martedì, Luglio 23, 2024
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NEW TARDINI, COME E’ LIEVITATO IL PEF DAL PRELIMINARE AL DEFINITIVO

(Gmajo) – Ad integrazione dell’articolo Stadio Tardini: alla fine pagherà Pantalone?, che noi avevamo chiosato nel nostro precedente approfondimento dal titolo New Tardini, la questione economico-finanziaria Parte Seconda, Osservatorio Stadio Parma ha pubblicato un ulteriore contributo, dal titolo Stadio Tardini: i numeri del PEF che tutti tengono segreti, contenente lo schema sintetico delle voci di ricavo del Piano Economico Finanziario (PEF) depositato in Comune il 12/9/2023 da Krause a corredo del Progetto definitivo tuttora in corso di esame da parte della Conferenza dei servizi decisoria.

Prima di procedere oltre con la nostra analisi – anche perché non so quanti si prenderanno la briga di seguirci fino in fondo, giacché non sarà semplice ricorrere, come facciamo di solito, a simpatici fantasiosi voli pindarici con cui alleggerire la narrazione, visto che abbiamo a che fare con i freddi numeri – prendiamo subito in esame quello che ci pare il dato più significativo per sostenere la nostra tesi, ovvero che il Piano proposto dal club non possa stare in piedi, quello relativo ai cosiddetti “naming rights”, ossia il nome commerciale con cui, da quando sarà pronto in poi, sarà ribattezzato l’Ennio. Ebbene: secondo quanto depositato dal Parma Calcio in Comune il 12 Settembre 2023, per i diritti di intitolazione stadio sono previsti ricavi annui pari a 3.500.000 euro (ridotti a 2.100.000 in Serie B), quando l’Atalanta, per il Gewiss Stadium, ad oggi ne incassa solo 750.000. 

Dunque, il Parma neopromosso in A, si certo, con una gloriosa storia alle spalle (negli anni ’90), il blasone e blablabla, a partire dal primo anno della Krause Arena incasserebbe a stagione ben 2.750.000 in più del club orobico (che frequenta regolarmente la Champions League)? Mi viene naturale esclamare: ma in che film? Ecco, appunto basterebbe questo significativo dettaglio per bollare come carta straccia l’intero PEF.

Esistono dei benchmark conosciuti: il Monza per l’U-Power 250.000 euro, l’Udinese per la Dacia Arena incassa 500.000 euro così come la Juventus per l’Allianz Stadium 6,2 milioni di euro all’anno, ma se sei il Parma Calcio, già pensare di introitare più di un milione sei fuori mercato. La sensazione è che l’approccio degli estensori (ossia i vari manager al servizio del visionario imprenditore di successo) sia quello di partire dalla fine (ossia i desiderata del proprietario, che forse crede di aver acquistato a prezzo di saldo il Real Madrid, il Barcellona o il Manchester United) e ricostruire ex post le varie poste, pazienza se anche con numeri inverosimili. Non saprei spiegare differentemente, altrimenti, come tali diritti siano così tanto lievitati dal Preliminare (1.500.000, peraltro già una enormità, essendo il doppio della Dea) al Definitivo (3.500.000) ossia 2.000.000 in più!

Nei giorni scorsi un uomo d’affari di mia conoscenza, argomentava che quelli “dell’ Osservatorio sono contrari ideologicamente al progetto e, quindi, fanno sempre in modo di far arrivare i ragionamenti dove vogliono, ma continuano a sostenere le loro teorie con aria fritta. Infatti, se loro accusano il progetto di sopravvalutare le entrate, quale prova portano a dimostrazione che i ricavi saranno nettamente inferiori? Previsioni ottimistiche di KK e pessimistiche dell’Osservatorio, hanno esattamente la stessa credibilità: anzi, sinceramente darei un minimo di credibilità in più alle previsioni dell’inner circle di KK, magari con un po’ di prudente tara (che non guasta mai).” Penso che l’esempio sui “naming rights”, da solo, possa già bastargli come replica… Potrei, tuttavia aggiungere che sia ragionevolmente abbastanza improbabile introitare il 20% (quantificato in poco meno di un milione) dei ricavi terzi in concessione (4,8 milioni di euro) per food & beverage, ossia ristoranti e bar. Forse a Las Vegas…

