NEW TARDINI, L’INTERLOCUTORIO CHERUBINI NEI 6 MINUTI SU DAZN
(Gmajo) – Dei sei minuti su Dazn dell’amministratore delegato del Parma Calcio 1913 Federico Cherubini, in onda ieri, sabato 22 marzo 2025, desidero trascrivere integralmente l’ultimo passaggio, dedicato allo stadio Tardini, essendo uno dei temi più gettonati sulle nostre colonne durante questi giorni di sosta nazionale, in attesa del vespertino scontro salvezza total gialloblù di Verona di lunedì sera 31 marzo 2025 con l’Hellas Verona: “L’operazione stadio è una delle operazioni importanti per la crescita del futuro del club, però ce ne sono tante altre: ci sono gli investimenti sul centro sportivo, lo sviluppo del settore giovanile, lo sviluppo del movimento femminile, ci sono tante cose e credo che non bisogna sceglierne solo uno. Quando un club decide di crescere e credo che con Krause ci siano tutte le condizioni per poterlo fare, dovremo avere la capacità di crescere in tutti i vari dipartimenti del club, dalle infrastrutture, i progetti tecnici, alla metodologia, e alle iniziative ed eventi con una visione che guarda al futuro e con progetti ambiziosi, ma sempre collegati con la realtà locale”.
Purtroppo le mie aspettative sono un po’ andate deluse, in quanto le sue parole mi sono parse oltremodo evasive ed evanescenti: per par condicio con il suo predecessore Luca Martines, cui altrettanto piaceva menar il can per l’aia, direi un blablabla… Nessuna info di rilievo, ma ora, dal suo (peraltro tardivo, rispetto all’insediamento) vernissage, quando era normale che prendesse tempo sul tema, all’uopo sollecitato da Gianluca Zurlini, sono trascorsi diversi giorni in cui avrà avuto modo di confrontarsi con il presidente Kyle Krause per intendere la linea da tenere sul delicato argomento. E invece, la questione stadio viene incredibilmente parificata alle altre che la casa madre ritiene importanti per la crescita e per il futuro del club, come possono essere – passi! – il Centro Sportivo di Collecchio (il povero Vaeyens narrano che si vide risolto il contratto anzitempo ed inaspettatamente, dopo aver ordinato qualche miglioria del training center, in effetti in certi settori piuttosto fatiscente, senza prima aver interpellato o informato la presidenza o i suoi consiliori), ma ci aggiunge pure (temo per compiacere l’armatore) lo sviluppo del settore giovanile e lo sviluppo del movimento femminile.
E’ evidente che, nella parte finale di una stagione delicata come la presente, la priorità assoluta vada alla prima squadra maschile, con la tassativa necessità di fare di tutto per salvare la categoria (se no sarebbero cavoli amari), ma avere le idee chiare sul futuro dello stadio Tardini ed esporle durante la lunga sosta, penso sia doveroso e rispettoso per la Comunità Crociata che in proposito brancola nel buio, considerato lo stallo della cosa e le recenti tirate per la giacchetta che arrivano dal palazzo municipale in attesa di risposte dal club.
