LA QUESTIONE “GOVERNANCE”
(Gmajo) – Mentre il mainstream, dopo l’intervista doppia a Luca Martines e Valerio Casagrande a Radio Tv Serie A di qualche giorno fa, o aveva tralasciato del tutto la cosa o si era soffermato sulle possibili attese evoluzioni delle infrastrutture – Stadio Tardini e Centro Sportivo di Collecchio -, giacché su questo fronte, a mio modo di vedere, trattavasi di discorsi già uditi, senza che s’apportassero sostanziali novità, al pari di quelli precedenti per bocca di chi guida l’amministrazione comunale a fine anno, personalmente avevo scelto di titolare sulle parole, quelle sì inedite, del Managing Director Corporate, a proposito della governance del club.
Certo, sapendo di camminare su un terreno minato – mentre, magari, contemporaneamente chi lo stava ascoltando avvertiva sgrisori alla schiena – il massimo dirigente ha specificato di esprimersi in generale, ma è evidente che il discorso, magari assimilabile ad altri club controllati da proprietà americane, si riferiva in modo particolare a quello che meglio conosce, essendo sulla tolda di comando da tre anni (da record nell’era Krause…), ossia il Parma Calcio.
Rispondendo, infatti, alla domanda finale del conduttore di Goal Economy Marco Bellinazzo su quale fosse la sfida più importante per il 2025, mentre Casagrande si affrettava ad affermare il salvataggio della categoria (non è una banalità o una frase da tifoso: lui è uomo di conti, sa bene quanto cambino i ricavi tra A e B…), Martines, a sorpresa, se ne usciva con un “Trovare una formula corretta di governance delle società”, aggiungendo pure “dobbiamo trovare la giusta quadra tra proprietà americana, che magari ha un gruppo strutturato, con degli executive, con delle procedure e anche con delle modalità di riportare le attività ordinarie, quindi diciamo la programmazione, il business planning, il reporting…”, concludendo che “le società di calcio italiane e le corporation americane, sicuramente ad oggi sono due mondi abbastanza distanti. Stanno convergendo, però bisogna trovare dei modelli efficienti di governance. Questa, per me è la chiave…”
Bingo, chiosai a caldo quella sera, in cui mi sono limitato ad appuntare da cronista gli aspetti salienti dei due interventi radiofonici, senza aggiungere commenti personali. In questa sede, a freddo, mi permetto di aggiungere, invece, qualche riflessione in più, in quanto mi trovo a condividere in pieno l’affermazione del Managing Director Corporate, il quale, a mio avviso, ha centrato in pieno e svelato il principale problema che assilla il Parma Calcio 1913, appunto quello della Governance della società.
Già mi era capitato altre volte di scrivere che, oltre alla pianta organica del Parma Calcio, ne esista un’altra, in seno al gruppo, che si trova a coesistere, e magari a condizionare o a controllare, quella della società di calcio nelle proprie specifiche attività. L’esempio più lampante agli occhi del tifoso è quello dell’ex Southampton Martin Semmens, il quale, nel Parma, non ha alcun incarico ufficiale, eppure, è – fino a prova contraria, poiché conosciamo bene il tourbillon di manager, per cui è un attimo passare dalle stelle alle stalle;
basti pensare alla parabola di Erin Khul, che a un tratto avevamo persino pensato potesse diventare l’uomo (d0nna) forte, e che, invece, da qualche settimana. come comunicato in azienda, non sarebbe più nei ranghi (mantengo il condizionale, perché, come già era accaduto mesi orsono per Franco Denari (un altro dei tanti usciti di scena nella casa madre) sul profilo Linkedin continua a apparire ancora quale Chief Financial Officer // Chief of Staff at Krause Group), o all’Head of Finance Josh Vogeler che pure avrebbe lasciato pochi giorni fa, con la conseguenza che Casagrande riporti direttamente a Martines – lo specialista sportivo più ascoltato da Krause che, dalla fine di ottobre 2023, – come aveva annotato Parma Today – incarna il ruolo di superconsigliere sportivo di tutte le squadre del gruppo.
