venerdì, Agosto 21, 2026
L'OpinioneNews

KRAUSE ALLA LOTITO, SEMMENS CONSILIORE, MANAGING DIRECTOR: ADDIO BIPARTIZIONE?

(Gmajo) – Al fine di essere rapido nel rilancio del comunicato stampa ufficiale del Parma Calcio 1913 inerente l’addio ed il post Vaeyens, ieri ho offerto al lettore solo poche righe di accompagnamento, indicando quelle che, a mio modo di vedere, erano le principali indicazioni nel detto e non detto della notula. Oggi, invece, cercherò di scendere un po’ più in profondità…

Un esperto collega, più di calcio giocato che di robe societarie, si e mi domandava ieri: “Era proprio necessario comunicare che Krause continuerà a fare il presidente?”. Una risposta semplicistica avrebbe potuto essere: sì, così si mettono a tacere gli zefiri su un suo presunto disimpegno (magari perché logorato dalla infinita questione new Tardini) non avendo nemmeno fatto un’intervista sulla promozione in serie A. Ma quelle parole riportate sul dispaccio (“Kyle J. Krause continuerà il suo ruolo attivo di leadership come Presidente del Parma Calcio e guiderà il Club con il team dirigenziale esistente”), mi fanno pensare ad una vera e propria discesa in campo di KK nella gestione in prima persona (anche sportiva) del club. Insomma, come un italianissimo Claudio Lotito o Aurelio De Laurentiis…

Del resto, se tre managing directort sport in quattro anni (a chi continua ad annoverare anche Carli, ricordo che questi era solo un classico direttore sportivo, che ha oggi come erede/omologo Mauro Pederzoli, mentre il primo MDS della serie fu Javier Ribalta, seguito dopo una certa vacanza nel ruolo, da Julien Fournier, e, dopo ulteriore vacatio, da Roel Vaeyens) non gli sono andati bene, tutti lautamente benserviti con soddisfacente buonuscita, potrebbe darsi che il proprietario abbia capito di poter trovare in sé quello che non gli sanno dare i vari manager accuratamente selezionati dopo infiniti (ed inusuali nella italica pedata) casting.

Come dice Nanni Moretti (in Palombella Rossa): le parole sono importanti, per cui, con onestà intellettuale, debbo anche ammettere che c’è il verbo “continuare” (sia pure declinato al futuro), che ci suggerisce come non dovrebbero esserci novità, ma appunto un proseguimento di quel che è accaduto sino ad ora, ossia il tycoon seguiterà ad essere il leader del solito gruppo dirigenziale, ma appunto guidandolo – e potrebbe star qui il mutamento – in prima persona, senza ulteriori tramiti, alias i Vaeyens della situazione. Appunto, direttamente: alla Lotito, o all’ADL. Certo, sarebbe una bella presenza di coscienza per il decisionista che, oltre ai soldi, ci metterebbe pure la faccia (senza parafulmini)…

Qualcuno potrebbe, pero, obiettare che KK non ne sa di pallone. Eh vabbè, cosa vuoi che sia, non sarebbe né il primo, né l’ultimo che si trova a fare l’imprenditore calcistico senza esserlo, e alle volte si trovano anche delle gradite sorprese. E poi, in ogni caso, di “consiliori” esperti della materia ne ha diversi, sia a libro paga (del gruppo – bada bene, non nel club – come Martin Semmens) sia in consulenze amicali (Federico Cherubini, colui che gli consigliò Javier Ribalta, anche se KK non lo ascoltò fino in fondo, perché l’ex dirigente bianconero gli aveva specificato che era meglio destinarlo ad un ruolo più di campo che non di strategia in ufficio).

Leggendo la notula di ieri, non troviamo elencato, appunto, Martin Semmens, che, invece, con grande pompa, stamani la Gazzetta di Parma, in un servizio di Sandro Piovani, ci annuncia esser arrivato negli uffici di Collecchio: ma attenzione bene, non per prenderne personalmente possesso, bensì per continuare (come faceva prima, beninteso) a raccogliere tutte quelle informazioni sull’area sport che poi riporterà direttamente al proprietario, cui è l’unico (del ramo) a continuare a sussurrargli all’orecchio. 

