CHERUBINI ED IL GIRO DEI DIRIGENTI
(Gmajo) – E’ un’estate movimentata non solo per gli allenatori – anche se il nostro Cuesta, dopo 40 giorni sull’ottovolante, alla fine, è stato confermato alla guida dei Crociati (al momento, però, pare senza ritocchi contrattuali), avendo dato appuntamento a tutti, via reel, alla ripresa del 13 luglio – ma anche per i dirigenti, visto che si sono registrati sussulti, magari anche inaspettati, in piazze importanti, vedi il repentino ed inatteso trasferimento alla Juventus del deus ex machina del Sassuolo Giovanni Carnevali (13 anni nella stanza dei bottoni neroverdi), dopo le improvvise dimissioni di Damien Comolli, ad un anno dall’insediamento quale amministratore delegato e direttore generale dei bianconeri.
Va da sé che il terremoto Carnevali abbia causato una voragine nel Sassuolo che presto dovrà correre ai ripari per cercare di sostituire, nel migliore dei modi la propria guida: a questo proposito, nelle ultime ore, abbiamo letto in rete ipotesi francamente un po’ improbabili, come il paventato arrivo di Roberto Goretti, attuale braccio destro di Fabio Paratici alla Fiorentina. Egli, però, è decisamente più un uomo di campo che non di scrivania, sicché l’avvicendamento sarebbe assai innaturale, anche considerato che come Ds c’è Francesco Palmieri, intoccabile. Nel frattempo alla Viola è arrivato l’ex Dg del Catanzaro Paolo Morganti, che la Gazzetta del Sud qualche giorno fa aveva accostato al Parma, ma la cosa ci era stata smentita dal club.
Comunque sia, quando ci sono movimenti, di mezzo, di riffa o di raffa ci sono o ci finiscono sempre di mezzo, più o meno direttamente, i due ex grandi fratelli bianconeri: Fabio Paratici (che non si vuole privare di Goretti, ma vorrebbe Pellegrino quale sostituto di Kean, e sempre alla Fiorentina era stato accostato Bernabé, che ha anche buon mercato estero) ed il nostro Federico Cherubini, il quale, molto onestamente, come caratteristiche, sarebbe molto più idoneo di Goretti quale capo macchina del Sassuolo.
L’ipotesi, che per il Parma sarebbe una vera e propria sciagura, al momento non viene ritenuta possibile dai vari colleghi (sia specializzati sul Sassuolo, che nazionali) che abbiamo sondato, assieme a qualche dirigente conoscente ed amico del CEO Crociato. Da Torino, ad esempio, ci han risposto così: “Lo escluderei nel modo più netto. Troppo forte il rapporto tra Cherubini e Krause, e Cherubini ha troppi progetti che gli piacciono. Oltretutto a Sassuolo ci sarà un progressivo disimpegno della proprietà”.
Circa il possibile graduale disimpegno della proprietà, però, nella capitale della ceramica e delle piastrelle, magari toccando ferro, non sono affatto convinti, anzi, leggono in un fatto accaduto giusto ieri, incoraggianti segnali di continuità: “Alla presentazione di Aquilani, per la prima volta, si è vista direttamente la famiglia Squinzi al fianco del nuovo allenatore, oltre a Palmieri e al presidente Rossi. Questo, secondo me, un segnale importante che la proprietà ha voluto dare”. (foto sotto da Sassuolocalcio.it)
Ma anche a Sassuolo, come a Torino, c’è chi giura sul rapporto indissolubile Cherubini-Krause: “Io credo che Cherubini sia troppo legato ai Krause per lasciare Parma. Sarebbe un’ottima figura e una personalità d’esperienza, che ha buoni rapporti con i grandi club (questo nell’ottica di eventuali prestiti)”. Oggi come oggi, anch’io credo che sia altamente improbabile un divorzio dal Parma di Cherubini, anche se qualche mese fa la cosa non mi avrebbe stupito, soprattutto dopo l’allargamento del Cda del club con due “ingombranti” membri come la Capa dei Capi Helen Aboah (che tranne che il Parma è presidente di tutto), e soprattutto Scott Munn, che, prima di accettare la carica (entrerà in servizio tra un mese, il 12 luglio) di segretario generale della federcalcio kazaka, rivestiva il ruolo di supervisore dell’area sportiva nella sovrastruttura della casa madre.