Struttura e sovrastruttura può generare qualche antipatico cortocircuito: è mia convinzione, infatti, che qualche mese fa, quando lo specialista di mercato di Relevo Matteo Moretto aveva diffuso un X poi immediatamente rimosso, ma nel frattempo rilanciato persino dal sito di Sport Mediaset in cui ipotizzava l’esonero di Pecchia, curiosamente proprio nel giorno in cui questi aveva ricevuto lo Scopigno nel salone d’onore del Coni, potesse aver tratto origine da un presunto interessamento per un qualche mister di sapore internazionale.
Uno che nell’ambiente giudicano serio come Moretto, tra l’altro di stanza in Spagna, mi sembra strano potesse inventarsi completamente una bufala (quale poi si sarebbe rivelata e come immediatamente l’avevamo battezzata), senza che non ci fosse uno straccio di appiglio, tipo, appunto un ipotetico interessamento (magari futuro) per un determinato profilo che circolava nell’ambiente e che aveva captato. Verità putativa, certo, ma che mi pare ragionevole esporre nel tentativo di spiegare, in buona fede, come possa essere accaduto.
A differenza di quanto avviene nella divisione sportiva, caratterizzata dalla rapida sostituzione dei relativi manager (Ribalta-Fournier-Vaeyens, quest’ultimo ancora non rimpiazzato, e prima il ds Carli), c’è, indubbiamente, maggiore stabilità in quella corporate, con Martines che è riuscito a conciliare, a differenza del suo predecessore Jaap Kalma (parafulmine per la famosa campagna abbonamenti post Covid coi prezzi esagerati impostigli dall’alto),
facendo esercizio di un certo equilibrismo, i desiderata della proprietà, calibrandoli (in questo con una buona dose di coraggio) alle divergenti esigenze della piazza, raccogliendo, sul territorio, anche un certo consenso (Marsiletti, su Parma Daily, lo ha infilato da un anno nella sua classifica delle persone più influenti di Parma, anche se, rispetto al semestre scorso, ha perso ben 8 posizioni: “ha in mano uno dei progetti più importanti della città, il nuovo stadio Tardini. Ma l’iter si sta rivelando più lento e complicato del previsto e la strada da fare è ancora tanta”, altre 8 le ha perse quello che del Comune tiene con lui intrattiene interlocuzioni a tema continue, costanti e sempre positive, ossia Marco Bosi, sceso al 44° a differenza di Martines ad un comunque onorevole 15°).
Proprio le questioni stadio e centro sportivo di Collecchio, restano, un anno dopo il nostro sollecito del 23 gennaio 2023, senza alcun tipo di avanzamento, le beghe più dure in mano all’attuale massimo solitario dirigente della società: mentre in Comune (non in sede consiliare, ma attraverso i media) litigano sulla questione Tardini, quasi aprendo la prossima campagna elettorale, anche se siamo solo alla metà del percorso… di Guerra, ad Alctraz la questione sembra non rientrare più tra le priorità assolute ed indispensabile. Quasi quasi ci fosse un exit strategy…
Ci sarà anche stata la spedizione di centinaia e centinaia di documenti per l’incontentabile Conferenza di Servizi evergreen (alla faccia della formula semplificata e dei relativi tempi previsti), ma il famoso doppio Consiglio Comunale su variante urbanistica e durata della concessione (strettamente correlata al PEF, che lo stesso Martines ha fatto capire nella chiacchierata con Bellinazzo potrebbe variare perché va da sé, inevitabilmente, che se aumentano i costi, andrà pareggiato pure il rientro degli stessi, e già le due durate in ballo – 90 o 60 anni – non piacciono neppure nella stessa maggioranza) preannunciate in pompa magna per la scorsa primavera, ancora non risultano convocate nemmeno per la prossima, più vicina di quanto si creda in questi giorni di temperature negative…
Ai tempi Calisto Tanzi (che qualcuno, nei propri sogni, vorrebbe reincarnato nell’omonimo tycoon americano) piazzò un suo uomo come Pedraneschi alla presidenza e poi suo figlio Stefano, ma il management sportivo vantava uomini forti tipo GB Pastorello o Ricky Sogliano, abbastanza allergici alle interferenze e liberi di fare. Nella Juve degli Agnelli, Boniperti godeva della massima libertà d’azione, per tacere della triade Bettega-Giraudo-Moggi… Altra epoca, certamente: però, nel calcio, la semplicità, anche nel terzo millennio, potrebbe aiutare rispetto alla complessità.