Semmens non era citato nella notula, segnale chiaro che non c’è un imminente suo cambio di incarico, con un passaggio dall’intera galassia krausiana al solo pianeta Parma Calcio, che pure ne rappresenta la punta di diamante. L’ex CEO del Southampton, dunque, continuerà a far parte di quella sovrastruttura (angloamericana) che presiede gli italiani, ed il loro punto di incontro (indiretto) con Krause. Italiani, ma non solo, perché, in realtà, proprio nella pianta organica del Parma Calcio c’è un altro che, anche se non sussurra, è molto ascoltato da Kyle J., ossia Mathieu Lacome, il potentissimo direttore dell’area Performance & Analytics che per la prima volta vediamo citato ufficialmente, assieme all’altro uomo forte, ed altrettanto in ascesa, il Direttore Football Finance Alessandro Pettinà, nella gerenza dell’area sport, con i consolidati Direttore Sportivo Mauro Pederzoli, Capo Scouting Mamo Notari, e per la squadra femminile il Direttore Sportivo Domenico Aurelio.

Unico non citato del “campo largo” nel comunicato è l’altro Notari, il Junior, Mattia (responsabile del settore giovanile): chissà a chi riporterà lui, ora che non c’è più lo sbocco Vaeyens, che rappresentava il vertice della piramide apicale dell’area sport, lo stesso, al quale doveva riferire Domenico Aurelio, l’uomo solo al comando della Femminile, che ora, l’esterno Semmens a parte, non ha più filtri di sorta prima del proprietario, giacché dubitiamo che possa occuparsi di calcio donne il pari grado degli uomini Pederzoli, che, in passato, ha già dimostrato di poter fare a meno di un capo sopra, per svolgere, operativamente, le mansioni di direttore sportivo (incluso la gestione del gruppo, dove, però un grande aiuto in questo glielo dà Mister Fabio Pecchia), ma che non può certo esser oberato di ulteiori responsabilità di direzione e controllo della Femminile.

Dico questo perché qualcuno, meno conoscitore degli infiniti meandri delle questioni societarie del Parma americano, aveva azzardato, tra le ipotesi per la successione di Roel Vaeyens, ad una promozione di Mauro Pederzoli, perché avrebbe dimostrato di saper operare sul mercato anche senza di lui o di altri capi sopra. Benedetti figliuoli, anime pure: nella gestione sportiva di una società di calcio (peraltro stra-complessa come l’attuale Parma) le compravendite di calciatori (maschili) sono solo un aspetto, e forse neanche il principale. Al managing director sport non spetta solo, come il popolino crede, pigliare o meno un giocatore (possibilmente azzeccandolo), ma appunto tutta una complessa serie di relazioni con la proprietà e tutte le altre aree, e non solo per il calcio maschile, ma anche per il femminile, che per il proprietario conta come l’altro. Quindi, ragionamenti come ha la colpa di aver voluto prendere a tutti i costi Colak sono estremamente superficiali…

Piuttosto, appunto, c’è da domandarsi quanto il vertice della piramide apicale (appunto il Managing Director Sport), sia tale (ossia vertice) se, anziché essere l’ultimo effettivo decisore, vede le proprie decisioni non solo discusse, ma anche sorpassate dai pareri vincolanti di altri direttori, teoricamente in organigramma inferiori a lui. Fournier aveva preso cappello soprattutto per questo, Vaeyens, fin da principio, aveva sofferto il fiato sul collo di Semmens, lo stesso Ribalta aveva salutato abbastanza a sorpresa la compagnia (poche settimane prima aveva ospitato sul charter i direttori delle varie testate per una trasferta in Calabria, con tanto di pranzo di gala in un resort per intessere relazioni) per il guinzaglio troppo corto

Insomma, impegnandosi, se così sarà, in prima persona alla Lotito, nella gestione del Parma (ma in tal caso la sua presenza, va da sé, dovrebbe essere un po’ più continua che non una toccata e fuga ogni due mesi, del resto, però, dismesso Kum & Go il Parma Calcio è probabilmente la sua azienda principale, per cui potrebbe anche accadere), la bipartizione dei poteri dei managing director – tratto distintivo dell’era Krause – potrebbe venire a cadere, con la posizione di Luca Martines (attualmente managing director corporate) che potrebbe tendere a somigliare un po’ di più a quella del classico amministratore delegato in una società di calcio italiana.

