NEW TARDINI, L’INTERLOCUTORIA RISPOSTA DEL SINDACO AL DIRETTORE GDP
(Gmajo) – Già in una precedente articolessa avevo accennato a questa estate, traditrice, finita troppo presto con quest’aria frizzantina, magari gradevole dopo la grande calura, ma che troppo presto ci ha proiettato nel clima autunnale, privandoci della possibilità, in un weekend senza calcio (per noi che seguiamo il Parma Calcio 1913, of course, dirottato, col posticipo vespertino a domani, lunedì 16) di poter andare al mare per un tentativo di abbronzatura tardivo: finita l’estate riprendono le scuole e pure l’attività politico-amministrativa, motivo per il quale, il direttore della Gazzetta di Parma Claudio Rinaldi ha intervistato il sindaco Michele Guerra e va da sé che tra i tanti temi toccati nella conversazione ci fosse anche l’annosa questione del rifacimento del (centenario) Stadio Ennio Tardini.
Alla domanda – Ci sono novità per il nuovo Tardini? I tempi della Conferenza dei servizi sono molto più lunghi di quanto ci si aspettava. Cosa si sente di dire ai tifosi? – questa la sua risposta:
«I tempi sono più lunghi del previsto perché le procedure sono complesse e le osservazioni sollevate bisognose di risposte dettagliate e adeguate, che il Parma calcio ha ormai quasi del tutto fornito. Lato Comune abbiamo fatto tutto quanto occorreva fare senza mai perdere tempo e di questo ringrazio i settori coinvolti, perché vi assicuro che non sono passaggi così semplici e la burocrazia non aiuta. Penso si noti abbastanza bene, in questi anni, che in Italia è veramente molto difficile lavorare sugli stadi e sulla loro necessaria riqualificazione. Ci si confronta spesso, al riguardo, tra sindaci di città diverse che hanno a che fare con questo tema. In più, com’è noto, il Parma, con cui il dialogo è ottimale, sta valutando la possibilità di costruire uno stadio temporaneo vicino alla città, per andare incontro a una esigenza espressa dai tifosi che è quella di non mandare la squadra a giocare lontano, col rischio di perdere il calore del tifo, che in effetti anche in queste prime giornate di Serie A è stato molto importante. Questa opzione porta con sé riflessioni e studi ulteriori che, sulla base della scelta che la società prenderà e riterrà più opportuna, potrebbero modificare le tempistiche sul nuovo Tardini»
Come sottolineiamo già nel titolo, siamo in presenza dell’ennesima risposta interlocutoria del Palazzo (di chi lo rappresenta in prima persona, in questo caso, ma fotocopia rispetto a precedenti esternazioni dell’assessore alla grande bega Marco Bosi) sul futuro del più importante luogo di aggregazione della città, per quella che dovrebbe essere la più mastodontica opera urbanistica dal dopoguerra (dopo… Guerra, eh eh eh) in poi.
In pratica, il primo cittadino, non ci offre alcuna novità, a meno che, come un esperto collega ha fatto informalmente, non proviamo a tradurre dal politichese: è tutto fermo per volontà del Parma non del Comune. E questo perché stanno (io dico, era ora!) lavorando a un progetto a stralci visto che stadio provvisorio fuori città costa molto e sarebbero soldi buttati.
Lui la sa lunga, e magari ha ragione, ma per par condicio, riporto un’ulteriore qualificata traduzione dal politichese: la frase di Guerra è ambigua, non vorrei che lo stiano convincendo, magari dandogli in cambio qualche concessione extra, così da chiudere le polemiche.
Vedremo, a tempo abbondantemente debito, quale delle due interpretazioni sarà quella corretta: il sottoscritto, rispettando in toto – fin che ce lo lasciano fare (ché le manovre per imbavagliarci sono già in atto) – la mission del rompi-glioni, in questa sede intende a propria volta chiosare il verbo di Guerra, senza sbilanciarsi in ulteriori previsioni su come andrà a finire…
I tempi sono più lunghi del previsto perché le procedure sono complesse e le osservazioni sollevate bisognose di risposte dettagliate e adeguate, che il Parma calcio ha ormai quasi del tutto fornito. Ovviamente, nulla di preciso: uno straccio, che so, di data (magari per una volta azzeccata), no, vero? Già abbiamo ricordato come giusto un anno fa, di questi tempi, si era solennemente affermato come a novembre 23 (ossia nel lasso dei 60 giorni legalmente previsti) la Conferenza avrebbe chiuso i suoi lavori. Poi, di rinvio in rinvio si era arrivati a Maggio, magari per festeggiare la Promozione: Pecchia è andato in serie A, i municipali in serie Z?