Insomma, una sorta di accerchiamento che, ad un manager della sua portata poteva risultare fastidioso: gli ultimi movimenti (in uscita) nel gruppo, tuttavia, paiono aver non solo rafforzato, ma anche potenziato la sua posizione e soprattutto la propria (meritata) autonomia gestionale, sebbene questa sia sempre vincolata al preventivo benestare del cda. Non è un caso, a mio modo di vedere, che, a ratificare la continuità tecnica della guida della prima squadra maschile, siano stati Oliver Krause (che nel board è quello che ha più poteri) ed Helen Aboah.
Nello stesso tempo – ed il ragionamento potrebbe valere paro paro per Cuesta – poteva frullare in testa al CEO che, ripetere una stagione come la scorsa, specie con determinati chiari di luna (ossia l’auto-sostenibilità e non un rilancio delle ambizioni da parte della proprietà) sarà difficile e quindi, in caso di offerte interessanti far fruttare altrove la rendita di posizione derivatagli dall’ottimo lavoro svolto (due salvezze, sul piano sportivo, e, soprattutto, le grandi e fruttuose vendite dell’estate 2025). Il Sassuolo potrebbe essere una società interessante? Indubbiamente, qualora la famiglia Squinzi dovesse confermare, come pare, il proprio sostegno, stiamo parlando di uno dei club più solidi e sicuri del calcio italiano. Nello stesso tempo, però, bisognerebbe valutare quanto il Ceo Crociato possa rientrare nei loro piani.
“A mio avviso – riprende il nostro interlocutore – Mapei potrebbe optare per una figura interna al suo universo, in grado di affiancare Palmieri che come ds è in piena ascesa”. Ipotesi, quella del conferimento dell’incarico ad un manager Mapei, avallata anche da un altro collega: “Dalle prime indiscrezioni che abbiamo, la prima idea è di andare a puntare su un uomo di fiducia già presente nell’azienda Mapei e che possa fare un po’ da raccordo. Poi, dopo, non è da escludere che possano integrare l’area sportiva con una figura più legata al mondo del calcio, ma eventualmente è un passo che dovrebbero fare in seconda battuta”. Fatto sta che, sempre da Sassuolo, ci descrivono assai traumatica la giornata dell’addio di Carnevali con adeguate contromisure ancora da vagliare, sebbene ci sia ben poco tempo per ragionare…
Come dicevo anche sopra, al di là della ghiotta opportunità, Cherubini, oggi come oggi, appare assai solido al timone del Parma, e, dal punto di vista della politica interna, ha piazzato un suo uomo, Federico Crovari nell’ufficio della direzione sportiva ad affiancare il Football Director Alessandro Pettinà. Probabilmente avrebbe inserito più che volentieri, a capo della femminile, dopo la deposizione dell’imperatore Aurelio, l’ex collega in bianconero Stefano Braghin, che anche a noi di StadioTardini.it era parsa l’idea o suggestione migliore, considerato l’invidiabile palmares con la Juve. Questi, probabilmente, avrebbe anche accettato la proposta, nonostante l’inevitabile ridimensionamento, ma sul filo di lana gli è stato preferito Marco Zwingauer, negli ultimi 4 anni a capo del Napoli Women (discreta l’ultima stagione) poi nominato nuovo Head of Women’s Football gialloblù. Dietrologicamente parlando, forse, una mossa per non cherubinizzare troppo il Parma…
Nel giro di dirigenti, non va dimenticato il caos Milan: Cherubini avrebbe tutte le carte in regola per poter essere preso in considerazione nella rifondazione, però, Ibra, ben difficilmente, si affiderà ad un caro amico di Max Allegri… Gabriele Majo
ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI
L ‘ANNUNCIO ARRIVA VIA SOCIAL PARMA-CUESTA ANCORA INSIEME
CUESTA SITUATION ROOM / 2 GIUGNO DI LAVORO PER IL CDA
AFFAIRE CUESTA, IL NODO CONTRATTO
AFFAIRE CUESTA: RATIFICA LA CAPA DEI CAPI?
CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / TANTO RUMORE PER NULLA
NELLA TANA DEL PONGONAZZO: CUESTA PASSA IN SOCIETÀ
AFFAIRE CUESTA, ORMAI CI SIAMO, MA L’ULTIMA PAROLA SPETTA A KRAUSE
DIARIO CROCIATO / A LEZIONE DAI TABACCAI
LA CAPA DEI CAPI “SI BEVE” LA HEAD OF WINE: GIULIA BETTAGNO IN USCITA DA KG E INTANTO MUNN…
KRAUSE GROUP, CON KYLE A DAVOS ANCHE LA CAPA DEI CAPI. PORTE GIREVOLI: OUT LA LEADER COMUNICAZIONE
HELEN IMMORTALA KYLE A MONOCLE. LA CAPA DEI CAPI A VINITALY. PETTINA’ E IL NEW TARDINI
LA CAPA DEI CAPI E MUNN ENTRANO NEL CDA DEL PARMA CALCIO
L’ESPANSIONE DI ABOAH E MUNN: CHERUBINI E’ CIRCONDATO…
DA LINKEDIN IL DISCORSO D’INSEDIAMENTO DELLA CAPA DEI CAPI (CHE CITA PER PRIMO IL PARMA)
HELEN ABOAH: SECONDO SCHIRA E CALCIO STYLE SARA’ COINVOLTA DIRETTAMENTE NELLA GESTIONE DEL PARMA
ED ECCO A VOI LA CAPA DEI CAPI…
GRUPPO KRAUSE, LA PROSSIMA PRESIDENTE HELEN ABOAH E IL CONSIGLIERE CHERUBINI
GRUPPO KRAUSE, ARRIVA HELEN ABOAH: LA CAPA DEI CAPI
IL BUSINESS PARMA SPIEGATO DA CHERUBINI A CALCIO E FINANZA (VIDEO)
LEGGETE E DIFFONDETE
Laprimaradiolibera.it, sito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo













Non credo proprio che il nostro CEO vada a Sassuolo o in un club di pari (o quasi) livello al Parma. Visti gli ottimi rapporti con KK (non dimentichiamo che il Cheru ha dato diversi consigli al pres. già ben prima di diventare ufficialmente un dirigente crociato… in un certo senso, è l’unico ad essere accanto a KK dal giorno zero ad oggi…), penso possa lasciarci solo per un progetto di gran lunga più ambizioso (Milan, Roma, Atalanta, ecc).
Curiosità: quali sarebbero i tanti progetti del Parma che piacciono a Cherubini?
Nonl’ho chiesto a quel mio interlocutore perché era una sorta di sondaggio, non una intervista. Vwro che Cherubini era stato “consigliore” de Krause all’inizio, ma conosciamo anche come siano fatui gli innamoramenti del pres e un conto è essere amanti un altro essere sposati.
Infine non sottovalutetei affatto il Sassuolo che, oggi, è superiore al Parma come livello e che ha una proprietà seria e che mette finanze nel club. Non esistono solo le strisciate… Peraltro anche il Sassuolo è strisciato… Comunque, ho specificato chiaramente in almeno due passaggi come Cherubini non dovrebbe muoversi dal Parma [sarebbe un guaio serio], però l’ipotesi non va trascurata…
Se può, approfondisca quell’argomento col suo interlocutore. Sarebbe veramente interessante…
Per noi Cherubini è
Che….rubini. !!!!!!