Al di là del feeling e della collaborazione che ci può essere tra due manager equipollenti, il rischio, in questi casi, è che non si sappia dove comincino o termino le responsabilità dell’uno o dell’altro, finendo per sovrapporsi in zone grigie, magari lasciandone scoperte altre (ad esempio: la ristrutturazione del Mutti Training Center era finita tra le competenze di Vaeyens, quando per il New Tardini, altra grande opera, il capo macchina è Martines). Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

28 pensieri riguardo “KRAUSE ALLA LOTITO, SEMMENS CONSILIORE, MANAGING DIRECTOR: ADDIO BIPARTIZIONE?

  • nicolò gazzi

    Io non la vedo una nota negativa la conferma della sua presenza ,come dici te molte voci lo davano partente in caso di no allo stadio e un altro KK sarebbe stata durissima trovarlo ;figure come lotito e ADL hanno comunque portato risultati con Lazio e Napoli ,vero anche che molto spesso però le tiforerie sopra citate hanno contenstato anche rumorosamente il proprio presidente ,invitandolo cortesemente ad andarsene

  • A me va bene così. In questa maniera Krause sarà finalmente costretto a metterci la faccia e si snellisce un po’ la struttura societaria, che è veramente abnorme.

  • Serie Bk Tim torniamo! A gennaio siamo già lì e possiamo ricominciare con #laserieBèuncampionatodifficile

  • Ma Krause sa di calcio come lotito ? una gestione alla lotito andrebbe bene visto i risultati ! ma kk vive in america e non ha esperienza di calcio non puo’ fare il lotito( che e’ 20 anni nl calcio in serie A ) .Purtroppo kk dara’ sempre piu’ spazio a gente che non ci mette la faccia tipo CHERUBINI o quel LACOMBE che governa i famosi dati analist di cui kk si fida ciecamente . Alla fine kk non intendendosene ascoltera’ lacombe e poi interverra’ il direttore finanaziario che deve dare ok dal punto di vista economico .Ma probabilemte e’ cosi da tempo ecco perche’ i famosi direttori di area sportiva se ne vanno e il comunicato lo fa capire per bene

    • I dati sono un elemento fondamentale nel calcio moderno ma non vanno a sostituire la scelta umana, danno gli strumenti per renderla più consapevole e corretta.
      Questo vale sia a servizio delle scelte dell’allenatore sia di chi opera sul calciomercato.

      • Buongiorno LG,

        nessuno mette in dubbio l’importanza dei dati in quest’epoca di calcio moderno, e lo stesso Lacome, nell’intervista a Cronache di Spogliatoio, rimarca comunque l’importanza del fattore umano, ma il mio ragionamento riguarda nello specifico la governance del Parma Calcio, laddove i pareri di chi dirige l’analytics e la finanza sono più decisivi rispetto a chi ha la responsabilità dell’intera area, ossia il managing director sport. Di qui i vari corto-circuiti che hanno portato ad una mancata continuità nel ruolo…

    • Lacome, non Lacombe. Ma non è il problema di metterci la faccia o meno, anche perché Cherubini (ahinoi) non fa parte del Parma Calcio (professionalità che potrebbe essere importante): questi, fin quando è uno esterno, può offrire amicalmente i suoi consigli al proprietario che decide. Proprietario che decide se, alla “Lotito”, intende gestire in prima persona. Viceversa, se delega, come finora avrebbe dovuto essere per i vari managaging director sport, la piena responsabilità ultima avrebbe dovuto essere di costoro. Ma così non deve esser stato visti i vari addii improvvisi (talora per scelta dei professionisti, talora per il club, ma poco importa) nel ruolo

