martedì, Ottobre 6, 2026
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LA CAPA DEI CAPI “SI BEVE” LA HEAD OF WINE: GIULIA BETTAGNO IN USCITA DA KG E INTANTO MUNN…

(Gmajo) – “Il nostro obiettivo in Italia è costruire organizzazioni durature, allineate ai nostri valori e alla nostra visione di lungo periodo. Una leadership forte e una governance solida sono fondamentali per raggiungere questo traguardo, consentendo una crescita disciplinata, la creazione di valore nel lungo termine e un impatto significativo nelle comunità in cui  operiamo.” Parole di Kyle Joseph Krause, contenute nella nota stampa diramata martedì 24 marzo 2026 da Melody Serafino della patinata della società di consulenza No. 29, riguardo gli aggiornamenti sulle nuove nomine nei consigli di amministrazione del Gruppo Krause, con la cooptazione in quello del Parma Calcio 1913 di Helen Aboah e Scott Munn.

All’ispettore Majo, nell’occasione, non era sfuggita la circostanza che, nei vari rimpasti, fosse uscita di scena la Head of Wine, nominata appena il 27 agosto scorso, con grande sfarzo sui media, Giulia Bettagno dai board di Krause Italia (dove sedeva assieme a Federico Cherubini, a propria volta out, pur mantenendo questi la carica di CEO del Parma Calcio 1913, del quale ha appena firmato il bilancio con perdite ridottissime grazie al suo funzionale player trading) e da quelli di Cantine Vietti, Cantine Enrico Serafino e Gentile Ospitalità.

Subito dopo la pubblicazione di queste nomine, dal momento che la firmataria del comunicato si era messa a disposizione “Per qualsiasi domanda, non esitare a contattarmi”, le avevo inviato non una sola, ma ben due email ravvicinate con richieste di chiarimenti: la prima circa i poteri, nel cda del Parma Calcio, dei due nuovi membri cooptati (Aboah e Munn), dal momento che la Signorina Direttrice della Comunicazione Istituzionale del Parma Calcio, informalmente si era prodigata nel far sapere ai cronisti non ne avessero (immaginiamo, quindi, senza deleghe), e l’altra, appunto, circa Giulia Bettagno, depennata dai vari boards lato enologico/ospitalità, senza ottenere, ovviamente, alcuna risposta.

Dunque, ho cercato di indagare senza il loro aiuto, per cercare di saperne di più, non tanto perché sia morbosamente curioso, quanto perché tante volte le dinamiche del Krause Group finiscono per influire sul funzionamento del Parma Calcio, che resta il principale argomento di questo giornale on line di cui sono direttore. Ebbene, ci troviamo a dover aggiornare l’immagine sopra, scattata durante l’inaugurazione della Serafino Lounge dello Stadio Tardini di sabato 17 gennaio 2026, da noi tratta dai social della cantina e ben raffigurante gran parte dell’appena restaurato Senior Leadership Team: Arianna Criscione (Women), Aaron Ruben (Real Estate), Helen Aboah (Presidente e COO), Giulia Bettagno (Wine), Rachael Pfaff (Brand), Federico Cherubini (Parma Calcio), Scott Munn (Soccer operation and growth)

Dalla foto di gruppo, infatti, va depennata Giulia Bettagno, fuori, appunto dai vari cda da un mese, ma ancora in trattativa per restare/lasciare l’azienda, anche se telefonando al centralino della prestigiosa cantina, ammettono già candidamente che non faccia più parte dello staff. La perdita non è piccola: stiamo infatti parlando di una professionalità altamente qualificata nel settore, che Krause aveva scelto – sottolineo: solo pochi mesi fa… – per darle le redini.

Bertagno, nel 2020 (all’epoca direttore generale di Casa Girelli Spa, Gruppo Cavit), venne premiata tra i 10 ” miglior giovani manager d’Italia” di Federmanager, premio dedicato agli iscritti con meno di 44 anni con l’obiettivo di potenziare il ruolo e il valore delle competenze manageriali, e vanta un ricco CV specifico (a differenza di quello dell’asso pigliatutto Aboah, di cui è nota soprattutto l’ultima esperienza quale president e CEO di Atelier Jolie).

Il tifoso, a questo punto, potrebbe sbottare con un “ma che ci frega delle cantine…”: nulla di più sbagliato, perché nella sovrastruttura che sovrasta il club (con problemi di corretta governance ammessi candidamente da Luca Martines nel suo testamento spirituale a Radio Serie A, due settimane prima di essere giubilato), Bettagno – assieme a Cherubini, col quale ci risultava esserci un certo feeling – era l’unica italiana ed era una che cercava di far riflettere Kyle, veicolandogli, senza neppure troppe reticenze, il sentiment non solo del nostro Paese, ma anche di Parma: dalla nostra città, infatti, le starebbero mandando messaggi del tipo Giulia devi rimanere, così spieghi al presidente le cose. Lei del resto, ci raccontano, è molto legata a Parma, dove ha saputo costruire reciproche amicizie sincere, anche fuori dal microcosmo Krause. Altro dettaglio importante: è appassionata di calcio per cui si sarebbe sperticata per spiegargli bene quanto sia importante rispettare i tifosi.