Una cara musa ispiratrice, giorni fa, mi ha scritto: senza direzione sportiva non è possibile fare calcio; io gli ho risposto: senza direzione sportiva, o con troppa? Con evidente riferimento al fatto che è vero che tutt’ora manca il successore di Vaeyens (e Krause non si sta rivelando il nuovo Lotito, dal momento che la sua presenza fisica a Collecchio è rimasta invariata a prima), ma Pederzoli, che è in scadenza, al di là di metterci la faccia nelle conferenze stampa (curioso che sia già stato presentato, oggi, il norvegese Mathias Løvik, che sia programmata per giovedì la presentazione di Vogliacco, e non ci sia mai stata quella di Leoni) si deve, per lo meno, confrontare con il potente direttore dell’area performance & analytics Mathieu Lacome e quello Football Finance Alessandro Pettinà (patentato ds), per tacere, a proposito di governance, del solito “consiliore” Semmens… Gabriele Majo
ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI
PER MARTINES LA VERA SFIDA E’ TROVARE UNA CORRETTA GOVERNANCE DELLA SOCIETA’
LUCA MARTINES TRA LE 50 PERSONE PIU’ INFLUENTI DI PARMA SECONDO PARMADAILY
MARTINES, COME MELONI, SUPERSTAR NELLA GRANDE MELA. E VAEYENS ALL’UEFA MIP…
NON SPARATE SUL SOLDATO VAEYENS
KRAUSE ALLA LOTITO, SEMMENS CONSILIORE, MANAGING DIRECTOR: ADDIO BIPARTIZIONE?
L’ADDIO A VAEYENS E’ ORA UFFICIALE: IL LEADER KRAUSE GUIDA IL CLUB COL TEAM DIRIGENZIALE ESISTENTE
MANAGING DIRECTOR: MARTINES UP, VAEYENS DOWN (E OUT)
L’ORA DELLE DECISIONI IRREVOCABILI, PARTE TERZA
L’ORA DELLE DECISIONI IRREVOCABILI, PARTE SECONDA
L’ORA DELLE DECISIONI IRREVOCABILI
LE TENTAZIONI DI KRAUSE, DALLA VICE PRESIDENZA BUFFON ALL’UOMO FORTE DONNA
IL BILANCIO DEL PARMA: CON LA SUA GOLDEN RAIN, KRAUSE AZZERA IL DEBITO
SU CHERUBINI HA RAGIONE AMPOLLINI: ERA UNA BUFALA
DI MARZIO: “IL PARMA CORTEGGIA CHERUBINI”, AMPOLLINI: “NON E’ VERO”
LA LOTTA PER LE INVESTITURE E IL CAMPO LARGO, PARTE 2^: LA RETROMARCIA DI DI MARZIO
LA LOTTA PER LE INVESTITURE E IL CAMPO LARGO…, riflessioni di Gabriele Majo
PARMA, LA RIVOLUZIONE CHERUBINI
PECCHIA A TRUPO: “CI HAI BECCATO CON LA PENNA IN MANO…” (VIDEO)
FIGARO PEDERZOLI: TUTTI LO VOGLIONO, TUTTI LO CERCANO…
IDEA LEGATI PER IL POST PEDERZOLI: “IO AL PARMA? MAGARI…”
POTERE CROCIATO: AL NOCE LO STAFF ANGLOAMERICANO DI KRAUSE TRA STADIO E MERCATO
GRUPPO KRAUSE, NO TENGO (PIU’) DENARI…
NEW TARDINI, QUANTO DENARI NEL RENDERING…
CONTRORDINE: GRUPPO KRAUSE HA ANCORA (UN PO’ DI) DENARI
MANAGING DIRECTOR: MARTINES UP, VAEYENS DOWN (E OUT)
LA POTENTISSIMA AREA PERFORMANCE & ANALYTICS DEL PARMA CALCIO
SOULOUKOU A PARMA NON AVREBBE BISOGNO DI SCORTA…
LE TENTAZIONI DI KRAUSE, DALLA VICE PRESIDENZA BUFFON ALL’UOMO FORTE DONNA
L’ORA DELLE DECISIONI IRREVOCABILI, PARTE TERZA
L’ORA DELLE DECISIONI IRREVOCABILI, PARTE SECONDA
L’ORA DELLE DECISIONI IRREVOCABILI
UMBRIA GALEOTTA: KRAUSE RIVEDE CHERUBINI…
LA BUFALA / ALLARME PECCHIA: ALTRO CHE RINNOVO, C’E’ CHI SPARA L’ESONERO…
PROCLAMI SUPERFLUI? MEGLIO AGIRE…
NEW TARDINI, MARTINES: “LAVORI A STRALCI? BISOGNEREBBE RIPENSARE IL PROGETTO”
NEW TARDINI, L’INTERLOCUTORIA RISPOSTA DEL SINDACO AL DIRETTORE GDP
FINITA LA TREGUA BALNEARE, A CHE PUNTO SIAMO COL NEW TARDINI?