Lato Comune abbiamo fatto tutto quanto occorreva fare senza mai perdere tempo e di questo ringrazio i settori coinvolti, perché vi assicuro che non sono passaggi così semplici e la burocrazia non aiuta. Dunque: KK, col suo mega idrante, era disposto ad irrorare una pioggia dorata superiore a 160 milioni, donati alla città per questa bisogna, e gli eletti dal popolo sono riusciti a non mettere a terra l’operazione, limitandosi ad assecondare in toto l’investitore (abbagliati dal riflesso), senza mai saper tenere in mano il volante e guidare, mettendoci ingegno, dialettica, astuzia e determinazione arrivando, magari, sino al punto da far ripensare il mecenate (non vorrei che la terza via, tra le due sopra indicate, fosse un bel vaffa)…
Penso si noti abbastanza bene, in questi anni, che in Italia è veramente molto difficile lavorare sugli stadi e sulla loro necessaria riqualificazione. Ci si confronta spesso, al riguardo, tra sindaci di città diverse che hanno a che fare con questo tema. BlaBlaBla
In più, com’è noto, il Parma, con cui il dialogo è ottimale, sta valutando la possibilità di costruire uno stadio temporaneo vicino alla città, per andare incontro a una esigenza espressa dai tifosi che è quella di non mandare la squadra a giocare lontano, col rischio di perdere il calore del tifo, che in effetti anche in queste prime giornate di Serie A è stato molto importante. Ecco, questo è il passaggio più interessante, al di là della conferma che le interlocuzioni tra il Comune di Parma e il Parma Calcio 1913 sono sempre molto buone. Però, se da un lato il Sindaco va lodato perché si fa portavoce delle istanze dei tifosi che, giustamente (ma pensarci prima, no?) non godono all’idea del forzato esodo per (almeno) 27 mesi, dall’altro gli van tirate le orecchie, perché non sono stati i tifosi a chiedere uno stadio provvisorio, ma appunto, in anticipo, e ben prima che qualcuno ci pensasse, il management della Società (con qualche ragionevole dubbio sul fatto che la proprietà fosse in effetti d’accordo) ad esternare l’ipotesi (salvo poi pentirsene, viste le ulteriori complicanze, di cui al prossimo capoverso…).
Questa opzione porta con sé riflessioni e studi ulteriori che, sulla base della scelta che la società prenderà e riterrà più opportuna, potrebbero modificare le tempistiche sul nuovo Tardini. Su questo punto mi ero espresso già qualche mese fa, dopo che era stato il MDC del club Luca Martines a tirare in ballo le difficoltà del temporary per giustificare i ritardi dell’opera principale. E’ evidente che anche una piccola opera necessiti del medesimo iter autorizzativo della grande, ma va da sé che le complicanze siano decisamente minori (se non altro perché non parliamo di un mastodontico impianto calato in un’area molto delimitata in piena zona residenziale della città), soprattutto se si considerasse una opzione, come Sorbolo, laddove sarebbe tutto pronto o quasi… Gabriele Majo
ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI
FINITA LA TREGUA BALNEARE, A CHE PUNTO SIAMO COL NEW TARDINI?
IL MINISTRO ABODI CANDIDA (ANCHE) PARMA TRA GLI STADI DI EURO 2032
NUOVI STADI, CHE SIANO OPPORTUNITA’ ANCHE PER I “POPOLARI”
PENSATECI BENE, LA PUBBLICA AFFISSIONE (IDEOLOGICA) DI FOGLIAZZA (CTS)
IL NEW TARDINI E LA CLASSE POLITICA, PARTE TERZA
IL NEW TARDINI E LA CLASSE POLITICA, PARTE SECONDA
IL NEW TARDINI E LA CLASSE POLITICA
NEW TARDINI, CONSIGLIO COMUNALE: GUERRA E BOSI RISPONDONO AD UBALDI (VIDEO)
NEW TARDINI E IL TIFO ORGANIZZATO
NEW TARDINI, IL MARTINES PARLANTE RIMANDA ANCORA…
CIVILTA’ PARMIGIANA: STADIO TARDINI, A CHE PUNTO SIAMO?
