IL PARMA HA MANIFESTATO INTERESSE A GESTIRE DIRETTAMENTE IL NOCE
(Gmajo) – Il New Tardini? Il Centro Sportivo di Collecchio? Surclassati. Dal “Noce” di Noceto che, tra le grandi opere messe in cantiere (almeno virtualmente) dal Parma Calcio 1913 sembra essere quella prepotentemente passata in vantaggio. Il 22 aprile 2025, poco più di due mesi dopo il suo insediamento quale CEO del club, Federico Cherubini ha infatti siglato una PEC, indirizzata al Sindaco del Comune Noceto, con oggetto: “Proposta di concessione dell’impianto sportivo denominato “Il Noce”, sito in Noceto (PR).
Prima che qualcuno dia inizio alla consueta caccia alle streghe, specifico subito che questo documento, come normale che sia, è pubblico, ed è affisso sull’albo pretorio on line del Comune di Noceto, assieme al conseguente Avviso pubblico per manifestazione di interesse, che la municipalità ha emesso, per vedere se ci possa essere qualche altra società interessata a prendere in gestione “Il Noce”, soprattutto garantendone le migliorie “promesse” dal Parma nella propria proposta. Questo avviso è stato pubblicato in data 24.06.2025, alle ore 14:35:14, firmato digitalmente dal Responsabile del Procedimento, Ing. Edoardo Sicilia ed i soggetti interessati devono inviare, entro il termine perentorio alle ore 13.00 del [24/07/2025], la documentazione richiesta.
Mancano, dunque, poche ore alla scadenza della dead line, e non ci vuole un indovino per prevedere che non ci sarà alcuna Società/associazioni sportive dilettantistiche e professionistiche con sede legale o operativa nel Comune di Noceto o Comuni confinanti con il Comune di Noceto che manifesteranno interesse a prendersi in carico la gestione de il Noce, con condizioni migliorative rispetto a quanto proposto dal sodalizio di Mister Krause. Nell’avviso, infatti si va oltre (di 200.000 euro), ai 1.500.000 euro di investimenti messi sul piatto dal Parma Calcio, visto che, al punto C del bando, si legge: – Importanza degli investimenti non inferiori alla somma di €1.700.000 oltre ad IVA di legge.
Come da fermo immagine sopra, dunque, il Parma Calcio, tra le altre cose, si impegnerebbe a realizzare un nuovo campo regolamentare in sintetico, illuminato, con spogliatoi, tribunetta metallica, impianti idraulici, sanitari, opere di urbanizzazione secondaria, etc., campo, tuttavia, che insisterebbe su un’area attigua al Noce, che, però, come specifica a StadioTardini.it Ermanno Zuccheri, consigliere di minoranza, e già candidato della lista “CAMBIàMO NOCETO”, dovrebbe preventivamente essere acquistato dal Comune di Noceto per un investimento che lui stima in circa 120/130.000 euro. La differenza di circa 200.00 euro tra la manifestazione d’interesse del Parma Calcio del 22 aprile 2025 ed il successivo bando municipale, sarebbe causata dal raddoppio degli impianti nuovi, in quanto, il Comune di Noceto, grafica sotto, ne prevedrebbe due e non uno solo.

Considerato che le interlocuzioni tra il Parma Calcio e il Comune di Noceto sono ottime (del resto come quelle col Comune di Parma, come ci ha di recente confermato il Sindaco Michele Guerra) immaginiamo che il club non avrà difficoltà ad adeguarsi, prevedendo la realizzazione di due campi anziché uno: del resto hanno abbastanza fame di terreni di giuoco per le proprie squadre maschili e femminili e rispettivi vivai: tra l’altro, nella prossima stagione, la formazione Under 20 maschile (quella che domenica, nella partitella in famiglia, ha ceduto solo di misura alla prima squadra 3-2) giocherà il Campionato “Primavera 1”, nel quale è stato promosso, proprio al Noce, abbandonando, così, Collecchio.