E’ lodevole e virtuoso il frequente richiamo al territorio da parte del Plenipotenziario, purché questo, considerata la filosofia della proprietà, non resti solo uno specchietto per le allodole: “A me piacerebbe molto vedere un Parma, in futuro, in cui i giovani che ci giocano non sono solo quelli che arrivano dalle operazioni di mercato della nostra area scouting, ma anche dal risultato del lavoro della filiera: per me è fondamentale la connessione con il territorio e spero che in futuro ci saranno sempre più calciatori del territorio, cresciuti nel settore giovanile del Parma, che possano scendere in campo e dare quel qualcosa in più e saper trasmettere quel qualcosa in più ai propri compagni, perché quando si cresce in un club, sicuramente, l’identità ed il senso di appartenenza sono segnali distintivi per me molto importanti, anche perché aiutano i calciatori che poi arrivano a trovare gli stessi valori”. Vedremo se in futuro sarà così, perché oggi, anche a livello di settore giovanile (del resto come in prima squadra dove, tolto Delprato, è difficile vedere altri italiani nell’undici partente) vige l’imperativo della internazionalizzazione, con calciatori pescati (e strapagati) su (più convenienti?) mercati esteri, con i locali che finiscono in netta minoranza già dalla fine dell’attività di base. Insomma, al di là delle belle parole che finiscono nei titoli di chi si crogiola in una sterile parmigianità (“Parma è un unicum nel calcio italiano”), servono fatti concreti per un reale coinvolgimento del territorio, di cui la squadra dovrebbe essere espressione. Gabriele Majo
CLICCA QUI PER IL VIDEO INTEGRALE SU DAZN
ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI
STOP LOSS, E’ RIPRODUCIBILE LA VIRTUOSA EXIT STRATEGY DI PLATEK DALLO SPEZIA?
NEW TARDINI / CIVILTA’ PARMIGIANA A PARMA EUROPA: “LA MAGGIORANZA RALLENTA IL PROGETTO” (VIDEO)
NEW TARDINI / IL TAR SANCISCE CHE C’E’ IL PUBBLICO INTERESSE. E QUELLO PRIVATO?
NEW TARDINI, SALVAGUARDARE IL PATRIMONIO TIFOSI
ANNOTAZIONI CROCIATE / NEW TARDINI: BOSI VUOL DISFARSI DEL CERINO?
IL NEW TARDINI E’ ANCORA UNA PRIORITA’ PER IL PARMA?
BOSI RISPONDE ALLA INTERROGAZIONE DI OSIO E VIGNALI SUL NEW TARDINI (VIDEO)
NEW TARDINI: SOLITI BOTTI DI FINE ANNO, MA…
PER MARTINES LA VERA SFIDA E’ TROVARE UNA CORRETTA GOVERNANCE DELLA SOCIETA’
LUCA MARTINES TRA LE 50 PERSONE PIU’ INFLUENTI DI PARMA SECONDO PARMADAILYCATO CON LA PENNA IN MANO…” (VIDEO)
NEW TARDINI, IL SINDACO GUERRA A PARMA EUROPA: “VIA LIBERA A INIZIO 2025”
TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / NEW TARDINI E SINDACI A CALCIO & CALCIO. BOSI SOCIAL
NEW TARDINI, MARTINES: “LAVORI A STRALCI? BISOGNEREBBE RIPENSARE IL PROGETTO”
ZURLINI RIPERCORRE LA CRONISTORIA SURREALE DELLE PROMESSE FALLACI SUL NEW TARDINI
BOSI E LO STATO DELL’ARTE DEL NEW TARDINI: IL VIDEO DELLA SUA RISPOSTA A UNA MOZIONE IN CONSIGLIO
IL MANCATO RINNOVO DI PECCHIA? TUTTA COLPA DI NUOVO INIZIO (SECONDO SCHIRA)
NUOVO INIZIO: FATTI, NON PAROLE, editoriale di Gabriele Majo
DIARIO CROCIATO / NEL GIORNO DEL 100° DEL TARDINI, IL RECORD DI ABBONATI
IL GRAZIE DEL PARMA CHIUDE UFFICIALMENTE LA CAMPAGNA ABBONAMENTI DA RECORD
NEW TARDINI, L’INTERLOCUTORIA RISPOSTA DEL SINDACO AL DIRETTORE GDP
FINITA LA TREGUA BALNEARE, A CHE PUNTO SIAMO COL NEW TARDINI?