NEW TARDINI, COME E’ LIEVITATO IL PEF DAL PRELIMINARE AL DEFINITIVO
NEW TARDINI, LA QUESTIONE ECONOMICO-FINANZIARIA PARTE SECONDA
NEW TARDINI, LA QUESTIONE ECONOMICO-FINANZIARIA
NEW TARDINI, DIALOGO TRA SORDI. STADIO A STRALCI: IL VIRTUOSO ESEMPIO DELL’ATALANTA
IL COLUMNIST di Luca Russo / IL LIFTING DELLO STADIO DI BERGAMO? PIU’ TELEVISIVO CHE REALE… (FOTO)
NEW TARDINI, LA POLITICA NON HA FRETTA DI SCENDERE IN CAMPO
L’ASSESSORE BOSI, L’UOVO E LA GALLINA
IL NEW TARDINI, OLTRE LE INTERLOCUZIONI
CARO MARTINES, L’ITER PER LO STADIO TEMPORANEO NON E’ COMPLESSO COME PER IL DEFINITIVO…
IL PARMA CALCIO PREMIATO IN REGIONE PER LA PROMOZIONE (VIDEO)
NEW TARDINI, DALL’OLIO: “CONFERENZA SERVIZI CHIEDE ALTERNATIVE PROGETTUALI E LOCALIZZATIVE”
ESCLUSIVA / DALL’OLIO: “SE SI FOSSE FATTO LO STADIO NELLA EX ZONA MERCATI…” (VIDEO)
STADIO PROVVISORIO? UNA CHIMERA. APERTURA PER UN PROGETTO A STRALCI?
ZURLINI VA IN PENSIONE: L’OMAGGIO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PARMA
GUERRA “CEDE” AL COMITATO: NIENTE TARDINI PER IL COMO
IL CARO VECCHIO TARDINI NON LASCIA, MA RADDOPPIA…
NEW TARDINI, PARMA PRESS 24 SPOILERA: “27 MESI DI LAVORI”
QUANTO VALE IL TARDINI? IL PUBBLICO LO CHIEDE A UN PRIVATO
NEW TARDINI E STADIO PROVVISORIO, IL PUNTO DELLA SITUAZIONE DI MAJO A PARMA TALK (VIDEO)
PINCOLINI PER IL “PROVVISORIO” SCEGLIE PIACENZA
LO STADIO PROVVISORIO NON E’ BANALE…, riflessioni di Gabriele Majo
QUESTIONE STADIO: I TECNICI RIPASSANO LA PALLA AI POLITICI…
CONFERENZA DEI SERVIZI, VENERDI DI PASSIONE: SE NE RIPARLA A FINE MAGGIO
CONFERENZA DEI SERVIZI, SI PROFILA UNA NUOVA SCADENZA
DIARIO CROCIATO / A PIACENZA… SOLO CONTRO IL PIACENZA
IN ATTESA DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI, TORNANO IN TV BOSI E CESARI
LA QUESTIONE STADIO NON E’ BANALE…, di Gabriele Majo
ANNOTAZIONI CROCIATE, NEW TARDINI SPECIAL EDITION: SI RIFLETTA SU UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA
ANNOTAZIONI CROCIATE, NEW TARDINI SPECIAL EDITION / CARO SCHIROLI TI SCRIVO…
IL DISTINTO, di Riccardo Schiroli / VI DICO LA MIA SULLA QUESTIONE STADIO
ANNOTAZIONI CROCIATE, NEW TARDINI SPECIAL EDITION
DIARIO CROCIATO / GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DEL PROF. ZANNONI IN CURVA NORD
PER IL COMITATO IL PROGETTO RIVISTO NON RENDE IL TARDINI IL MIGLIORE POSSIBILE
NUOVO TARDINI, IL CTS: “PROGETTO SBAGLIATO NEL POSTO SBAGLIATO”
BRAVO MARTINES: PIACENZA IS NOT AN OPTION. MA SORBOLO VA VALUTATO…
GNOCCAO FA GOL PER IL TARDINI, E INTANTO PER IL “TEMPORARY” SPUNTANO NOVITA’…
DENTRO L’IDEA “STADIO PROVVISORIO” A SORBOLO: INTERVISTA ESCLUSIVA DI MAJO AL SINDACO CESARI (VIDEO)
STADIO PROVVISORIO, IL SINDACO DI FIDENZA MASSARI: “NON BASTA AVERE UN PRATO…” (VIDEO)
LE GRANDI OPERE, TUTTI (I RITARDI DE) GLI UOMINI DEL PRESIDENTE
CESARI A BAR SPORT: “STADIO PROVVISORIO A SORBOLO? SERVE UN GOL AL 91’…”
IL GRUPPO GAZZETTA INSISTE: LA PROSSIMA SERIE A SI GIOCHERA’ AL TARDINI. L’Opinione di Majo
IL GIALLO DI MARTINES SPARITO DA CASA ITALIA
IL GIALLO DI CASA ITALIA / ABBIAMO RITROVATO IL MARTINES PERDUTO (VIDEO)
GRUPPO KRAUSE, NO TENGO (PIU’) DENARI…
CONTRORDINE: GRUPPO KRAUSE HA ANCORA (UN PO’ DI) DENARI
NEW TARDINI: DENARI CI METTE IL CAPPELLO, MA TUTTO RESTA IN ALTO MARE






E la telenovelas continua….
