NEW TARDINI, IL MARTINES PARLANTE RIMANDA ANCORA…
(Gmajo) – “Maglia crociata, avanzamento del progetto stadio, bene così…”. La propaganda alla Thomas Sankara (Burkina-Faso anni 80) di Luca Martines, sembra funzionare al meglio, se le immediate reazioni a caldo dei tifosi, dopo aver letto ieri sera la mezza esclusiva di Parma Today (l’altra metà è appannaggio della Gazzetta di Parma, uscita oggi) sono sintetizzabili nella lapidaria frase di cui sopra, estratta da una chat.
Dunque, va tutto bene madama la marchesa, come, con superficialità, sostiene costui? A me, come al solito, piace tentare di andare in profondità, leggere fra le righe al fine di capire meglio le cose. E, dopo aver divorato sia gli elaborati di Guglielmo Trupo (per l’edizione pramzàna del Gruppo City News), e Sandro Piovani, per il quotidiano cittadino, sono arrivato alla convinzione che il Parma Calcio, anche nella stagione 2025-26, giocherà allo Stadio Tardini old edition, esattamente come accadrà nella presente, 2024-25, dal momento che il MDC del Parma Calcio aspetta la green light (dalla politica) per la fine del 2024, quando, invece, secondo le previsioni della scorsa primavera dell’assessore Marco Bosi (già riaggiornate rispetto a gennaio, vedi immagine sotto, avrebbe dovuto accendersi (sempre ammesso che poi prima o poi si accenda effettivamente…) a maggio, a braccetto con la promozione sul campo dei Crociati…
Queste, al riguardo, le parole di Luca Martines, che estraggo, per semplicità di lettura, dalla Gdp: “Siamo confidenti che si arrivi ad una conclusione nel più breve tempo possibile. Ci siamo prefissi di arrivare alla fine del 2024 con il completo espletamento delle pratiche, con l’approvazione del progetto tecnico e poi di quello esecutivo. Siamo allineati sull’idea di arrivare a fine anno ed avere il semaforo verde per dare il via alla parte esecutiva, più concreta”. Giova ricordare, come in precedenti esternazioni, il nostro fosse confidente in scadenze via via poi superate (ad ottobre 2022 aspettava il semaforo verde nel 2023, a dicembre 2023 entro i primi sei mesi del 2024, a febbraio 2024 entro aprile 2024, tralasciando i proclami del suo predecessore Jaap Kalma o dell’ex responsabile real estate del Gruppo Krause Franco Denari e l’irraggiungibile specialista, l’assessore Marco Bosi), sicché, personalmente, non sono altrettanto confidente che dicembre 2024 possa esser davvero quella giusta, in quanto, poi, arriverà la consueta intervista di fine anno in cui cercherà di scagliare, ancora una volta, il pallone più in là per altri 6/12 mesi…
Il tifoso citato in apertura parla di avanzamento del progetto stadio: contento lui, contenti tutti, ma il ritmo mi pare quello di Tullio De Piscopo a San Remo 1988 (“Andamento lento”), e Martines ci offre la spiegazione del perché, in un mix tra Alice nel Paese delle Meraviglie (ogni volta dà la sensazione di scoprire cose nuove) ed il dottore (forse per via di quella tradizione di famiglia che non ha seguito, con rammarico del padre medico che avrebbe voluto che diventasse, a propria volta, un uomo della medicina) che fa ricorso ad allocuzioni in latinorum parlando col povero malato non altrettanto erudito…
«Il tema dello stadio comunque sta procedendo. Dopo la pubblicazione della “variante urbanistica” sul Bur Regionale, effettuata come previsto dalla legge regionale 24/2017, cittadini, istituzioni ed enti amministrativi hanno fatto pervenire al Comune di Parma un consistente numero di richieste e rilievi per un totale di 36 osservazioni con relativi sottopunti. Il Parma ha fornito piena collaborazione al Comune nell’elaborare i riscontri alle stesse che si sono sostanziate in un totale di 100 risposte e controdeduzioni. Il Comune ha già risposto a tutte le richieste, rimane ancora aperto il puntuale riscontro su alcuni rilievi da parte di altri enti». Non preoccupiamoci: tra le parti le interlocuzioni immaginiamo siano continue, costanti e sempre positive, anche perché: aut simul stabunt, aut simul cadent…
Un altro passaggio chiave della chiacchierata di Martines con Piovani (suvvia, Sandrone, non ce lo contrabbandare per tifoso Crociato: stiamo parlando di un top manager che lavora per il club, ma che da ragazzino, come è normale che fosse, andava a fare il tifo in curva per la sua Ternana…), è quando il cronista gli domanda novità circa la concessione: come sapete, infatti, i due scogli politici (poi rimandati a dopo l’estate, se non dopo l’inverno…) sono appunto la variante urbanistica e la durata della concessione, e nel rispondergli Martines fa un po’ Ponzio Pilato: «No, allo stato attuale non abbiamo ancora nulla da anticipare anche perché queste sono tematiche che sta portando avanti personalmente il presidente Krause».
