NUOVO ADDIO / MARTIN SEMMENS LASCIA KRAUSE GROUP
(Gmajo) – Il 24 gennaio scorso, a poche ore dall’insediamento di Federico Cherubini al vertice della piramide apicale del Parma Calcio 1913 – finalmente semplificata in una sola figura dirigenziale, senza la precedente bipartizione, caratteristica fino a quel punto dell’era Krause – ci domandavamo se fosse possibile una convivenza tra il nuovo AD, in passato “consiliore” di KK, prima della cooptazione diretta, e l’altro “consiliore” per antonomasia, Martin Semmens, che il tycoon aveva scritturato dopo l’esperienza del manager inglese al Southampton.
La questione non era di lana caprina: infatti, a seguito della interruzione del rapporto con il belga Roel Vaeyens (da quel momento la carica di managing director sport si sarebbe estinta), l’eminenza grigia, prima dell’arrivo del Plenipotenziario, aveva assunto ad interim l’intero potere sportivo, divenendo la figura di riferimento anche per la variegata compagine di sottoposti, più o meno operativi, ossia il fu ds Pederzoli, il suo successore nei fatti dopo, ma già attivo prima Pettinà e l’altro potentissimo, il capo dell’area performance & analytics Mathieu Lacome.
In quei giorni Martin Semmens, si divideva tra la famiglia in vacanza in Versilia ed i relativamente vicini uffici di Collecchio, che erano diventati la sua base operativa, benché facesse parte della complessa sovrastruttura aziendale del Gruppo Krause, quale supervisore di tutte le squadre del magnate, ma considerato che le altre sono (o è) di piccolo cabotaggio, va da sé che le attenzioni fossero tutte indirizzate al club gialloblù.
Scusate se arrivo così lungo sul dare la notizia, contravvenendo la basilare regola delle 5 w, ma era per meglio contestualizzare la materia per chi è meno addentro ai complessi gangli della macchina Crociata: fatto sta che venerdì 30 maggio 2025 sarà l’ultimo giorno di servizio di Martin Semmens, arrivato sul finire di ottobre del 2023, dopo che aveva rassegnato le dimissioni dal Southampton, dove era CEO, nel precedente mese di maggio.
L’uscita di scena di Semmens, potrebbe essere letta anche come una forma di semplificazione di quella complessa governance, di cui aveva parlato a Radio Lega Serie A, prima di essere a propria volta giubilato, l’ex managing director corporate Luca Martines, che nei suoi tre anni al Parma ha dovuto fare l’equilibrista nei rapporti non solo con il presidente in persona, ma appunto anche con le sue varie emanazioni.
E’ significativo che della foto sopra, che a lungo ha rappresentato il potere occulto del Parma Calcio, non resti più nessuno: dopo la precedente dismissione di Erin (Clayton) Kuhl, già Chief Financial Officer e Chief of Staff di Krause Group, che era considerata l’uomo-donna forte del Gruppo, della quale a un certo punto era stata la più in alto in grado (era stata la Deloitte CFO of the Year 2024), ecco, un nuovo, ennesimo, addio, quello di Martin Semmens. Con Federico Cherubini, a questo punto, sempre più Plenipotenziario. Che l’armatore lasci completamente il timone all’ammiraglio, dopo che questi ha portato in porto, con onore, il transatlantico alla deriva al suo arrivo? Gabriele Majo
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Altra bellissima notizia, cherubini fai piazza pulita….
Non è esattamente così. Questa decisione poteva prenderla solo Krause in persona, essendo un manager al servizio di Krause Groupe e non del Parma Calcio
Bravo Dir. che mi hai risposto senza che ti ponessi la domanda…erano un po’ di giorni che mi chiedevo …che fine ha fatto Semmens, resterà in giro anche col Cheru ? …oltre ad avermi dato la risposta, mi hai anche dato quella che speravo …per una serie di motivi…spero che le prossime scelte rimangano in questo solco se è quello che immagino e spero.
mo sembra che lo smantellamento dell’inner circle inizi ad essere davvero importante, fossi in Cherubini non dormirei sonni tranquilli, considerata la facilità con cui KK si separa dai suoi collaboratori. Chissà quando si separerà dal Parma…
Guardi, sinceramente non penso sia un alert da lanciare: vero che Krause ha la cara abitudine di avvicendarw manager, ma la notizia che per primo StadioTardini.it ha diffuso oggi dell’addio di Semmens è un evidente consolidamento del Plenipotenziario. E per questo è da leggersi come notizia positiva
Secondo me anche quando, premesso che nell’ambito in cui soprattutto non pare certo, pare evidente, a scopo di contumacia attigua, credere che sia, anche se non sembra.
E ho detto tutto.
Sono pienamente d’accordo a metà (cit.)
Spiaze
Altro inutile e diversamente capace soggetto che finalmente si leva dai coglioni dopo aver inanellato stagioni e risultati imbarazzanti. Evviva!!! Speriamo che la stessa ascia si abbatta anche sulla rosa…
Secondo me la notizia non è né positiva né negativa. E’ soltanto l’ennesima mossa a caso di un folle che non ha idea di come gestire l’azienda che ha ereditato dal papà… né tantomeno la squadra di calcio che ha comprato senza sapere una mazza di calcio.