La notizia l’abbiamo appresa notando la variazione del terreno di gioco, comunicata (C.U. nr. 6 del 18.07.2025) dalla Lega Serie A, organizzatrice della competizione, che per la prima giornata (lunedì 18 agosto 2025, kick off ore 16:30), prevede che la gara Parma-Roma si disputi allo Stadio Ennio Tardini di Parma, in luogo del campo principale designato, appunto il N.1 (misto erba naturale) del Complesso Sportivo “Il Noce”.
Lo spostamento sul campo alternativo (il Tardini, appunto), è dovuto a meri motivi organizzativi, dal momento che sull’1 del Noce, nel weekend seguente, ci sarà regolarmente la prestigiosa sfida di Coppa Italia Women tra Parma e Juventus. Sarà interessante vedere come il club gestirà la convivenza al Noce tra prima squadra femminile e primavera maschile, dopo le scintille a Collecchio nel primo anno di A delle women, che, però, giocavano appunto all’Ennio le proprie gare di campionato, allenandosi, però, (ospiti) sullo stesso campo centrale in erba naturale del Training Center come la Primavera.
Tra l’altro, è di ieri la notizia che, proprio al Noce, venerdì 1° agosto 2025, con inizio alle ore 09:30 a porte aperte (l’accesso al pubblico sarà libero e tutte le tifose e i tifosi potranno accedere all’impianto a partire dalle ore 08:30), il Parma maschile, di ritorno dal ritiro austriaco a Neustift (la mattina precedente, giovedì 31 luglio, alle 11:00, affronterà il Real Club Deportivo Maiorca a Wörgl) disputerà un test amichevole con la gloriosa F.C. Pro Vercelli 1892, formazione iscritta al prossimo campionato di Lega Pro.
Tutto questo a significare, come il Parma abbia esigenza di campi e di spazi: non a caso, da un paio di anni, il comparto femminile si è trasferito interamente al Noce, dove è stato tirato su, alla bene e meglio, un hub, che possiamo considerare la prima opera (sia pure non grande e un po’ posticcia, trattandosi di un tendone) della gestione americana del Parma Calcio. Durante l’inaugurazione, il Sindaco Fecci aveva calato l’asso: “Siamo disposti anche ad ospitare lo Stadio Temporaneo”. Noceto, assieme a Fidenza, Montechiarugolo e Sorbolo aveva partecipato al contest temporary, poi finito in un nulla di fatto, una volta che è stato finalmente capito che era un assurdo costringere i tifosi all’esodo dal Tardini per tre anni, quelli che ci sarebbero voluti per radere al suolo il vecchio Ennio e rifarne uno nuovo di zecca secondo i desiderata di KK, esodo scongiurato con la (notevolmente tardiva) scelta di passare alla soluzione a stralci, ossia quella (magari rivisitata) presentata da Nuovo Inizio, già avanti con il percorso autorizzativo, ma immediatamente ritirato dal nuovo patron.
Il Sindaco di Parma Michele Guerra, in occasione della recente intervista esclusiva concessa a noi di StadioTardini.it, durante la diretta live da Collecchio dopo il primo allenamento di Mister Cuesta, aveva ribadito: “Ora sappiamo che c’è una variante di progetto che il Comune attende e che porterà ad un cantiere a fasi: è un qualcosa che, secondo me, è perfettamente adatto a ciò che in questo momento la città si aspetta, sia per poter continuare a giocare qui, sia per avere un cantiere in qualche modo più semplice di quella che sarebbe stata la soluzione con un cantiere unico ed è anche un tema che la politica aveva posto, anche come utile a portare avanti in maniera serena e veloce il progetto stadio, quindi direi che siamo, anche da questo punto di vista, a buon punto e davvero le relazioni con la Società sono molto buone”. Peccato per i cinque anni persi dietro la chimera…
Ma torniamo al Noce, che è il tema di oggi: con un’indubbia abilità che gli va riconosciuta, il sindaco di Noceto Fabio Fecci ha saputo proseguire il dialogo intrapreso col Parma Calcio per lo stadio provvisorio, ragionando con loro sulla possibilità di rendere il complesso sportivo che insiste nel suo territorio e un po’ bisognoso di amorevoli cure, quale (vera) casa del Parma Femminile, settore molto caro all’inclusivo presidente Krause, come dimostrato dagli investimenti per la Serie A, con ben 10 nuove calciatrici di grido, e l’ingaggio della nuova manager dedicata, per il proprio gruppo, Arianna Criscione, ex PSG.
