NEW TARDINI / IL TAR SANCISCE CHE C’E’ IL PUBBLICO INTERESSE. E QUELLO PRIVATO?
(Gmajo) – E’ stata una partita giocata a porte chiuse o perlomeno in sordina, nel senso che le due squadre contendenti non hanno mai dato troppa esplicita pubblicità al match, probabilmente reciprocamente consci dei rischi annessi al verdetto finale che, però, ora che è stato emesso (dal TAR) senza ombra di dubbio, arride al Comune di Parma, mentre il Comitato Tardini Sostenibile, che aveva proposto il ricorso, ne esce con le ossa rotte.
E’ da ieri, lunedì 17 marzo 2025, disponibile, infatti (clicca qui per leggerlo integralmente) il dispositivo della sentenza (protocollata N. 00107/2025 del Reg.Prov.Coll. e N. 00138/2022 Reg.Ric.) del Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna, sezione staccata di Parma (Sezione Prima) a proposito del ricorso (numero di registro generale 138 del 2022) presentato dal Comitato Tardini Sostenibile contro il Comune di Parma, nei confronti del Parma Calcio 1913 ed istituto comprensivo Puccini (non costituito in giudizio), per l’annullamento di diversi atti, soprattutto, la deliberazione 24 gennaio 2022 n. 2 con la quale il Consiglio comunale ha dichiarato il pubblico interesse della proposta presentata da Parma Calcio S.r.l. il 21 maggio 2021 e della determinazione dirigenziale del RUP 6 ottobre 2021 n. 2302 (ricorso iniziale) ed altri aggiuntivi presentati presentati il 31 maggio 2023.
Ebbene, nella camera di consiglio del giorno 26 febbraio 2025 con l’intervento dei magistrati Italo Caso (Presidente), Caterina Luperto (Referendario) e Paola Pozzani (Referendario, Estensore), il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna sezione staccata di Parma (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, così provvede:
– quanto al ricorso introduttivo, in parte lo dichiara improcedibile (per sopravvenuto difetto di interesse alla decisione) per intervenuta ratifica da parte della Giunta comunale dell’impugnata deliberazione consiliare) ed in parte lo respinge (perché infondato);
– quanto al ricorso per motivi aggiunti, lo respinge;
– il giudizio va dichiarato estinto per rinuncia, ai sensi dell’art. 35, comma 2, lett. c), C.p.a., relativamente alla ricorrente Roberta Roberti.
Spese di lite compensate.
Insomma, vittoria netta ed indiscutibile dell’ente pubblico (vedremo se i ricorrenti adiranno al Consiglio di Stato, con ulteriori almeno due anni di suspence), con soddisfazione estrema dell’assessore Marco Bosi che, con queste parole, si è espresso ieri al microfono di Alberto Rugolotto per il TG di 12 Tv Parma: “Fa piacere vedere che si è sempre detta la verità, si è sempre lavorato all’interno di quelle che sono le normative. Il Comitato contro lo stadio aveva legittimamente portato avanti questa battaglia a livello legale, l’Amministrazione ha agitato correttamente, il Tribunale ha decretato che così è stato e quindi si potrà procedere con l’iter autorizzativo”.
Il giornalista autore del servizio accenna ad un possibile nuovo round a proposito del progetto definitivo. Ma la mia attenzione si focalizza soprattutto sulle ulteriori parole dell’assessore, che, secondo la mia lettura, mira a tirare un po’ per la (mono) giacchetta il Parma Calcio, cui cede il pallone: “La procedura è quasi conclusa: come ho potuto dire in Consiglio Comunale, in risposta ad una interrogazione del consigliere Bocchi, stiamo attendendo le ultime valutazioni del Parma sul tema stadio temporaneo, sul tema a stralci, e durata concessione. Smarcate queste tre questioni saremo in grado di arrivare alla chiusura della Conferenza e alla eventuale aggiudicazione.”
