E’ CHERUBINI LA VERA RISPOSTA DI KRAUSE ALLO STRISCIONE DEI BOYS…
(Gmajo) – Dopo l’interpretazione fantasiosa dei colleghi della Gdp on line dell’X di Krause, imbeccati per farla passare per una fantomatica risposta criptica allo striscione dei Boys di domenica scorsa, per via del (minimo) comun denominatore sul silenzio, mi sorge spontaneo pensare che la vera (concreta) risposta allo sprone della Curva sia stato il puntare del magnate dritto dritto su Cherubini, uno che, diventando l’uomo solo al comando, (una sorta di plenipotenziario) non potrà evitare di metterci la faccia al posto dei giocatori, così come lamentato da quei ragazzi con la lenzuolata, i cui destinatari, a mio avviso, erano più i dirigenti superstiti dell’area sportiva (sempre latitanti nei momenti topici, specie nella cattiva sorte), che non direttamente la proprietà.
Proprietà, a propria volta, misteriosamente silente da tempo immemorabile con gli organi di informazione locale (persino dopo l’agognata promozione in A), che rappresentano il media col territorio di cui la squadra di calcio acquistata dal tycoon americano nel 2020 è un’importante espressione. Aspetto che non andrebbe mai dimenticato, perché il Parma Calcio non è una franchigia, né il Real Madrid o il Manchester Utd: ha, vero – grazie ai lontani successi degli anni ’90, in era Calisto, quindi, diciamo così, dunque, in situazioni eccezionali… – ingaggiato fan a livello internazionale (tra cui i Parmigiani Indonesia), ma il vero patrimonio è appunto in ambito territoriale, con un rapporto che va cresciuto e curato – e non bastano farisaiche e sporadiche iniziative, mandate avanti da chi ci crede ben di più di chi sta loro sopra, o le partecipazioni, peraltro in forma ridotta, alle cene dei club, come richiamato in quel devastante trafiletto di martedì scorso uscito sul giornale locale in cui si accennava ad un presunto stupore e sorpresa della società (in poche parole: fastidio) per lo striscione.
Quanto fatto filtrare (e non penso proprio dal povero Martines, sia chiaro e men che meno dal presidente in persona) è poi anche (auto) lesionistico per il club, perché va a minare consolidati rapporti istituzionali con le autorità ed il tifo organizzato che da tempo immemore si reggono su delicati equilibri, magari di compromesso, creati nel nome del buon senso, al fine di scongiurare pericolose derive o deleteri pugni di ferro. Appunto l’arrivo di Cherubini potrebbe porre la sordina alla ridda dei sussurri, più individuali che di società, in nome di una trasparenza di squadra che non potrà che risultare gradita sia agli operatori dell’informazione che agli stessi fruitori, ossia gli sportivi.
Speriamo che, lasciandolo lavorare (a differenza di chi l’ha preceduto, con evidenti problemi di governance) Cherubini possa normalizzare il rapporto con il territorio e chi lo rappresenta, eliminando pericolose derive. Penso che l’arrivo di Cherubini rappresenti l’ultima speranza di imprimere una svolta all’esperienza di Krause nel Parma che non può, oggettivamente, al momento apparire soddisfacente: vero, il modello, sinora, ha comportato una promozione, peraltro piuttosto tardiva, ma a fronte di una ignominiosa retrocessione all’abbrivio. Il progetto giovani, oltre a creare insicurezze sul principale oggetto sociale, ossia la permanenza in A, non mi pare abbia migliorato il conto economico della società che continua a piangere per il profondo rosso, peraltro, sempre colmato dal generoso magnate che ha investito come se dovesse giocare la Champions, ma si trova ad annaspare in coda alla classifica.
