venerdì, Agosto 21, 2026
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CHERUBINI E LE NON ARRIVATE SOULOUKOU E GRANOVSKAIA

(Gmajo) – C’era una volta, neppure troppo tempo fa, la grande tentazione del presidente Kyle Krause di affidare le cure del suo Parma ad una supermanager donna: i nomi che StadioTardini.it aveva avanzato allora, una volta appreso di questo suo desiderio, sono gli stessi che – guarda un po’! – sono usciti in un interessante retroscena pubblicato nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 24 gennaio 2025, su Gazzetta.it, a firma di Carlo Laudisa, stagionato mercatologo, il quale, la sera prima, sia pure senza farne menzione o svelare spoiler, era statom in collegamento, ospite, di Calcio & Calcio: ossia Marina Granovskaia e Lina Souloukou. Curiosa coincidenza, che, però, testimonia la bontà del nostro lavoro: il fiuto della canappia di Majo è sempre infallibile. Scusate la modestia…

Vabbè, chi si loda s’imbroda, come sovente ammonisco i nostri autori quando si esaltano per un’intuizione o un’analisi azzeccate: però resta una bella soddisfazione vedere, a mesi di distanza, venire a galla quanto, con sagacia, avevamo ipotizzato. Prima di fare un po’ di autoreferenziale revival, riproponendo i nostri contenuti di allora, vorrei, però, chiosare i punti salienti del retroscena di oggi a firma Carlo Laudisa, secondo cui Federico Cherubini, da noi pitturato come uomo solo al comando (o plenipotenziario), sarebbe, invece, più sbilanciato verso l’area sportiva, giacché prima del suo arrivo erano state trattate, per l’area corporate, appunto l’ex Chelsea e l’ex Roma (ora al Nottingham).

La ricostruzione della rosea, sia pure affascinante ed in parte per me appagante per i motivi di cui sopra, fa un po’ a pugni, però, con la evidenza che l’annuncio del matrimonio con Cherubini, sia arrivata contestualmente al divorzio con Martines (che, come noto, guidava l’area corporate), mentre, se si trattasse di un mero capo dell’area sportiva, cui, in emergenza viene affidato anche il corporate, perché si è dovuta attendere quasi la fine della sessione invernale del calciomercato, quando la sede era vacante da quella estiva (ufficialità dell’addio di Roel Vaeyens arrivata il 31 luglio 2o24, dopo il deflagrare della notizia il 28)?

I colleghi nazionali, poi, si mettessero un po’ d’accordo: se Laudisa vede il nuovo AD più sbilanciato verso lo sport dpt, al contrario, Tuttosport, che pure con Cherubini dovrebbe avere relazioni dirette, dopo 12 anni di militanza alla Juventus, ci dice che questi non inciderà in modo diretto sull’area sportiva, ma sarà a capo del coordinamento generale delle attività del club e si occuperà dello sviluppo che Krause ha in mente per il Parma. Non solo: sempre secondo l’edizione on line del quotidiano subalpino (data: 22 gennaio 2025): “Al momento non sono previsti cambi nell’area sportiva, che è sotto il controllo di Mauro Pederzoli, il cui contratto scade a fine stagione”.

 

Curiosa precisazione quest’ultima, perché noi che seguiamo piuttosto da vicino le cose di casa Parma, sappiamo bene che l’attuale ds, pur mettendoci la faccia in ogni presentazione di nuovi arrivi, nel rispetto del ruolo che riveste, operativamente è affiancato dal tandem Lacome-Pettinà, per tacere della supervisione dell’ex Southampton Martin Semmens, con il quale, come scrivevo ieri, dovrà fare i conti anche lo stesso Cherubini, dal momento che la capogruppo (Krause Group) ha sulla controllata (Parma Calcio) un’azione di direzione e controllo. Situazione, quest’ultima, lamentata dallo stesso Martines, che ne aveva parlato a Radio Tv Serie A, probabilmente accelerando la propria uscita dal club.

 

Il nostro auspicio, una volta appreso dell’arrivo del nuovo amministratore delegato, che prenderà servizio ufficialmente lunedì 27 gennaio 2025, era, appunto, che questi potesse diventare quel classico uomo forte a lungo invocato dalla piazza, desiderosa di avere un concreto punto di riferimento, soprattutto nei momenti di difficoltà, un punto d’appoggio anche per lo stesso allenatore, troppo abbandonato a sé stesso, e per i calciatori, gli unici a metterci la faccia, secondo quanto scritto nella lenzuolata di Parma-Venezia in Curva Nord.

Ora, oltre ai dubbi su quella che potrebbe essere una difficile convivenza con Semmens (per tacere di quella con Lacome-Pettinà, che già aveva favorito i precedenti addii di Ribalta, Fournier e Vaeyens, cui stava stretto il ruolo solo sulla carta di vertici apicali della piramide, se poi dovevano fare i conti con loro, anziché avere l’ultima parola, come da mansionario), si aggiunge qualche preoccupazione nell’apprendere – prestando fede alla ricostruzione di Laudisa – che la scelta di unificare il potere sotto un’unica persona, Cherubini, in luogo della tradizionale bipartizione (sport-corporate) sia stata dettata dall’educato rifiuto delle due supermanager: “A quel punto Krause non ha più perso tempo e ha deciso di dare al motivato Cherubini una responsabilità ancora maggiore in questa nuova esperienza”.