Delle tre questioni indicate da Bosi, quella a stralci è quasi una novità, quasi perché è saltata fuori a lavori abbondantemente in corso e per la prima volta citata nell’intervista di fine anno concessa a Pietro Adrasto Ferraguti, direttore di 12 Tv Parma, segnale di un presunto interesse del club a percorrere la via, inizialmente ripudiata, della cantierizzazione a più riprese e non mono-cantiere come da attuale progetto. Lo stesso Bosi, rispondendo a Vignali ed Osio, nel consiglio comunale di lunedì 24 febbraio 2025, aveva già accennato a questa possibilità: a mio modo di vedere, però, un eventuale cambio di rotta, giacché il progetto – va da sé verrebbe rivisto in modo sostanziale – comporterebbe ulteriori lungaggini perché la Conferenza di Servizi dovrebbe ripartire da zero (al di là della gran parte di documenti già inoltrati da ricopiare ed aggiornare), ma un conto è prevedere un unico cantiere con 27 (teorici) mesi di lavorazione, un altro conto è procedere a scaglioni, cercando di salvare lo stesso progetto che, non va dimenticato, prevede, però, che venga raso al suolo l’attuale Ennio, da rifarsi completamente.
Il rapporto con i tifosi (clienti), già vessati da una stagione sportiva deludente rispetto ai propri desiderata, dovrebbe venire al primo posto per il club: certo, sarebbe un ottimo segnale di sensibilità nei loro confronti rivedere una progettualità per loro così penalizzante, ma se il rimedio dovesse essere peggiore della toppa… In tutto questo, logicamente, gioca una parte importante anche un’altra delle questioni buttate lì ieri da Bosi nell’intervista a Rugolotto, ossia il temporary, tema dal quale, sinora, la Municipalità si era sempre tenuta ben lontana, con la scusa che i siti candidati sono al di fuori della propria giurisdizione (e allora perché adesso ci mettono il naso?)
Per quanto concerne lo stadio provvisorio erano in lizza (ma diversi tra i protagonisti assicurano di non aver avuto più alcun segnale concreto di interesse dalla società, dopo gli iniziali abboccamenti) quattro comuni, Fidenza, Noceto, Montechiarugolo e Sorbolo, alcuni con importanti opere di urbanizzazione già presenti, altri, invece, dove ci sarebbe da fare tutto (con aggravio della spesa, comunque non inferiori a circa 20 milioni di euro). Non sarebbe da escludere l’ipotesi inizialmente non contemplata di Collecchio: attraverso lo strumento dell’art. 53 (PUG) della Legge Regionale 2017, infatti, il club potrebbe richiedere l’ampliamento dell’attuale struttura: del resto uno stadio interno al Mutti Training Center da destinare a giovanili e femminili era stato previsto, si tratterebbe solo di passare da 3.000 posti circa ad almeno 15.000. E per quanto concerne la viabilità, già vi avevamo parlato della presenza, tra i progetti finanziati con Fonti FSC (Fonti strutturali comunitari europei) di una bretella Parma Calcio, a Collecchio inserita tra le priorità della Provincia di Parma e confermate dalla Regione Emilia Romagna.
Infine, la durata della concessione, assieme alla variante urbanistica, erano, invece, i due temi che lo stesso Bosi aveva indicato più o meno di questi tempi un anno fa, calendarizzando la discussione a promozione in A avvenuta (maggio 2024). Lì sarebbero dovuti entrare in campo i politici, a lungo rimasti lontano dai riflettori della questione New Tardini, durante gli eterni lavori della Conferenza di Servizi. La storia certifica come, invece, non si sia mai aperto l’agone su questi punti non da poco (alla durata della concessione va connesso pure il PEF, perché va da sé che il piano economico finanziario sia strettamente correlato alla disponibilità di sfruttamento dell’opera), proprio in attesa che fosse definitivamente chiusa la parte tecnica (che comunque aveva approvato con prescrizioni).