  • Con questa non campagna acquisti il rischio di tornare in b è alto

  • Ampollini, pardon l’addetto stampa di Kraus e portavoce di Perder Sola, ieri sera ha veramente sfoderato il meglio del meglio del suo repertorio. Salverà la puntata a futura memoria. In una trasmissione teoricamente dedicata al calcio mercato in cui però (vista la totale assenza del calcio mercato dall’ “idea di calcio” dell’ormai padre padrone Kraus stante l’assenza di soldi) al calcio mercato vengono dedicati si e no 10 minuti, il Nostro, per l’occasione in arancione, ha dato spettacolo. Chi è andato a “squola” negli anni 80 ricorderà la figura di Quinto Fabio Massimo detto il Temporeggiatore, Ampollini è invece il “Minimizzatore”. Con una inversione verso il basso della bocca e un’espressione infastidita per la sciocchezza degli argomenti secondo lui in discussione il Minimizzatore tratta la dipartita di Vaiens in pieno mercato come una sciocchezzuola senza alcuna importanza (….ma siiiiiiiiii lo sapevano tutti da agosto scorso che non aveva “legato” con Kraus e la parte sportiva – e allora perchè non l’hai scritto? -, ma siiiiii non serviva a niente, adesso fa tutto Kraus e via di amenità varie), con il povero Chiesa che senza cmq osare criticare il monogiacca ormai 8 piocione e quindi istituzionalizzato dai mammasantissima, timidamente accennava a una incapacità dell’ex ricco dell’Iowa quanto meno a fare i colloqui. Vaiens che secondo il Minimizzatore non aveva un cv adatto al ruolo (ma perché non lo ha mai detto o scritto fino a ieri sera allora, anzi le truppe cammellate ne incensavano l’esperienza e il “bacgraund”). Agli annali anche l’analsi del Minimizzatore sulle caratteristiche che dovrebbe avere un dirigente per stare con Craus, ovvero personalità e fede incondizionata nelle teorie del monogiacca (teorie che fanno cacare visto quanto ottenuto in 4 anni)Le preoccupazioni dei tifosi e del povero Chiesa per assenza di mercato viene ridicolizzata dal Minimizzatore (che la sa lunga), anzi arriva addirittura a dire due cose epiche:
    – Suzuki tra tre anni vale più di 100 milioni (ricordiamoci di questa);
    – Lancome è il miglior scout d’Europa (anche questa una perla che merita di essere ricordata).
    Il difensore secondo il Minimizzatore forse anche servirebbe ma alla fine o arriva uno meglio di Osorio (senza soldi è dura) o tanto vale stare così, stessa cosa per il centrocampista. Sull’esterno Laurientè (che cmq costa come Suzuki se è vero che Suzuki l’hanno pagato e ho qualche dubbio) ormai siamo a distanze siderali, addrittura secondo il Minimizzatore potrebbe stare in B (guai se è vero) perché il Sassuolo ha i soldi (a parti invertite vorrei vedere cosa si scriverebbe). La punta neanche a parlarne e poi ovviamente il nuovo mantra veicolato dalla pseudo società “entra uno se esce uno”. Ovviamente nessuno a chiedere che fine hanno fatto le parole e promesse di 4/5 innesti e di esperienza da serie A. Parole in fumo?Balle di Vaiens e Perdersola che è falso come Giuda (ricordiamo la vicenda Romagnoli). In sostanza uno schifo assoluto che non fa che confermare lo stato inesistente della pseudo stampa sportiva locale, ormai solo addetti stampa del padrone (senza soldi per altro) di turno.
    Mi permetto anche un accenno sulla conduttrice, come legge i messaggi (filtrati) dei tifosi fa venire un prolasso anale come una frullata di gambe di Bonni e Drissa Pistapoci.