Ricordo che i businessmen americani, specie quelli di bassa statura e con i denti rifatti come il nostro Monogiacca, hanno il fetish di circondarsi di manager inutili con titoli altisonanti, per poi silurarli e assumerne altri. E’ una cosa che li fa sentire fighi e potenti. E’ normale dunque sentire ogni 3-4 mesi notizie di questo tipo – è stato assunto Tizio, è stato silurato Caio, è stato assunto al suo posto Sempronio, anzi no Sempronio è stato silurato, ma attenzione NOTIZIA FLASH ora è stato silurato pure Tizio ed è stato ri-assunto Caio…ecc.
E non lo vedo neanche come un accentramento di potere nelle mani di Cherubini. Prima o poi anche il Rubentino Inibito finirà nello stesso tritacarne in cui sono finiti Ribalta, Fournier, Vaeyens, Kalma, Martines, la cicciona della foto, Semmens, e una dozzina di altri. E’ solo questione di tempo.
KK ha trasformato l’azienda di famiglia in un gruppo che ha interessi in tutto il mondo, definirlo un folle mi sembra un filino ingeneroso.
Che sia uno che vuole decidere tutto da solo lo abbiamo ormai capito da anni (speriamo che lasci per una volta un po’ di spazio a Cherubini), ma che sia un povero fesso come viene troppe volte dipinto credo sia una narrazione da tifosi, una leggenda urbana ormai. Così come la barzelletta che ha le pezze al c..o
Se io comprassi una squadra di hockey subacqueo (sport di cui non capisco nulla), e pisciassi via 500 milioni per farla retrocedere e fare 3 anni di B, sono sicuro al 99% che i miei amici mi definirebbero folle.
Ad ogni modo, essere “uno che vuole decidere tutto da solo”, come giustamente dici tu, è una delle peggiori caratteristiche in assoluto che può avere un dirigente d’azienda. I veri uomini di successo sono consapevoli dei propri limiti, e hanno l’umiltà di ascoltare e delegare a chi ne sa più di loro.
In realtà c’è pieno di imprenditori che fanno e disfano a loro piacimento, KK non è un caso isolato
Il fatto che ce ne siano altri non lo giustifica. Il Monogiacca non ha né la competenza né il carattere per gestire una squadra di calcio, e lo dimostra ogni minuto di ogni giorno.
Cmq dai, magari a forza di difenderlo KK ti assume come mega-manager delle sue fattorie in Iowa… poi dopo 3 mesi ti licenzia ma almeno becchi una buonuscita a sei zeri. Good luck.
Prima di giudicare l’accaduto bisogna aspettare le mosse future della società. Solo così sapremo se effettivamente Krause ha individuato in Cherubini una specie di “viceré” per quel che riguarda il Parma.
Dopo anni di risultati altalenanti potrebbe essere arrivato il momento della constatazione che gestire una squadra di Serie A all’americana può essere proficuo sotto il profilo commerciale e che sul piano sportivo l’approccio all’italiana è più efficace.
Se sarà così, la svolta si rivelerà positiva.
Metodologo, a forza di difenderlo!!??? ahahah ma dai, per piacere… uno spende una parola che non sia di scherno e diventa il difensore della patria… mah…
In ginocchio faccio un appello. Per il posto di Ds prendiamo Minotti. Che sta ancora cercando il centrocampista dal 2016 però almeno così ce ne liberiamo dalle telecronache di Scai. Con la sfiga che porta sono almeno dai 6 ai 9 punti in più a stagione.
Comunque è veramente incredibile….
A parte la sfiga, quando c’è lui toccarsi le palle o ricorrere a qualsiasi tipo di scaramanzia è d’obbligo, resto sempre altro che perplesso: sostanzialmente ha giocato solo da noi e comunque è stato il capitano della squadra a cui tutti siamo più affezionati, è quello che ha sollevato i nostri primi trofei, ma quando parla del Parma, lo fa sempre con un distacco…quasi fastidio…
Per fare un unico e semplice esempio, Taffarel, che ha vinto un MONDIALE col Brasile e qualcosa anche in Turchia, quando parla del Parma è tutta un’altra cosa…
Facendo il telecronista di sky vuole rimanere neutrale
Il MonoGiacca, così chiamato, può essere stato davvero un folle perché trovare qualcuno disposto ad investire spendendo ad ora 500 milioni per il Parma Calcio, non dev’essere per niente facile…e con questo? Meno male che è arrivato mi sento di dire! Ricordiamoci che prima di luì c’era gente che non pagava gli stipendi e ci ha mandato in serie D , oppure altri che volevano acquistare con 1 euro!! Tre anni per tornare in serie A ? Chiedere a Palermo,Bari, Sampdoria,ecc..se è così semplice risalire!!Non credo che licenziare dirigenti sia un suo hobby, probabilmente ha ritenuto farlo per motivi fondati di cui non non ne abbiamo la più pallida idea ,come non credo si diverta a sperperare denaro per suo capriccio, probabilmente ha fatto errori che lui stesso riconosce e magari non vuole ripetere.Io trovo che abbia un progetto serio e sono felice abbia scelto Parma , poi magari posso sbagliare,ma fino ad ora mi sento di chiamarlo presidente Krause