lunedì, Luglio 22, 2024
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IL TANDEM BUFFON-CHERUBINI: SOLO UN’UTOPIA?

(Gmajo) – Non ho mai nascosto, su queste colonne, quella che avrebbe potuto essere una mossa intelligente da parte del presidente Kyle Krause, ossia quella di scritturare direttamente la “mente” di molte delle sue operazioni, ossia Federico Cherubini, da abbinarsi all’aspirante dirigente operativo Gianluigi Buffon (fresco di patentino da direttore sportivo).

Temo fortemente, tuttavia, che questa coppia perfetta non avrà come tetto il Parma Calcio, anche se Gigi, da single, potrebbe di nuovo tornare ad abitarci, come pronosticato in tempi non sospetti da Luca Ampollini e come per certi versi confermato dal curioso caso della Rosea che, un mese dopo, prima aveva pubblicato un pezzo a tema di Andrea Schianchi, salvo poi rimuoverlo, come un sitino qualsiasi…  

Il tandem Buffon-Cherubini sarebbe stato un ottimo compromesso storico tra le tesi dell’opinionista speaker, che riteneva (i fatti sembrerebbero dargli ragione) una bufala (propalata da mercatologi di alto pedigree come Di Marzio e Schira) il presunto interesse (amore?) di KK per il dirigente in uscita dalla Juventus (sulle colonne odierne Tuttosport ne celebra ufficialmente l’addio) dopo 12 anni (“competenza e professionalità”, sintetizza la nota del club bianconero), e primo assoluto a lanciare la clamorosa ipotesi dello sbocco dirigenziale dell’ex portiere, oggi Capo Delegazione dell’Italia all’Europeo (su Sky ieri, con l’inviato cavallo speciale Del Piero ha rimembrato il Mondiale vinto in terra teutonica nel 2006, 18 anni fa, e pare ieri…).

Buffon da solo, in veste di apicale, ce lo vedo sino lì: il rischio è quello che si possa bruciare anzitempo perché, come in tutti i mestieri, non ci si improvvisa, e serve, appunto, una navigata scuola guida. Il feeling tra l’ex estremo difensore e l‘inventore della Next Gen è alto, non solo per i comuni trascorsi gobbi, ma anche per aver passato un esotico periodo di vacanze assieme: un binomio del genere sarebbe stato un colpo da novanta per il patron del Parma, il quale, però, come noto, purtroppo non predilige affidarsi a manager italiani (per lo meno nella divisione sport, giacché nel corporate di straniero Luca Martines ha solo il cognome, ed è diventato il più longevo della sua gestione).

Quando Ampollini scagliò la bomba Buffon, come ruolo più probabile indicò quello del vice-presidente: ma quanto potrebbe essere davvero operativo in quella posizione? Il rischio sarebbe quello di ritrovarsi ad essere una semplice figurina, un banale ambassador, che è esattamente quello che l’ex numero 1 non vuole, come ha di recente ribadito al microfono di Luca Toni, nella prima puntata della rubricaFenomeni“, (video integrale sopra dal canale YouTube di Prime Video Sport): “Adesso sto studiando anche per diventare dirigente. Se dovessi andare da qualche parte a fare il dirigente è perché spero di poter fare la differenza come l’ho fatta da calciatore; per come son fatto io non potrei accettare dei ruoli figurativi, di immagine”.

Il Parma avrebbe bisogno come il pane di una figura come lui da spendere in Lega, specie ora che è quella di A: alla recente Assemblea svoltosi proprio nella nostra città venerdì 7 giugno 2024, alla Biblioteca Monastica dei Padri Benedettini di San Giovanni Evangelista – quasi in concomitanza con l’intervento del presidente Krause (deludente, avendo suonato il suo solito disco rotto, senza aver saputo sfruttare il contesto per qualche nuovo acuto) al Ridotto del Regio – era di rappresentanza il managing director corporate Luca Martines, che in quella di B ancora ricordano per la candida ammissione, all’esordio, di non essersi mai occupato prima di calcio…

Ma quello, appunto, sarebbe quel ruolo figurativo, d’immagine che l’attuale capo delegazione dell’Italia rifugge. Egli preferirebbe respirare l’aria del campo, stare in contatto coi calciatori, contribuire a creare quel clima che spesso può portare a risultare vincenti: a questo proposito, sempre durante l’allegra conversazione con Luca Toni (una volta l’indimenticato segretario del Parma Sergio Canuti affermava: “Giornalisti? Tutti maniscalchi…”, oggi va aggiornato dicendo: tutti ex calciatori, ed il merito è delle Satellitari), Buffon ha rivelato come quello nello spogliatoio gialloblù del suo primo anno dopo il ritorno non fosse proprio idilliaco: “Le difficoltà che ho incontrato nello spogliatoio a Parma, nella prima stagione, non le ho trovate da nessuna parte, non condividevamo niente. C’erano ragazzi da ogni parte del mondo, catapultati a Parma, per cui non c’era dialogo, non c’era condivisione. Il secondo anno di Parma è stato diverso perché secondo me è stato molto bravo l’allenatore e il suo staff a coinvolgere un po’ tutti”. Santo Pecchia

Alla faccia di quello che vorrebbe essere un modello vincente da riproporre: non va mai dimenticato, invece, che lo zoccolo duro di questo gruppo ha ormai quattro anni (e non tre, come ama ripetere il ds Mauro Pederzoli) e sulle sue spalle ha una poco onorevole retrocessione, seguita, prima della tardiva (tre stagioni dopo) promozione, da alcuni anni deludenti, e, come sostiene Buffon, molto lo ha fatto l’allenatore. In sostanza: con i giovani di belle speranze da far maturare piano piano, in serie A non si va molto lontano… Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

14 pensieri riguardo “IL TANDEM BUFFON-CHERUBINI: SOLO UN’UTOPIA?