Fine della 135′ puntata….
Direttore ha già messo le mani avanti e iniziato a pararsi le chiappe per quando tra qualche mese si dirà che non si farà nulla…il professorino da consumato politico sta già preparandosi una comoda via di fuga tra burocrazie, conferenze, stadi provvisori e tanto in Italia è impossibile fare grandi opere e anche nelle altre città e via così. L’unico posto dove mi faranno un 4 e 4 otto sarà Como. Da quello che so i tabaccai hanno già iniziato a far piovere tanta di quella pila che la Conferenza comasca e i burocrati lariani sono pronti a firmare in bianco. Kraus invece è un falso ricco. Fa dire che è ricco ma la pila non si vede. E così facendo l’ha presa per bene nel gnao con lo stadio.
Visione molto contorta e, a mio parere, non corrispondente al vero. Krause, per la gioia tua e degli altri amanti della pioggia dorata, ha già immesso 400 milioni di quelli veri, nonquelle poche decine fasulle con ke quali aveva fatto le nozze il povero Leonardi. Krause non ha le pezze al cilo, per usare il tuo colorito linguaggio. Ne’credo di poter passare per l’avvocato difensore di Krause…
In più: io non credo che le autorita comasche siano state corrotte, come asserisci, assumendoti ogni responsabilità civile e penale (come sai, loro non scherzano): come ho scritto nell’articolo, ritengo che la classe dirigente a Parma non abbia saputo mettere a terra un progetto, assecondando pedissequamente I capricci del Mecenate, abbagliati dai riflessi della pioggia dorata e da una una certa mediocrita…
Tra tutti i ricchi diciamo che Kraus sembra tutto tranne che ricco, mia impressione personale. Cmq venendo al tema Como non mi riferivo a corruzioni aumma aumma, ma semplicemente al fatto che i tabaccai (loro si molto ricchi) hanno furbescamente deciso di “investire” una decina di milioni (per loro argent de poche) per “ingraziarsi” il Territorio (dove per altro loro non hanno mai messo piede nè lo metteranno mai). Lo storico cinema cade a pezzi? I tabaccai sponsorizzano la ristrutturazione. C’è un belvedere messo male?Ci pensano i tabaccai e via così. Conferenze, burocrati e politicanti vari sono messi in saccoccia, come si fa a dire di no a chi mi sistema la strada? E qui lo dico di tutti sarà il primo e unico stadio a farsi pur essendo partiti per ultimi. Con la pila si fa tutto, ma non dicendo di averla o facendola annusare, ma spendendola (anche Dallara ce l’ha ma non la spende ad esempio, quindi per noi non serve a un cazzo uno così). Se Kraus, che so pagasse la ristrutturazione del ponte di Colorno, ecco che il Magistrato per il Po che fa parte della conferenza non romperebbe i coglioni e così via con il Ponte Nord, scuole (idea meravigliosa e geniale quella del Direttore di pagare la messa a nuovo della scuola). Come dissi che i tabaccai avrebbero dato un calcio nel culo anche loro al Gando passando ad Adidas (anche loro daranno come Kraus il milioncino per far felice il Gando e suoi avvocatini, ma nel caso dei tabaccai è la somma con cui a Jakarta escono per andare a bere), così dico che il mitico cacatoio del Senigallia, un vero cesso da 4° mondi sarà a breve rifatto senza tante cannelle come piace agli inglesi che i tabaccai hanno messo a decidere le robe.