Ma come? Io pensavo che le interlocuzioni fossero tra Martines e Bosi: è sceso in campo il presidente in persona? E con chi parla? Con Guerra (nella foto di repertorio sopra c’è Pizzarotti, ma nel frattempo il primo cittadino è cambiato…)? Probabilmente, come già ho scritto diverse volte, forte anche della Legge Stadi che lo prevede, il tycoon è irremovibile circa i 90 anni inizialmente concordati, ma nei vari passaggi nel palazzo comunale ci si era sbilanciati sul riuscire ad abbassare sensibilmente la durata, per renderla potabile ai diversi oppositori (presenti all’interno della stessa maggioranza, peraltro già apparsa disunita in diverse questioni, e salvatasi coi voti della minoranza…).
Nelle ultime puntate della telenovela, c’era la tendenza a scaricare le colpe dei ritardi sullo stadio provvisorio, quando, invece, i problemi sono nelle complessità per il definitivo. Nell’intervista alla GdP, il tema temporary ritorna prepotentemente in auge, con un annuncio piuttosto impegnativo da parte del MDC: «Stiamo facendo una serie di analisi un po’ più approfondite, in particolare per quanto riguarda i flussi di traffico. Vogliamo avere delle simulazioni sui possibili impatti del traffico, che è un elemento estremamente importante per capire il tempo di percorrenza nelle diverse possibili soluzioni adottate. La soluzione comunque sarà quello dello stadio temporaneo». Come sempre un Martines molto assertivo, come in ogni intervista, peccato si smentisca sempre in quella successiva: se, alla fine, si andrà a giocare a Piacenza o a Bologna, come la metterà?
Introducendo il tema, Luca Martines afferma: «Le ipotesi aperte sono sempre le stesse, quelle a cui era stata data una certa visibilità…». Il direttore della Gazzetta di Parma Claudio Rinaldi, nell’anticipazione “Anteprima Gazzetta”, di ieri sera a 12 Tv Parma, dà un nome alle ipotesi aperte, citando “in particolare Montechiarugolo, Fidenza e Noceto“, ma creando così, un incidente diplomatico con Sorbolo, che si è scordato, o che ha volutamente omesso, nonostante il comune del confermato sindaco Nicola Cesari, inizialmente non considerato, risulti a tutti gli effetti essere tra i comuni papabili presenti nello studio sul traffico che il Parma Calcio sta facendo.