  • Errare humanum, perseverare….

    Direttore, ma sbaglio io o la frase di Buffon che ha riportato, e’ una critica molto pesante al perseguire in modo talebano l’inclusivo progetto giovani di belle speranze provenienti da ogni parte del mondo?

    Per il tramite dei vari Carli-Ribalta-Fournier-Vayens-Semmens, attraverso i dati di Lacome e con l’esecuzione del solito Pederzoli – spesso camuffato da pianta grassa per non dare troppo fastidio e salvarsi dalle ripetute potature – nei primi 2 anni si era infatti dato vita a un caravanserraglio da oltre 17 nazionalità, così definito dal Gigione nazionale: “Le difficoltà che ho incontrato nello spogliatoio a Parma, nella prima stagione, non le ho trovate da nessuna parte, non condividevamo niente. C’erano ragazzi da ogni parte del mondo, catapultati a Parma, per cui non c’era dialogo, non c’era condivisione.”

    Che dire? Se in altre vesti, tipo quelle dirigenziali, Buffon ha tutto da dimostrare, come esperto di spogliatoio, avendone frequentati tanti nella sua lunghissima carriera, credo sia una voce particolarmente autorevole, che non ha bisogno di essere chiosata.

    Grazie al cielo, nella babele e’ poi arrivato San Pecchia, che in due anni di lavoro ha limitato l’arrivo di nuovi ufo – ricordate le tensioni della scorsa estate? – trasformato un’accozzaglia in un gruppo e isolato il gruppo squadra.

    Tutto bene, lezione imparata?

    Non sembrerebbe, visto che gli spifferi da Collecchio riferiscono di una volontà krausiana orientata ad una nuova infornata di giovani da ogni parte del mondo, invece di quei 4/5 innesti con esperienza in Serie A che il buon senso consiglierebbe.

    Il nocciolo e’ tutto qui’. Se siamo convinti che il successo sportivo dell’anno scorso, sia arrivato grazie alle strategie apicali e non ci accorgiamo che è’ invece arrivato nonostante le stesse e grazie a un mister che ha fatto un miracolo a livello di gruppo, rischiamo davvero un brusco risveglio. Errare humanum. Perserverare diabolicum

    • Totalmente d’accordo con te

  • Cherubini e buffon sarebbe un sogno, ma visto che sono stati confermati pederzoli e notari….

      • Ma a quel punto la nostra struttura dirigenziale diventerebbe una Torre di Babele, un bel casino di ruoli.

  • Giovani stranieri di belle speranze per il gioco dal basso e il terzino ibrido centrocampista #siamoappostocosi #andiamoacomandareinserieAcoinostrigiovani
    La vedo male. Molto male. Il non rinnovo di Pecchia la dice tutta. Non l’ha voluto nessuno neanche nel Tide ma col cavolo che rinnova con queste arie qui… ripeto finché Pecchia non rinnova Perser Sola mette la firma sul mercato. E sarà una tragedia. Ampollini facci esaltare tu col turco bolognese e Mazzitelli (se non vuole troppo di ingaggio). E via di abbonamenti e caroselliamo

    • Aspettiamo la fine del mercato e poi la reazione di pecchia

  • Quando Ampolè ha tirato la bomba mi sono rannicchiato dietro un muro perchè temevo scoppiasse. Sono ancora dietro il muro…
    Buffon immenso portiere e basta, stia fermo lì per l’amor di Dio! Ed casè agh n’è belè a basta.

    • Le bombe di Ampolè sono Banaya, Ndaje,Biuffon più che bombe sono loffe. Silenziose ma mefitiche con rischio anche di bolletta nelle putande

  • Il Poirot de noantri.

    Direttore, cè un motivo logico (dicibile) , per cui, sul sito ufficiale del Parma, la pagina dell’organigramma societario risulta “in aggiornamento” da 3 anni filati?

    • Diciamo che l’organigramma fantasma (una sola apparizione per pochi minuti mesi e mesi fa, per poi sparire definitivamente) è la perfetta immagine del management (la polvere va sempre mantenuta sotto il tappeto, mai rimossa…)

      • 👍😅

  • Ma a parte girare per Parma con Bia e il turco amico di Ampollini, dire cazzate e prendere uno svincolato retrocesso due volte dal Frosinone e intortare il povero Pinocchio Krause per farsi prolungare il contratto, Perder Soli e Notari, ovvero il Gatto e la Volpe dal 2 maggio ad oggi (un mese e 15 giorni fa) cosa hanno fatto? C’è una strategia? Quale? A iniziare dal portiere si può sapere cosa si fa???? Si danno finalmente via tutti que mezzi piploni da Corvi a Turk e si mette su una coppia da A? Pecchia rinnova? Inglese e Drissa rinnovano? E Ahi No rinnova???#rinnoviamoecaroselliamo #siamoappostocosi #andiamoacomandareinserieAcoinostrigiovani

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