Io, per svariati motivi, ho sempre ritenuto che la politica non avesse poi così fretta di scendere in campo (l’argomento stadio è molto divisivo, anche all’interno della stessa maggioranza, nei mesi scorsi finita sotto anche per altre questioni), ma altrettanto mi pare che anche in casa Parma non ci sia più tutto quel furore che l’animava prima, quasi da far pensare che lo stesso tycoon non abbia più tutta quella voglia di aprire l’idrante per finanziare l’opera pubblico-privata. Già il mese scorso domandavo (nel frattempo nessuna risposta) se il New Tardini fosse ancora una priorità per il Parma. Giova ricordare che nel frattempo è cambiato il capo-macchina: l’annosa pratica, prima gestita dal MDC Luca Martines è passata ora al nuovo plenipotenziario Federico Cherubini, il quale, in sede di presentazione (sua), aveva preso tempo, perché doveva ancora parlarne con Krause. Adesso, a palla ferma (i Crociati torneranno in campo solo l’ultima sera del mese a Verona con l’Hellas), potrebbe essere il momento giusto di fare chiarezza. Gabriele Majo
ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI
NEW TARDINI, SALVAGUARDARE IL PATRIMONIO TIFOSI
ANNOTAZIONI CROCIATE / NEW TARDINI: BOSI VUOL DISFARSI DEL CERINO?
IL NEW TARDINI E’ ANCORA UNA PRIORITA’ PER IL PARMA?
BOSI RISPONDE ALLA INTERROGAZIONE DI OSIO E VIGNALI SUL NEW TARDINI (VIDEO)
NEW TARDINI: SOLITI BOTTI DI FINE ANNO, MA…
PER MARTINES LA VERA SFIDA E’ TROVARE UNA CORRETTA GOVERNANCE DELLA SOCIETA’
LUCA MARTINES TRA LE 50 PERSONE PIU’ INFLUENTI DI PARMA SECONDO PARMADAILYCATO CON LA PENNA IN MANO…” (VIDEO)
NEW TARDINI, IL SINDACO GUERRA A PARMA EUROPA: “VIA LIBERA A INIZIO 2025”
TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / NEW TARDINI E SINDACI A CALCIO & CALCIO. BOSI SOCIAL
NEW TARDINI, MARTINES: “LAVORI A STRALCI? BISOGNEREBBE RIPENSARE IL PROGETTO”
ZURLINI RIPERCORRE LA CRONISTORIA SURREALE DELLE PROMESSE FALLACI SUL NEW TARDINI
BOSI E LO STATO DELL’ARTE DEL NEW TARDINI: IL VIDEO DELLA SUA RISPOSTA A UNA MOZIONE IN CONSIGLIO
IL MANCATO RINNOVO DI PECCHIA? TUTTA COLPA DI NUOVO INIZIO (SECONDO SCHIRA)
NUOVO INIZIO: FATTI, NON PAROLE, editoriale di Gabriele Majo
DIARIO CROCIATO / NEL GIORNO DEL 100° DEL TARDINI, IL RECORD DI ABBONATI
IL GRAZIE DEL PARMA CHIUDE UFFICIALMENTE LA CAMPAGNA ABBONAMENTI DA RECORD
NEW TARDINI, L’INTERLOCUTORIA RISPOSTA DEL SINDACO AL DIRETTORE GDP
FINITA LA TREGUA BALNEARE, A CHE PUNTO SIAMO COL NEW TARDINI?
IL MINISTRO ABODI CANDIDA (ANCHE) PARMA TRA GLI STADI DI EURO 2032
NUOVI STADI, CHE SIANO OPPORTUNITA’ ANCHE PER I “POPOLARI”
PENSATECI BENE, LA PUBBLICA AFFISSIONE (IDEOLOGICA) DI FOGLIAZZA (CTS)
IL NEW TARDINI E LA CLASSE POLITICA, PARTE TERZA
IL NEW TARDINI E LA CLASSE POLITICA, PARTE SECONDA
IL NEW TARDINI E LA CLASSE POLITICA
NEW TARDINI, CONSIGLIO COMUNALE: GUERRA E BOSI RISPONDONO AD UBALDI (VIDEO)
NEW TARDINI E IL TIFO ORGANIZZATO
NEW TARDINI, IL MARTINES PARLANTE RIMANDA ANCORA…
CIVILTA’ PARMIGIANA: STADIO TARDINI, A CHE PUNTO SIAMO?