IL MINISTRO ABODI CANDIDA (ANCHE) PARMA TRA GLI STADI DI EURO 2032
NUOVI STADI, CHE SIANO OPPORTUNITA’ ANCHE PER I “POPOLARI”
PENSATECI BENE, LA PUBBLICA AFFISSIONE (IDEOLOGICA) DI FOGLIAZZA (CTS)
IL NEW TARDINI E LA CLASSE POLITICA, PARTE TERZA
IL NEW TARDINI E LA CLASSE POLITICA, PARTE SECONDA
IL NEW TARDINI E LA CLASSE POLITICA
NEW TARDINI, CONSIGLIO COMUNALE: GUERRA E BOSI RISPONDONO AD UBALDI (VIDEO)
NEW TARDINI E IL TIFO ORGANIZZATO
NEW TARDINI, IL MARTINES PARLANTE RIMANDA ANCORA…
CIVILTA’ PARMIGIANA: STADIO TARDINI, A CHE PUNTO SIAMO?
NEW TARDINI, COME E’ LIEVITATO IL PEF DAL PRELIMINARE AL DEFINITIVO
NEW TARDINI, LA QUESTIONE ECONOMICO-FINANZIARIA PARTE SECONDA
NEW TARDINI, LA QUESTIONE ECONOMICO-FINANZIARIA
NEW TARDINI, DIALOGO TRA SORDI. STADIO A STRALCI: IL VIRTUOSO ESEMPIO DELL’ATALANTA
IL COLUMNIST di Luca Russo / IL LIFTING DELLO STADIO DI BERGAMO? PIU’ TELEVISIVO CHE REALE… (FOTO)
NEW TARDINI, LA POLITICA NON HA FRETTA DI SCENDERE IN CAMPO
L’ASSESSORE BOSI, L’UOVO E LA GALLINA
IL NEW TARDINI, OLTRE LE INTERLOCUZIONI
CARO MARTINES, L’ITER PER LO STADIO TEMPORANEO NON E’ COMPLESSO COME PER IL DEFINITIVO…
IL PARMA CALCIO PREMIATO IN REGIONE PER LA PROMOZIONE (VIDEO)
NEW TARDINI, DALL’OLIO: “CONFERENZA SERVIZI CHIEDE ALTERNATIVE PROGETTUALI E LOCALIZZATIVE”
ESCLUSIVA / DALL’OLIO: “SE SI FOSSE FATTO LO STADIO NELLA EX ZONA MERCATI…” (VIDEO)
STADIO PROVVISORIO? UNA CHIMERA. APERTURA PER UN PROGETTO A STRALCI?