    • Concordo al 100% , trasmissione patetica. Chiesa, che ha osato insinuare che ‘forse’ manca un centrale difensivo di esperienza, è stato stoppato subito.
      Andiamo in A con: Circati, Valenti, Osorio e Balogh.
      Per non parlare di centrocampo e attacco…
      Preparo il Maalox Plus, mi servirà

    • Ale Pongonazzo

      Caro il mio Davide, ieri sera me lo sono risparmiato ma ora, leggendo il tuo riassunto sono combattuto se riguardarmelo, vista la quantità di pietre miliari, o rinunciare, considerando che già leggendo il riassunto vien voglia di far dei danni … e non mi aspettavo niente di diverso …. poi mi piacerebbe che qualcuno mi desse suggerimenti circa una cosa … il mainstrem di Parma sappiamo quale consiglio di amministrazione abbia, alcune di queste figure sono state evidentemente marginalizzate dal monogiacca e non credo che le stesse abbiano incassato in modo indolore … quindi…non si chiede certo un trattamento da radio romana ma, come mai tutta questa bambagia, omissioni, distorsioni, omertà degna di ….degna di tv parma …. KK è diventato a nostra insaputa appartenente al consiglio di cui sopra ???… o tutto questo riguardo deriva da qualcosa che per ora tutti sanno ma noi no … o quantomeno io …. considerato il mio essere pongonazzo.
      Confido che fra un po’ qualcosa salterà fuori …e di certo salterà fuori anche chi dirà …eeeeh fiiiga (latrina moment) si sapeva, dailà, lo sapevano tutti …. evidentemente à son l’unic cojon

    • Grazie per la sintesi.
      60 minuti risparmiati 👍

      • Per fortuna era l’ultima puntata

  • Intanto la Cremerdese (sto già pensando all’anno prossimo) ha preso anche Bonazzoli…

    • Ma lei salirà e noi andremo in B no?
      Cosa temi?
      Metti le mani avanti nel caso non ci prendi?

  • #siamoappostocosì
    #suzukitratreannivale100milioni

  • GRAZIE DAVIDE hai fatto una radiocronaca della puntata di calcio e calcio favolosa mi sembra di averla vista e sopra tutto ho perso un ora in meno della mia vita ad ascoltare innutili cazzate, mi verebbe volgia di dire AMPOLLINI CO…….NE MA mi fermo per educazione . Volevo altresi specificare che quando dicevo che kk si fida o dipende da gente che NON CI METTE LA FACCIA
    conta eccome se uno ci mete la faccia o no ….perche’ quelli non la mettono per calcolo personale …. CHERUBINI chiariamo in maniera amicale non fa nulla ma propio nulla AMA AIL VIL DENARO cadiamo dal pero poi in che forma l amicizia di tranuta in gratitudine lo sanno loro !! e’ un amico all estero quello si , pero’ al tempo stesso i consigli fossero sbagliati non ci mette la faccia per quello rifiuta incarichi ufficiali anche perche’ cosi aspetta una squadra piu di prestigio ……insomma un gobbo doc ha avuto gran maestri in quel senso a iniziare da giraudo tutta gente scappata al estero da anni IDEM lacombe lui dovrebbe fornire i dati al limite rielabrarli presentarli a chi di dovere e stop altri dovrebbero decidere ma mi sa che invece kk lo ascolti troppo e sia quasi determinante. Pederzoli invece bresciano ma con sangue napoletano furbo come una volpe lega solo l asino dove vuole kk e lacombe cosi galleggia da anni . Tutti avrete notato che vayense diceva che servivano rinforzi per la serie A anche di esperienza e l hanno fatto fuori un giorno prima pederzoli aveva minimizzato siamo a posto cosi ! forse un ala per sostituite benedict infortunato ma il centravanti nooooooo (povero vayens aveva comperato il centravanti anche per dare a pecchia piu possibilita’ di gioco ) , come il solito la rosa e’ gia forte se esce uno allora vedremo ,
    poi le famore pederzolate SIAMO VIGILI SUL MERCATO AHAHAH IL MERCATO CHIUDE IL 31 AGOSTO E COSI VIA GRANDE PEDERZOLI …….. siamo alla finestra ecc con i suo repertorio che vuol dire tutta e nulla cosi ci azzecca sempre