Se il problema, infatti, era quello di trovare chi potesse permettersi un ingente investimento non solo per fare un bel maquillage dell’esistente, ma, appunto, anche estendere ulteriormente il complesso con nuove opere, la soluzione più logica già l’aveva in casa: il Parma Calcio, che da anni ha trovato ospitalità al Noce, attraverso gli accordi nel tempo perfezionati con l’attuale concessionario RTI (costituita tra A.S.D. Noceto e A.S.D. G.S. Fraore), che ha in gestione la struttura dal lontano dal 2016…
…e rinnovata fino al 2033, ma che, ovviamente, non avrebbe problemi nel vedersi subentrare dal Parma Calcio, con allevio di pesanti oneri, salvo, ovviamente, il mantenimento della possibilità delle proprie squadre di continuare a giocare lì e di organizzare tornei (come quello di Emilia Gol o Special Olympics), opportunità, ovviamente, che il Comune di Noceto ha messo nero su bianco nel famoso Avviso (immagine sotto).
Tutti felici e contenti, dunque? No: c’è chi, nella minoranza consigliare di Noceto, avanza qualche dubbio sulla bontà dell’operazione, come Ermanno Zuccheri, il quale, nei documenti finora esaminati (anche durante la prima commissione atti svoltasi la scorsa settimana) non avrebbe ravvisato le necessarie garanzie. Una delle sue principali preoccupazioni, riferite a StadioTardini.it, è quello su cosa potrebbe accadere qualora cambiasse l’attuale proprietà del Parma Calcio: Kyle Krause, infatti, è molto interessato allo sviluppo del calcio femminile, ma se anziché lasciare la società in eredità ai nipotini, decidesse di passare la mano a qualche altro investitore interessato, a differenza sua, solo al business del maschile, che ne sarebbe dell’impianto di Noceto, destinato ad essere la casa della Femminile? “Due ulteriori campi, oltre agli attuali, sarebbero una struttura esagerata per le sole esigenze delle squadre del territorio qualora, per un qualche motivo, cambiassero le logiche e dovesse essere la municipalità a subentrare direttamente nella gestione.” E la concessione sarebbe di soli cinque anni, che fanno in fretta a passare, così come le società di calcio a passar di mano…
“Nessuno – prosegue Ermanno Zuccheri – sa spiegarsi perché il Parma non svolga attività femminile a Collecchio, dove pure risulta abbia acquistato terreni per ampliare il proprio centro sportivo. Se un giorno non fossero più interessati al Noce, al Comune resterebbe un impianto sovradimensionato con mutui accesi. Se poi non venisse corrisposto un canone al Comune per i cinque anni di concessione, perché con quella somma il club pagherebbe la quota del mutuo, sarebbe abbastanza evidente che a rimetterci sarebbe la collettività”.
Negli anni, come ricordato recentemente da Cristina Romanini nel video sopra, griffato da Carlo Alberto Cova per i Veterani dello Sport, per la serie I luoghi iconici dello Sport a Parma, il Noce è sempre stato un punto di riferimento per l’attività del movimento femminile, visto che lì giocarono a lungo le ragazze dei Crociati Noceto, poi divenute il primo embrione del Parma Femminile, una volta che vennero acquisite da Nuovo Inizio, per la contemporanea ripartenza dal basso di dieci anni fa della maschile, dopo il crac del Parma F.C. Però, proprio nel ripensare alle difficoltà già vissute a quei tempi, Zuccheri chiede, con tutte le sue forze, opportune garanzie, per evitare “di trovarsi, come allora, con bollette e canoni non pagati”.
“Nessuno regala niente a nessuno – prosegue Zuccheri – per cui se il Parma dovesse andare via, l’amministrazione potrebbe ritrovarsi in difficoltà sia per la gestione di un impianto mastodontico che non avrebbe la forza di gestire, che per il mantenimento del capitale. Peraltro sarebbe proprio il Comune di Noceto ad anticipare l’investimento di 120/130 mila euro per consentire al Parma di ricavarne i due nuove campi che servono a loro, ma non certo alla nostra comunità, che non saprebbe che farne. Agli amministratori pubblici dovrebbe interessare tutelare i giovani di Noceto e dintorni, evitando a chi pratica calcio dilettanti o amatoriale che debba andare a giocare o a cercare fortuna fuori dal nostro territorio”.