Il tema stadi riassume benissimo le difficoltà che si incontrano nel nostro paese quando si vuole fare un investimento in una c.d. grande opera… la burocrazia, i potentati locali e la retorica vuota dei NO a tutto bloccano lo sviluppo e inchiodano il paese al palo.
Occorre uscire dallo schema che tutto ciò che è nuovo è brutto e sbagliato mentre tutto ciò che ereditiamo è un gioiello da preservare. Se non altro perché le esigenze ed i bisogni della collettività si evolvono e cambiano nel tempo per cui una cosa che in passato funzionava non è detto che oggi sia adeguata.
Il Tardini deve restare lì dov’è ma deve rinascere per rispondere alle nuove esigenze dei tifosi e fungere da volano per la città in funzione degli eventi che potrà ospitare (proprio per questo ho già scritto che il nuovo Tardini dovrebbe essere più grande proprio per rispondere a queste necessità e non più piccolo come purtroppo sembra che sarà). Faccio un esempio banale se la nord avesse avuto 1000 posti in più sarebbero stati tutti venduti in abbonamento senza problemi, dunque perché si vuole perdere questa possibilità?
Direttore, buona domenica, circa la battuta “dopo … Guerra eh eh eh” oltre a coglierne l’ ironia mi vien da attribuirgli anche un significato predittivo, peraltro questo potrebbe spiegare almeno in parte le supposizioni circa quei fantomatici accadimenti del 2026, cambiamo figure di riferimento e procediamo in altro senso. Devo anche dire che la curiosità di sapere chi siano gli imbavagliatori mi stuzzica ma, forse preferisco non venir mai a saperlo, significherebbe che il tentativo e miseramente fallito.
Buona Domenica, Ale.
La mia innocente battuta “dopo… Guerra, eh eh eh”, magari urticante per l’interessato, non ha nulla a che vedere con gli scenari del fantomatico 2026 che i terrapiattisti propalano, in quanto loro, per quella data, mi pare di capire da qualche sproloquio ascoltato, ipotizzino la fine di quello che loro ritengono essere un grande inciucio tra la vecchia proprietà e la nuova, con quest’ultima che sarebbe, a loro avviso, una sorta di “lavatrice” della precedente.
Ovviamente saranno loro ad assumersi ogni tipo di responsabilità su questo fantasioso (ma diffamatorio) pensiero, se proprio vogliono crederci: io preferisco restare ben ancorato alla realtà. E mi pare che 400 milioni immessi (sebbene a fronte di risultati non altrettanto all’altezza) siano lì abbastanza concreti da vedere.
Come ho già avuto modo di scrivere, poi, Nuovo Inizio, entro la prima decade di ottobre, come da accordi stipulati all’atto della cessione, uscirà definitivamente dal capitale sociale del Parma, che resterà tutto di KK, eccezion fatta per l’1% di PPC. Non solo: mi pare di aver letto su una piatta virtuale che addirittura potrebbe andare in liquidazione avendo raggiunto tutti gli scopi previsti all’atto della fondazione. Per cui credo che nel 2026 non ci sarà il loro grande ritorno preconizzato da costoro.
Lei, però, alludeva alla situazione politica di Parma e quella, in effetti, è abbastanza fluida, diciamo così, con la grande bega stadio che potrebbe avere ripercussioni sui destini di diversi amministratori (o aspiranti tali). Al momento, sebbene le parti non lo ammettono, mi pare di capire ci sia una situazione di stallo, secondo alcuni anche derivante dal fatto che KK potrebbe non avere più tutta la voglia iniziale di bruciare altri 160 milioni per regalare a Parma un nuovo stadio, nello stesso tempo la politica sa perfettamente quanto potrebbe esser pesante perdere quella opportunità, mentre il management del club, che sta tra l’incudine e il martello (anzi, tra più incudini e più martelli) non saprebbe bene che pesci pigliare, restando un po’, almeno questa è la sensazione, in balia degli eventi.