Nel passare dal preliminare al definitivo, i ricavi (previsti) sono lievitati da 7.296.000 a 16.211.300, per un incremento del 122,2%. Il PEF del preliminare riguardava uno stadio da 24.738 posti, dal costo di costruzione di 80.526.000 euro più Iva, mentre il definitivo costa 138.448.000 (differenza + 71,9%) per 20.986 posti (-15,2%). Al di là dei già citati 2.000.000 in più, da un progetto all’altro, per i diritti di intitolazione stadio, la voce di maggiore incremento (+ 5.294.300) riguarda la vendita “Premium seating”, ossia 2.315 posti “premium” dal costo di circa 2.287 euro cad, che rendono minore la dotazione (18.671) per i posti normali, poi ripartiti nei vari settori.

Dobbiamo, tuttavia, fare un distinguo su quanto afferma l’Osservatorio a proposito dei ricavi per € 16.211.300 all’anno a favore della società concessionaria dello stadio, quando specificano che sono tutte entrate che non andranno al Parma Calcio 1913: è normale prassi, infatti, che esista una società di scopo, o veicolo, da parte dell’investitore, ma che comunque fa capo, ovviamente allo stesso Krause, diverso sarebbe il caso, se, anziché i nipotini, un domani la società di calcio passasse a terzi, ma fin che i due soggetti di fatto coincidono non è un problema.

In un PEF legato allo sviluppo di uno stadio, c’è una parte propriamente legata alla gestione stadio (o real estate) che ha come voci principali:

  • Ricavi da eventi extra-sportivi (concerti, fiere, eventi, etc)
  • Ricavi da gestione (affitti) spazi commerciali
  • Ricavi da gestione parcheggi pubblici (se presenti)
  • Ricavi da spazi pubblicitari fissi (diversi da quelli gestiti direttamente dalla società sportiva in campo.

Ebbene: considerate le superfici commerciali disponibili (dal preliminare al definitivo si è passati da 2.370 mq a 2.962 mq), che non sono poi tante, la forbice dei ricavi può razionalmente oscillare tra 1,5 e i 2,5 milioni/anno complessivi.

Poi ci sono i i ricavi sportivi, che sono legati alla gestione dello stadio da parte della società sportiva per

    • abbonamenti
    • ticketing
    • sky box
    • marketing & advertising
    • naming rights

che dovrebbero essere inseriti nel PEF ipotizzando un ricavo da affitto annuale riconosciuto dalla società sportiva (il Parma Calcio) alla società stadio: dal preliminare al definitivo questo valore annuo è rimasto invariato, ossia 2.5000.000, ma, nel calcolarlo, ci si dovrebbe prudenzialmente mantenere inferiori ai maggiori ricavi che la società sportiva potrebbe ottenere, con lo stadio nuovo, dalle poste di cui sopra.  E il Parma Calcio potrebbe aumentare questi ricavi da stadio tra i prudenti 2 e i molto ottimistici 5 milioni all’anno.

Stando al bilancio chiuso il 31.12.2023, il Parma Calcio, da ticketing nella scorsa stagione in serie B, ha ricavato un totale di 3.500.000 (di cui 1.900.000 biglietti gare di campionato, 1.000.000 di abbonamenti e 600.000 euro di varie), mentre nell’ultima stagione di Serie A pre-covid aveva sfiorato i 5.000.000: sicché, pur tenendo in considerazione un fisiologico aumento considerevole dei prezzi, specie quelli dell’upper class o corporate (Sky box, salottini, etc.) è arduo credere che ci possa essere un incremento superiore al 50%.