“Credo – affonda Zuccheri – che sia una delle tante iniziative sciagurate del Comune dove viene sacrificato l’interesse pubblico con scelte che non hanno niente a che fare con la buona amministrazione. Perché dico questo? Perché nella manifestazione di interesse del Parma c’erano due aspetti economici molto chiare: il Parma non era obbligato a farsi carico dei debiti dell’attuale gestione e che avrebbe versato un canone annuale di 70.000 €, cosa, questa, che avrebbe consentito al comune di accendere un mutuo di oltre un milione che avrebbe consentito di riqualificare, per esempio, il palazzetto o il bocciodromo”.
“Poi, però, – conclude Zuccheri – nel bando per la manifestazione di interesse pubblicato dal comune, il canone annuale da 70.000 € sparisce e quindi niente mutui per le altre attività sportive, in compenso, tuttavia, chi si dirà interessato dovrà (e non potrà) subentrare ai debiti contratti dall’attuale società di gestione. Senza il canone, il comune perde, per i primi 5 anni di gestione, 350.000 €.”
Opportunità o rischio per la collettività? Ci rifletterà e deciderà chi è deputato alle scelte ed ha la responsabilità di farlo. La manifestazione d’interesse del Parma, con la Pec del 22 aprile scorso, ha preso avvio della possibilità offerta dal Decreto Legislativo del 28 Febbraio 2021 nr. 38, che intende favorire le società sportive (dilettantistiche e professionistiche) che hanno sede legale nel Comune interessato (il Comune di Noceto) oppure in un Comune confinante con il predetto Comune, stabilendo la possibilità di negoziare, senza la previa indizione di una procedura di gara, l’utilizzo di aree destinate ad impianti sportivi e l’avvalersi della facoltà di valorizzazione dei beni attraverso una forma speciale di partenariato con i soggetti del mondo dello Sport che rappresenta un’attuazione concreta del principio di sussidiarietà orizzontale (di cui all’art. 118 ultimo comma della Costituzione).
Nell’avviso pubblico, il Comune di Noceto precisa infine: “Ove non pervenga nessuna manifestazione di interesse così come le eventuali manifestazioni presentate non vengano ritenute ad insindacabile giudizio della Commissione preposta congrue ed idonee, il Comune di Noceto avvierà le negoziazioni
con la società Parma Calcio 1913 Srl a socio unico sulla base della proposta presentata e acquisita al prot. n. 6570/2025 ai sensi dell’art. 4, comma 13, del DL n. 38/2021 smi”. Gabriele Majo
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Da notare l’ampia area cani attrezzata per gli allenamenti ,un caso ? non creto
quello l’hanno tenuto per te
Direttore… questo investimento sarebbe sia per la Femminile che per i ragazzi della Primavera?
L’investimento, secondo me, prende avvio dalla volontà di rendere Noceto la Casa del Femminile. Però, una volta che hai in gestione un complesso sportivo multi-campo, ne possono trarre vantaggi anche altri comparti del club, specie le Giovanili 8anche maschili), che lì regolarmente da anni fan giocare formazioni come la U 17 e la U 18. Quest’anno, stando ai documenti depositati in Lega Serie A, come scrivevo nell’articolo, ci giocherà anche la Formazione Primavera, anche se la prima partita sarà al Tardini. E anche se sarebbero state vagliate altre sedi, tipo Fidenza. Quel che è certo è che, nonostante gli investimenti profusi negli anni dalla proprietà americana, il Mutti Training Center non ha i requisiti necessari per partecipare al Campionato Primavera 1, nel quale, dopo anni di tentativi andati a vuoto, il Parma Calcio è stato finalmente promosso.
Ma nn doveva essere collecchio il polo unico per tutte le squadre?
Che senso ha spendere soldi a Noceto?
