venerdì, Agosto 21, 2026
L'OpinioneNew TardiniNews

NEW TARDINI: SOLITI BOTTI DI FINE ANNO, MA…

(Gmajo) – Come al Tenente Colombo, di cui durante le vacanze natalizie ho rivisto in TV gran parte dei casi che risolve, mi piace riannodare i fili che restano a penzoloni: così, avendo ripreso a produrre articoli – dopo essermi auto-sospeso a seguito di una diffida pervenuta dai legali del Parma Calcio a proposito delle circostanze di un articolo da loro contestate, ma dal sottoscritto, in buona fede, ritenute veritiere – non posso esimermi dal riprendere in mano uno dei temi che più mi stanno a cuore, visto anche il nome di questa testata – Stadio Tardini – e le sue origini (il sito venne fondato dai Tardini Fans, timorosi, nel 2010, di una possibile delocalizzazione dell’impianto, poi sfumata e così venne affidato al sottoscritto che ne ricavò l’attuale blog-quotidiano on line), ossia il New Tardini.

In questi casi, abitualmente, ci si chiede: “Dove eravamo rimasti?”, un po’ come fece Enzo Tortora, vittima innocente nell’estate 1983 di un errore giudiziario, la prima volta che riapparve sul piccolo schermo, frase che, secondo Wikipedia, riprende l’espediente retorico del Dicebamus hesterna die, inventato da Luis de León nel XVI secolo. Questo dove eravamo rimasti? dovrebbe ricondurci all’ultimo articolo a tema da me firmato, ma vorrei rivoluzionare la classica scaletta, facendo, viceversa, un salto indietro esattamente di un anno…

Il 17 gennaio 2024, infatti, riprendendo una notizia di 12 Tv Parma, pubblicammo della possibilità (poi in effetti concretizzatasi, come ben sappiamo) che la squadra Crociata avrebbe giocato all’old Tardini la stagione 2024-25, ossia l’attuale. Non so perché, ma ho la sensazione che lo stesso possa accadere anche nella prossima 2025-26, giacché le cose oggi, rispetto ad allora, non è che siano avanzate poi parecchio: sicché, se dodici mesi fa era ragionevole pensare che non ci sarebbe stato l’avvio di alcuna opera in tempo utile, per analogia il ragionamento potrebbe esser replicato papale papale di nuovo ora, visto che, come scrivevo ieri nel pezzo sulla governance, non si ha, al momento alcuna informazione concreta circa la convocazione del doppio consiglio comunale su variante urbanistica e durata della concessione che, secondo le previsioni dell’assessore preposto alla bega Marco Bosi si sarebbero dovuti celebrare post-promozione dei ducali (ossia a maggio).

Dodici mesi fa, a far ragionevolmente pensare al non avvio dei lavori (all’epoca previsti già per la fine della scorsa stagione) era stata la richiesta – da parte del Parma Calcio, come testualmente aveva detto Alberto Rugolotto nel suo servizio al TG – di una corposa proroga temporale per la consegna di quei documenti integrativi sul progetto del nuovo impianto richiesti dalla Conferenza dei Servizi”. Mi si potrà obiettare che, nel frattempo, tutti questi documenti – ed altri ancora – sono da tempo arrivati agli enti tecnici che compongono la Conferenza di Servizi (sulla carta semplificata): così, per lo meno ha proclamato il sindaco Michele Guerra nel consueto bilancio consuntivo di fine anno raccolto dal direttore di 12 Tv Parma Pietro Adrasto Ferraguti nella puntata conclusiva dello scorso anno solare di Parma Europa andata in onda. martedì 17 dicembre 2024

La perentoria affermazione del primo cittadino è stata ripresa con grande pompa anche dalla Gazzetta di Parma del giorno dopo che, di tutti i vari argomenti trattati dal leader della giunta in carica aveva scelto di titolare sia in prima pagina…

…che l’ampio resoconto interno a pagina 11…

…proprio con il rassicurante (chissà perché si sente così tanto il bisogno di rassicurare) “Via libera per il Tardini a inizio 2025”. Sì, via libera, ma a cosa? Non certo ai lavori…Ad inizio 2025, intendo e, appunto, ho ragionevoli dubbi, che mi piacerebbe venissero fugati, anche per giugno… Queste le sue parole trascritte sulla Gazzetta: «Il rallentamento o i ritardi dipendono dal fatto che lo stadio deve restare pubblico. Ora ci siamo, il Parma calcio ha risposto a tutte le osservazioni e nei primi mesi del 2025 avremo la delibera per il nuovo Tardini». 