La sua uscita non è scorretto metterla in correlazione con la crescita esponenziale del potere nel gruppo di Helen Aboah: la Capa dei Capi (nella accezione di Head dei vari Head of…), negli ultimi rimpasti, è entrata, infatti, di prepotenza in tutti i boards aziendali (eccezion fatta, per il momento, al Parma Calcio 1913) con la duplice carica di President e CEO, insomma, padrona di tutto, anche se i soldi sono di KK. Ed ovviamente, in azienda, non possono esserci due teste a comandare, di qui la dignitosa decisione della Bettagno di farsi da parte, pur mantenendo la disponibilità a restare, se Krause dovesse mai chiederglielo, i margini ci sarebbero per proseguire il lavoro finora svolto col massimo impegno, capacità e preparazione, anche se la soluzione più probabile resta quella di trasferirsi altrove.

Intanto Bettagno, la scorsa settimana, è stata avvistata al Vinitaly, occasione di vetrina e incontri importanti anche per il proprio futuro professionale, ma non dalle parti degli stand delle cantine krausiane, dominato dalla presenza di Helen Aboah: alle spalle della Capa dei Capi, in occasione di Parma-Napoli, al Tardini, nello sky box presidenziale, c’era, invece, Nicoletta Orsello, operations and amministration manager di Cantine Vietti.

Se a novembre, ad una settimana dall’insediamento della Capa dei Capi, c’era chi sorrideva all’ipotesi avanzata da Nicolo Schirà e Calcio Style, secondo cui l’Aboah sarebbe stata coinvolta direttamente nella gestione del Parma Calcio, vedendo cosa intanto è accaduto nel fratello mondo dei vini, c’è da ricredersi… Vero che Helen Aboah non vanta esperienze specifiche in questi settori, ma evidentemente, deve aver convinto delle proprie capacità l’incontentabile Krause se questi le ha dato in mano tutto, ma proprio tutto, il gruppo che porta il suo nome. Ecco perché non mi sentirei di escludere l’ipotesi che possa presto diventare, addirittura, President e CEO del Parma Calcio (al momento è solo membro del cda), e sarebbe anche la prima donna a rivestire queste cariche, e sappiamo quanto il tycoon sia sensibile in materia… 

Dunque, la variabile Aboah, non può certo essere trascurata da Cherubini, che da lei e da Munn è stato circondato negli ultimi rimpasti che li han portati all’interno del cda, ed ora nella galassia KK il dirigente umbro resta il solo isolato italiano. Nelle ultime ore, tuttavia, sul profilo Linkedin della è apparso un post secondo cui Scott Munn, in conformità con l’Articolo 127 dello Statuto della KFF, è stato candidato ufficialmente dal Presidente della KFF Marat Omarov al Comitato Esecutivo della KFF per la valutazione e l’approvazione della sua nomina a Segretario Generale.

  

Curioso il fatto che nel proprio lungo dispaccio la Federazione kazaka non faccia il minimo riferimento all’attuale incarico di Head of Soccer Operations & Growth, di Krause Group, pur scandagliando in lungo ed in largo il brillante cursus honorum (è uno dei dirigenti calcistici più autorevoli al mondo, con una carriera che si estende per oltre vent’anni nella Premier League inglese e nei mercati calcistici leader in Europa, Asia e Australia). di Scott Munn che, se accettasse la proposta che gli arriverà, se votata, sarebbe l’ennesimo cervello in fuga dal gruppo che fa capo a Kyle Krause (soprattutto il figlioccio Lacome, tornato al PSG) destando molti interrogativi proprio sulla tanto decantata leadership forte e una governance solida. Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

24 pensieri riguardo “LA CAPA DEI CAPI “SI BEVE” LA HEAD OF WINE: GIULIA BETTAGNO IN USCITA DA KG E INTANTO MUNN…”

  • Che bel settore il vino 🍷 si guadagna tanto veh ma perché l’uomo X non si dedica totalmente al nettare degli dei? Il calcio che schifo puah roba da volgari razzisti dove si perdono soldi veh

    • A prescindere da tutto, perché il Presidente Krause non fa mai un’intervista, non parla coi tifosi anche in inglese, dato che in italiano penso non sappia una parola, perché e’ così estraneo.
      Perché almeno una volta non va a Bar Sport invece sembra asettico e dei tifosi sembra fregarsene. Non sembra uno di noi. Perché???

  • Cambierei anche nome al gruppo… Barnum Group

  • Io non ho mai capito perché la sig.ra Bettagno avesse un titolo (“Head of Wine”) così corto e così poco pomposo.

    Un “Chief Head Officer of Global Enological Operations” sarebbe stato più appropriato e più in linea con la filosofia aziendale monogiacchiana.

    Forse l’hanno silurata per questo?

    • A quanto mi consta, la decisione di salutare la compagnia sarebbe stata la stessa Bettagno dopo che nei cda era stata nominata la Aboah al suo posto.

      • In un contesto corporate, rimuoverla dal CDA per rimpiazzarla con una che non ha esperienza nel settore mi sembra un tentativo, come minimo, di marginalizzarla (pur senza licenziarla formalmente). Poi certo, l’ultimo passo l’ha fatto lei.