Sul tema stadio provvisorio Parma Today non ha niente, anche perché ne aveva scritto non molto tempo fa, in compenso, rispetto alla Gazzetta, ha una primizia riguardo la maglia Crociata: “Il lancio – svela il manager – ci sarà da qui a una settimana. La prima maglia riprende la nostra tradizione: sarà una crociata, con un richiamo al nostro Stadio Tardini nella parte retrostante del colletto. Ci sarà un piccolo cameo per celebrare il centenario del Tardini e onorare la nostra casa”. Tornando al tifoso citato nell’abbrivio: la maglia Crociata quest’anno c’è ancora (ma nessuno lo aveva mai messo in dubbio) e grandi meriti, in questo senso, vanno indubbiamente riconosciuti allo stesso Martines, il quale, con la sua tattica temporeggiatrice di cui è maestro e con le indubbie qualità diplomatiche che lo contraddistinguono, ha cercato di mediare tra le tradizioni della piazza e le innovazioni che gli chiedono. Indubbiamente sarà una maglia da acquistare perché, magari mi sbaglierò, dubito ci saranno ulteriori Crociate in seguito…
Sempre a Trupo, Martines anticipa quali aziende hanno scelto di apparire sulla casacca del Parma: “Ci sarà la conferma di due sponsor: Prometeon sarà main sponsor, poi inX.aeroo come back sponsor. La novità sarà presentata da Admiralbet.news come secondo sponsor di maglia”, che ringrazia per la fiducia, così come, attraverso la Gdp, i tifosi; «In pochissimi giorni, cinque, sono stati 4.500 i vecchi tifosi che ci hanno rinnovato la loro fiducia. Un risultato importantissimo». Trupo gli chiede di Krause: “Per lo Stadio? Le dichiarazioni migliori le ha fatte lui al Festival della Serie A a Parma. Vuole entrare nel nuovo Tardini e non vede l’ora. Ha detto che sarà lo Stadio più bello”. Ogni scarrafone è bell’a mamma sua, ma la complicata gestazione non so se sia altrettanto gradita al committente…
Non nascondo di aver bonariamente sorriso quando ho letto che sono stati fatti persino degli scavi e all’annunzio che ci sarà qualche novità allo stadio. Nuove aree, modalità per rendere più piacevole la partecipazione all’evento gara. Tutto volto a migliorare il comfort. Troverete qualche sorpresa…, ma il tutto riguarda la sola upper class, con una rimodulazione dei salottini (o sky Box) ed aree hospitality varie: non vi sarà, invece, alcuna miglioria nei settori più popolari, laddove l’ultima manutenzione straordinaria resta quella dei vecchi soci, se non qualche obbligatoria misura organizzativa per gli accessi (tornelli), ma niente di particolarmente significativo.
Infine un’ultima considerazione: Martines, a Parma Today, afferma: “Guardiamo al 2030, abbiamo un piano lungo che ci porta a guardare lontano. E per noi è un ottimo strumento interno che ci dà sicurezza nell’impostazione del lavoro, ma rappresenta anche un modo per raggiungere i risultati”, forse, però, al di là di questi piani teorici, sarebbe bene considerare anche la stretta attualità con la crisi che sta investendo il mercato dei diritti televisivi (principale fonte di ricavi per i club), con le società francesi già sull’orlo del fallimento (ne parla in modo compiuto Lorenzo Vendemmiale sul Fatto, rara analisi fattuale in questa era di superficialità) e quelle inglese in grave crisi. Una bolla preoccupante che non può non essere considerata, anche perché la licenziataria italiana DAZN sta trattando un piano esuberi con offerte di incentivi all’esodo… Gabriele Majo
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Direttore ma perchè continua a mettere in discussione il fatto che si farà uno stadio temporaneo nonostante le miriade di dichiarazioni ufficiali dei vari dirigenti, per ultimo Martines, dove mettendoci la faccia continuano a dichiarare che si farà lo stadio temporaneo? Capisco l’opinione personale che al netto delle varie problematiche la portano a pensare al contrario, ma cavolo, ci sono dichiarazioni ufficiali..
Perché stando alle dichiarazioni ufficiali il new tardini dovrebbe già essere funzionante…
Perché il diplomatico Martines si deve barcamenare dando contentini ai tifosi pur sapendo che non è quello che vorrebbe il suo padrone
Perché tutto quello che viene detto al riguardo viene rimangiato nella intervista successiva
Perché per fare uno stadio provvisorio serve un anno e oggi, a due anni dal primo annuncio non si sa ancora dove farlo
Perché, perché, perché…
Se fossi stato in. Krause riguardo allo stadio mi sarei comportato in modo completamente diverso
Avrei scelto un appezzamento non lontano dall’uscita per Parma dalla
Autostrada per costruire il nuovo stadio
Avrei iniziato i lavori senza fretta per costruire senza vincoli uno stadio stellare.