Le delibere (le stesse che Bosi aveva calendarizzato per il maggio scorso), peraltro, se nel frattempo non mi sono perso qualcosa durante il mio periodo sabbatico, dovrebbero essere due, ossia quelle sulla variante urbanistica e la durata della concessione, che, a occhio, non mi sembrano neppure così semplici da approvare, liquidandole con la sicumera sintetizzata dai titoli rassicuranti de quo, perché, comunque, incertezze e perplessità sono diffuse anche in seno alla stessa maggioranza, più volte salvata dalla minoranze in contesti altrettanto divisivi e che non è detto che vengano in soccorso anche stavolta, visto il clima da campagna elettorale che si sta instaurando.

Vignali ed Osio, domenica 12 gennaio 2025, sulle pagine della Gazzetta di Parma, non si sono risparmiati nel richiamare i troppi silenzi della giunta, che, in effetti, al di là delle rassicurazioni e degli annunzi non è che sia andata molto più in là. Tra l’altro, a ben rifletterci, durante la puntata di Parma Europa del mese scorso, il Sindaco Guerra, al tema Tardini aveva dedicato un minuto dei sessante circa a disposizione ed è abbastanza curioso che sia bastato quello per ricavarci il rassicurante titolo sia di pagine che del reportage, nel quale il cronista aveva apportato anche altri temi caldi tra cui la caduta a precipizio della nostra cara città non più, come una volta, la più vivibile d’Italia…

Ma rassicurazioni (però chiare) ci piacerebbe arrivassero, sia dal Comune di Parma che dal Parma Calcio 1913, a proposito di quanto, da tempo, va reiterando l’Osservatorio Stadio Parma sui possibili rischi per i cittadini circa l’opera in compartecipazione pubblico-privata su cui, a seguito di un esposto (chissà mai di chi…) è intervenuta l’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione), per le ragioni sotto riportate;

Vedremo cosa comporterà concretamente questa azione che, ai superficiali, potrà apparire come l’ennesima perdita di tempo, ma che ci pare sacrosanta e dovuta, trattandosi non di un progetto privato, ma, appunto, di un partenariato pubblico privato (peraltro in nessun documento viene asserito il contrario), con rischi (sia pure ragionevolmente contenuti) anche per la collettività. Tutto questo, e ne ha fatto ampio riferimento il Sindaco Guerra nella sua intervista di fine anno a Ferraguti, perché, a monte, era stata fatta la scelta di mantenere la proprietà dello stadio pubblica (se avessero voluto venderla sai il putiferio…).

Alla questione economico-finanziaria, sempre dando un’occhiata all’Osservatorio, avevamo dedicato un paio di capitoli ad aprile ed in giugno: al di là delle osservazioni di Stadio Parma sui ricavi lievitati non di poco  – dai 253 milioni del progetto Nuovo Inizio in 40 anni, si era passati dai 613 (in 87) del piano bocciato del 2021, ai 1.350 circa (in 87) del settembre 2023, peraltro a fronte di una riduzione della capienza superiore al 15% – ricordo le mie perplessità soprattutto a proposito di quelli previsti per il naming (ossia l’intitolazione commerciale dello stadio), in quanto i 3,5 milioni/anno ipotizzati (manco l’Atalanta…) mi parevano fuori mercato. Ma appunto il PEF, ed il punto di pareggio (BEP, break event point), dovrebbero essere i dati oggettivi su cui si baseranno i decisori sulla durata della concessione.

Ma i ricavi, come i costi, non sono fissi nel tempo, come ha candidamente ammesso lo stesso managing director corporate Luca Martines durante la recente conversazione – assieme al CFO Valerio Casagrande – negli studi di Milano di Radio Tv Serie A, intervistato dal giornalista economico Marco Bellinazzo. Il dirigente, infatti, ha ricordato come al momento, i costi siano pari a 168 milioni di euro, anche se sicuramente aumenteranno, per via dell’incremento dei prezzi delle materie prime (ha pesato anche la guerra nell’est europeo) e del processo inflattivo. Il 100% dell’investimento è a carico della proprietà che provvede in gran parte direttamente, e solo in piccola parte col ricorso a prestito bancario”. 