ZURLINI VA IN PENSIONE: L’OMAGGIO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PARMA
GUERRA “CEDE” AL COMITATO: NIENTE TARDINI PER IL COMO
IL CARO VECCHIO TARDINI NON LASCIA, MA RADDOPPIA…
NEW TARDINI, PARMA PRESS 24 SPOILERA: “27 MESI DI LAVORI”
QUANTO VALE IL TARDINI? IL PUBBLICO LO CHIEDE A UN PRIVATO
NEW TARDINI E STADIO PROVVISORIO, IL PUNTO DELLA SITUAZIONE DI MAJO A PARMA TALK (VIDEO)
PINCOLINI PER IL “PROVVISORIO” SCEGLIE PIACENZA
LO STADIO PROVVISORIO NON E’ BANALE…, riflessioni di Gabriele Majo
QUESTIONE STADIO: I TECNICI RIPASSANO LA PALLA AI POLITICI…
CONFERENZA DEI SERVIZI, VENERDI DI PASSIONE: SE NE RIPARLA A FINE MAGGIO
CONFERENZA DEI SERVIZI, SI PROFILA UNA NUOVA SCADENZA
DIARIO CROCIATO / A PIACENZA… SOLO CONTRO IL PIACENZA
IN ATTESA DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI, TORNANO IN TV BOSI E CESARI
LA QUESTIONE STADIO NON E’ BANALE…, di Gabriele Majo
ANNOTAZIONI CROCIATE, NEW TARDINI SPECIAL EDITION: SI RIFLETTA SU UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA
ANNOTAZIONI CROCIATE, NEW TARDINI SPECIAL EDITION / CARO SCHIROLI TI SCRIVO…
IL DISTINTO, di Riccardo Schiroli / VI DICO LA MIA SULLA QUESTIONE STADIO
ANNOTAZIONI CROCIATE, NEW TARDINI SPECIAL EDITION
DIARIO CROCIATO / GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DEL PROF. ZANNONI IN CURVA NORD
PER IL COMITATO IL PROGETTO RIVISTO NON RENDE IL TARDINI IL MIGLIORE POSSIBILE
NUOVO TARDINI, IL CTS: “PROGETTO SBAGLIATO NEL POSTO SBAGLIATO”
BRAVO MARTINES: PIACENZA IS NOT AN OPTION. MA SORBOLO VA VALUTATO…
GNOCCAO FA GOL PER IL TARDINI, E INTANTO PER IL “TEMPORARY” SPUNTANO NOVITA’…
DENTRO L’IDEA “STADIO PROVVISORIO” A SORBOLO: INTERVISTA ESCLUSIVA DI MAJO AL SINDACO CESARI (VIDEO)
STADIO PROVVISORIO, IL SINDACO DI FIDENZA MASSARI: “NON BASTA AVERE UN PRATO…” (VIDEO)
LE GRANDI OPERE, TUTTI (I RITARDI DE) GLI UOMINI DEL PRESIDENTE
CESARI A BAR SPORT: “STADIO PROVVISORIO A SORBOLO? SERVE UN GOL AL 91’…”
IL GRUPPO GAZZETTA INSISTE: LA PROSSIMA SERIE A SI GIOCHERA’ AL TARDINI. L’Opinione di Majo
IL GIALLO DI MARTINES SPARITO DA CASA ITALIA
IL GIALLO DI CASA ITALIA / ABBIAMO RITROVATO IL MARTINES PERDUTO (VIDEO)
GRUPPO KRAUSE, NO TENGO (PIU’) DENARI…
CONTRORDINE: GRUPPO KRAUSE HA ANCORA (UN PO’ DI) DENARI
NEW TARDINI: DENARI CI METTE IL CAPPELLO, MA TUTTO RESTA IN ALTO MARE















Quindi come avevo già detto siamo uno scatolone vuoto con all’interno dei pupazzi che puoi shakerare come si vuole. Siamo alla deriva in un mare di m…a……….!
In questa società americana fuori dal mondo pallonaro, ci sono più manager, directory e panzane varie che sono figure insignificanti e inutili che non fanno assolutamente niente se non confusione in sovieta infatti in questa societa’ assurda americana, abbiamo più manager e directory di giocatori
Figure inutili voluti da un presidente Krause che di calcio ne sa come un gay ne sa di donne.
Non è una boutade ma spero che prima o poi questa società venga venduta a chi ne sa di calcio prendendo giocatori che la serie A la conoscono e non ragazzini che la serie A l’ hanno vista solo in televisione.
Io avrei messo in società invece di quei directory inutili che si basano sugli algoritmi o cavolate simili gente di Parma o italiane che conosce il nostro calcio invece Krause fa l’ opposto mette gente inutile che il calcio nemmeno sa cosa è.
In società ci vorrebbe gente come Maio che di calcio se ne intende, invece la società che fa?
Per aver detto cose giuste lo multa e se fossimo stati al tempo delle SS. lo avrebbe pure fucilato
Voi non ci crederete ma se si dovesse retrocedere spero nel fallimento
In serie D c’ era amalgama tra società e tifosi, ed erano una cosa sola,
Ricordo che per fare l’ abbonamento ho fatto una cosa di sei ore sotto il sole.