Al termine dei lavori del nuovo stadio avrei demolito il Tardini mentre il Parma sarebbe andato a giocare nello stadio che avrei chiamato stadio Kyle Krause.
Nell’ area ex Stadio Tardini avrei costruito o un parco immerso nel verde per i bimbi o lo avrei destinato per altri progetti per la comunità parmigiana
Così invece anche i tifosi si dovranno recare a Piacenza perche in provincia uno stadio da serie A non lo abbiamo e gli abbonati, dovranno anche pagarsi il viaggio?
Sinceramente è stato sbagliato. tutto.
Se fossi in Krause le cose sarebbero andate diversamente ma
purtroppo…….. non sono Krause.
Ora se Krause non è come PAPERON DE PAPERONI, se si andasse a giocare a Piacenza, almeno per gli abbonati KRAUSE con un centinaio di pullman dovrebbe portarli a Piacenza senza fargli pagare un euro
130 chilometri tra andata e ritorno e’ una cosa assurda per un abbonato che si deve pure pagare il viaggio di andata e ritorno
Oltre tutto tutto gli abitanti nei palazzi e condomini nell’ area Tardini darebbero simbolicamente la vita per non avere uno stadio a pochi metri da casa.
Siamo.proprip in Italia
Spero che non siano state frasi di circostanza ,fare un anno ulteriore al tardini penso sia addirittura positivo ,per mettere basi solide ,perché giocare fuori 2/3 anni nn sarà facile
Beh direi che le motivazioni sono molteplici.. posso solo dire che spero si sbagli. Sul rimangiarsi le dichiarazioni sullo stadio temporaneo non ricordo, ma se lo dice lei mi fido dato che si documenta sicuramente più del sottoscritto.
A Como faranno tutto senza problemi spianando le baracche come Napoleone fece con quelli che poi sono diventi i Campi Elisi. Senza tante balle progetti giovani 2030 e cazzate varie che fanno venire un prolasso anale a un 90 enne stitico
e allora vai a tifare Como e non rompere i maroni una volta tanto
saro’ io che ho la fissa ma … leggevo questo articolo di Tommaso Rocca per Parmalive “La situazione economica del Parma a confronto con i club di A: Krause risana le perdite” …. i pti che piu’ mi sono balzati agli occhi:
– il Parma si classifica al 24esimo posto per ricavi, con 33 milioni di euro, dietro di un milione al Venezia ma davanti al Como, che si piazza addirittura 39esimo. (24esimo posto direi che siamo bassi in confronto alle mire espansionistiche di kk)
– ciò che stupisce è il dato relativo alle plusvalenze sui ricavi nel quinquiennio dal 2018 al 2023. Il Parma infatti è la squadra peggiore con una percentuale di -7,88% tra le squadre di Serie A (qui abbiamo tutte le fetecchie iniziali acquistate da krause … i vari Busi ,Sohm, Brunetta e compagnia cantante) …
– Sono pochissime le squadre a fare utile in Serie A (Krause dopo i 300 milioni buttati nel rudo dovrebbe averlo capito, infatti ha iniziato ad avere il braccino quando si tratta di spendere) …
– Ingente anche la perdita netta, che ammonta a 50 milioni (immagino sia la perdita di esercizio dell’ ultimo anno) …
– Ancora peggio se estendiamo il dato delle perdite al periodo dal 2020 al 2023, che per il Parma ammontano a 257 milioni ….
Articolo completo : “L’agenzia Adacta Advisory ha fatto i conti in tasca ai club italiani, fornendo una serie di dati al Messaggero Veneto, che li ha pubblicati quest’oggi in una tabella che mette a confronto le società professionistiche.