Dunque, il PEF dovrebbe essere la bussola per la questione non banale della durata della concessione (in seno alla stessa maggioranza i mal di pancia riguardano proprio quest’aspetto, anche perché è vero che quando ci si sposa si pensa che l’amore sia eterno, ma è eterno fin che dura ed anche le coppie più affiatate litigano sui soldi…). Il PEF presentato nel progetto definitivo, come la legge prevede, è asseverato da un ente certificato (Pwc) e l’asseverazione tecnica o relazione tecnica asseverata è una forma di perizia che viene effettuata da tecnici abilitati, che si assumono totalmente la responsabilità sulla veridicità di quanto dichiarato. Il PEF, dunque, non è altro che un budget sul lungo periodo e come tale solo il tempo potrà dire se viene rispettato o meno, però deve essere “ragionevole”: cosa succede se il PEF non viene rispettato? Chi l’“aggiusta” e in che modo? Nei documenti di progetto esiste una “matrice dei rischi” che dovrebbe rispondere a questo (insomma: chi fa che cosa)… Gabriele Majo

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

PER MARTINES LA VERA SFIDA E’ TROVARE UNA CORRETTA GOVERNANCE DELLA SOCIETA’

LUCA MARTINES TRA LE 50 PERSONE PIU’ INFLUENTI DI PARMA SECONDO PARMADAILYCATO CON LA PENNA IN MANO…” (VIDEO)

NEW TARDINI, IL SINDACO GUERRA A PARMA EUROPA: “VIA LIBERA A INIZIO 2025”

TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / NEW TARDINI E SINDACI A CALCIO & CALCIO. BOSI SOCIAL

NEW TARDINI, MARTINES: “LAVORI A STRALCI? BISOGNEREBBE RIPENSARE IL PROGETTO”

ZURLINI RIPERCORRE LA CRONISTORIA SURREALE DELLE PROMESSE FALLACI SUL NEW TARDINI

BOSI E LO STATO DELL’ARTE DEL NEW TARDINI: IL VIDEO DELLA SUA RISPOSTA A UNA MOZIONE IN CONSIGLIO

STALLO ENNIO TARDINI PARMA

IL MANCATO RINNOVO DI PECCHIA? TUTTA COLPA DI NUOVO INIZIO (SECONDO SCHIRA)

NUOVO INIZIO: FATTI, NON PAROLE, editoriale di Gabriele Majo

DIARIO CROCIATO / NEL GIORNO DEL 100° DEL TARDINI, IL RECORD DI ABBONATI

IL GRAZIE DEL PARMA CHIUDE UFFICIALMENTE LA CAMPAGNA ABBONAMENTI DA RECORD

IL TARDINI DI PARMA, UNO STADIO, UNA CITTÀ: VISITA GUIDATA VIRTUALE COL CURATORE GIANDEBIAGGI (VIDEO)

NEW TARDINI, L’INTERLOCUTORIA RISPOSTA DEL SINDACO AL DIRETTORE GDP

FINITA LA TREGUA BALNEARE, A CHE PUNTO SIAMO COL NEW TARDINI?

IL MINISTRO ABODI CANDIDA (ANCHE) PARMA TRA GLI STADI DI EURO 2032

NUOVI STADI, CHE SIANO OPPORTUNITA’ ANCHE PER I “POPOLARI”

PENSATECI BENE, LA PUBBLICA AFFISSIONE (IDEOLOGICA) DI FOGLIAZZA (CTS)

IL NEW TARDINI E LA CLASSE POLITICA, PARTE TERZA

IL NEW TARDINI E LA CLASSE POLITICA, PARTE SECONDA

IL NEW TARDINI E LA CLASSE POLITICA

NEW TARDINI, CONSIGLIO COMUNALE: GUERRA E BOSI RISPONDONO AD UBALDI (VIDEO)

ARCHITETTI PARMIGIANI PER IL NUOVO STADIO DI VENEZIA, ZOPPINI PER IL NEW TARDINI, LA BOMBONERA DI NUOVO INIZIO

NEW TARDINI E IL TIFO ORGANIZZATO

NEW TARDINI, IL MARTINES PARLANTE RIMANDA ANCORA…

CIVILTA’ PARMIGIANA: STADIO TARDINI, A CHE PUNTO SIAMO?