Internamente, poi, Cherubini dovrà cercare di mettere ordine in una struttura faraonica che ha spesso messo insieme diverse ere geologiche, magari tra loro… incommensurabili: non a caso, una certa preoccupazione per il nuovo corso, l’avvertono proprio coloro che sono espressione di chi è stato dismesso, così come vecchie conoscenze del nuovo arrivato altrove, per i quali è lecito pensare sia scattato il conto alla rovescia. Come sovente accade, un uomo forte cercherà di piazzare nei gangli vitali del club propri uomini di fiducia, con conseguente uscita di scena di altri. Un terremoto da vivere e gestire con intelligenza, perché il mantenimento della categoria viene prima di tutto. Poi, a giugno, se ne riparlerà… Gabriele Majo
AGGIORNAMENTO DELLE ORE 14.00
(Gmajo) – Poco dopo la pubblicazione del presente articolo, ci è arrivata in redazione, per interposta persona, la glossa che gli stessi Boys, attraverso la propria pagina Facebook (Crusaders) (vedi sopra), hanno diffuso oggi a proposito del loro ormai ben noto striscione di domenica scorsa: ci conforta leggere che, l’interpretazione che abbiamo dato noi alla scelta di Krause di cooptare nel Parma come plenipotenziario Federico Cherubini, possa davvero essere la concreta vera risposta di KK al loro sprone di avere uno che faccia da scudo (a tecnico e giocatori), ci metta la faccia e prenda in mano la situazione. Il profilo scelto è effettivamente quello che loro, e la pressoché unanimità della Comunità Crociata invocava a gran voce. Ora, però, speriamo che venga messo nelle condizioni di agire, senza le interferenze che hanno condizionato il lavoro dei precedenti manager, sia sportivi che corporate, avvicendatisi al duplice timone.
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Cherubini ha lavorato con mahotta quindi se ha imparato…. il parma dovrebbe avere dei vantaggi!!
Il vantaggio principale è che si tratta di un manager che si è formato nelle categorie inferiori prima di arrivare alla Juventus. Perciò ha l’esperienza necessaria per individuare prospetti giovani, italiani e non ancora nel mirino degli altri clubs di Serie A. Il primo passo per creare una squadra solida in Serie A, se non si vuole spendere a vuoto, è avere una netta prevalenza di italiani nel roster.
Io penso che se Man dovesse andare alla Fiorentina per 23-15 milioni potrebbero quei soldi essere investiti in FAGIOLI.
Sarebbe un acquisto alieno
Questo è forte anzi fortissimo.
Avessimo avuto Cherubini a inizio anno sicuramente non sarebbero Arrivati a Parma giocatori sega come Keita pagato 10 volte di più del suo lavoro.
Se arrivasse Fagioli sarebbe come il cacio sui maccheroni
Centrocampo con Bernabè e Fagioli.
Mamma mia …
Krause ha aperto gli occhi
FINALMENTE
Questo Cherubini se ne fa un baffo di
logaritmi e figure simboliche che in società hanno fatto un cazzo.
Con Cherubini tutto cambierà
FINALMENTE
Caro Krause che dire
Meglio tardi che mai.
ditemi voi che differenza c’è tra LEONARDI e CHERUBINI………
il quoziente intellettivo di un tifosetto medio parmigiano è pari a 0 (zero)
quello che conta è fare lo Stadio, poco interessa se retrocederemo in b o in C.
COME NOI NESSUNO MAI………siamo diventati il CIRCO ORFEI….saltimbanchi e pagliacci!!!!
Non ho idea di quanto possa essere superiore, caro Lorenzo, il suo quoziente intellettivo, rispetto a quello, a suo avviso basso, del tifosetto medio parmigiano: infatti, non le fa onore l’ostracismo prevenuto nei confronti di Federico Cherubini scelto come “plenipotenziario” dal presidente Krause, il quale sta iniziando a far sperare la Comunità Crociata che finalmente si sia ravveduto, dopo quasi cinque anni di esperimenti con la bipartizione del potere tra i vari managing director corporate avvicendatisi al bipolare timone del club, per affidarsi a un classico uomo solo al comando, per di più di estrazione italiana e non internazionale.