IL MINISTRO ABODI CANDIDA (ANCHE) PARMA TRA GLI STADI DI EURO 2032
NUOVI STADI, CHE SIANO OPPORTUNITA’ ANCHE PER I “POPOLARI”
PENSATECI BENE, LA PUBBLICA AFFISSIONE (IDEOLOGICA) DI FOGLIAZZA (CTS)
IL NEW TARDINI E LA CLASSE POLITICA, PARTE TERZA
IL NEW TARDINI E LA CLASSE POLITICA, PARTE SECONDA
IL NEW TARDINI E LA CLASSE POLITICA
NEW TARDINI, CONSIGLIO COMUNALE: GUERRA E BOSI RISPONDONO AD UBALDI (VIDEO)
NEW TARDINI E IL TIFO ORGANIZZATO
NEW TARDINI, IL MARTINES PARLANTE RIMANDA ANCORA…
CIVILTA’ PARMIGIANA: STADIO TARDINI, A CHE PUNTO SIAMO?
NEW TARDINI, COME E’ LIEVITATO IL PEF DAL PRELIMINARE AL DEFINITIVO
NEW TARDINI, LA QUESTIONE ECONOMICO-FINANZIARIA PARTE SECONDA
NEW TARDINI, LA QUESTIONE ECONOMICO-FINANZIARIA
NEW TARDINI, DIALOGO TRA SORDI. STADIO A STRALCI: IL VIRTUOSO ESEMPIO DELL’ATALANTA
IL COLUMNIST di Luca Russo / IL LIFTING DELLO STADIO DI BERGAMO? PIU’ TELEVISIVO CHE REALE… (FOTO)
NEW TARDINI, LA POLITICA NON HA FRETTA DI SCENDERE IN CAMPO
L’ASSESSORE BOSI, L’UOVO E LA GALLINA
IL NEW TARDINI, OLTRE LE INTERLOCUZIONI
CARO MARTINES, L’ITER PER LO STADIO TEMPORANEO NON E’ COMPLESSO COME PER IL DEFINITIVO…
IL PARMA CALCIO PREMIATO IN REGIONE PER LA PROMOZIONE (VIDEO)
NEW TARDINI, DALL’OLIO: “CONFERENZA SERVIZI CHIEDE ALTERNATIVE PROGETTUALI E LOCALIZZATIVE”
ESCLUSIVA / DALL’OLIO: “SE SI FOSSE FATTO LO STADIO NELLA EX ZONA MERCATI…” (VIDEO)
STADIO PROVVISORIO? UNA CHIMERA. APERTURA PER UN PROGETTO A STRALCI?
ZURLINI VA IN PENSIONE: L’OMAGGIO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PARMA
GUERRA “CEDE” AL COMITATO: NIENTE TARDINI PER IL COMO
IL CARO VECCHIO TARDINI NON LASCIA, MA RADDOPPIA…
NEW TARDINI, PARMA PRESS 24 SPOILERA: “27 MESI DI LAVORI”
QUANTO VALE IL TARDINI? IL PUBBLICO LO CHIEDE A UN PRIVATO
NEW TARDINI E STADIO PROVVISORIO, IL PUNTO DELLA SITUAZIONE DI MAJO A PARMA TALK (VIDEO)
PINCOLINI PER IL “PROVVISORIO” SCEGLIE PIACENZA
LO STADIO PROVVISORIO NON E’ BANALE…, riflessioni di Gabriele Majo
QUESTIONE STADIO: I TECNICI RIPASSANO LA PALLA AI POLITICI…
CONFERENZA DEI SERVIZI, VENERDI DI PASSIONE: SE NE RIPARLA A FINE MAGGIO
CONFERENZA DEI SERVIZI, SI PROFILA UNA NUOVA SCADENZA
DIARIO CROCIATO / A PIACENZA… SOLO CONTRO IL PIACENZA
IN ATTESA DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI, TORNANO IN TV BOSI E CESARI
LA QUESTIONE STADIO NON E’ BANALE…, di Gabriele Majo
ANNOTAZIONI CROCIATE, NEW TARDINI SPECIAL EDITION: SI RIFLETTA SU UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA
ANNOTAZIONI CROCIATE, NEW TARDINI SPECIAL EDITION / CARO SCHIROLI TI SCRIVO…
IL DISTINTO, di Riccardo Schiroli / VI DICO LA MIA SULLA QUESTIONE STADIO
ANNOTAZIONI CROCIATE, NEW TARDINI SPECIAL EDITION
DIARIO CROCIATO / GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DEL PROF. ZANNONI IN CURVA NORD
PER IL COMITATO IL PROGETTO RIVISTO NON RENDE IL TARDINI IL MIGLIORE POSSIBILE