Si respirava un aria d’ amore, qui invece si respira un aria inquinata perché il nostro Parma diciamocelo chiaramente da Krause ey stato inquinato
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la multa incredibile data a Maio ed è una multa che è come se Krause l’ avesse data a tutti i tifosi del Parma perché Maio è uno di noi.
In serie D c’ era cuore ❤️ c’ era amore per questa squadra cosa che i vari inutili directory non hanno.
Sembrano robot, sono inutili.
Manca da Krause solo directory creati
dall’ intelligenza artificiale e siamo a posto
Col Venezia è come se fosse l’ ultimo treno della notte, se non lo prendiamo spero che Krause capisca gli errori che sta facendo e si adegui altrimenti se ne vada.
È vero ha soldi ma li spende talmente male che è come se non li avesse.
Perché non va su giovani italiani dell’under 21 o similari.
Certo, costano un po’ di più ma a differenza degli stranieri che del nostro calcio non ne sanno s’ integrano più velocemente anche perché parlando italiano e’ più facile integrarsi ma dimenticavo in società pochi parlano italiano si parla solo inglese e se l’ inglese non lo sai, sono cazzi amari l.
Se si retrocede mi sa che il prossimo anno i tifosi che seguiranno il Parma complice anche la cavolata dello stadio saranno ai minimi storici
Grazie Krause, ti siamo riconoscenti⚡⚡⚡
Al di là delle tante iperboli, di cui l’autore del commento si assume ogni responsabilità, specifico, visto che lo ripete spesso, che io non ho pagato alcuna multa: come ho sempre specificato, infatti, sono stato fatto oggetto di una diffida da parte di uno studio legale incaricato dal Parma Calcio che mi aveva intimato 50.000 euro di danni. Ovviamente io mi sono opposto, non solo per la incongruità della somma, ma anche a difesa del diritto/dovere di cronaca. Il tentativo di mediazione – da loro acceso – non è andato a buon fine in quanto, reciprocamente, siamo rimasti sulle nostre posizioni. Vedremo, se ci saranno, i prossimi capitoli. Ma ad oggi non ho pagato alcuna multa: il Parma Calcio ed il suo ufficio legale non sono organi amministrativi dello stato: possono richiedere anche la luna, ma ovviamente deve essere una terza parte a sancire se gliela debbo dare o meno…
Allora chiedo scusa alla società
Avevo notizie sbagliate su tutto
Magari quest’ anno ci salviamo e io in primis loderò Krause per averci portato e tenuto in serie A
A volte come tifoso straparlo perché voglio troppo bene al Parma e vedendo che perdiamo partite su partite mi confondo.
Da oggi cercherò di vedere le cose sotto un’altra ottica stoppando quella parte di me che vede spesso il bicchiere mezzo vuoto invece di vederlo mezzo pieno come è in realtà.
Un caro saluto a tutti a Maio e a Krause
Se Krause riesce a salvarci
KRAUSE A VITA NEL PARMA
Società allo sbando secondo me’ non sa”quello che vuole andiamo male ..prevedo anni duri ..categorie inferiori c .b naviga presto..a me non sono mai piaciuto questi americani incapaci di comandare una squadra di calcio spero che vendono ..sono la rovina del parma fanno solo della grande confusione e basta che circo..ci vorrebbe un altra società seria ..diversa x tornare a lottare x grandi traguardi ambiziosi .io la penso così.. con questi solo amarezze e delusioni arriveranno se rimarranno. Incapaci..dirigenti e piani alti…troppe teste pensanti..peccato potrebbe tornare grande parma . Ma se rimane krause non succederà..amen ..
Non dobbiamo più criticare il Parma e la società.
Vedrete, tra qualche anno mi darete ragione.
Krause ci ha regalato la serie A e va rispettato.
Non so cosa mi abbia spinto a scrivere
cavolate ma la bestia malvagia che era in me l’ ho calpestata e uccisa.
Ora mi sento libero
Forza Parma
Forza immenso Krause
Tranquillo, la bestia è ancora in te. Purtroppo ti ha preso in ostaggio. Il mio consiglio è di farti curare. Senza offesa Vele, però devi farlo!