È il rubino ( pietra preziosa ) di questa squadra
Cherubini e’ innegabile che per una società come la nostra, è un lusso;ben venga che abbia in mente tanti progetti proprio qua da noi
Non è possibile che invece Zwingauer fosse il piano “B” rispetto a Braghin? Fra l’altro già in passato c’erano voci della volontà del Braghin di provare un’esperienza oltreoceano, un altro livello rispetto a una società che si è salvata per poco…
Secondo indiscrezioni Braghin era la prima scelta di Cherubini, ma la sovrastruttura avrebbe remato contro l’esperto dirigente preferendogli il più giovane ex Napoli. La mia maliziosa interpretazione era appunto quella offerta nell’articolo, ossia limitare una eccessiva cherubinizzazione del club. E, sempre stando agli spifferi, molto attiva in questo senso sarebbe stata la Criscione. Ma, come dicevo, sono indiscrezioni, non notizie verificate, ma che reputo piuttosto verosimili
Speriamo allora sia stata la scelta giusta, per ora dopo l’annuncio sembra rimasto tutto immobile
Ma che se ne fregano se il club si cherubinizza troppo? Si sentono inutili? Vabbe’, comunque riguardo la femminile decidano pure tutto ciò che vogliono… l’importante è che lascino carta bianca al Cheru per la maschile…
ma lei deve cercare un posto a cherubni e’ il suo procuratore ? da dove arriva questa volgia di parlare di cherubini di mettere in dubbio la sua permanenza ? quale sarebbe il suo scopo ? non e’ una notizia perche e’ totalmente improbabile ,confermata da giornalisti seri di modena , quindi come possiamo definirle ilazioni bho non penso forse fantasie? per non dire altro . Cherubini sta benissimo a parma si trova bene in citta’ e partecipa a eventi e’ riverito e considerato . Ha piu carta libera di quello che crede lei che parla di guinzagli , di guerre intestine , di ARMISTIZI !! e chi piu ne ha ne metta . E’ nel cda kk ha molto fiducia in lui ( ci mancherebbe altro dopo il lavoro che ha fatto ahaha ) e hanno un ottimo rapporto personale da anni come le hanno gia detto a cherubini piace il progetto di kk …che poi ci volglia l avallo della soieta’ su decisoni importanti questo e una cosa normale, scusi ma la propieta’ non puo intervenire nella gestione visto che i soldi sono suoi ? ma non ci sono cose strane tutte le aziende fanno cosi senza parlare di guinzagli o donnette che riuscirebbero a fermare una decione di cherubini ahahahha ma dai su ………..il dirigente juve non e’ venuto perche la juve gli avra offerto di piu o avra proposte migliori come tutti non perche qualcuno non voleva la cherubinizzazione che gia c’e stata quindi i buoi sarebbero gia scappati
Ipotesi ? Non penso possa essere in ipotesi ma qualcosa d altro …… perché mai cherubini dovrebbe andarsene poi per andare a Sassuolo . Mi sembra più un gioco estivo da ombrellone di sicuro non una notizia ma infatti mi sembra di capire che gli interlocutori non L abbiano neppure presa in considerazione
Guardi, pur non amando il giornalismo applicato al calciomercato, ne conosco imeccanismi e se necessario, come in questo caso, me ne servo.
Facendo il giornalista è evidente che ci sono fatti e situazioni, anche fuori da Parma che possono attrarre la mia attenzione. In particolare il fulmine a ciel sereno del passaggio di Carnevali alla Juve può generare delle ripercussioni, tipo la sostituzione al Sassuolo del capo macchina. Posto che la scelta più naturale sembra essere quella di una nomina interna dal bacino Mapei, avendo letto di Goretti che è un diesse mo sono domandato se npn potesse essere più adatto un profilo più completo come quello del nostro Cherubini. Per questo, anziché starmene ad oziare, mi sono dato da fare investendo alcune ore del mio temppo per sentire colleghi qualificati di Torino e Sassuolo, oltre che dirigenti sportivi al fine di capire se ci potesse essere qualcosa. Del resto che si dimettesse Ad Juve non c’è stato alcuno che lo avesse previsto. Le risposte sembrano scongiurare il pericolo di un immediato addio di Cherubini al Parma, però, col mestiere che faccio, debbo aempre stare sul chi va là ed offro grajitamente i miei ragionamenti a chi va di leggerli. Lei dice che nessuno mi ha preso in considerazione? Su sbaglia, dal momento che tutti mi hannp ascoltato e mi hanno offerto il proprio punto di vista che fedelmente vi ho riportato. Infine: il Sassuolo, che voi tifosi tendete a snobbare, è un club che invece può interessare parecchio ai manager per la serietà della struttura e la potenza della società controllante. Un gioco estivo sotto l’ombrellone? Lieto di avervi allietato. Buon bagno
