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PARMA EUROPA, L’ASSESSORE DE VANNA: “STIAMO RISPETTANDO IN MANIERA RELIGIOSA L’ITER DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI”

(Gmajo) – “Stiamo rispettando in maniera assoluta, quasi religiosa, l’iter della Conferenza dei Servizi: parole di Francesco De Vanna, assessore ai lavori pubblici e legalità del Comune di Parma, pronunziate ieri sera, martedì 2 aprile 2024, al termine di Parma Europa

Il talk show politico di 12 Tv Parma, nella parte conclusiva, è tornato, infatti, ad occuparsi della questione nuovo Stadio Tardini: il conduttore, il direttore Pietro Adrasto Ferraguti, appunti alla mano, ha dispensato ottimismo a piene mani (“dibattito intenso, ma si è imboccata la strada decisiva”), snocciolando record che forse sarebbe più consono diffondere quando… il gatto sarà nel sacco, e oggi non è certo così, al di là della propaganda e del dettaglio, che ha rimarcato nella sua introduzione, che nessuna pec prescrittiva sia stata ancora pervenuta dal Parma Calcio

“E’ una situazione da record: meno di tre anni per il via libera dalla Conferenza dei Servizi, pensate che l’ultima volta che questo accadde fu il 22 ottobre del 2018 per lo stadio di Bergamo. Il Tardini diventerà così il sesto stadio privato in Italia, cito Sassuolo, Torino, Udine, Frosinone, Atalanta, mentre arrancano altri progetti, Bologna, Cagliari, Venezia, per non dire di Milano…”

Siamo sicuramente a buon punto – sostiene l’assessore Francesco De Vanna sono scaduti i termini per il deposito dei pareri degli enti che sono coinvolti nella Conferenza dei Servizi, che hanno preso visione della nuova versione del progetto definitivo che è stato depositato nelle settimane scorse: adesso sulla base dell’articolo 53 della Legge Regionale 24 del 2017 ci sarà un passaggio dovuto in consiglio comunale, anche per la variante urbanistica, ma confermo i tempi che erano già stati indicati dall’assessore Bosi, entro la fine di aprile, arriveremo praticamente al tratto finale e poi a maggio in consiglio comunale”.

La domanda è: se i termini per i pareri degli enti che sono coinvolti nella Conferenza dei Servizi, come dice l’assessore De Vanna, è scaduto, quando verrà pubblicamente comunicato – attraverso un verbale – l’atteso esito, in modo tale da sapere in modo inequivocabile (le indiscrezioni finora emerse non lo sono, tanto che si era persino parlato di richiesta di “alternative progettuali”) se il consesso ha optato per un Sì, un Sì condizionato (e come, magari con la previsione di alternative progettuali) o un No?

Un secondo distinguo riguarda le tempistiche, come sempre un po’ ballerine (dando retta ai proclami, i lavori sarebbero già dovuti partire da anni…), perché l’assessore Bosi aveva dichiarato (Parma Europa del 12 marzo scorso): “Dovrebbe esserci uno slittamento ad aprile: il 19 febbraio il Parma ha integrato e la dichiarazione è corposa, quindi è servito qualche giorno per rifare formalmente la riapertura della conferenza, che dura circa un mese, quindi inizio aprile: le tempistiche sono quelle…”. Quindi, assessore De Vanna, non per essere pignoli, ma da inizio aprile siamo già arrivati alla fine…

Non solo: nella medesima puntata Bosi aveva anche ricordato che una volta recepito il parere favorevole dei tecnici, ci sarà poi quello dei politici per porre fine al percorso, in coincidenza con la fine del campionato, ossia l’11 maggio, senza i playoff come speriamo tutti, con il voto finale del consiglio comunale”. Ma anche in questo caso, temo che l’ottimistico termine indicato difficilmente sarà rispettato, dal momento che i vari stakeholders convergono verso fine maggio

Peraltro anche il successivo passaggio “politico” in Consiglio Comunale non sarà una passeggiata, stando alla non perfetta identità di vedute nella stessa maggioranza e con la minoranza che sta già affilando le armi: la nota stampa di Marco Osio del venerdì santo dà qualche indizio, ossia la variante urbanistica che, già da sola, potrebbe comportare un ulteriore procrastinamento. Secondo indiscrezioni raccolte da StadioTardini.it, in maggioranza farebbero spallucce, liquidando, come loro abituale prassi, lo scoglio come facilmente superabile, mentre secondo i competitors (il Gruppo Vignali), dopo l’accesso agli atti del Rup (Responsabile Unico Procedimento) non solo servirebbe la variante urbanistica, ma tra l’altro anche senza poter usufruire della procedura d’urgenza.