  • È evidente che sia tutto apparecchiato per retrocedere. Vaiens non era d’accordo (infatti parlava di rinforzi ed esperienza) ed è stato cacciato. Sono state anche reclutate truppe cammellate capitanate da Ampollini (nominato da Kraus suo portavoce) per diffondere il verbo della “filosofia della società”, nel tentativo come sempre di confondere un po’ il popolino considerato ciclicamente bove da chi comanda. Mi restano tuttavia oscure, come dice l’amico Pongonazzo, le ragioni di questa operazione condotta con l’appoggio di Via Mantova e dei mammasanrissima della pubblica opinione locale. Qualche idea ce l’ho e fa il paio con l’abbandono della riqualificazione di Collecchio. Il mono giacca ha già deciso di mollare il baraccone, sa che ormai quello che è andato è andato ergo non tira più fuori una ghella e cerca di massimizzare come alle svendite il possibile. Spera che nonostante i 20 punti la vetrina della serie A consenta di vendere qualche piplone, poi tra diritti tv e paracadute per la retrocessione ha fatto i conti che è un male accettabile. In un contesto libero e sano ci sarebbero critiche feroci, la piazza sarebbe in ebollizione, qui abbiamo 3 messaggi letti da una conduttrice con la dizione di una in seconda elementare in cui si dice che va tutto bene madama la marchesa. Gli abbonamenti fatti sono per lo più di coglioni che vogliono vedere Lautaro.

    • E il tuo di abbonamenti?
      Presumo non lo hai fatto…..

  • Luca Battaglia

    al di là della puntata di ieri sera almeno Ampollini ci mette la faccia in quello che dice: se sono cazzate se ne assume la responsabilità. Molto facile caro Davide e Co. criticare sempre tutto e tutti, prima o pio ne azzeccherai anche una. Lo scorso anno il tuo score è stato un disastro (Cremonese e Palermo già in A in agosto). Ma poi a te chettefrega del Parma visto che sei un tifoso del Como? vai a scrivere sui loro siti e liberaci una volta buona delle pippate, piocioni, ecc. ecc. Oppure comprati una squadra e poi fai quel cazzo che vuoi tu….
    Scusa Gabriele per i francesismi, ma di sti commenti plurigiornalieri inutili e anche offensivi, non se ne può proprio fare a meno?

    • Amico mio se sei contento te della situazione sono felice per te. Goditela allora e buon campionato con i tuoi giovani di proprietà

  • Aggiungo che Ampollini non dice cazzate. Dice quello che chi di dovere vuole che si dica. C’è una bella differenza. Il povero Chiesa, che voleva esprimere qualche educato e ovviamente già filtrato dalla censura dubbio, era mortificato tra il Minimizzatore e quell’altro cioldone che continuava a menarla coi giovani.

    • Caro Davide, abbiamo capito da molto tempo, che a te piace spalare fango sul Parma e chi lo difende, ma non inventarti le notizie, lo speaker del Tardini, non ha mai detto che Lacomb è il miglior scout d’Europa, ma che Notari è tra i migliori scout in Italia, se non il migliore. Non ha nemmeno detto che Suzuki fra tre anni varrà 100 milioni, ha detto che gli hanno riferito di un portiere molto forte ed in prospettiva farà fare una grande plusvalenza. È meglio limitare le proprie fantasie, quando si mettono in bocca a persone in carne ed ossa, delle affermazioni, palesemente false.
      Sempre
      Forza Parma

      • Non vedo grosse differenze…

        • La sottile differenza, è tra vero e falso.
          Se non la vedi, mi dispiace per te, questo ti qualifica.

  • Ale Pongonazzo

    …del resto, nelle rete e nella radio di regime, è già da molto tempo che, quando qualche infido messaggio portatore di interrogativi sfugge al taglio preventivo, viene sempre commentato con la frase d’ordinanza, “si…si dopo ne parliamo” ….però quel dopo non arriva mai

    • ….dopo arrivano i curastar…ma gli stessi leccapomelli di oggi a dire “ehhhhhh siiiiiiii ma lo sapevano tutti….”

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