In effetti ci sono situazioni, per noi umani poco visionari, veramente inspiegabili. Cum magna pompa due anni fa venne annunziata l’acquisizione di 15 ettari di terreno e del building ex Parmalat a Collecchio, lasciando che sia frequentato dai topi. E’ anche abbastanza singolare, tra l’altro, che per giocare la Primavera 1 devi cercare un altro impianto, pur avendo spazi enormi lasciati incolti. Il tutto dopo diversi anni di tentativi e quando finalmente ci riesci non sei pronto…
Poi si era creata tutto questo story telling di par condicio femminile/maschile, ma le fanciulle sono state costrette ad abbandonare il Mutti Training Center e non han più giocato al Tardini, nonostante gli elogi per essere stati primi e unici a far giocare le women nello stesso impianto dei men. Una delle tante contraddizioni…
Mi segnalano, tra l’altro, che mentre i maschi da subito han sfoggiato materiale tecnico d’allenamento nuovo fin da subito, le fanciulle hanno ancora le medesime divise di un anno fa. Per tacere della comunicazione delle partecipanti al ritiro… E’ anche da questi piccoli particolari che si costruiscono i giudizi…
Effettivamente grazie alla nazionale femminile il calcio femminile interessa a molti più sportivi di prima per cui l’ investimento a Noceto è una cosa che approvo in pieno
Gioca meglio la Nazionale femminile della Nazionale maschile
Incredibile ma vero
Ieri si è mangiata la finale
Insistere per realizzare il nuovo Stadio al Tardini, anche a stralci, penso sia una sciocchezza e un danno permanente per la città. Piazzale Risorgimento non è più logisticamente sostenibile per uno stadio da calcio moderno. La città non lo vuole. Si continua a perder tempo per una soluzione irrealizzabile. Sarebbe un danno permanente per Parma. I cittadini ne subirebbero anche un danno economico con deprezzamento del valore dei loro immobili in quartiere Cittadella. Se Guerra è il sindaco dei cittadini e non del Parmacalcio, dovrebbe capire che il nuovo Stadio deve essere realizzato in altra zona di Parma come l’area mercati, facilmente collegabile con tutte le infrastrutture di mobilità, stradale, ferrovia, aeroporto, tangenziale, possibilità di ampi parcheggi. Facile deflusso. Raggiungibile anche a piedi in 20/30 minuti dal centro e in bicicletta ancor meno. Occorre un nuovo stadio moderno senza costrizioni e vincoli, con aree disponibili per eventuali costruzioni immobiliari a compensazione. (vedi nuovo progetto di San Siro). In questo modo lo storico Stadio Tardini sarebbe preservato, utilizzato per altre manifestazioni, concerti o manifestazioni sportive dilettantesche. I cittadini non subirebbero i fastidi che comporta ogni partita di calcio. E sarebbe pure assicurata una maggior sicurezza collettiva in caso di tafferugli o scontri tra tifoserie, per gli interventi delle forze dell’ordine, dei vigili del Fuoco e delle ambulanze. Un nuovo Stadio moderno per il futuro non può essere realizzato in piazzale Risorgimento. Sindaco Guerra cerchi di ragionare con senso di bene comune per la città. Ci sono anche i fondi europei per gli Stadi. Non ci sono scuse. Parma ha bisogno di uno stadio, facciamolo in un luogo adeguato con le caratteriste che queste infrastrutture oggi richiedono.
Fino al termine della nuova costruzione si può giocare nello storico Tardini.
I fondi europei possono essere una risorsa importante per la ristrutturazione e costruzione di stadi, in particolare per progetti che promuovono l’inclusione, la sostenibilità ambientale e la cooperazione internazionale. Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e il programma Erasmus+ Sport sono due strumenti che possono finanziare progetti legati agli impianti sportivi.
Tranquillo lo faranno al cornocchio,da lì a cioccarsi nell’umido è un attimo
Sottoscrivo ogni parola.
Investire soldi in un nuovo Stadio moderno con facilità di collegamenti in un area meno densamente popolata senza i Palazzi intorno, sarebbe molto più costruttivo che rimodernare il Tardini.
Il sito in cui sorge, seppur affascinante e romantico presenta molteplici problemi che non sono evitabili e che limitano a mio modesto parere alcuni sviluppi progettuali che vicevera sarebbero più facilmente realizzabili in uno spazio vuoto.