        Interessanti questi 2 spezzoni dell’articolo:
        “Era una che cercava di far riflettere Kyle, veicolandogli, senza neppure troppe reticenze, il sentiment non solo del nostro Paese, ma anche di Parma”
        “E’ appassionata di calcio per cui si sarebbe sperticata per spiegargli bene quanto sia importante rispettare i tifosi”

        Chissà se il Monogiacca ha apprezzato questi consigli? 😂

        • L’ha licenziata per quello

          • Infatti…lo penso anch’io.
            A questo proposito vorrei azzardare un’ipotesi su ciò che è accaduto dietro le quinte.

            1) La Bettagno dà qualche utile consiglio al Monogiacca su Parma e sul Parma.

            2) Il Monogiacca, infastidito dai consigli utili, decide che la vuole fuori dalle palle.
            Convoca il Consiglio di Stato Maggiore, composto da lui, la Capa dei Capi, Munn, Darth Vader, Joker, Thanos, Oliver, e l’Algoritmo di Oliver, e dà l’ordine di silurare la bionda consigliera con effetto immediato.

            3) La Capa dei Capi, annusando un’opportunità, suggerisce al Monogiacca di non licenziarla in tronco, ma invece di metterla ai margini nella speranza che se ne vada da sola.

            4) Segue un vivace dibattito in inglese tra la Capa dei Capi (CdC) ed il Monogiacca (MG):
            MG: La voglio fuori dalle palle! Subito!
            CdC: Aspetta, agisci con astuzia. Rimuovila dal CDA. Dopo un po’ se ne andrà lei, vedrai.
            MG: E come faccio a rimuoverla dal CDA?? Chi metto al suo posto?
            CdC: Beh…potresti mettere……..ME!
            MG: Hmm…quanto ne sai di vino?
            CdC: Non so un cazzo di vino.
            MG: Allora sei perfetta! VAMOSSSSSSSSSS!

            5) Il Monogiacca rimuove la Bettagno dal CDA e nomina la CdC al suo posto.

            6) La bionda ex-consigliera, indispettita per essere rimpiazzata senza tanti complimenti da una meno preparata di lei, decide di levare le tende.

            7) Taaac…il gioco è fatto.

        • Tutti i punti delle ipotesi sono verosimilmente corrette. È come aver vissuto la live….ahahah

    • In società manca. LUCARELLI

  • Sono un pó malizioso direttore, ma non sarà che forse proprio questa attitudine della silurata a cercare di far avvicinare il presidente alla città e al “sentiment” della piazza , magari a dispetto della sua “vision” poco locale e molto internazionale sulla gestione del club,lo abbia indispettito e convinto ad allontanarla?

    • Mah non penso… A mio parere, Giulia Bettagno “paga” più questioni inerenti l’azienda che curava e, soprattutto, il sorpasso della “Capa dei Capi”.

  • Direttore…Trupo scrive che KK vorrebbe acquisire il Beveren, club belga…e da quanto mi sembra di capire…non sarebbe tramontata l’idea di comprare anche una società portoghese. Lei ha notizie fresche in merito?

    • Per me sono le solite chiacchiere, è la terza volta che si parla di abbonamenti con squadre portoghesi i belghe, ma alla fine tutto fumo e niente arrosto per ora. Come New Tardini e Collecchio, per capirci. Peraltro mi pare si faccia riferimento ad un eventuale coirdinamento di Munn, il quale, è notizia di ieri, è stato designato dalla federazione kazaka per un importante incarico istituzionale. Ci sono troppe variabili in corso al momento, difficile che squadre estere possano interessare sul serio al momento

      • Quindi a breve potrebbe salutare anche Munn?

        • Dipende: magari rifiuta… Oppure l’imcrico lo accetta, però contemporaneamente potrebbe mantenere la consulenza con Krause se i sue incarichi non fossero incompatibili…

  • Non ho parole! Trump è il.loro emblema

  • Pettinà in Tirgikistan è vero? Veeeeeeeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhh Notari ha portato Frigan veeeeeeeeeeeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhh Frigan!!!!!

    • fai un sacco ridere gianluca… sei il calcio e calcio di stadio tardini in pratica

  • Figa, se mette la nera nel Parma Calcio c’è veramente da far casino! Non ci rompa i coglioni con le sue menate wokeggianti.

    • L’Aboah è già membro del Cda del Parma Calcio, per cui è già dentro al Parma Calcio e Cherubini si rapporta con lei che è il riferimento diretto della proprietà.
      Fin qui il presente certo; sul futuro vedremo, ma vista l’espansione della “Capa dei Capi” nell’intera galassia Krause (di cui è presidente e COO, mentre di tutte lw altre aziende e President e CEO, eccetto il Parma) non mo sento di escludere, per il futuro, anche suoi avanzamenti formali anche nel club.

      • Potrebbe diventare anche presidente o krause è presidente a vita?

        • Per me potrebbe diventare presidente, ma ovviamente con alle spalle il gruppo di Krause

          • Be’ è chiaro

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