Lo tendiamo a snobbare il Sassuolo perché è messo peggio di noi l hanno obbligato notizia di oggi a vendere prima di comperare deve fare mercato a saldo zero , sono tre le squadre sanzionate dall associazione dopo i controlli sul bilancio ! Monza Lazio Sassuolo …… sicuramente è un avvanzamento di carriera per cherubini ! Noi dobbiamo farlo in plusvalenze ma per scelta e filosofia o obiettivo societario ma poi ogni anno kk ne mette di soldi con strutture importanti mutti center , loro obbligati c è differenza …..Sicuramente sarà interessato abbandonare parma una città con 14000 abbonati per andare gestire 4000 tifosi , parma dove sta già costruendo qualcosa di importante da due anni .Il un proprietario stranamente tranne che a parma considerato molto solido da tutti gli addetti ai lavori e con cui ha un buon rapporto personale da anni per andare in una società allo sbando con la società che cerca un exit strategy e organizzata molto meno che il parma ( mutti center ) con la mapei che controlla tutto altro che catena lunga li hanno solo il collare e zero catena infatti metteranno dirigente mapei . Comunque le risposte degli interlocutori sono chiare
Per completezza d’informazione, da SassuoloNews.net (che riporta Calcio e Finanza), ecco le strade che può percorrere il Sassuolo per superare l’impasse.
Le due strade possibili per il Sassuolo – La società neroverde ha di fronte due percorsi:
– Mercato a saldo positivo: Ogni nuovo acquisto o rinnovo significativo dovrà essere “pagato” con plusvalenze, liberazione di monte ingaggi o altre operazioni autorizzate. Questo significa che difficilmente si potranno fare innesti di spessore senza prima piazzare uno o più elementi della rosa attuale.
– Intervento della proprietà: Mapei può ripianare l’eccedenza attraverso una delle soluzioni previste dal comma 5 dell’articolo 90 con versamenti in conto aumento di capitale; Aumenti di capitale già versati; Versamenti in conto copertura perdite; Finanziamenti postergati e infruttiferi; Utilizzo di riserve di utili con vincolo di indisponibilità; Cessione pro soluto di crediti da trasferimenti o diritti audiovisivi.
Per la cronaca: il Parma di Krause, durante la fase di avviamento – quella, cioè, nella quale ha investito circa 500 milioni di euro nei primi cinque anni – ha coperto le perdite attraverso qualcuno degli strumenti sopra indicati, tipo i finanziamenti postergati ed infruttiferi della controllante. Questo perché prevenire è meglio che curare…
e sempre in un clima di incertezza il vecchio mai sarebbe arrivato a farsi mettere dietro la cattedra avrebbe ricapitalizzato prima , la famiglia sta cercando un exit strategy se poi qualcuno non vuol capire che carnevali dopo 25 anni va via perche ha subdorato qualcosa come tutti i maneger prima che la b poco il discorso il sassuolo oggi non e certo un avvanzamento di carriera mentre kk e condiserato da tutti e ha un progetto chiaro sui giovani che ha portato a due risultati importanti la vittoria degli undecambiar 14 e la finale rubata peraltro della primavera , il sassuolo dalla morte del vecchioarca affondi scappano prima non sarebbe mai andato di offerte chissa quante ne ha avute in questi 20 anni
e quindi il sassuolo sarebbe un miglioramento per cherubini un occasione da considerare ? scusi ma se scappo dal parma andro dovr ho un budjet da spendere o vado in una squadra con le stesse problematiche ? senza il blasone del parma senza ina sala coppe come noi senza una citta importante senza il utti center senza squadre giovanili che vincono cosa va a fare a dirigere i pulman che portano i tifosi da sassuolo a reggio emilia ahaha
Il parma non e’ una societa’ nevuna scquadra conaolidata.troppi negli ultimi anni l avvicendarsi di dirigenti anche con grandi responsabilita’ e grandi cambi nella scquadra..con politica che se non modificata pirtera’ anche quest anno rischi e sudori freddi. La serie a offre ben poco con tante scquadre anche di blasone superiore..messe a oggi non bene.non aspettiamoci tornando a noi strani salti qualita’ o asticelle alzate.obiettivo rimanere in a non alle ultime 3 giornate.buon sabato