A proposito, invece, di chi vorrebbe mettere il bavaglio a StadioTardini.it e la museruola al suo direttore, debbo lasciarla nella sua curiosità, senza poterla evadere, questo per correttezza (nonostante tutto) anche nei confronti di chi ha sferrato le prime mosse d’attacco. Fin che la partita è in queste prime battute iniziali, durante le quali gli opposti schieramenti si studiano, preferisco non fare mosse, al di là di quella di aver voluto avvertire chi mi/ci vuole bene o comunque chi mi/ci segue che ci sono nuvoloni all’orizzonte (anzi, per esser precisi, già sopra le nostre teste)…
Cordialmente
Per ora apriamo l’ ombrello e sperema’ che un boffo’ ‘d vent’ al porta via tut
Mi auguro davvero che questa matassa possa districarsi a breve.. certo che guardando anche oltre il nostro piccolo orticello vedere che perfino nella “capitale finanziaria” d’Italia, che da tutti è definita 10 anni avanti rispetto al paese, nonché casa di 2 club big non solo italiane ma europee..le famigerate strisciate..non si riesce a fare una mazza.. per non parlare di Firenze..viene da pensare al peggio.
Sicuramente KK non è privo di difetti,non è la persona più semplice con cui avere a che fare..avrà commesso mille errori ed altri ne farà, ma perdere l’opportunità dello stadio sarebbe veramente la pietra tombale sulla classe politica , ed in parte sulla citta.
Beautiful era più interessante come soap opera.
Dopo avere letto le parole del direttore di questo sito web mi è venuto spontaneo chiedermi se il mancato rinnovo del contratto di lavoro da parte di Pecchia potrebbe avere a che fare con il tanto pubblicizzato e ormai “prossimo” esodo provvisorio dallo stadio Tardino per chissà quale meta. Beh, credo che l’allenatore di fronte a queste incertezze sia restio a rinnovare il contratto nel caso Krause decidesse di fare giocare la squadra in qualunque sede provvisoria e non al Tardini. Il problema sarebbe risolto se Krause decidesse, come auspicato dalla maggioranza degli abitanti della città, a effettuare i lavori di rifacimento dello stadio a stralci. Sbaglio?
Non penso che le due situazioni siano correlate. Concordo invece su lavori a stralci
Se nel 2026 tornano i piocioni tutto questo cinema è messo su per fargli fare come sempre la figura degli eroi. Arrivano e lo stadio si fa in 4 e 4 che fanno 8 con la benedizione dell’UPI e di tutta la classe politica dai fassisti ai comunisti. Questo è quanto ho letto in giro. Ma Dallara e Barilla piuttosto che tirar fuori un altro euro per la passione del volgare popolino si fanno cavare gli occhi al che è uno scenario possibile come l’arrivo degli UFO.
Mah. Per me quella del 2026 è una delle mille leggende metropolitane della Piccola Parigi.
I “Piocioni”, come dicevo, usciranno definitivamente di scena tra pochi giorni.
Quello dello stadio è una grande bega per gli amministratori (pubblici e privati) che non tocca in alcun modo la vecchia company.
Direttore…so che non ha la sfera di cristallo, ma secondo la sua esperienza… ragionevolmente entro quanto tempo riusciremo ad avere risposte certe sul progetto?
Difficile dirlo, specie dopo la risposta del sindaco al direttore della Gdp, che non lascia intravvedere spiragli di luce, non contenendo, ahinoi, nulla di nuovo.
Direttore se Kraus favellasse e esprimesse qualcosa oltre alla religione dei giovani proclamata tramite il suo Ayatollah Pedar Sola, forse metterebbe un bel pò di pepe al culo e pressione ai politicanti che nel limbo si sa pascolano felici. Il politicante e il burocrate vive nelle non decisioni, se davvero vuole lo stadio che vada in via Mantova e si faccia fare una bella intervista da Adrasto o da Rinaldi e lo dica chiaro e vedrebbe che il Professorino e tutto gli altri sarebbero messi con le spalle al muro. Ma invece preferisce sparare cazzate su Golazo di giovani e stronzate simili.