Stando a questa speciale graduatoria, il Parma si classifica al 24esimo posto per ricavi, con 33 milioni di euro, dietro di un milione al Venezia ma davanti al Como, che si piazza addirittura 39esimo.
Ciò che stupisce è il dato relativo alle plusvalenze sui ricavi nel quinquiennio dal 2018 al 2023. Il Parma infatti è la squadra peggiore con una percentuale di -7,88% tra le squadre di Serie A (quase tutte con percentuali in positivo), seconda solo alla Roma.
Ingente anche la perdita netta, che ammonta a 50 milioni, anche se sono pochissime le squadre a fare utile in Serie A. Ancora peggio se estendiamo il dato delle perdite al periodo dal 2020 al 2023, che per il Parma ammontano a 257 milioni.
Ma è così difficile da capire che finché non ci sarà l’ok definitivo sul nuovo Tardini, lo stadio “provvisorio” non può partire?!
Per quanto riguarda le tempistiche ed i relativi ritardi del nuovo Tardini…. Credo che Martines non possa dire molto di più di quanto ha detto, non dipendendo a questo punto né da lui né dal Parma calcio.
da ex abbonato a DAZN non posso che confermare le parole del Direttore: anche perché la licenziataria italiana DAZN sta trattando un piano esuberi con offerte di incentivi all’esodo… ”
anche DAZN e’ in continua perdita sia di soldi che di abbonati, addirittura ora rubano i soldi ai clienti anche a ex abbonati addebitando cifre sui 500-600 euro per 1 anno di abbonamento …
ripeto senza averne il diritto ormai siamo al furto legalizzato con l ostato e la serie A che non fanno assolutamente nulla, anzi sono solo interessati ai soldi che gli vengono da DAZN … sarebbe ora anche di liberare il calcio italiano da gente come Lotito, interessato solo ai soldi dei diritti TV, ormai siamo alla frutta … e come direbbe un mio amico napoletano “W il pezzotto!!” 😅
(vedi il sito https://it.trustpilot.com/review/dazn.it) …
Minimo altri due anni al Tardini, se non di più per me.
“IL TARDINI E’ DEI TIFOSI E DELLA CITTA’ – 2 ANNI DI CANTIERE E TRASFERTE SONO UNA ASSURDITA’-” La scritta apparsa sulla gradinata della Curva Nord sembrava parlare chiaro sul giudizio dei Boys in merito ai lavori di rifacimento dello stadio Tardini.
Il Centro di Coordinamento Parma Club invece non si è mai espresso in merito all’opportunità di effettuare un rifacimento a stralci dello stadio, avvalorando di fatto il progetto Krause.
Sono passati molti mesi dalla comparsa della scritta a cui però non ha fatto seguito nessuna altra manifestazione d’intenti o proteste dei Boys. Sarebbe importante per la città tutta che i Boys prendessero finalmente posizione. Sbaglio?
Concordo
Ampolè a sema in bolèta o anca Kraus l’è dvintè un pioc?
Gino da Pelegren
P.s. il ritiro al risparmio al Tomacca center coi caldi di questi giorni è perfetto per preparare al meglio la stagione. Ecco spiegato perché il mercato è inesistente. I zogador prima di venire aspettano che finisca lo stofago e vengono a fine agosto.
Majo sempre dietro a lamentarsi… prendila dolce…
Iscriviti ad un corso di yoga 😉
L’aspetto più sconfortante, caro Tagliavini, è che ci sia gente come lei che non sappia comprendere l’importanza del mio “servizio” alla comunità. #perleaiporci #fardelbeneallasino
P.S. Non capisco dove e quando mi sarei lamentato e di cosa. L’articolo che lei ha commentato, senza capirne una benedetta mazza, è un’analisi obiettiva, puntuale, “informata”: se preferisce bersi la propaganda “alla Burkina Faso” col pallone sempre spostato di sei mesi avanti, con promesse mai mantenute è liberissimo. Personalmente, trovandomi nella condizione di avere del tempo da perdere, continuerò a svolgere la funzione che mi sono prefisso: altro che corso di yoga. Se lo faccia lei!