Non a caso, ieri sera, in collegamento con Parma Europa dalla propria sede assieme a Virginia Chiastra e Tommaso Moroni Zucchi, Jacopo Ugolini, uno dei promotori del movimento “Missione Parma”, ha affermato: “Noi guardiamo alla situazione Stadio Tardini in maniera molto pragmatica: eravamo e siamo a favore della ricostruzione dello stadio, ma chiaramente teniamo molto a cuore i cittadini, soprattutto coloro che vivono intorno allo stadio”. Concludendo il suo intervento con una chiamata alle armi di tutti i minoritari: “Tutta l’opposizione, in consiglio comunale, sia unita, perché si è in opposizione, non si è in maggioranza, quindi pragmaticamente, responsabilmente, si valutino le attività della Giunta, della maggioranza, ma comunque l’opposizione deve essere unita, da qui ai mesi a venire, per costruire la Parma del post Guerra”.

Maggioranza, minoranza: come sempre il rischio è che ognuno badi al proprio orticello, facendo valutazioni in termini di consenso (elettorale) per la propria frazione, anziché, come si converrebbe, convergere per il reale bene comune. Situazione che si sarebbe potuta evitare andando avanti con il vecchio progetto, che aveva messo d’accordo un po’ tutti, anziché ritirarlo per presentare l’attuale sicuramente più divisivo e ricco di problematiche, una su tutte l’aggiuntivo stadio provvisorio, su cui l’assessore De Vanna ha ribadito che ogni decisione spetta interamente al Parma Calcio, l’amministrazione al massimo può accompagnarlo…

Queste, in proposito, le parole di Jacopo Ugolini di “Missione Parma”: “Per noi è scontato, che non si vada a Piacenza, o a Fidenza: sarebbe l’ennesima dimostrazione del poco rispetto nei confronti dei cittadini di Parma che ogni domenica lo seguono in casa e in trasferta. Noi siamo a favore della ricostruzione dello stadio Tardini, dello spostamento dello stadio temporaneo in provincia, ad esempio, a Sorbolo, o comunque a zone vicine all’autostrada”.

Presente al talk show anche  il segretario cittadino del PD Michele Vanolli: “Ci sono alcune amministrazioni in Italia che pensavano addirittura di usare i soldi del PNRR per fare gli stadi, e sono state giustamente bocciate. Noi, a Parma, i soldi del PNRR li usiamo per fare opere sociali, asili, scuole, opere che servono alla città. Qui c’è un investimento privato importante, c’è un’opera che procede, facciamo tutti gli scongiuri del caso, però se è così difficili fare stadi in molte città, anche grandi come ad esempio Milano, qui stiamo andando bene, io credo che si debba sfruttare la situazione di avere uno stadio nuovo, sostenibile e quant’altro…”

Rimbrottato da Jacopo Ugolini di “Missione Parma”: “Il segretario Vanolli ha citato il sindaco di Firenze, colui che inserì il Franchi all’interno del PNRR, il sindaco di Firenze del PD sarà anche candidato alle Europee, queste sono le difficoltà interne alle correnti interne del PD…”, che ha anche criticato la scelta della Giunta di esternalizzare il percorso partecipativo: “Che senso ha istituire un processo partecipativo, cosa utilissima, ci mancherebbe altro, ma farlo guidare da una persona, chiaramente competente, ma pagata 30.000 euro… Siete voi i rappresentanti del popolo, assessori e consiglieri comunali che dovete andare tra i cittadini ed organizzare delle assemblee partecipative per chiedere il loro parere…”