In effetti già definendo “plenipotenziario” il Cherubini, io stesso lo sto assimilando al suo illustre predecessore Leonardi: ma se lo faccio non è per creare, come fa lei, oscuri parallelismi col tempo che fu e che tutti quanti ci auguriamo non tornino: vi è, infatti, una sostanziale differenza tra i soldi che non immetteva Ghirardi (sempre alle prese con rubinetti chiusi) e i tanti, invece, immessi, probabilmente in un modo non ottimale, dall’attuale generoso presidente Krause, il quale ha già profuso, di suo, quasi 500 milioni di euro, che non sono debiti lasciati lì alla comunità, ma da lui stesso ripianati. Ebbene: se Cherubini riuscisse a far fruttare gli investimenti da Champions del suo datore di lavoro, avrebbe centrato in pieno la mission. Ovviamente la scommessa più grande è che il padrone lo lasci fare, senza tenere la catena del guinzaglio troppo stretta. Ghirardi, la catena del collare di Leonardi, l’aveva lasciata piuttosto sciolta, ma non aveva scelta: se non cacciavi i denari dovevi lasciar fare a lui i suoi magheggi. Certo, si à lasciato prendere la mano, anche galvanizzato dal ruolo di fenomeno salvatore della patria, per cui pazienza se i soldi non venivano messi: “Ce penso io”, era il suo mantra. Ma prima di avventurarsi nel pericoloso binomio col Ghiro, Leonardi è stato, di gran lunga, il miglior direttore sportivo del Parma dell’era moderna. E sarebbe stato bello poterlo vedere lavorare per qualcuno che ci metteva i soldi davvero. Del resto, anche nella sventurara era dell’ammiraglio e dell’armatore, i Crociati hanno costantemente volato tra le ultime posizioni di destra e le prime di sinistra, andando ben oltre le proprie possibilità e non si contano le operazioni “impossibili” che Pietro Lo Zar (e lo dico io che ci ho baccagliato parecchio, come noto…) è riuscito comunque a portare a termine a beneficio del Parma e dei suoi tifosi. Per cui, il parallelismo con Leonardi, non deve essere inteso in modo offensivo: chi, per mestiere, svolge ruoli di quel tipo all’interno di una società di calcio, non deve esser per forza un’educanda.
Quoziente Intellettivo oltre la media:
“quello che conta è fare lo Stadio, poco interessa se retrocederemo in b o in C.”
Sai che guadagni in serie C con lo Stadio nuovo!!!!
Altra corbelleria di livello davvero esorbitante! Mamma mia!
A parte che, per quanto concerne lo stadio, ora che cambia l’interlocutore (a regola di briscola dovrebbe diventare Cherubini, appunto) bisognerà vedere le evoluzioni sul piano comunicazionale/istituzionale e pratico. Chissà se le interlocuzioni saranno, come prima, positive continue etc etc…
Comunque sul problema stadio spero e credo che il nuovo manager sappia fare capire al proprietario quanto sia controproducente solo ipotizzare un esodo di 27 mesi della tifoseria per il totale rifacimento. Comunque, mi sbaglierò, ma secondo me KK non ha più tutto questo entusiasmo di regalare un nuovo impianto alla città…
Io mi considero un tifosetto parmigiano quindi per te io ho il quoziente intellettivo pari a 0 ?
Caro Lorenzo se io ho il quoziente intellettivo pari a zero il tuo quoziente quanto è?
Forse il tuo quoziente intellettivo è 10
ma….sottozero
Leonardi eccezionale fantastico ma vedrai che in questo calcio moderno Cherubini farà quello che nessuno nell’ era Krause ha mai fatto
Con Cherubini. Krause ha capito che bisognava cambiare strada.
Cherubini è l’ uomo giusto al posto giusto
Io mi auguro solo che krause dia carta bianca a cherubini, vedremo…
Questo è proprio il punto. In tutti questi anni mi era sempre parso che non avesse imparato la lezione, ma questa mossa offre grandi speranze. Ma il punto è: lascia guidare lui, non prendergli il volante…
Spero che stia scherzando direttore……sappiamo tutti chi è CHERUBINI….e le sue doti di MAGIA……
ma d’altronde la scuola juventina è assai conosciuta……..
i suoi monologhi sono assai noiosi….consiglio di sintetizzare…
a meno che, voglia raccontare, IL NULLA COSMICO……..
Se i miei monologhi sono noiosi, può evitare di leggerli: ma se si prende la briga di farlo, allora cerchi di cogliere l’essenza del mio ragionamento (giusto o sbagliato che sia), fatto con onestà intellettuale, buon senso e analisi dei fatti non preconcetta.