NUOVO TARDINI, IL CTS: “PROGETTO SBAGLIATO NEL POSTO SBAGLIATO”
BRAVO MARTINES: PIACENZA IS NOT AN OPTION. MA SORBOLO VA VALUTATO…
GNOCCAO FA GOL PER IL TARDINI, E INTANTO PER IL “TEMPORARY” SPUNTANO NOVITA’…
DENTRO L’IDEA “STADIO PROVVISORIO” A SORBOLO: INTERVISTA ESCLUSIVA DI MAJO AL SINDACO CESARI (VIDEO)
STADIO PROVVISORIO, IL SINDACO DI FIDENZA MASSARI: “NON BASTA AVERE UN PRATO…” (VIDEO)
LE GRANDI OPERE, TUTTI (I RITARDI DE) GLI UOMINI DEL PRESIDENTE
CESARI A BAR SPORT: “STADIO PROVVISORIO A SORBOLO? SERVE UN GOL AL 91’…”
IL GRUPPO GAZZETTA INSISTE: LA PROSSIMA SERIE A SI GIOCHERA’ AL TARDINI. L’Opinione di Majo
IL GIALLO DI MARTINES SPARITO DA CASA ITALIA
IL GIALLO DI CASA ITALIA / ABBIAMO RITROVATO IL MARTINES PERDUTO (VIDEO)
GRUPPO KRAUSE, NO TENGO (PIU’) DENARI…
CONTRORDINE: GRUPPO KRAUSE HA ANCORA (UN PO’ DI) DENARI
NEW TARDINI: DENARI CI METTE IL CAPPELLO, MA TUTTO RESTA IN ALTO MARE





Ieri nel leggere le trascrizioni, che detta così sembra ‘na roba da atti processuali, ed ancor meglio nel veder l’intervista, perché a me il Cherubini resta sempre un po’ blizgòz, ti lasci trasportare per un attimo e pensi che forse è la volta buona, poi, dopo circa dodici secondi, ti accorgi subito che, come già circostanziato dal Direttore, sembra non essere cambiato nulla, tutto sempre e solo programmatico.
Non ti senti dire, mi spiace per i residenti di Collecchio, domani arrivano le ruspe, ci sarà un po’ di casino, portì pasénsja.
A me ieri, è rimasto impresso il ricordare di come mantenere la categoria sia un passaggio fondamentale. Di per sé nulla di non particolarmente banale e ripetuto più volte, ma considerando il cambiar della luce nei suoi occhi nel proclamarlo mi ha fatto pensare anche ad un’altra interpretazione, ossia, diversamente, a va tutt a gambi pr’aria…in realtà anche questa lettura non è particolarmente difficile da ipotizzare come scenario futuro.
Quello che mi preoccupa è eventualmente dover affrontare quasi tutti gli anni richiesti per la concessione stadio, abitando serie B e serie C, per attendere di veder alla ribalta un ragazzino delle nostre colline a coronamento del “progetto”. Dalla Valtarese arriva in prima squadra, dopo tutta la trafila, un nostro giovane prospetto… poi dovremo fors’ anche sorbirci un intervista confezionata dai nuovi alfieri del dialetto parmigiano…abbiamo con noi Hassan Cheikh ed Seteròn…
Il fatto di valorizzare i settori giovanili ? Sarebbe ora!! E farebbe bene al calcio in generale.. soprattutto italiano.
Sul discorso stadio a Parma… stesso discorso Sarebbe ora! mi sono già espresso altre volte e non vorrei ripetermi , vedo che è un continuo passaggio “di palla” tra istituzioni, società, comune , dove si aspettano risposte per mesi, dove nessuno se la sente di prendere una decisione definitiva,poi subentrano ricorsi ecc.