Ci si può affidare al miglior archiStar del momento, ma la distanza tra la Tribuna Est e i palazzi rimane sempre quella. L’impatto della copertura delle Curve sui balconi delle case di fronte, idem. Per non parlare dei problemi di parcheggio e afflusso del traffico nel quartiere nei giorni di gara a cui si sommerebbero anche eventuali spettacoli aggiuntivi.
Anche la Città potrebbe prendere la palla al balzo e utilizzare lo Stadio nuovo, come volano di ulteriori investimenti immobiliari e infrastrutturali sul territorio.
Io non capisco perchè in tutti questi anni non si sia predisposto un progetto di acquisto terreno su cui realizzare un Polo Stadio tutto nuovo a ridosso dei principali collegamenti infrastrutturali della città, anzichè incaponirsi sul progetto New Tardini che al massimo poteva meritare una rinfrescata come avevano immaginato i Magnifici 7 prima di cedere le quote a Krause.
Le lancio un assist… nonché uno spunto per approfondire la questione..se lo vorrà 😁
E se l’investimento fosse effettuato anche in ottica seconda squadra? So che nei mesi scorsi… quando le è stato chiesto qualcosa al riguardo… ha sfoderato il suo celebre “Calma e gesso”, ma da quel che ho sentito dire… magari non oggi e nemmeno domani.. il Cheru pare intenzionato a portare anche a Parma la sua tanto cara Under 23…
Sinceramente penso che al momento sia prematuro, per cui consolido il calma & gesso, anche se, in tempi più ravvicinati, non escluderei un Parma Next Gen Femminile, sul quale, mi risulta, stiano già lavorano, ovviamente a fari spenti…
#caroselliamo #buttiamocinellaghettodelparcoducale
#0cchioalletartarughealligatoremordonoimaroni
Ma non ha detto anche lei che domenica c’erano 579 giocatori in distinta? Capisco che aumenterebbero i costi con una seconda squadra, ma secondo me sarebbe qualcosa di utile per far crescere i giovani di nostra proprietà in un contesto competitivo come la Serie C…e soprattutto crescerebbero tutti assieme… sarebbero tutti sott’occhio…e sarebbero affidati ad un allenatore di fiducia che possa inculcar loro i principi richiesti dal club…
Credo che nel breve sia abbastanza inattuabile. Ma magari mi sbaglio. Però, tornando a ragionare sui 579 in distinta, non so se il rimedio sia La Next Gen, né so quanto sia allenante la formula in Serie C: piuttosto mi domando come mai si spendano e spandano molti soldi nelle giovanili, per poi andare a perdere i migliori prospetti, senza che gli si dia fiducia (obiettivamente sono pochi quelli che assurgono in prima squadra, pur avendone qualità. Ci sono fior fiore di calciatori strapagati, magari pure loro sul mercato estero, finiti in nulla, tipo un portiere polacco, o un esterno nordico, etc etc.
Le squadre Under temo siano un affare complesso e difficilmente valutabile con semplicità.
Una cosa che salta all’occhio, come valuta il Direttore, e la quasi totale assenza di giocatori presenti in quelle squadre che poi approdano in prima, salvo casi di necessità estrema, prevalentemente economica od in caso di imprevisti infortuni nello stesso ruolo.
Forse bisognerebbe anche valutare che di molti giovani si fa un gran parlare, ma poi alla prova dei fatti non sono questi fenomeni ipotizzati per lungo tempo, e consideriamo pure che nonostante si sente spesso dire che nelle serie inferiori vi sono molti prospetti di valore, tutto questo valore non mi sembra vi sia, infatti le caratteristiche dei campionati di C e B negli ultimi anni sono descritte dal sempre più scarso livello. Forse proprio questo è il primo motivo responsabile del mancato salto degli under in serie A. Diversamente sono tutti ciechi nel non puntare su questi supposti validi profili. A volte mi sembra che se usciti dalla Primavera non si percorre una strada lineare, l’Under diviene quasi un parcheggio senza uscita, o quantomeno con una via di fuga piuttosto difficoltosa.