NEW TARDINI, COME E’ LIEVITATO IL PEF DAL PRELIMINARE AL DEFINITIVO

NEW TARDINI, LA QUESTIONE ECONOMICO-FINANZIARIA PARTE SECONDA

NEW TARDINI, LA QUESTIONE ECONOMICO-FINANZIARIA

NEW TARDINI, DIALOGO TRA SORDI. STADIO A STRALCI: IL VIRTUOSO ESEMPIO DELL’ATALANTA

IL COLUMNIST di Luca Russo / IL LIFTING DELLO STADIO DI BERGAMO? PIU’ TELEVISIVO CHE REALE… (FOTO)

NEW TARDINI, LA POLITICA NON HA FRETTA DI SCENDERE IN CAMPO

L’ASSESSORE BOSI, L’UOVO E LA GALLINA

IL NEW TARDINI, OLTRE LE INTERLOCUZIONI

CARO MARTINES, L’ITER PER LO STADIO TEMPORANEO NON E’ COMPLESSO COME PER IL DEFINITIVO…

IL PARMA CALCIO PREMIATO IN REGIONE PER LA PROMOZIONE (VIDEO)

NEW TARDINI, DALL’OLIO: “CONFERENZA SERVIZI CHIEDE ALTERNATIVE PROGETTUALI E LOCALIZZATIVE”

ESCLUSIVA / DALL’OLIO: “SE SI FOSSE FATTO LO STADIO NELLA EX ZONA MERCATI…” (VIDEO)

STADIO PROVVISORIO? UNA CHIMERA. APERTURA PER UN PROGETTO A STRALCI?

ZURLINI VA IN PENSIONE: L’OMAGGIO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PARMA

GUERRA “CEDE” AL COMITATO: NIENTE TARDINI PER IL COMO

IL CARO VECCHIO TARDINI NON LASCIA, MA RADDOPPIA…

NEW TARDINI, PARMA PRESS 24 SPOILERA: “27 MESI DI LAVORI”

QUANTO VALE IL TARDINI? IL PUBBLICO LO CHIEDE A UN PRIVATO

NEW TARDINI E STADIO PROVVISORIO, IL PUNTO DELLA SITUAZIONE DI MAJO A PARMA TALK (VIDEO)

PINCOLINI PER IL “PROVVISORIO” SCEGLIE PIACENZA

LO STADIO PROVVISORIO NON E’ BANALE…, riflessioni di Gabriele Majo

IL NEW TARDINI E IL TEMPORARY, OSIO A BAR SPORT: “CI FACCIAMO DOMANDE, MA NON ARRIVANO RISPOSTE…” (VIDEO)

QUESTIONE STADIO: I TECNICI RIPASSANO LA PALLA AI POLITICI…

PARMA EUROPA, L’ASSESSORE DE VANNA: “STIAMO RISPETTANDO IN MANIERA RELIGIOSA L’ITER DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI”

CONFERENZA DEI SERVIZI, VENERDI DI PASSIONE: SE NE RIPARLA A FINE MAGGIO

CONFERENZA DEI SERVIZI, SI PROFILA UNA NUOVA SCADENZA

DIARIO CROCIATO / A PIACENZA… SOLO CONTRO IL PIACENZA

IN ATTESA DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI, TORNANO IN TV BOSI E CESARI

LA QUESTIONE STADIO NON E’ BANALE…, di Gabriele Majo

ANNOTAZIONI CROCIATE, NEW TARDINI SPECIAL EDITION: SI RIFLETTA SU UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA

ANNOTAZIONI CROCIATE, NEW TARDINI SPECIAL EDITION / CARO SCHIROLI TI SCRIVO…

IL DISTINTO, di Riccardo Schiroli / VI DICO LA MIA SULLA QUESTIONE STADIO

ANNOTAZIONI CROCIATE, NEW TARDINI SPECIAL EDITION

DIARIO CROCIATO / GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DEL PROF. ZANNONI IN CURVA NORD

PER IL COMITATO IL PROGETTO RIVISTO NON RENDE IL TARDINI IL MIGLIORE POSSIBILE

NUOVO TARDINI, IL CTS: “PROGETTO SBAGLIATO NEL POSTO SBAGLIATO”

BRAVO MARTINES: PIACENZA IS NOT AN OPTION. MA SORBOLO VA VALUTATO…

GNOCCAO FA GOL PER IL TARDINI, E INTANTO PER IL “TEMPORARY” SPUNTANO NOVITA’…

DENTRO L’IDEA “STADIO PROVVISORIO” A SORBOLO: INTERVISTA ESCLUSIVA DI MAJO AL SINDACO CESARI (VIDEO)

STADIO PROVVISORIO, IL SINDACO DI FIDENZA MASSARI: “NON BASTA AVERE UN PRATO…” (VIDEO)

LE GRANDI OPERE, TUTTI (I RITARDI DE) GLI UOMINI DEL PRESIDENTE

CESARI A BAR SPORT: “STADIO PROVVISORIO A SORBOLO? SERVE UN GOL AL 91’…”

IL GRUPPO GAZZETTA INSISTE: LA PROSSIMA SERIE A SI GIOCHERA’ AL TARDINI. L’Opinione di Majo

IL GIALLO DI MARTINES SPARITO DA CASA ITALIA

IL GIALLO DI CASA ITALIA / ABBIAMO RITROVATO IL MARTINES PERDUTO (VIDEO)

GRUPPO KRAUSE, NO TENGO (PIU’) DENARI…

CONTRORDINE: GRUPPO KRAUSE HA ANCORA (UN PO’ DI) DENARI

NEW TARDINI: DENARI CI METTE IL CAPPELLO, MA TUTTO RESTA IN ALTO MARE

 

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

6 pensieri riguardo “NEW TARDINI: SOLITI BOTTI DI FINE ANNO, MA…

  • Articolo come sempre interessante. La chiosa finale del Direttore “… (insomma: chi fa che cosa)…” direi che riassume perfettamente il quadro della situazione. Un piano che evidenzia tante criticità, ma soprattutto tante superficialità. Se non ho capito male, la divisione dei costi tra interventi personali dello yankee e “in piccola parte” con ricorso al finanziamento bancario non viene specificato, o perlomeno pare secretato. Premesso che le banche chiederanno sicuramente una garanzia concreta, il Comune dovrebbe fare altrettanto. Poi: l’aumento delle materie prime (ma non è solo quello, c’è anche il costo del lavoro e dei servizi, nonché delle utenze) è stimabile nel breve periodo. Solo un Comune scriteriato appoggerebbe un piano del genere. La cosa che mi colpisce è comunque una superficialità generale nel quadrare il projet financing (Ricavi tanto per non giustificati e spalmati in un secolo). Forse il ponte di Messina è più fattibile…

  • Fosse un modo per convincere Skraus a levarsi dai coglioni facciamo il tifo per belli capello Osio, per la Conferenza dei Servizi, il Gof, le Noif e tutto il resto, anche il Pug.

  • a far la muraglia cinese ci hanno messo meno tempo …

  • E assolutamente impossibile che questa amministrazione possa generare qualcosa di concreto. Men che meno addirittura un progetto come uno stadio che meriterebbe professionalità e dedizione.

  • A questo punto qualsiasi cosa che possa indurre l’attuale sequestratore del Parma calcio ad andarsene è grasso che cola. C’è da dire che Bosi, De Anna, Lavagetto, e prima di loro il peritino etc.. non fanno nemmeno fatica a mandare a minchia un progetto del genere (ma lo stesso farebbero Vignali, belli capelli Osio, Bocchi e compagnia, non abbiamo una classe dirigente e politica in grado di guidare e gestire una svolta epocale di questa portata). Visto lo stato attuale, essendomi io rifornito in quella ferramenta che segnalavo, di cerate e stivaloni, posso andare avanti altri 10 anni e se questo servisse per indurre Skraus a levarsi dai coglioni sono disponibile a condividere con chi volesse la preziosa location della bottega.

I commenti sono chiusi.