Allo stato attuale mi verrebbe da dire che non se ne farà niente,( per la gioia di tanti suppongo) spero di essere smentito
A parte che il ragazzino dello nostre colline ormai si chiama Mamohaemmed o Tourè o Akpa Akpì e quindi non è delle nostre colline, la realtà è che Cherubini è venuto qui non per lo stadio o per l’Europa ma per liquidare al meglio e contenere il disastro. Per cercare di piazzare a quale scemo i presunti pezzi di argenteria (in realtà bidoni clamorosi) alla Barnamèl, Bonni, etc e di fare con 4 spicci una squadrata per la serie B con ancora l’incubo di avere Benepippa (che non vuole nessuno neanche nel Tide), Valenti e Corvi.
Non mi risulta che Cherubini sia un curastar. Evitiamo, quindi, di veicolare fantasiose considerazioni non basate su fatti concreti. Grazie
Beh Direttore se il buon Cherubini avesse avuto in testa obiettivi diversi da fare il liquidatore si sarebbe mosso diversamente a gennaio per mettere una pezza allo scempio compiuto in estate (a mio giudizio scempio voluto). Si sarebbe stracciato le vesti per rinforzare una rosa ridicola e avrebbe lanciato Don Fabio dopo Lecce portando un allenatore di livello e non una scommessa. Se non lo ha fatto evidentemente ha altri compiti e obiettivi.
Non sono d’accordo. O meglio: anch’io mi sarei mosso diversamente, però comprendo anche le sue ragioni, conoscendo j meandri in cui è costretto a muoversi. In ogni caso ha reso palese quello che da tempo qui predicavo a proposito di chi si è mosso sul mercato
Se esistono ed esisteranno ancora i meandri è finita ancora prima d’ iniziare, come si è sempre detto se prendi un Cherubini, che piaccia o meno la figura, gli devi lasciare carta bianca…e non per farne l’ utilizzo suggerito da Totò ne ” I due colonnelli”.
Sì, però anche lui, con esperienza, è giusto si muova come meglio crede… Anche con una certa astuzia che penso non gli manchi…
Quello si lo ha detto chiaramente ad alcuni tifosi prima del Torino aggiungendo che solo i due argentini sono farina del suo sacco
Per me tutti i ragazzi che nascono qui sono uguali. L’Athletic Bilbao mica si fa dei problemi a fare giocare i fratelli Williams e, per inciso, si tratta della società che vanta il maggior senso di appartenenza al mondo con il territorio. Vedono un po’ più lontano di te, Davide…
Al di là del bla bla bla, a me Cherubini trasmette sicurezza e spero possa restare a lungo. Direttore… secondo lei, resterebbe anche in caso di retrocessione?
Serie B is n’t an option
In serie b torna pederzoli
Al di fuori della gestione dello spogliatoio, che rimane determinante per la permanenza nella massima serie, la serie B (se parliamo di una società seria), a questo punto della stagione e con questi numeri, “deve essere una opzione”, nel senso che deve esserci un piano “B” nel vero senso del termine. Il tutto ragionato negli uffici preposti e con le persone competenti, ripeto, al di fuori di tutto il resto con massima riservatezza. O vogliamo lasciare tutto all’improvvisazione perché siamo il Parma, e non possiamo scendere di categoria? Fino ad ora, Direttore, meriteremmo (ed uso il condizionale) di piombare dritti dritti in B, categoria che ci appartiene per meritocrazia societaria. Però, e questo lo dico con convinzione, abbiamo un allenatore capace, che potrebbe (e anche qui uso il condizionale) tirarci fuori dai guai. Basterà da solo? Perchè ho già letto in qualche intervento qui da Lei e mi unisco, che il buon plenipotenziario ha perso una occasione per dare forza a Chivu, magari con qualche parola al miele necessaria alla causa che non guasta mai. Nel frattempo il Verona si allena anche di Domenica mentre noi ci rilassiamo. Giusta strategia? Vedremo….