NEW TARDINI, COME E’ LIEVITATO IL PEF DAL PRELIMINARE AL DEFINITIVO
NEW TARDINI, LA QUESTIONE ECONOMICO-FINANZIARIA PARTE SECONDA
NEW TARDINI, LA QUESTIONE ECONOMICO-FINANZIARIA
NEW TARDINI, DIALOGO TRA SORDI. STADIO A STRALCI: IL VIRTUOSO ESEMPIO DELL’ATALANTA
IL COLUMNIST di Luca Russo / IL LIFTING DELLO STADIO DI BERGAMO? PIU’ TELEVISIVO CHE REALE… (FOTO)
NEW TARDINI, LA POLITICA NON HA FRETTA DI SCENDERE IN CAMPO
L’ASSESSORE BOSI, L’UOVO E LA GALLINA
IL NEW TARDINI, OLTRE LE INTERLOCUZIONI
CARO MARTINES, L’ITER PER LO STADIO TEMPORANEO NON E’ COMPLESSO COME PER IL DEFINITIVO…
IL PARMA CALCIO PREMIATO IN REGIONE PER LA PROMOZIONE (VIDEO)
NEW TARDINI, DALL’OLIO: “CONFERENZA SERVIZI CHIEDE ALTERNATIVE PROGETTUALI E LOCALIZZATIVE”
ESCLUSIVA / DALL’OLIO: “SE SI FOSSE FATTO LO STADIO NELLA EX ZONA MERCATI…” (VIDEO)
STADIO PROVVISORIO? UNA CHIMERA. APERTURA PER UN PROGETTO A STRALCI?
ZURLINI VA IN PENSIONE: L’OMAGGIO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PARMA
GUERRA “CEDE” AL COMITATO: NIENTE TARDINI PER IL COMO
IL CARO VECCHIO TARDINI NON LASCIA, MA RADDOPPIA…
NEW TARDINI, PARMA PRESS 24 SPOILERA: “27 MESI DI LAVORI”
QUANTO VALE IL TARDINI? IL PUBBLICO LO CHIEDE A UN PRIVATO
NEW TARDINI E STADIO PROVVISORIO, IL PUNTO DELLA SITUAZIONE DI MAJO A PARMA TALK (VIDEO)
PINCOLINI PER IL “PROVVISORIO” SCEGLIE PIACENZA
LO STADIO PROVVISORIO NON E’ BANALE…, riflessioni di Gabriele Majo
QUESTIONE STADIO: I TECNICI RIPASSANO LA PALLA AI POLITICI…
CONFERENZA DEI SERVIZI, VENERDI DI PASSIONE: SE NE RIPARLA A FINE MAGGIO
CONFERENZA DEI SERVIZI, SI PROFILA UNA NUOVA SCADENZA
DIARIO CROCIATO / A PIACENZA… SOLO CONTRO IL PIACENZA
IN ATTESA DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI, TORNANO IN TV BOSI E CESARI
LA QUESTIONE STADIO NON E’ BANALE…, di Gabriele Majo
ANNOTAZIONI CROCIATE, NEW TARDINI SPECIAL EDITION: SI RIFLETTA SU UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA
ANNOTAZIONI CROCIATE, NEW TARDINI SPECIAL EDITION / CARO SCHIROLI TI SCRIVO…
IL DISTINTO, di Riccardo Schiroli / VI DICO LA MIA SULLA QUESTIONE STADIO
ANNOTAZIONI CROCIATE, NEW TARDINI SPECIAL EDITION
DIARIO CROCIATO / GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DEL PROF. ZANNONI IN CURVA NORD
PER IL COMITATO IL PROGETTO RIVISTO NON RENDE IL TARDINI IL MIGLIORE POSSIBILE
NUOVO TARDINI, IL CTS: “PROGETTO SBAGLIATO NEL POSTO SBAGLIATO”
BRAVO MARTINES: PIACENZA IS NOT AN OPTION. MA SORBOLO VA VALUTATO…
GNOCCAO FA GOL PER IL TARDINI, E INTANTO PER IL “TEMPORARY” SPUNTANO NOVITA’…
DENTRO L’IDEA “STADIO PROVVISORIO” A SORBOLO: INTERVISTA ESCLUSIVA DI MAJO AL SINDACO CESARI (VIDEO)
STADIO PROVVISORIO, IL SINDACO DI FIDENZA MASSARI: “NON BASTA AVERE UN PRATO…” (VIDEO)
