..ripeto se i piocioni avessero avuto un pò meno fregola di mollare il baraccone tanto faticosamente condotto al porto della A, nel giro di 6 mesi non 6 anni si sarebbero palesati gli sceicchi o gli indonesiani (che del Como frega loro un cazzo avendo tentato di prendere prima il Bari, per loro Como, Parma, Bari o Avellino era uguale).

      • a parte il discorso del cappotto al cinese che avrebbe fatto diventare diffidente chiunque gli hanno fatto anche una bella polpetta a krause gli hanno scelto allenatore e direttor sportivo con le trattative ormai chiuse ………delle due una decidetevi 1 ) krause ha ascoltato parma nuovo inizio e i loro consigli ( quindi dite minkiate che non li ha ascoltati ) e ha accettato liverani e carli che tutti sanno a parma abbia scelto l amico ferrari and company oppure 2) gli hanno fatto una polpetta avvelenata aggiunto al capotto al cinese direi che non e’ un biglietto di presentazione per consulenti del cacio italiano …………non so se comprendete

        • Le ho già abbondantemente risposto sotto un suo analogo commento. Dico solo che Ferrari, soprattutto a Parma, sarebbe il miglior manager disponibile per mandare avanti la squadra di calcio, cavandosi soddisfazioni e senza rovinarsi. Spendere come giocassimo in Champions, per essere appena sopra la zona rossa, al di là della programmazione, non mi pare il massimo…

  • Buonasera KEEP, per quanto riguarda nuovo inizio e quello che ha scritto lei, le ha risposto molto meglio di me Majo…. Per quanto riguarda il mondo e il modo americano di fare e concepire calcio… come ci spiega lei…beh e’ molto lontano da quello che ho sempre pensato io e penso i veri appassionati di calcio. Badi bene… non tifosi ma appassionati…. Se e’ come scrive lei allora il calcio in mano a queste proprieta’ americane diventera’ solo una macchina per provare a generare utili. E la gente non si appassionera’ piu a questo sport. Poi scrive che i due giovani presi in questi giorni, il norvegese e lo svedese non servono adesso… allora io le ribadisco come l’americano sia scollegato dalla realta’ sportiva , che vorrebbe che il parma provi a salvarsi in questo campionato per poi provare ad avere utili (che in serie B non potrebbe mai avere) e non acquisendo giocatori che NON servono adesso. E’ questo il punto. Prima si consolidi la categoria e la squadra , e poi allora si provi a fare una gestione come vogliono fare tutti gli americani come asserisce lei… senno’ corri il rischio di scottarti come ha fatto per i primi 3 anni di gestione il nostro…. Io ho capito che lei vuole spiegare il modo di fare di queste proprieta’ americane e va bene….ma io da tifoso guardo e giudico cosa fa’ questa persona per la mia squadra del cuore. E ad ora non posso essere soddisfatto di 3 anni e mezzo di delusioni e un ottimo anno in B. E quest’anno per ora da parte mia il giudizio e’ negativo considerata la forza economica. Per quanto riguarda le future plusvalenze staremo a vedere se saranno tutte quelle effettive che ha scritto lei… staremo a vedere se col lungo andare questa programmazione all’americana dara’ i suoi frutti… ma il calcio e’ anche attualita’…. Buona sera.

    • ANTONIO hai espresso ottimi concetti di cui potrei anche essere nostalgicamente anch io d accordo …con educazione senza innutile polemiche bravo .
      Io pero cercavo di spiegare l evoluzione non ho detto il mio pensiero e comunque anche a me piace di piu il calcio di una volta come lo intendi tu ma bisogna adeguarsi e capire alcune cose che non torneranno piu ( il presidente padre padrone ) Una cosa va precisata ho scritto che lo svedese e norvegese non saranno pronti adesso e’ vero e’ la programmazione che deve avere il parma ! dovresti essere contento che programmano ….. ( ci sara sempre il man di turno che ha il mal di pancia e bisogna avere gia alternative in cantiere ) hai visto che i giovani ci volgliono uno- due anni prima che maturino ( vedi bonny SOMH hinault benedict ) loro stanno gia’ preparando i sostituti di bernabe di bonny eccc .Detto questo calma non essere pessimista , pensano anche al presente loro hanno battezzato la necessita’ di due centrali e una punta ed e’ questo che compreranno ! vedi vagliacco e djuric sono gia pronti per aiutarci per la salvezza a cui si aggiungera’ se vuoi scommettere il secondo centrale (ERLIK) che sara’ pronto prontissimo …………quindi vedi che pensano anche alla salvezza senza pero’ scordarsi di programmare tutto li

  • Buongiorno KEEP, certo neanche a me piace o piaceva il padre padrone nel calcio. Poi si e’ visto la fine che hanno fatto….. quelli citati da lei ma anche altri… si si ho capito che lei ha cercato di spiegare l’evoluzione che sta’ prendendo il calcio. E mi fa piacere che programmino ovvio.. infatti ho scritto nei mess precedenti che va bene… anzi deve essere cosi. L’idea di fondo e’ giusta , ma non e’ stata attuata in modo corretto secondo me… si e’ tirato dritto senza mai accorgimenti o pochissimi…non ascoltando chi magari poteva aiutarti… in maniera anche un po arrogante. E’ questo che contesto. Poi ha pagato sempre di tasca sua, ma a noi tifosi, facendo cosi ha regalato 3 anni da incubo. Poi nulla e’ dovuto ma se ti presenti parlando di Europa e con quella forza economica li’ mi aspetto di piu di una retrocessione al primo anno e due anni e mezzo di serie B quasi umilianti…. Ovviamente c’e sempre la speranza che come dicono questi americani il progetto e’ a lungo termine e quindi ci vuole anche del tempo fisiologico per portare avanti un certo discorso incentrato piu che altro sui giovani… pero’ a me piacerebbe che prima si consolidasse la squadra in maniera poi da inserire i giovani che sicuramente gioverebbero di fondamenta gia buone e solide, e non buttarli allo sbaraglio come e’ successo spesso in questi primi anni di presidenza dell’americano. Tutto qui. Buona giornata