L’assessore Francesco De Vanna ha replicato così: “Non ci siamo mai sottratti al confronto coi cittadini ed è stato questo il motivo per il quale abbiamo promosso un percorso di condivisione e partecipazione con la cittadinanza tutta, non soltanto del quartiere, ma voglio rassicurare tutti che io nel quartiere Cittadella per parlare e per discutere anche di stadio ci sono andato, il sindaco ci è andato, i miei colleghi tutti ci sono andati. C’è un percorso di condivisione e di confronto costante, ma vogliamo arrivare a questo confronto con i dati chiariti in modo inequivocabile ed è il motivo per il quale abbiamo chiesto queste integrazioni e stiamo rispettando in maniera assoluta, quasi religiosa, l’iter della conferenza dei servizi…”

Serena Brandini di Azione ha focalizzato l’attenzione sul piano economico finanziario: “Più si perde tempo e più aumenta l’inflazione e più aumentano i costi: la preoccupazione è che il Piano Economico Finanziario non sarà poi così facilmente sostenibile dal privato: penso che il consiglio comunale avrà una responsabilità importante anche nel capire gli anni della convenzione. Io sono un po’ preoccupata quando la maggioranza tenta di tirare il più possibile su una diminuzione degli anni di convenzione, non tenendo presente che il PEF è veramente importante“.

Il dibattito era stato introdotto da un servizio di Alberto Rugolotto, ripreso dal Tg Parma di lunedì 1° aprile che tracciava lo stato dell’arte:

Nessuna ulteriore richiesta di integrazione, e dunque nessuna nuova proroga. Con l’inizio di aprile, secondo i tempi previsti, si chiuderanno ufficialmente i lavori della conferenza dei servizi chiamata a valutare la conformità e i requisiti del progetto per il nuovo stadio Tardini.
Una Pasquetta decisiva: la conferenza si era infatti riunita a fine febbraio dopo che il Parma calcio aveva chiesto di posticipare la tempistica di consegna di quei documenti integrativi necessari per rispondere alle richieste dei vari enti e per chiarire tutti gli aspetti di un’opera così importante. Da allora un mese di assise per valutare l’ulteriore documentazione presentata dalla società ducale, finestra che scade tra un paio giorni, ma che di fatto si è già conclusa complice il ponte festivo di mezzo.

E di novità ad ora non ce sarebbero, il pronunciamento dovrebbe essere positivo, la conferenza dei servizi non avrebbe riscontrato mancanze tali da richiedere ulteriori integrazioni. Nel suo parere, come da prassi, ci sarebbero solo prescrizioni e indicazioni per la futura fase esecutiva del progetto. Per l’iter verso il nuovo impianto è un passaggio chiave: il percorso proseguirà in Municipio con il progetto definitivo, la discussione e il voto consiliare, che più volte l’assessore comunale allo sport Marco Bosi ha previsto entro il mese di maggio.

Andrà però trovato il punto d’incontro col Parma Calcio su temi quali la durata della concessione, le interlocuzioni sono in corso attraverso il manager gialloblu Luca Martines. Con quel sì finale la palla passerebbe definitivamente nel campo del presidente Kyle Krause, che dovrà confermare l’imponente investimento economico, compreso l’eventuale stadio provvisorio in provincia. Il Tardini diventerebbe così il nuovo stadio italiano più vicino alla realizzazione finale”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

13 pensieri riguardo “PARMA EUROPA, L’ASSESSORE DE VANNA: “STIAMO RISPETTANDO IN MANIERA RELIGIOSA L’ITER DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI”

  • Mi sa che sarà necessario distribuire pasta Fissan nelle prossime settimane perché prevedo parecchi bruciori di gnao da parte dei NoStad (che vedono nella megagalattica struttura americana un potenziale covo di rettiliani, nonché una fonte di scie chimiche e 5g impiantati sotto pelle).
    A Zurlini e Pallini una bella fornitura gratis con aggiunta di talco mentolato, utile mentre stanno ravanando nelle aiole dove cacano i cani nei dintorni dell’Ennio alla ricerca di qualche osso di Omo di Neanderthal o di fossile di ponga utile a far bloccare i lavori.

  • nicolò gazzi

    Ottima notizia per quanto mi riguarda ,però impensabile giocare via da Parma 2-3 anni ,significa gettare alle ortiche quanto fatto di buono in tutti questi anni per riavvicinare la città alla squadra

    • Ciao Nicolò, mi sfugge quale sia l’ottima notizia, anche perché di notizie certe, purtroppo, non ne sono uscite, al limite l’unica è che secondo l’assessore presente in studio la conferenza avrebbe finito il suo compito, ma non sono state fatte comunicazioni ufficiali, sicché fino al “carta canta” (ossia il verbale) aspetterei a parlare di notizie.