Della tentazione di Krause di affidarsi ad un “uomo forte donna”, StadioTardini.it aveva scritto il 29 aprile 2024: fu in quel contesto che, per la prima volta, avanzammo la candidatura di Lina Souloukou, a quei tempi ancora ben salda alla Roma. Ecco le nostre parole: “E poi, nelle ultime ore, (sarà la primavera…), si è diffuso uno zefiro molto interessante, quello secondo cui il presidente starebbe seriamente pensando di inserire, nel ruolo di uomo-forte, una donna. Idea suggestiva ed abbastanza ben ritagliata sul credo di KK, paladino della inclusività e delle pari opportunità

Il modello di riferimento – anche se non è lei direttamente – sarebbe Lina Souloukou che, alla Roma (di proprietà americana), ricopre la posizione di amministratore delegato (in inglese CEO, ovveroChief Executive Officer), che in precedenza aveva all’Olympiakos. Donna molto rispettata all’interno del mondo del calcio fa parte dell’Executive Board dell’Eca (acronimo dell’Associazione dei club europei, organismo che rappresenta le società calcistiche a livello europeo) e tra l’altro avrà anche il compito di supervisionare il nuovo progetto relativo allo stadio che la Roma sta portando avanti. Insomma, come detto non è lei, ma l’identikit corrisponde…”. 

La Souloukou, il 22 settembre 2024, avrebbe poi lasciato la Roma, dopo aver dato, più o meno volontariamente, le dimissioni a seguito della minacce ricevute a seguito dell’esonero di De Rossi: io ne approfittai per rimettere in circolo il suo nome, anche perché, alle nostre latitudini, non avrebbe certo avuto bisogno di esser scortata, così come nei suoi ultimi giorni romani.

il 5 giugno 2024, invece, in un articolo (pensa tu le coincidenze…) dal titolo “Umbria galeotta: Krause rivede Cherubini…”, tirai a mano Marina Vladimirovna Granovskaia. Ecco quanto avevo scritto nell’occasione:

“Vi avevamo raccontato anche della tentazione del patron, sempre molto sensibile (forse anche troppo) ai temi di uguaglianza ed inclusione, di pensare ad una dirigente donna, sull’esempio di Lina Souloukou (CEO & General Manager dell’AS Roma), ma al momento non ci risultano sviluppi in merito, al di là di un fugace pensierino a Marina Vladimirovna Granovskaia, potente dirigente sportiva e imprenditrice russa di origini canadesi, già in servizio al Chelsea di Roman Abramovič”.

Ma non fu l’unica volta che la suggerii: il 28 luglio 2024, quando, ormai, era acclarato che Roel Vaeyens fosse out, scrissi di nuovo di lei: “piuttosto, allora, ritirerei a mano un altisonante nome (molto inclusivo) che avevo buttato lì a suo tempo, quello di Marina Vladimirovna Granovskaia, potente dirigente sportiva e imprenditrice russa di origini canadesi, già in servizio alChelsea diRoman Abramovič. Fantacalcio, dite? Sì, certo, ma con Krause tutto è possibile…”. Già, tutto è possibile…

Marina Vladimirovna Granovskaia l’avevo citata in antitesi ad una idea buttatami lì da un gigione, che aveva proposto di rimpiazzare l’uscito Roel Vaeyens con Erin Kuhl. Ecco quanto appuntato: 

“Nella immagine sopra (di repertorio) il manager inglese è a colloquio con Kyle Krause alla presenza dell’uomo forte donna del gruppo Erin (Clayton) Kuhl (Chief Financial Officer e Chief of Staff di Krause Group) in un locale di Parma: un gigione ieri celiava che proprio Kuhl potrebbe essere la candidata per la poltrona lasciata vuota da Vaeyens, ma, al di là degli scherzi, anche se potrebbe essere in effetti maturo il tempo per l’arrivo di una donna ai vertici della gestione operativa del Parma Calcio, non mi pare abbia le competenze specifiche del caso…”. In ogni caso, oggi, la soluzione non sarebbe più attuabile, dal momento che la stessa Kuhl è andata a rimpolpare le già folte fila di dirigenti dismessi da Kyle Krause… Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

18 pensieri riguardo “CHERUBINI E LE NON ARRIVATE SOULOUKOU E GRANOVSKAIA

  • CLAUDIO DA SALSOMAGGIORE TERME

    Io sono sempre dell’ idea che nel calcio italiano anche se un presidente non è italiano, deve sempre avere accanto a sé persone italiane che conoscono il calcio italiano e che lo consigliano il da farsi quando, come nel caso di Maio in cui un giornalista non poteva fare il proprio lavoro.
    Io non ho niente contro le donne, ci mancherebbe altro ma figure femminili che comandano o quasi comandano in una squadra di calcio le vedo male.
    Come arbitri vanno bene ma come A.D. non le vedo proprio.
    Il nostro campionato inizierà lunedì dopo che Cherubini avrà firmato.
    Krause si deve mettere un po’ da parte ascoltando chi il calcio lo conosce, nel suo interesse altrimenti rischia di fallire a Parma. Facendolo arrivare, Krause ha dimostrato di aver finalmente capito quello che non hai mai capito.