LE GRANDI OPERE, TUTTI (I RITARDI DE) GLI UOMINI DEL PRESIDENTE
CESARI A BAR SPORT: “STADIO PROVVISORIO A SORBOLO? SERVE UN GOL AL 91’…”
IL GRUPPO GAZZETTA INSISTE: LA PROSSIMA SERIE A SI GIOCHERA’ AL TARDINI. L’Opinione di Majo
IL GIALLO DI MARTINES SPARITO DA CASA ITALIA
IL GIALLO DI CASA ITALIA / ABBIAMO RITROVATO IL MARTINES PERDUTO (VIDEO)
GRUPPO KRAUSE, NO TENGO (PIU’) DENARI…
CONTRORDINE: GRUPPO KRAUSE HA ANCORA (UN PO’ DI) DENARI
NEW TARDINI: DENARI CI METTE IL CAPPELLO, MA TUTTO RESTA IN ALTO MARE










Sarebbe semplicemente bastato farlo immediatamente a stralci come stanno facendo a Firenze ,con minimo danno ai tifosi e squadra restando sempre in casa
Peccato che il “politicante” ha dimenticato di sottolineare che allo yankee aghè pasè la voia…….
🤣🤣🏳🌈🏳🌈
A mio parere a Krause non interessa più lo stadio, o perlomeno non è più una priorità. Ho letto qualche mese fa su un giornale statunitense che stava lavorando alla costruzione di un nuovo stadio in Iowa, per il quale aveva pure ottenuto un incentivo pubblico. Credo che il fatto che dal Parma non trapeli più nulla sia dovuto al fatto che non interessi più farlo. Toccherà a qualcun altro adeguare l’attuale struttura ormai effettivamente fatiscente.
Se poi non volesse più farlo perché sta per vendere sarebbe perfetto
Magari
Carosello per due giorni di fila se Kraus si levasse dai coglioni
Che tu sappia non c è una risposta certa o diciamo molto probabile sulla questione se un eventuale cambio di rotta su alcune cose comporterebbe ricominciare da zero oppure no? Grazie e complimenti per l altricolo, per tempistica, forma e contenuto
Ciao Gabriele, come ho scritto nell’articolo (ma anche nel precedente, quello dal titolo “New Tardini, salvaguardare il patrimonio dei tifosi”, la mia sensazione (a logica) è che se cambi il progetto passando da monofase a stralci, per forza di cosa fai una variazione sostanziale che deve essere rianalizzata dalla Conferenza di Servizi. Perché un conto è dare un lavoro in una tornata unica, un conto è frammentarlo nel tempo. Non solo: il progetto attuale (mono.cantiere) prevede demolizione e totale rifacimento: faccio fatica a pensare che possa essere mantenuto in una soluzione a stralci. Soluzione che, se evitasse l’esodo dei tifosi, sarebbe l’ideale (anche se se sarebbe un ritorno al punto di partenza, ossia il progetto di Nuovo Inizio): però c’è addirittura il rischio assurdo che il passaggio a stralci comporti lo stesso la chiusura (magari anche più lunga): dunque, perché farla?
Però l’aspetto più importante della partita, a questo punto è capire se ci sia ancora o meno la volontà dell’investitore privato a procedere.