      L’argomento “esodo” anche per me è di estrema importanza, ed è forse il principale motivo per cui non mi sento attratto (come altri) dall’attuale progetto della Società: la complicanza di dover giocare lontano da Parma per alcune stagioni (ottimisticamente due, ma è facile si raddoppino) per me avrebbe dovuto essere evitata.

      Ricordo, infatti, che la necessità di avere uno stadio provvisorio deriva dalla scelta (per me errata) di fare tabula rasa anziché procedere a stralci.

  • Speriamo che nel mentre di tutta questa discussione da far cadere gli zebedei di non rimanere in B.

  • Se t’si religios va in cesa!

  • A meno che Assessore/i, redazione, direttore e tutto lo staff di Via Mantova siano impazziti (e non penso perchè sarebbe una figura di merda storica) la sola cosa certa è che Pallini e Zurlini (chissà perchè tutti ini) hanno pestato un bel fior di prato di cane quando entrambi asserivano con sicumera (e il sorrisino di chi la sa lunga e gode anche della cosa) che la stalinista Conferenza dei Servizi avrebbe bocciato il progetto “megagalattico”, fatto prescrizioni ambientali, sul consumo di acqua,parcheggi e addirittura invitato a presentare un “nuovo progetto”, rimandando i tempi per la chiusura della Conferenza stessa all’estate (Zurlini parlava addirittura di settembre in un epico collegamento con Balestrazzi attonito). Entrambi per altro non usavano il dubitativo sempre utile in questi casi (forse la Conferenza boccerà tutto)…Anticipo tutto, già dicendo che sicuramente è un passaggio inutile, che il consiglio comunale bloccherà tutto, la maggioranza andrà sotto, non saranno approvate nè le varianti urbanistiche (per la gioia di Osio con la sua bella cioma e testa pelata), nè la concessione, arriveranno anche le rane e le cavallette e per la gioia degli “ini” di cui sopra e dei NoStad non si farà nulla. Quasi certamente non si farà nulla e gli ini potranno festeggiare coi NoStad, Osio e gli amanti dei ligeidi al circolo anziani. Però ad oggi la bella figura di merda l’han fatta. Pasta Fissan gratis

  • Buongiorno, ringrazio prima di tutto il direttore Majo per l’utile spazio di dibattito creato e che permette una pluralità di visioni fondamentale per un dialogo sullo spazio pubblico.
    Aggiungendo una considerazione esclusivamente tecnica, va ricordato che una ristrutturazione a stralci (per quanto sia la ipotesi a me più gradita) prolungherebbe di molto i tempi di Cantiere. Ristrutturare casa con gli inquilini dentro è molto più complesso e laborioso che una “demolizione e ricostruzione” . Sarebbe inoltre un cantiere molto più impattante nei confronti dei residenti del quartiere in quanto si immagina non preveda l’utilizzo del campo di gioco come ambito di cantiere e dovendo lavorare quindi quasi solo usando lo spazio interstiziale tra stadio e gli attuali edifici limitrofi. La totale demolizione e ricostruzione permetterebbe invece di lavorare da dentro a fuori abbattendo di molto i fastidi del cantiere. Sempre negli interessi dei residenti va anche ricordato che la soluzione di demolizione e ricostruzione avrà sicuramente dei tempi molto più rapidi che un cantiere a stralci (ricordiamo ad esempio che il cantiere a stralci del Gewiss Stadium (19.000 posti circa) è iniziato ad aprile 2019 e ad aprile 2024 non è ancora completata) mentre ad esempio la totale demolizione del Delle Alpi e costruzione dello Juventus Stadium (40.000 posti circa) è durata dall’estate del 2008 all’estate del 2011 nonostante la dimensione più che doppia.

    • Sono io che ringrazio Nick per il prezioso contributo al dibattito. Resto dell’idea, tuttavia, che la lunghezza dei tempi di cantiere, nell’ottica del tifoso, sia preferibile al forzato esodo altrove (si parla molto di stadio provvisorio, ma il rischio Piacenza è molto alto).