Per una questione di bacino d’utenza, a Parma, pur in serie A e con uno stadio nuovo, difficilmente si potranno ricavare più di 7 o 8 milioni di euro. E possiamo allargare il ragionamento anche ai ricavi da advertising e marketing, che, nell’ultima stagione in B, come documentato nel già citato Bilancio al 31.12.2023, sono stati di circa 5 milioni, mentre nell’ultima stagione in serie A circa 7,5 milioni: pensare di arrivare a 10 con lo stadio nuovo è già un obiettivo molto ambizioso (considerata la domanda delle aziende nel bacino d’utenza: poi, se si spera in miracoli sul mercato internazionale è un altro discorso…).

Fatte tutte queste considerazioni, se la società di gestione del nuovo stadio avesse indicato nel PEF la metà dei 16 milioni di ricavi diretti/indiretti aggiuntivi previsti (ossia com’era prima del ritocco), sarebbe già stata molto ottimista. Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

14 pensieri riguardo “NEW TARDINI, COME E’ LIEVITATO IL PEF DAL PRELIMINARE AL DEFINITIVO

  • Direttore,
    ma chissenefrega del PEF?
    L’importante è che lo stadio sia INCLUSIVO, come ripetono a macchinetta i manager di KK.
    Ma me la fa una cortesia a me che sono di campagna? Mi spiega una volta per tutte cosa vuol dire uno STADIO INCLUSIVO? E perché quello del Parma sarebbe il primo stadio inclusivo d’Europa come ha detto Franco Denari a Tuttosport?

    • Perché secondo Denari (cit Tuttosport) ogni settore sarebbe raggiungibile dai disabili (come tutti gli impianti di nuova concezione), disabili che se non fossero ghettizzati (cit Denari) nell’apposito settore (com copertura fatta otto anni fa da Nuovo Inizio dopo che io e Giarelli avevamo fatto pressing al GhiLeo) sarebbero sottoposti alle intemperie

  • Io proletariato…..in mezzo a tutte queste tabelle analizzo almeno 2 cose:

    – l’Atalanta attualmente incassa € 750 mila annuali per i naming rights del Gewiss Stadium,
    noi ipoteticamente € 3 milioni e mezzo/2 mioni e cento. 🤓

    – Parcheggio interrato € 568 mila…..morale spenderei 3 mila e sette all’anno per un posto auto
    ma nelle giornate della partita dovrei lasciare libero il box……….😁

    SONO DEI GENI………..😉

  • Parole sprecate. Tanto non si farà nulla. Parlare del nuovo stadio è fare solo un favore ai vari Pallini & C. che godono come un attore porno anni 80 a sfracugliare PEF, PIC, POC, PUG, Conferenze e burocrazie varie che sono la loro masturbazione. Siccome anche i sassi sanno che non si farà nulla almeno evitiamo di dare soddisfazione agli amanti dei ligeidi e ai cultori delle cancellate laterali e lasciamo lì di mesdare quel merdone qui.

  • da buon parmigiano, oltre al calcio, sin da giovane ho praticato il baseball (qui a parma abbiamo una splendida tradizione sia a livello italiano che europeo, ricordo i vari scudetti vinti e le coppe dei campioni) …
    bene … da appassionato anche di baseball americano ho sempre seguito la MLB e sempre sono stato “incuriosito” dalla grandezza degli stadi americani di baseball, rispetto ai nostri “campetti” italici …
    Stadi americani costruiti secondo la logica e cultura d’ oltreoceano, ossia facciamoli grandi ma molto grandi …. all’ interno puoi trovare di tutto … 15 o piu’ ristoranti, negozi che vendono magliette, cappellini … di tutto di piu’ … per non parlare dei parcheggi immensi necessari per ospitare le migliaia di tifosi … ecco vedendo il PEF del Parma mi vengono in mente appunto gli stadi americani di baseball …. ricordo anche una netta differenza ossia che in Usa le partite di baseball ci sono piu’ o meno tutti i giorni, a differenza delle partite di calcio in Italia …. quindi piu’ partite ci sono piu’ sono le possibilita’ per vendere ed incassare … ma siamo sicuri che KK abbia compreso che il bacino di utenza, la cultura etc di Parma e quelli di casa sua sono diversi?

    A leggere il Pef non mi sembra ….