Grazie per i complimenti
Lo dico e lo ripeto.
Il Tardini andava costruito vicino all’ uscita
dell’ Autostrada e Krause facendo così avrebbe avuto rispetto della città e dei tifosi
Senza SE e senza MA.
Il Tardini rappresenta il passato, il nuovo stadio fatto in altro loco avrebbe rappresentato il futuro.
Si è è scelto il passato
Io avrei scelto il futuro
Io la penso così e nessuno potrà mai farmi cambiare idra
Pienamente d’accordo con te
Peccato che i tifosi, lo stadio, lo vogliono lì dove si trova adesso.
Una larga fetta della tifoseria raggiunge il tardini a piedi, in bici o con mezzi pubblici. Farlo fuori città determinerebbe per forza di cose l’uso in massa di autoveicoli con impatti devastanti sul traffico cittadino (e sarebbe in ogni caso una soluzione meno green e più inquinante). Inoltre non far entrare tifosi (ospiti ma anche locali) nell’area urbana avrebbe anche ricadute negative sul commercio.
Bravo
Il futuro è avere uno stadio al passo con i tempi punto. Altre città lo hanno fatto e lo stanno facendo ma qui da noi sarà praticamente impossibile, come mai? La solita retorica, pseudo -ambientalisti, comitati di ogni genere, disinteresse dell’amministrazione comunale, burocrazia ecc ecc. E tutto questo parlando di una zona dove lo stadio c’è da100 anni. Per la costruzione di nuovi ipermercati e supermercati di ogni genere spuntati come funghi nessuno ha mosso un dito, ma certo,il problema maggiore è lo stadio nuovo! Fossi in Krause mi sarei già rotto le balle anch’io! E comunque la notizia del Tar è una delle poche buone ultimamente, anche se l’iter lo vedo ancora lungo.. probabilmente infinito salvo in nuovo progetto a stralci
Ma non ci poteva capitare una proprietà come la Famiglia Percassi? Chiedo per un amico…..🤣
d’altronde a Parma non avrebbero comandato un solo secondo con l’UPI….(i piociòn)……..
Siamo nel 2025, non negli anni ’70… Japan
Commisso (scelto dai Della Valle e non dai 7 peocci e si vede ad anni luci di distanza la differenza infatti) in 7 anni ha:
– costruito e inaugurato a tempo record il Viola Park considerato il miglior centro allenamento a livello nazionale (noi abbiamo ancora il rudere Parmalat e Kraus ad oggi ha messo tre tendoni a Nosè in stile mensa della protezione civile dopo un terremoto per una spesa massima di qualche dcecina di migliaia di euro massimo);
– raggiunto 3 finali di cui due europee;
– attuale 5 posto;
– già iniziati i lavori per lo stadio;
– rosa con buoni giocatori e due/tre ottimi.
Serve aggiungere altro?
Devo
…mi permetto di aggiungere che ha tirato pacchi colossali alla Juve come Chiesa, Vlahovic e Nico Gonzalez grattandogli via un bel po’ di grana
E hanno anche delle maglie meravigliose. Quella di domenica cos’era? Eroe che le polemiche sulla croseda o l’Ape Maia
Amico mio e ti posso assicurare che ho sentito con le mie orecchie alcuni personaggioni con amicizie potenti legati ai peocci e con scranni al Ponte 🐐 🎃 alzare il labbro sdegnato (come quando ad Ampollini si chiedeva di un difensore centrale o di un centravanti in estate “vehhhhhhhh trovami te uno meglio di Osorio…il centravanti ah ah ah noi lo abbiamo già e si chiama Angelo Bonni, Pinamonti ah ah ah”) parlando di Commisso, quasi considerato una macchietta non adatta ai salotti ovattati di Peeeeerma e dire con sicumera vorrete mica mettere Commisso con Kraus ah ah ah Commisso.