Se Cherubini sta sugli zebedei per la sua juventinità, sinceramente me ne impipa una benedetta mazza: ribadisco, serviva uno con queste caratteristiche, non un sacerdote che ci portasse a messa.
Cherubini ha subito una condanna sportiva, ma è stato quello che ha alzato il coperchio su un sistema in uso nella Juve, ma non certo per scelta sua. E, ripeto, con un Krause anziché un Ghirardi, Leonardi non avrebbe fatto la fine che ha fatto.
Totalmente d’accordo con lei direttore
e quindi si perdona??? ma anche no…….il lupo perde il pelo ma non il vizio…….
“con un Krause anziché un Ghirardi, Leonardi non avrebbe fatto la fine che ha fatto”
ma con lo yankee siete ritornati AMICONI? ma dai….
Solo mi piace essere obiettivo
Ecco obbiettivamente è un pregiudicato
No. Non spariamo corbellerie a caso. E’ stato inibito dalla giustizia sportiva, non ha subito condanne penali. Ed il termine “pregiudicato” lo si può utilizzare per chi ha subito condanne, passate in giudicato, a livello penale.
Pregiudicato sportivo ovvio,del resto il parma calcio non fa sport
Buonasera Direttore anche io penso che questa assunzione sia la svolta nella gestione della squadra. Non dico che da qui inizia la discesa perché bisogna fare i punti in campo ma abbiamo fatto un evidente salto di categoria. Speriamo che per quest anno sia sufficiente.
Direttore mi perdoni………
questa sua “mielosità” nei confronti di un un ds “discutibile”, mi lascia molto perplesso….
non è che vuole ottenere la “grazia”?….
considerato fino a ieri un ds da starci alla larga…oggi IL SALVATORE DELLA PATRIA….
morale per salvarci dalle sabbie mobili……..😣😣
Potrei diffidarla e chiederle 50.000 di risarcimento… Ma mi accontento di dirle che si deve solo vergognare per averlo pensato. Spero stia scherzando… Anche perché, con estrema dignità e schiena diritta, pur con una pesante spada di Damocle sopra la testa, ho ripreso a scrivere senza condizionamento alcuno il mio pensiero, che so perfettamente quanto sia fastidioso per qualcuno.
La “grazia” non me la deve concedere proprio nessuno e, come già dimostrato, voglio andare fino in fondo alla questione, senza accettare accomodamenti che potrebbero offendere la mia dignità personale e professionale.
Se scrivo che Cherubini è la scelta migliore che Krause potesse fare è perché lo penso davvero e senza secondi fini: del resto in tutta la mia vita non ho mai fatto scelte di comodo o con speranze di ricevere prebende dopo. Al mondo esistono anche i puri. E io sono felice di esserlo.
P.S. In ogni caso non sarebbe certo Cherubini a poter concedere la “grazia”, dal momento che non è stato lui l’attore dell’azione nei miei confronti. E se per caso fosse così bravo da far capire al suo datore di lavoro quanto sia controproducente prendersela con un (onesto) giornalista professionista nell’esercizio delle sue funzioni, non farebbe altro che svolgere il suo lavoro.
Krause ha assunto un pregiudicato sportivo,punto ,ed è un dato di fatto.
I bookmakers a quanto danno il siluramento entro due anni ?
direttore….non volevo offenderla….ma difendere l’indifendibile….non è da poco….
ma con tutti i DS in circolazione proprio “chi lù”????
questo vuol dire solo una cosa: che per uscire da questa “melma stagnante”
ci vuole un bel “personaggio” al comando….
IN BOCCA AL LUPO……
“Chilù”, al di là delle faccende di casa Juve, che non ci riguardano, tolto Sartori (lasciato colpevolmente andare al Bologna quando qui sarebbe venuto di corsa) è su piazza uno dei migliori dirigenti sportivi/di scrivania. Non c’era da prendere un papa francesco, né serviva un catechista. Ma appunto un uomo di calcio, con solide basi e le giuste entrature ed un corretto background. Il solo problema è: lo lasceranno lavorare, o prevarranno le solite logiche? Io mi sento molto più tranquillo con un ammiraglio del genere…