  • Nomen Omen

    Che dire? Mi piacerebbe essere assunto da un’azienda cosi’ ricca da pagare 3,5 milioni all’anno per associare il proprio nome all’Ennio! Mentre non vorrei essere nei commerciali del Parma quando vanno a proporre in giro questa sponsorizzazione 🤣
    Direttore, ma ha senso mettere una castroneria cosi’ evidente in un documento ufficiale come un PEF? Come e’ possibile?

    • Il problema è che è certificato da Deloitte, PWC (asseveratore PEF), ICS e Nielsen che non sono incompetenti, come mi è stato obiettato… E progetti di questo livello si basano sulle valutazioni di questi soggetti che sono i maggiori player mondiali.
      Le valutazioni nostre anche se forse più veritiere non valgono una benedetta mazza o meglio non servono alle banche 🏦…

      • Ass e vero

        A beh immagino che glii abbiano fatto lo sconto Pwc & co per asseverare un pef del genere…e’ che a me vedere un naming right quotato 5 volte tanto quello dell’Atalanta, mi fa pensare che non avevano neanche voglia di sbattersi per fare dei numeri credibili…e’ come valutare Osorio 100 milioni, lo puoi anche fare..però è un po’ smaccata cosi’…

  • Pappole e nuvole

    Scapperá da parma nascosto dentro un ambulanza

  • Basta far sempre suonare il Boss nel nuovo Tardini e vedi come volano i ricavi 😀

  • Primo Atalanta negli ultimi 4 anni aveva lo stadio a metà la capienza dello stadio che è in fase di ultimazione adesso è sarà pronto totalmente ristrutturato agosto 2024 ,sarà di 25.000 posti per cui tutto ciò che avete scritto sono fake ,vi comunico che invece di pensare all’Atalanta che ormai è una grande pensate alla cremonese che è ai vs livelli , spero non si parli più di Atalanta

    • Questo approccio non è gradito. Qui le dispute tra tifosini vada pure a farle da qualche altra parte. Questo è un quotidiano on line indipendente è serio. Ogni riferimento fatto all’Atalanta è documentato è tratto da fonti affidabili. Per cui le cifre indicate sono veritiere e corrette, anche se prendo per valida l’osservazione secondo cui potrebbe aumentare il gettito dopo che sarà completato. Ma ad oggi è così.
      Faccio inoltre presente di avere confutato la tesi del mio interlocutore (che ha libertà di espressione come lei e come chiunque inn questo spazio commenti) sul fatti che non siano all’altezza i venditori della Dea, che secondo me hanno ricavato una cifra equa a differenza della previsione del pef del Parma a mio avviso fuori mercato. Senza che nessuno si offenda

  • Confrontare il futuro Tardini con lo stadio dell’Atalanta non ha nessun senso, soprattutto a livello economico, lo stadio di Bergamo è di una società Stadio Atalanta srl che è di proprietà dell’Atalanta Calcio, la Gewiss non contribuisce economicamente solo con il nome allo stadio, ma pure come sponsor della squadra di calcio e contribuisce anche alla gestione dello stadio.
    L’Atalanta come società sportiva contribuisce alle entrate della società Stadio con un canone piuttosto elevato più di 5 milioni all’anno, il Parma calcio stando alla tabella dovrebbe contribuire con 2,5 milioni, per l’Atalanta società sportiva l’importante è che la società Stadio non chiuda il bilancio in perdita, i soldi dei vari sponsor devono andare alla società sportiva.
    La società che gestirà il futuro Tardini non si sa quanto sarà legata al Parma calcio, visto che gestirà in autonomia tutto quello che riguarda l’attività extra calcistica e pure i posti premium, al Parma calcio arriveranno come entrate dal futuro stadio solo gli abbonamenti ed i biglietti per circa 18700 posti.

  • Direktor, guarda che le varie Deloitte, PWC, Ernst & Young, sono anche incorse in topiche mondiali se leggiamo la storia economica. Inoltre piani così lunghi non sono mai validi, non lo possono essere sia per fattori esogeni (vai a sapere che accadrà in futuro) sia endogeni (le persone cambieranno per età e cultura)

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