      • Concordo con lei e infatti ho specificato che sia l’opzione a me più gradita non solo per la infelice questione dell’esodo forzato ma soprattutto per una personale visione all’Inglese dell’edificio stadio come un organismo in costante evoluzione (come era una volta per le chiese). Tutti citano Wembley ma è un esempio più unico che raro nel panorama britannico fatto di stadi con settori eterogenei e di una stratificazione di interventi in cui si legge ancora la storia dei club e il passare del tempo elevandoli a luoghi della storia e della memoria collettiva e che si spingono oltre l’esistere come semplice impianto sportivo. Era giusto però ricordare per onestà i problemi tecnici che questa opzione comporterebbe e che ricadrebbero quasi interamente sui residenti. La soluzione a stralci sarebbe applicabile in maniera molto più snella se si riuscisse a spostare la ormai decadente scuola Puccini (come previsto da un precedente progetto) creando cosi uno spazio di manovra per il cantiere molto maggiore che permetterebbe di mettere le mani comodamente su Distinti e Curve. Purtroppo tale opzione non verrà mai considerata in quanto buona parta delle critiche fatte sul progetto sono semplicemente dei tentativi di mettere il bastone tra la ruote e non di migliorare il progetto nell’interesse della comunità e che al contrario stanno trasformando l’opportunità di un progetto con potenzialità urbanistiche capaci di potenziare un pezzo di città in un semplice e poco coraggioso progetto architettonico.

        • La mia “pazza idea”, ossia quella di includere le scuole nel nuovo stadio, era pazza, sì, ma fino lì… Sono convinto che KK avrebbe accettato di buon grado una soluzione del genere che, in effetti, avrebbe semplificato e migliorato l’opera… Sarebbe stato un sorpasso anche all’ideologia, peccato non ci abbiano pensato in tempo…

          • Per niente pazza e assolutamente in linea con tanti progetti urbani europei in cui si prova a “fare Città” e aggiungo perché no anche la Piscina di via Zarotto. Le assicuro però che l’idea (già anni e anni fa proposta da qualcuno) non sarebbe assolutamente stata accettata da chi Ideologicamente si schiera contro il progetto a priori e sta contribuendo al suo impoverimento. Spostare la scuola ed aprire verso il parco Ferrari era già previsto nel progetto privato del parma dei “magnifici 7” oltre che dal PSC delle precedenti amministrazioni comunali. Questa e altre idee di progetto urbano sono purtroppo state scartate in seguito a polemiche faziose del comitato e avvallate da una politica poco coraggiosa interessata a scontentare il meno possibile. ( cito il comitato “Demolire un edificio pubblico ancora efficiente, in buono stato e che svolge egregiamente la sua funzione, non solo sarebbe contrario ai valori di sostenibilità ambientale, ma sarebbe anche un preoccupante segnale di sottomissione di questa Giunta a interessi che poco hanno a che fare con il bene dei cittadini” ) la definizione di “Efficiente e in buono stato” rivolto alla scuola Puccini penso esprimano perfettamente la faziosità o la completa ignoranza di queste critiche.

          • Purtroppo il bipolarismo, in Italia, ha fatto danni incalcolabili, poiché qui se non sei con me sei contro di me, per cui chiunque non la pensi come me, o il mio partito, la mia squadra, è un nemico. Penso, invece, che se si fosse voluto risolvere con intelligenza la grana, fautori ed oppositori avrebbero dovuto trovare la quadra, trovando un buon compromesso, magari come inaspettate trovate tipo la pazza idea. Però fin che gli altri non diventano noi è difficile fare sul serio il bene collettivo

  • Si vallo a dire a Zurlini, Pallini e ai Comitati per la tutela dei ligeidi degli olmi dello stradone che vuoi abbattere la Puccini (tutti ini chissà perché..)…si legherebbero ai cancelli del vetusto plesso (ancora efficiente🤣🤣🤣🤣) difendendolo come se si parlasse dei colonnati di San Pietro o del Colosseo… i NoStad sarebbero capaci di esaltare una merda secca di cane elevandola al rango di fossile pur di rompere le balle al megaprogetto invasivo dell’ “amerikano” come lo definisce Pallini.

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