Condivido il pensiero di fondo, ma occorre fare alcune precisazioni:
1) Firenze ha una valenza politica e ambientale decisamente superiore rispetto a Parma
2) La Fiorentina acquisita da Comisso aveva una base di partenza superiore al Parma acquistato da Krause
3) Il valore del parco giocatori della Fiorentina ereditato da Comisso possedeva un valore di mercato che ha garantito utili alla nuova propriertà. Diversamente da quello del Parma che ha lasciato debiti che il Krause ha dovuto coprire
4) Lo Stadio è un progetto finanziato dal Comune con Fondi europei e Nazionali. Il progetto Comisso è stato bocciato
Commisso non ha comprato i vari Bonni, Miaila, Som, Balord, Valeri, Valenti, Bernamèl, Benepippa, Lovic, Brunetta, Busì, Zagaridis, ma qualcuno vagamente più buono…
Lungi da me difendere l’operato di Krause di questi anni, ma è altrettanto palese che il confronto non regge.
Se il Parma avesse avuto Vlahovic e Chiesa venduti con oltre 90 mln di ricavi, probabilmente avrebbe avuto più risorse da investire sul mercato ti pare?
Se il Parma avesse incamerato lo stesso fatturato della Fiorentina di Comisso negli ultimi 5 anni, avrebbe potuto permettersi un monte ingaggi più alto e far gola anche ad altro tipo di calciatori oltre ai sopracitati bidoni che conosciamo bene.
Purtroppo nel Calcio come nella Vita, i punti di partenza contano eccome.
Sicuramente Krause ha commesso degli errori evidenti nella gestione del Parma Calcio.
Ma le due situazioni non sono facimente paragonabili per le ragioni di cui abbiamo già discusso.
Il progetto sportivo del Parma non può essere condotto allo stesso modo di società di classe superiore (e la Viola ahinoi lo era e lo è).
La strada percorsa da Krause è corretta dal punto di vista teorico. Non si può fare diversamente vista la nostra condizione di partenza appunto.
Il problema è la pratica, ovvero le scelte operate sugli investimenti fatti che non hanno portato i risultati che era lecito attendersi e che ci avrebbero consentito oggi, di alzare l’asticella se non avessimo affrontato una retrocessione e 3 anni di serie B per colpa dei suddetti errori.
Se adesso dovessimo scendere di nuovo…..come nel Monopoly, saremmo di nuovo al punto di partenza (sigh)
Caro Markness, la Fiorentina sarà anche superiore come dici tu, ma qui sono stati spesi 500 milioni, dico 500 milioni (senza grande opera alcuna) in cinque anni ed il bilancio, impietoso, è quello (fattuale) tracciato da Davide. Il paragone ci sta, dal punto di vista sportivo, perché, a fronte di sì enorme investimento, sarebbe stato lecito attendersi un rendimento ben diverso dall’attuale e più similare a quello della Viola. Il problema è, appunto, la filosofia, il progetto, che nella serie A italiana è palese non possa funzionare (con determinate aspettative, peraltro amplificate da proclami spesso a sproposito, che appunto fanno il paio con le ambizioni naturali nel tifoso, vedendo i soldi profusi). La serie A italiana, come spesso ripeto, non è un settore giovanile, dove puoi permetterti, perché è fisiologico, di aspettare 4-5 anni da semina a raccolto. Qui la coltivazione o la fai intensiva, o sono cavoli… Se poi ci aggiungi la presunzione nel credere di aver inventato il calcio (solo per aver raggiunto una promozione in A in tre stagioni…) naturalmente sfoci nell’attuale stagione (ampiamente prevedibile, con un pizzico di buon senso).
Uuufffffffff
Bella domanda. Spero che arrivi solo la risposta a un’ altra domanda però:
COSA C…O SI STA ASPETTANDO?
Forse, appunto, la risposta alla domanda che ho posto nel titolo, potrebbe farci capire qualcosa al riguardo…
Certamente lei è più informato ma estremamente pessimista. La sua è un’ipotesi, suggestiva ma di certo non auspicabile. La mia impressione, invece, è che si stia aspettando qualcosa dalla legge stadi….o per lo meno, la mia speranza.