  • Che strano che quel piplone gramo e cendolante di Bonni abbia la freva….tutta gente da mandare via a calci nel culo. Lui, Benepippa, Estevez

  • Direttore esiste un dirigente sportivo transessuale 🏳️‍⚧️? Così Kraus farebbe bingo

  • ForzaParma

    Direttore…ma Cherubini quando sarà presentato alla stampa?

    • Al momento non è arrivata alcuna comunicazione al riguardo: entrerà in servizio da lunedì 27, mi auguro che entro martedì 28 possa incontrare i giornalisti. Non è detto che accada, pero’: la prudente comunicazione gialloblu, nel recente passato, preservava i managing director evitandoloro i question time. Un primo confortante segno di rottura col passato che parlasse subito al popolo senza tanti fronzoli e manfrina. Se invece assisteremo alle consuete “telenovelle” non sarebbe il massimo… Già di qui si potrà capire quanto sarà nuovo il nuovo corso

      • Vaiens Direttore aveva parlato. Con la Rudarola e aveva detto che avremmo preso Coda e giocatori forti e pronti per ottenere le promozione. Se se ta ben Rosina Notari e Lancome che hanno interessi a far prendere a Kraus gli adolescenti del loro algoritmo lo hanno fatto fuori in meno di un anno

        • La politica di mettere a disposizione del solo quotidiano locale un nuovo dirigente, all’atto del suo insediamento, è una prassi che, personalmente, non mi piace, poiché irrispettosa di tutti gli altri peones. E manco mi sembra così funzionale per la stessa società, perché è notorio che eventuali problemi te li creano i piccoli, non certo i grandi, che sono governativi per definizione. Inoltre, uno dello spessore di Cherubini, che ha valenza nazionale, anche per i lunghi trascorsi alla Juve, può attirare al Centro Sportivo di Collecchio (o meglio ancora al Tardini) cronisti da fuori Parma. Spero e credo, quindi, che non si vorrà mancare un’occasione.

          • Sottoscrivo tutto. Anche perché le parole di Vaiens niente popó di meno che a Rinaldi furono smentite dai fatti dopo due settimane. Coda non arrivò mai perché Notari aveva boffato a Craus le sue solite cazzate e la Rudarola iniziò a dar adesso al belga avendo capito che era vaso di coccio (esattamente come fece l’uomo il rosa).

      • ForzaParma

        Nel caso si faccia la conferenza, immagino che non voglia mancare KK…

        • Avrebbe un senso. Ma credo non sia al momento in Italia

  • Buongiorno, ma il nuovo arrivato supervisionerà anche l’area femminile? Alla Juventus l’ha già fatto?

    • Secondo me alla Juventus non lo aveva fatto, qui, essendo, sulla carta, l’unico vertice apicale, avrà sotto la sua giurisdizione anche la femminile. Questa, però, al momento non deve rappresentare una priorità, intanto perché la promozione al termine della stagione, direi sia assicurata e in più perché si spera che il proprietario abbia capito che nel calcio italiano esistono altre priorità. Voglio dire: se anche la fine dell’anno le donne dovessero salire e i maschietti andar giù, sarebbe un danno incalcolabile. In più in passato qualche managing director sport ci aveva lasciato le penne perché non si occupava di femminile: ma appunto ora è vitale dare un reale ordine di importanza alle cose ed il core business è la maschile che deve tassativamente mantenere la categoria

      • Anche per l’area femminile il mantenimento della categoria della squadra maschile è inevitabilmente fondamentale. Però è anche vero che altre realtà un po’ più lungimiranti hanno fatto in modo che la squadra femminile diventasse una fonte di profitto invece che di perdita, sia in termini puramente economici che di immagine. Utopia per l’Italia? Chissà

        • Teoricamente questo potrebbe essere il posto giusto, ma al momento credo sarebbe bene focalizzarsi su priorità maschile

  • Ma Cherubini quando parlerà ai microfoni?

    • Speriamo presto, ma temo, ormai, non prima della decisiva sfida col Lecce: e questo, per me. è un male…

  • Non doveva essere la risposta ai Boys?

    • Questa era, appunto, l’auspicio, la speranza. Utilizzo l’imperfetto, perché, nel frattempo, non c’è stato uno straccio di presentazione, che, come ho scritto in vari commenti, auspicavo come segnale importante del suo avvento e come stacco netto con la governance passata… Purtroppo, però, siamo già a mercoledì sera con la partita giovedì. Temo che non ci saranno presentazioni prima della delicata sfida con il Lecce, quando, invece, un suo sprone da (supposto) uomo forte, avrebbe potuto galvanizzare la piazza e gli stessi giocatori.

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