90 minuti d’applausi 👏, condivido tutto quello che hai detto
Grazie Benni
Il magnetofono del potente Cherubini.
Cherubini ha reso le stesse identiche dichiarazioni 1 mese fa. Quindi, sabato ha nuovamente proclamato quell’inventario redatto da Pederzoli, che già conosciamo. Purtroppo, la salvezza, immediata priorità, non passa certo dalla bravura dei direttori a declamare l’elenco delle buone intenzioni (molte delle quali lontane dai propositi dei giocatori). Sottolineerei che la concordanza tra le priorità dei giocatori e dei tifosi si realizza (quando di grazia succede) in campo (e sui prati di allenamento di Collecchiello). Non ho mai sentito nessun atleta, neanche i più illustri rappresentanti della pedata, dichiarare: “giocheremo per il centro sportivo, per la femminile e anche per un nuovo stadio”. Quelli sono altri libri e altre letture.
Ma se la recita del potente Cherubini era prevedibile, ho invece gradito poco il ritardo del “leggendario” Amministratore nel sillabare due parole a sostegno del nuovo (e bravissimo) tecnico, dato che, le prime dichiarazioni pubbliche a favore di Chivu sono state articolate, forse per non sbagliare, dopo ben 3 partite. Il tanto vituperato Pederzoli non si sarebbe mai dimenticato di impostare un promemoria sul cellulare
Come sempre perfetto, soprattutto la parte di Chivu che sottoscrivo 100, 1000 volte…in questa baraonda, Chivu è l’unico vero plenipotenziario del mio cuore da tifoso e lo sosterrò fino alla fine. E’ troppo navigato per non incorrere in gravi errori di spogliatoio. Credo in lui e mi unisco pubblicamente al tuo commento.
Sì, come te anch’io sosterrò Chivu fino alla fine. Un allenatore equilibrato, concreto, intelligente, credo anche severo che si è messo al servizio della squadra. Probabilmente vorrebbe anche giocare diversamente ma sa di non poterlo ancora fare.
Ps: Non mi è però sfuggito il tuo commento sopra. Tutto ben detto e con la luce della speranza bella accesa…
In serie B torna Carli che costa ancora meno di Perdar Sola. Nel mentre Collecchiello sembra quello dei tempi dei Curastar, con aree alla malora e scarsa manutenzione per il braccino da Tirannosauro 🦖 di Kraus che vuole rendicontata anche la merda x concimare
Comunque che bello un wend senza nausea, senza incazzatura, senza prolassi nel vedere cendolare per il campo Bonni e “sgommare” Fantasman, senza Balord che arranca, senza vedere come siamo ridotti male. Purtroppo la pausa è già finita e da domani l’informazione locale inizierà a pompare il Verona manco fosse il Barcellona con ultimatum e varie dichiarazioni belligeranti degli scaligeri. A cui invidio Setti e Sogliano che da soli valgono 200 Petna, Lancom, Notari e Pedar Sola.
Thiago Motta con il suo modo di “gestire” ricorda in grande Don Fabio da Bologna. Tutti dentro, ruoli cambiati, confusione totale, pessima preparazione fisica rispetto ai competitor, frullare di ali inutili, carattere zero, piedi invertiti. Purtroppo questi mezzi ciarlatani trovano sponda in una certa stampa e opinione pubblica che esalta il “gioco di Pecchia o di un altro”. Altro esempio quel poveraccio di Vivarini che venne qui dopo Pasqua a fare il fenomeno con una squadra la nostra già in mood serie A, ovvero già crollata e arrivato a Frosinone si è rivelato quello che è ovvero un imbonitore da fiera. Io oltre a sognare ogni notte la liberazione da Kraus sogno un allenatore che finalmente giochi a 3/5 dietro, 3 in mezzo e due punte. Un risultatista pragmatico e concreto. A me la difesa a 4 e le ali e senza punte ha fatto venire il latte al retto