    • Antonio direi che la tua replica non fa una piega non posso che essere sostanzialmente d accodo con te

    • Crociato77

      Il secondo anno di b e stato discreto

      • Indipendentemente dal metro di giudizio a proposito della qualità espressa nel secondo campionato di B, rammento che, a seguito di immediata retrocessione, il Parma di Ghirardi saldò immediatamente il debito. E sto parlando del Parma di Ghirardi che non ha certo profuso le stesse risorse dell’attuale proprietario che ha investito un budget da Champions.

        Carissimi, il ragionamento è molto semplice: il calcio italiano non ha tempi da “settore giovanile”, in cui si possono far maturare i calciatori. Il core business sono i traguardi sportivi, tutto il resto dovrebbe venire dopo. Una promozione raggiunta in tre anni, dopo aver parlato di coppe europee, è il minimo…

  • Il Vecchio

    Ciao Keep quello che scrivi su Nuovo Inizio mi lascia perplesso.

    Non tanto per il tuo legittimo parere, ma perché riflette in molti aspetti una vulgata su quella che e’ stata l’esperienza degli imprenditori parmigiani nel Parma che, complice anche una quantità notevole di informazioni approssimative ed imprecise circolate negli anni come verità assolute perché a Parma “ tutti sanno tutto “, mi sembra oltre che ingenerosa, non completamente allineata a quanto e’ davvero successo in quegli anni.

    Per prima cosa, non va dimenticato il punto di partenza. Nuovo Inizio non ha deciso di prendere una squadra di calcio per inseguire sogni di gloria o di business. Nuovo Inizio si e’ fatta carico del Parma perché c’era un cazzo di problema serio.
    Il club era finito in Serie D e se non ci fosse stato un progetto di rilancio e risalita in Serie A serio e determinato, si rischiava di fare la fine di Triestina e affini, rimanendo ai margini del calcio che conta, disperdendo l’heritage costruita dai successi degli anni ‘90. Poi altro che interesse di magnati se languivi per anni nelle periferie del calcio.

    Questo compito e’ stato realizzato in modo più che brillante. Inutile ripeterlo, ma se raggiungi per 5 stagioni consecutive gli obiettivi sportivi, inanelli 3 promozioni di fila, passi dalla D al nono posto in Serie A, evidentemente non hai solo culo, ma sei capace di gestire tutti i complicati aspetti che portano al successo un club.

    Dovevi fare plusvalenze? Ma perché avresti dovuto? l’obiettivo pubblicamente conclamato era riportare velocemente la squadra in categorie consone, ottenendo la visibilità che avrebbe permesso di attirare l’attenzione di investitori stranieri, perché il calcio – e qui’ ti do’ ragione- stava cambiando e per le proprietà locali non c’era futuro. Fare i 400 metri ad ostacoli e la maratona contemporaneamente, non è possibile in natura.

    Tutto questo non solo e’ stato fatto in modo vincente sul piano sportivo, ma anche rilanciando identità, senso di appartenenza e coinvolgimento della comunità crociata, che l’era Ghirardi aveva appannato.

    Dal punto di vista economico, e vengo al punto dove si fa molta confusione, Nuovo Inizio ha inoltre rischiato capitali veri, immettendo come apporti in capitale oltre 38 milioni di Euro nel Parma Calcio tra il 2015 e il 2020, il cinese – giustamente, opportunamente e legittimamente- “cappottato” ne mise 22. Non sono dati opinabili, basta leggere evoluzione patrimonio netto del Parma Calcio da bilanci pubblici.

    E’ infine rientrata Nuovo Inizio di questi apporti? No. Perché la cessione a Krause è stata fatta accollandosi tutto il debito sportivo (circa 70 milioni) e per un corrispettivo cash di poco inferiore ai 30.

    Debiti bancari o di altra natura nel Parma Calcio? Zero su zero. Basta guardare i bilanci. Probabilmente chi ne blatera da anni, si confonde con un finanziamento BPM fatto interamente a Nuovo Inizio e ovviamente garantito e rimborsato dai soci.

    Non hanno cacciato soldi? Se oltre alle quote, si considerano i costi di transazione, gestione, legali per i numerosi procedimenti (tutti vinti) quello che i soci parmigiani hanno lasciato sul piatto per il Parma Calcio, rimettendoci di tasca propria, risulta una cifra di poco inferiore ai 10 milioni di Euro. Saranno cifre minori rispetto alla “pioggia dorata” di KK, ma ricordo che a Reggio Emilia c’è ancora chi santifica e difende Mike Piazza perché “uno che mette dieci milioni nella Reggiana non e’ mai esistito e mai esisterà più” (cit.)

    Potevano impostare diversamente la trattativa con Krause? Certo che si. Potevano massimizzare il loro rientro, invece hanno favorito la massimizzazione degli investimenti- come è poi successo – nella casse del Parma Calcio. Rinunciando a rientri personali perché ne beneficiasse il Parma. In silenzio e nei fatti, senza tante fanfare da salvatori della patria.

    Sarebbe anche ora di riconoscerlo, visto che di anni, bilanci e gestioni su cui paragonare ne sono passati.

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