Certe squadre comprano quasi a strascico appena viene segnalato un potenziale campione, sperando di imbroccare l’unicorno, questo crea poi un surplus di giocatori che vanno a finire nelle Under delle squadre che le hanno, e così, quelle italiane, più che un laboratorio di crescita e formazione mi sembrano un parcheggio di auto invendute che non trovano acquirente. Semmai, nel caso qualcuno venisse notato, lo si utilizza al volo per fare quelle plusvalenze necessarie in bilancio perché non ritenuto arruolabile in prima. Casi come il Milan futuro di quest’anno non sono molto lusinghieri circa tutto il baraccone, anche perché in queste squadre vanno a finire giocatori con già 22, 23 primavere sulle spalle, non proprio dei giovani prospetti, soprattutto di questi tempi.
Forse, chi già vicino ad un ambiente di primo livello, sfiorato e vagheggiato, ma non toccato al punto da goderne, si trova poi a giocare su campi con i sassi e l’erba secca, viene assalito da un po’ di disorientamento e disillusione e la faccenda si fa più dura…e vera.
In Spagna hanno le seconde squadre da anni e la differenza si vede… Sfruttate nel modo giusto, secondo me riescono a dare dei frutti…
E’ LA PRIMA VOLTA CHE SCRIVO E FORSE L’ULTIMA , SI PARLA SEMPRE DI CITTA’ E SOLO DI CITTA’ QUANDO META’ TIFOSI SONO DELLA PROVINCIA , LA FASCIA PEDEMONTANA DA MONTECHIARUGOLO E TRAVERSETOLO PASSANDO PER LANGHIRANO LESIGNANO FELINO SALA COLLECCHIO FINO AL TARO E OLTRE L’OTTANTA PER CENTO TIFANO PARMA, IL TARDINI E’ PIENO GRAZIE E SOPRATTUTTO PER LA PROVINCIA IN CITTA’ MOLTI SONO STRISCIATI.
I tendoni del Noce sono l’unico lascito di “grande opera” per i nipotini che farà Kraus. Ecologi, inclusivi e soprattutto economici. Con 4 borri li ha messi su e magari crepi l’avarizia potrebbe anche prendere a nolo i cessi chimici da cantiere per far pisciare il pubblico. Evviva!
Ma perché Kraus non si dedica in modo esclusivo al moderno e inclusivo calcio femminile la sua vera passione levandosi dai coglioni e liberandoci da questa disgrazia? Al noce al Ballotta al Francani dove vuole. Prometto che farò un abbonamento
Prima porta il fondo Pif e/o i tabaccai…
Basterebbe Lotito o Cairo per avere serie A sicura e qualche giocatore decente da guardare ogni tanto
Ma Boschi è quello dei salami? Perché ha il nome sottolineato e noi no? Comunque oh alla peggio si abbattono quelle tre/quattro palazzine anni 60 che non valgono più nulla, sono vecchi calcinacci li si rimborsa un tanto al chilo e si sgombera
È veramente incredibile sentire ancora persone parlare di fare lo stadio in via dei Mercati Come se fare uno stadio “fuori dalle balle” purché non disturbi la quiete pubblica sia un lavoretto da cinque minuti….
Da alcuni giorni Tv Parma mette in onda uno spot del programma “Calcio e Calcio” in cui compaiono immagini e voci dei longevi presentatori e opinionisti che danno appuntamento ai telespettatori a giovedì 28 agosto per la nuova stagione televisiva di calcio. Quando un programma televisivo è di successo penso sia giusto che non debba essere riformato e siano confermati conduttori e ospiti fissi, ma “Calcio e Calcio” è di una qualità così scadente che c’è da meravigliarsi che i responsabili dell’emittente parmigiana seguitino a mandarlo in onda. Boh! Mistero. Sbaglio?
Rimpiango Michele Angella e Boni. 🙂
Calcio e calcio ⚽️ con angella boni e majo, quelle si erano trasmissioni
Grazie per esserti ricordato anche di me: di solito tutti ricordano solo gli altri due lati del triangolo…
Kraus si sta esaltando guardando Rai1 più di me a Mosca ammirando le giocate di Veron e Chiesa.